Cass. pen., sez. III, sentenza 17/01/2014, n. 10810
CASS
Sentenza 17 gennaio 2014

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In tema di abuso d'ufficio, il requisito del vantaggio patrimoniale va riferito al complesso dei rapporti giuridici a carattere patrimoniale e sussiste non solo quando la condotta procuri beni materiali o altro, ma anche quando la stessa arrechi un accrescimento della situazione giuridica soggettiva a favore di colui nel cui interesse l'atto è stato posto in essere. (Fattispecie in cui il vantaggio è stato configurato nell'esonero dal pagamento dell'Ici, in favore di proprietari di terreni, che, nelle more dell'approvazione della convenzione urbanistica per rendere esecutivo il piano di lottizzazione, erano stati assoggettati al più favorevole regime impositivo previsto per i suoli agricoli).

In tema di abuso di ufficio, il dolo intenzionale è configurabile qualora si accerti che il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio abbia agito con uno scopo diverso da quello consistente nel realizzare, una finalità pubblica, il cui conseguimento deve essere escluso non soltanto nei casi nei quali questa manchi del tutto, ma anche laddove la stessa rappresenti una mera occasione della condotta illecita, posta in essere invece al preciso scopo di perseguire, in via immediata, un danno ingiusto ad altri o un vantaggio patrimoniale ingiusto per sé o per altri.

Nel reato di abuso d'ufficio commesso attraverso l'adozione di un atto collegiale, la prova della compartecipazione criminosa, può essere dedotta da uno o più indicatori sintomatici come la macroscopica violazione di legge, la comunanza di interessi tra i soggetti coinvolti, la competenza di ciascuno di essi rispetto all'oggetto della deliberazione, la motivazione dell'atto, la manifestazione o meno di un dissenso e il rapporto con i destinatari del provvedimento, tanto più che, non essendo necessario un preventivo accordo, la volontà di concorrere può essere manifestata mediante qualsiasi comportamento diretto a fornire un apprezzabile contributo alla realizzazione del proposito criminoso, alternativamente o congiuntamente, nella fase ideativa, organizzativa ed esecutiva dell'impresa delittuosa.

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    Emanuele Baldocci · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 17/01/2014, n. 10810
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10810
Data del deposito : 17 gennaio 2014

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