Cass. civ., sez. III, ordinanza 26/11/2024, n. 30461
CASS
Ordinanza 26 novembre 2024

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di risarcimento del danno non patrimoniale conseguente alla lesione di interessi costituzionalmente protetti, il giudice di merito, dopo aver identificato la situazione soggettiva protetta a livello costituzionale, deve rigorosamente valutare, sul piano della prova, tanto l'aspetto interiore del danno (c.d. danno morale), quanto il suo impatto, modificativo in pejus, con la vita quotidiana (il danno alla vita di relazione, da intendersi quale danno dinamico-relazionale), atteso che oggetto dell'accertamento e della quantificazione del danno risarcibile - alla luce dell'insegnamento della Corte costituzionale (sent. n. 235 del 2014) e dell'intervento del legislatore (artt. 138 e 139 c.ass., come modificati dalla l. n. 124 del 2017) - è la sofferenza umana conseguente alla lesione di un diritto costituzionalmente protetto, la quale, nella sua realtà naturalistica, si può connotare in concreto di entrambi tali aspetti essenziali, costituenti danni diversi e, perciò, autonomamente risarcibili, ma solo se provati caso per caso con tutti i mezzi di prova normativamente previsti.

Commentari6

Mostra tutto (6)
  • 1Responsabilità medica, se la vittima durante il processo muore il giudice deve valutare l’aspettativa di vitaAccesso limitato
    https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/ · 3 gennaio 2025

  • 2Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

  • 3Danno non patrimoniale
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 8 aprile 2025

    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Il padre che per sua volontà riconosce il figlio dopo anni non può automaticamente pretendere l'aggiunta del proprio cognome a quello materno, ovvero ottenere l'affidamento condiviso del minore di cui si è disinteressato e di cui non si è occupato economicamente per anni. Il giudice chiamato a pronunciarsi su tali istanze dovrà provvedere in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole. – Cass., sez. II, 26 agosto 2025, n. 23905 (Riconoscimento del padre e cognome paterno). Nel caso di specie la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in merito all'attribuzione del cognome al figlio naturale …

     Leggi di più…

  • 4Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 6 febbraio 2026

    RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza in data 23 febbraio 2024, la Corte di assise di appello di Brescia ha confermato la sentenza del 30 giugno 2023, con la quale la Corte di assise di Bergamo aveva condannato E. M. H. alla pena di anni ventitre di reclusione in quanto ritenuto responsabile dell'omicidio di C. A., attinto il 19 aprile 2022, mentre si trovava presso la sua abitazione di D. M. G., da plurimi colpi di martello sferratigli al capo, fatto aggravato dall'avere l'imputato agito per motivi abietti e futili, ossia per ragioni correlate alle esigenze economiche legate al vizio del gioco ed all'assunzione di sostanze stupefacenti e per avere preteso la restituzione di una somma di …

     Leggi di più…

  • 5Foglio di giurisprudenza.
    Franco Benassi · https://www.ilcaso.it/

    Sommario: 1. Dalla pronuncia delle Sezioni Unite del 2008 ai contrasti successivi; 2. Il caso approdato in Cassazione e la ratio decidendi della pronuncia n. 30461/2024; 3. Verso una definitiva sistemazione del rapporto tra danno morale e danno biologico? 1. Dalla pronuncia delle Sezioni Unite del 2008 ai contrasti successivi È lunga la vicenda giurisprudenziale del danno biologico o danno alla salute e della sua delimitazione rispetto al danno morale: molta acqua è passata sotto i ponti, nella nostra giurisprudenza, da quando la Corte costituzionale stabilì che l'art. 2059 c.c. riguarda soltanto il danno morale soggettivo, mentre il danno biologico come lesione della salute della …

     Leggi di più…
Mostra tutto (6)
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, ordinanza 26/11/2024, n. 30461
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 30461
Data del deposito : 26 novembre 2024

Testo completo