Cass. civ., sez. I, sentenza 24/04/2024, n. 11033
CASS
Sentenza 24 aprile 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

La Corte di Cassazione, Sezione Prima Civile, ha esaminato il ricorso proposto dal Ministero dell'Interno avverso la sentenza della Corte d'Appello di Catanzaro, la quale aveva riformato la decisione di primo grado, accogliendo il ricorso di K.M., cittadina colombiana, avverso il diniego del Questore di Vibo Valentia al rilascio di un permesso di soggiorno per motivi familiari. La Corte d'Appello aveva ritenuto che la stabile convivenza more uxorio con un cittadino italiano, M.S., potesse essere provata anche mediante testimonianza, superando la necessità di una certificazione amministrativa rigorosa richiesta dal Tribunale. Il Ministero dell'Interno, nel suo unico motivo di ricorso, lamentava la violazione e falsa applicazione degli articoli 1, 2 e 3 della Direttiva 38/2004/CE, degli articoli 1 e 2 del d.lgs. 30/2007 e dell'articolo 1 della legge 76/2016, sostenendo che per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari, nell'ambito della normativa europea e nazionale, fosse necessario un rapporto qualificato e oggettivamente accertabile, come il matrimonio o l'unione civile registrata, o quantomeno una convivenza risultante da dichiarazione anagrafica, escludendo la validità della prova testimoniale. La controricorrente K.M. chiedeva il rigetto del ricorso.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero dell'Interno, confermando la decisione della Corte d'Appello. Ha innanzitutto chiarito che, sebbene sia richiesta una prova rigorosa della stabile convivenza more uxorio ai fini del rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari, tale prova non debba necessariamente limitarsi alla certificazione amministrativa o alla dichiarazione anagrafica, ma possa essere accertata anche giudizialmente, anche attraverso prova testimoniale. La Corte ha richiamato la normativa europea e nazionale, inclusa la Direttiva 2004/38/CE e il d.lgs. 30/2007, evidenziando come l'interpretazione giurisprudenziale, anche della Corte di Giustizia Europea, tenda a garantire il diritto al rispetto della vita familiare, ammettendo la prova della convivenza con mezzi idonei, inclusa la testimonianza, soprattutto quando la documentazione ufficiale sia difficile da ottenere o non sia l'unico strumento per attestare la stabilità della relazione. La Corte ha sottolineato che la legge n. 76/2016, pur prevedendo la dichiarazione anagrafica come strumento di accertamento della convivenza di fatto, non la considera l'unico presupposto, e che la prova testimoniale espone il testimone a responsabilità penale in caso di falsa testimonianza. Pertanto, in caso di diniego amministrativo, il giudice può ammettere la prova testimoniale per accertare la convivenza e il legame familiare. Le spese processuali sono state integralmente compensate tra le parti, data la complessità e novità della questione giuridica.

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Massime1

In tema di carta di soggiorno per motivi di coesione familiare, nel giudizio di impugnazione avverso il diniego di rilascio per mancata allegazione di documentazione ufficiale, attestante la convivenza tra il familiare richiedente il permesso e il cittadino italiano, il diritto soggettivo al soggiorno può essere accertato dal giudice ordinario anche mediante la prova testimoniale, che dimostri, in modo serio e rigoroso, la convivenza ed il legame familiare esistente.

Commentari3

  • 1Tutela del convivente
    Studiolegalelbmg · https://www.studiolegalelbmg.com/news-e-pareri/ · 20 ottobre 2025

    L'evoluzione sociale ha portato a un crescente riconoscimento delle famiglie di fatto come formazioni sociali meritevoli di tutela, in linea con il dettato dell'articolo 2 della Costituzione. Tuttavia, sul piano dei diritti successori, la posizione del convivente more uxorio superstite rimane complessa e significativamente distante da quella del coniuge o della parte di un'unione civile. La Legge 20 maggio 2016, n. 76 (nota come “Legge Cirinnà”), pur avendo introdotto una disciplina organica delle convivenze, non ha equiparato il convivente a un erede legittimo, lasciando al testamento il ruolo di strumento primario, sebbene limitato, per la tutela patrimoniale del partner. DEFINIZIONE …

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  • 2Convivenza di fatto e rilascio del permesso di soggiorno
    Studiolegalelbmg · https://www.studiolegalelbmg.com/news-e-pareri/ · 1 ottobre 2025

    CONVIVENZA DI FATTO E RILASCIO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER MOTIVI FAMILIARI: GUIDA COMPLETA L'ordinamento giuridico italiano, in linea con le direttive europee e i principi internazionali, riconosce una crescente importanza ai legami familiari nel contesto del diritto dell'immigrazione. La nozione di “famiglia” si è evoluta, superando i confini del vincolo matrimoniale per includere anche le unioni stabili e di fatto. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO La disciplina del permesso di soggiorno per motivi familiari legato alla convivenza si articola su più livelli normativi, nazionali e sovranazionali. NORMATIVA NAZIONALE Testo Unico sull'Immigrazione (D.Lgs. n. 286/1998): L'art. 19, comma …

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  • 3Carta di soggiorno per familiare di cittadino UE: Guida
    Studiolegalelbmg · https://www.studiolegalelbmg.com/news-e-pareri/ · 13 dicembre 2025

    Il diritto all'unità familiare rappresenta un pilastro fondamentale dell'ordinamento giuridico italiano ed europeo. Per i cittadini di Paesi terzi che sono familiari di cittadini dell'Unione Europea o italiani, questo diritto si concretizza attraverso il rilascio di un apposito titolo di soggiorno: la “Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione”. Questo strumento non solo legittima la permanenza sul territorio nazionale, ma apre anche le porte a una serie di diritti, tra cui l'accesso al lavoro e alle prestazioni di assistenza sociale. La disciplina, tuttavia, è complessa e costantemente modellata dall'interpretazione giurisprudenziale, che ha recentemente introdotto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 24/04/2024, n. 11033
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11033
Data del deposito : 24 aprile 2024

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