Cass. pen., sez. IV, sentenza 24/05/2012, n. 33311
CASS
Sentenza 24 maggio 2012

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In tema di omicidio colposo in danno di lavoratori o loro familiari esposti ad amianto e deceduti per tumore polmonare, il nesso causale tra l'esposizione e l'evento infausto può ritenersi dimostrato allorché, applicando leggi scientifiche universali o statistiche ovvero il metodo di giudizio controfattuale, pur non risultando in concreto possibile determinare con esattezza il momento di insorgenza della patologia, si raggiunga comunque la prova che la condotta doverosa omessa avrebbe potuto incidere anche soltanto sul tempo di latenza o sul decorso della malattia. (Fattispecie nella quale è stata ritenuta la penale responsabilità degli imputati per la prolungata esposizione dei dipendenti alle sostanze tossiche, per la promiscuità lavorativa in ambienti angusti, per l'assenza di strumenti di protezione individuali e per l'omessa adozione di misure di riduzione delle polveri).

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    Di seguito pubblichiamo uno studio dell'Ufficio Legislativo del Gruppo IdV al Senato contenente tavola sinottica delle modifiche al testo approvato con la Legge 92/2012 (Riforma Fornero) qualora venisse approvato il quesito referendario proposto ed adesso È legittimo il licenziamento intimato nei confronti della lavoratrice che, al termine del periodo di congedo per maternità, non aveva ripreso servizio adducendo come motivazione il mancato pagamento di una mensilità di retribuzione. Ciò ha statuito La condizione di malattia del dipendente costituisce giustificato impedimento che esclude l'inadempimento dell'obbligo di prestazione lavorativa. Con la sentenza n. 12501 del 19 luglio 2012, …

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    Il datore di lavoro risponde di omicidio colposo per la morte del lavoratore esposto all'amianto anche se il decesso avviene in tarda età. Lo ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza n. 33311/2012, con

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    1. Con ordinanza dell'8 febbraio 2019 il GIP di Taranto ha sollevato questione di legittimità costituzionale di due disposizioni facenti parte della più ampia normativa c.d. “salva-Ilva” emanata dal legislatore a partire dal 2012, ossia di quel complesso di norme speciali (che l'ordinanza illustra nel dettaglio: v. infra), introdotte allo scopo di autorizzare ex lege la prosecuzione dell'attività produttiva dell'acciaieria ionica, nonostante il sequestro preventivo senza facoltà d'uso disposto dalla magistratura tarantina nell'ambito del noto maxi-procedimento per reati contro l'ambiente, l'incolumità pubblica e la salute pubblica a carico dei gestori pro tempore dello stabilimento. …

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  • 4datore di lavoro Archivi
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    Cassazione: lecita la perquisizione personale del lavoratore, ma non quella dell'auto o dell'abitazione Il datore di lavoro può avvalersi di un investigatore privato per effettuare controlli sul lavoratore infedele. Questo è quanto ha affermato la Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 14197/2012 ha precisato che se Cassazione: l'esposizione del lavoratore all'amianto può configurare l'omicidio colposo a carico del datore di lavoro Il datore di lavoro risponde di omicidio colposo per la morte del lavoratore esposto all'amianto anche se il decesso avviene in tarda età. Lo ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza n. 33311/2012, con

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  • 5Malattie professionali e nesso causale: una interessante pronuncia
    Patrizia Brambilla · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Il 13 settembre dello scorso anno sono state depositate da parte della Suprema Corte di Cassazione le motivazioni della sentenza che ha confermato la condanna degli ex dirigenti della Tricom di Tezze sul Brenta, relativa ai reati di omicidio colposo e lesioni, aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche, per aver cagionato la morte o le lesioni, per patologia oncologica polmonare, di alcuni lavoratori e dipendenti addetti alla attività di cromatura; in particolar modo era contestato agli imputati di non aver adottato, nel periodo dai primi anni '70 al 2003, tutte le misure idonee e gli strumenti necessari atti ad impedire la diffusione di vapori tossici, mediante la …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 24/05/2012, n. 33311
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 33311
Data del deposito : 24 maggio 2012

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