Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 21/05/2004, n. 9752
CASS
Sentenza 21 maggio 2004

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Ai sensi del D.L. C.P.S. 16 luglio 1947, n. 708, l'obbligo di iscrizione all'ENPALS per i lavoratori dello spettacolo va riferito a coloro che stabilmente e professionalmente, ancorché in compiti ausiliari, sono impiegati per svolgere attività essenzialmente destinate alla realizzazione di spettacoli. Il requisito della stabilità, che coincide con quello della professionalità, ha la funzione di escludere dall'obbligo di iscrizione e dalla specifica contribuzione i soggetti che in via meramente occasionale rispetto alla loro vocazione professionale, prestino attività artistica o tecnica nell'ambito di una produzione di spettacoli, mentre non spiega effetti ostativi il fatto che l'attività lavorativa professionale nell'ambito della produzione degli spettacoli non costituisca l'attività esclusiva del soggetto e quindi sia prestata con una certa saltuarietà, ed è irrilevante la circostanza che la prestazione del lavoratore relativa ad un determinato spettacolo sia di breve durata. Sono invece escluse dalla contribuzione ENPALS le prestazioni da parte di imprese artigianali.

In materia di contributi previdenziali obbligatori, l'esonero, previsto dall'art. 1, comma duecentodiciannove, per le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e degli enti locali dal pagamento delle somme aggiuntive e della maggiorazione dovute a titolo di sanzione in caso di omesso, ritardato o ridotto pagamento alla stregua dei precedenti commi duecentodiciassette e duecentodiciotto dello stesso articolo, non può intendersi riferito anche all'importo previsto dalla lettera b) del comma duecentodiciassette a titolo di sanzione "una tantum" per la ipotesi di omissione o non veridicità delle denunce obbligatorie, poiché il comma 219 non fa riferimento a tale voce.

Commentario1

  • 1Lavoro nello spettacolo
    Mauro · https://www.wikilabour.it/ · 1 febbraio 2021

    Questa voce è stata curata da Arianna Castelli Scheda sintetica La definizione dell'esatto campo di applicazione della disciplina relativa ai “lavoratori dello spettacolo” risulta essere problematica: infatti, in materia, oltre a un intreccio di disposizioni normative e circolari ENPALS, vi è una ricca produzione giurisprudenziale. A dispetto dell'opinione comune, i lavoratori dello spettacolo non sono solo cantanti e attori, ma tutti quei soggetti che direttamente, indirettamente o con attività ausiliarie contribuiscono alla realizzazione di uno spettacolo. Sia le fonti legislative che la giurisprudenza, infatti, hanno ricondotto in quest'area figure professionali eterogenee: basti …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 21/05/2004, n. 9752
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 9752
Data del deposito : 21 maggio 2004

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