Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/10/2010, n. 41365
CASS
Sentenza 28 ottobre 2010

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Integra il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 393 cod. pen.), la condotta minacciosa che si estrinsechi in forme di tale forza intimidatoria da andare al di là di ogni ragionevole intento di far valere un preteso diritto, con la conseguenza che la coartazione dell'altrui volontà assume "ex se" i caratteri dell'ingiustizia, trasformandosi in una condotta estorsiva. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ravvisato il delitto di estorsione nelle reiterate minacce di morte rivolte dall'imputato alla persona offesa, per indurla alla restituzione di un credito vantato da terzi).

La concessione o meno delle attenuanti generiche rientra nell'ambito di un giudizio di fatto rimesso alla discrezionalità del giudice, il cui esercizio deve essere motivato nei soli limiti atti a far emergere in misura sufficiente la sua valutazione circa l'adeguamento della pena alla gravità effettiva del reato ed alla personalità del reo.

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    https://www.laleggepertutti.it/

    Penale Sent. Sez. 5 Num. 810 Anno 2013 Presidente: TERESI ALFREDO Relatore: DE MARZO GIUSEPPE SENTENZA sul ricorso proposto da Vaccaro Notte Antonio, nato a Barcellona Pozzo di Gotto in data 05/03/1992 avverso l'ordinanza del 11/05/2012 del Tribunale di Messina R.G. 298/2012 visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita in Camera di Consiglio la relazione svolta dal Consigliere Giuseppe De Marzo; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale, Maria Giuseppina Fodaroni, che ha concluso per il rigetto del ricorso RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza datata 11/05/2012, il Tribunale di Messina, a seguito della richiesta di riesame proposta …

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  • 2Sui rapporti tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie
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    1. La sentenza annotata affronta il problema del criterio di distinzione tra i delitti di estorsione (art. 629 c.p.) e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone (art. 393 c.p.) che si pone nella prassi dei casi di coartazione del soggetto passivo tesa, almeno apparentemente, a realizzare un preteso diritto dell'agente. La sentenza, che si legge in allegato, si segnala per l'abbandono del tradizionale orientamento giurisprudenziale secondo cui si configura il più grave delitto di estorsione quando la violenza o la minaccia siano talmente gravi da esorbitare dal livello ragionevolmente compatibile con l'esercizio, seppur arbitrario, delle proprie ragioni, …

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  • 3Riforma Cartabia: rateizzazione della pena pecuniaria fuori legge se inferiore a sei rate (Cass. pen. n. 18172/2025)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 16 maggio 2025

    1. Premessa Con la sentenza n. 18172/2025, la Quarta Sezione Penale della Cassazione annulla parzialmente una decisione del Tribunale di Bologna per violazione dell'art. 133-ter c.p., nella parte in cui aveva previsto il pagamento della pena pecuniaria in sole tre rate, in violazione della soglia minima di sei introdotta dalla riforma Cartabia. Si tratta di una pronuncia destinata a fare scuola sulla corretta applicazione delle norme in materia di pene sostitutive e sulla personalizzazione della rateizzazione. 2. Il fatto L'imputato era stato condannato per guida senza patente ai sensi dell'art. 116, comma 15, Codice della Strada, recidivo nel biennio, con pena di tre mesi di arresto e …

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    Di peculiare risoluzione appare la sentenza del 3 novembre 2016, n. 46288 con la quale i giudici di legittimità polarizzano i confini tra le fattispecie di cui agli artt. 393 c.p. e 629 c.p. L'analisi della Suprema Corte si sofferma nello specifico ad evidenziare attraverso l'individuazione degli elementi strutturali di entrambi i reati i punti di contatto e le differenze in termini di esegesi delle norme in questione, ciò alla luce dell'annoso dibattito giurisprudenziale sorto in merito. Giova preliminarmente circoscrivere le caratteristiche generali di entrambi i delitti de quibus. L'oggettività giuridica del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/10/2010, n. 41365
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41365
Data del deposito : 28 ottobre 2010

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