Cass. pen., sez. VI, sentenza 07/07/2016, n. 40237
CASS
Sentenza 7 luglio 2016

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In tema di corruzione, lo stabile asservimento del pubblico ufficiale ad interessi personali di terzi, con episodi sia di atti contrari ai doveri d'ufficio che di atti conformi o non contrari a tali doveri, configura l'unico reato, permanente, previsto dall'art. 319 cod. pen., con assorbimento della meno grave fattispecie di cui all'art. 318 stesso codice.

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  • 1Art. 318 - Corruzione per l’esercizio della funzione (1)
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Elementi strutturali In tema di corruzione, la fattispecie di cui all'art. 318 (nel testo introdotto dalla L. 190/2012) punisce la generica condotta di vendita della funzione pubblica, senza richiedere l'individuazione di un preciso atto contrario ai doveri di ufficio, oggetto di illecito mercimonio, sicché la corruzione per l'esercizio della funzione ha natura di reato di pericolo (Sez. 6, 49226/2014). In tema di corruzione per l'esercizio della funzione, benché la proporzionalità tra le prestazioni non sia un elemento costitutivo del reato, tuttavia l'irrisorietà dell'utilità conseguita rispetto alla rilevanza dell'atto amministrativo, rileva sul piano …

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  • 2Art. 319 - Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Elementi strutturali Il delitto di corruzione si perfeziona alternativamente con l'accettazione della promessa ovvero con la dazione - ricezione dell'utilità, e tuttavia, ove alla promessa faccia seguito la dazione - ricezione, è solo in tale ultimo momento che, approfondendosi l'offesa tipica, il reato viene a consumazione (SU, 15208/2010). Integra il delitto di corruzione propria la condotta del pubblico ufficiale che, dietro elargizione di un indebito compenso, esercita i poteri discrezionali rinunciando ad una imparziale comparazione degli interessi in gioco, al fine di raggiungere un esito predeterminato, anche quando questo risulta coincidere, “ex post”, …

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  • 3Le motivazioni delle sentenze del Tribunale e della Corte d’Appello
    Maria Chiara Ubiali · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza del Tribunale di Milano, clicca qui. Per leggere il testo della sentenza della Corte d'Appello di Milano, clicca qui. 1. Dopo la sentenza della Corte di cassazione, pronunciata lo scorso 21 febbraio, che ha condannato definitivamente per corruzione Roberto Formigoni, la vicenda giudiziaria dell'ex Presidente della Regione Lombardia ha avuto grande risalto sui media. L'ingresso in carcere di un esponente politico di tale rilievo è d'altra parte, nella storia giudiziaria italiana, un fatto non comune, destinato a lasciare una significativa traccia nel capitolo dei rapporti tra corruzione e politica. In attesa del deposito delle motivazioni della sentenza …

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  • 4La corruzione del parlamentare tra prerogative costituzionali ed esigenze politico
    https://www.iusinitinere.it/

    Il caso Berlusconi-De Gregorio al vaglio della Cassazione. Nota a sentenza Cass. Pen. Sez. VI, 11 settembre 2018 (ud. 2 luglio 2018), n. 40347. A cura di: Alfredo Pepe, Andrea Quaratino, Valentina Semplice e Francesca Verde. I paragrafi 1., 2., 6., 7. sono stati redatti da Valentina Semplice, il paragrafo 3. da Alfredo Pepe, i paragrafi 4. e 4.1 da Francesca Verde, il paragrafo 5. da Andrea Quaratino. Sommario: 1. Introduzione. – 2. La corruzione del parlamentare: il caso di specie – 3. Una riflessione preliminare: la compatibilità tra la corruzione del parlamentare e i reati contro la p.a. – 4. L'ambito di operatività dell'immunità ex art. 68 Cost. – 4.1 Il limitato ambito di …

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  • 5La corruzione del Parlamentare
    Valeria D'Alessio · https://www.iusinitinere.it/

    La corruzione (artt. 318 ss. codice penale) è un reato che è ricompreso nel novero dei delitti contro la Pubblica Amministrazione. Questo è una fattispecie di reato plurisoggettivo, bilaterale, a concorso necessario. La corruzione si spiega più semplicemente in una vicenda: un privato e un pubblico funzionario si accordano perché il primo corrisponda al secondo un compenso, a quest'ultimo ovviamente non dovuto, per un atto in vario modo attinente alle attribuzioni di quest'ultimo. L'art. 318 c.p. statuisce in proposito che “il pubblico ufficiale, che, per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sè o per un terzo, in denaro od altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 07/07/2016, n. 40237
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40237
Data del deposito : 7 luglio 2016

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