Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/03/2000, n. 7913
CASS
Sentenza 29 marzo 2000

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Massime1

Non integra il delitto di favoreggiamento personale la condotta del difensore che, avendo ritualmente preso visione di atti processuali dai quali emergano gravi indizi di colpevolezza a carico del proprio assistito, lo informi della possibilità che nei suoi confronti possa essere applicata una misura cautelare (nella specie effettivamente disposta e non eseguita per la latitanza dell'indagato), atteso che la legittima acquisizione di notizie che possono interessare la posizione processuale dell'assistito ne rende legittima la rivelazione a quest'ultimo in virtù del rapporto di fiducia che intercorre tra professionista e cliente e che che attiene al fisiologico esercizio del diritto di difesa; qualora, invece, l'acquisizione di notizie avvenga in maniera illegale - come nel caso di concorso nel delitto di rivelazione o di utilizzazione di segreti d'ufficio o nella fraudolenta presa visione o estrazione di copie di atti che devono rimanere segreti - si verifica una sorta di "solidarietà anomala" con l'imputato in virtù della quale l'aiuto del difensore è strumentale non già alla corretta, scrupolosa e lecita difesa ma alla elusione o deviazione delle investigazioni e, quindi, al turbamento della funzione giudiziaria rilevante ai sensi dell'art. 378 cod. pen.

Commentario1

  • 1L’avvocato può informare il suo assistito del rischio di arresto?
    Federico Radi · https://www.filodiritto.com/ · 1 novembre 2021

    La Cassazione è stata chiamata a decidere se un avvocato incorre nel reato di favoreggiamento qualora informi il proprio assistito del rischio di applicazione di una misura cautelare nei suoi confronti e gli suggerisca di mentire all'autorità giudiziaria. Il fatto La Corte di appello di Trieste confermava la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Udine il 19 febbraio 2019 con la quale è stato riconosciuto l'imputato responsabile del reato di favoreggiamento aggravato per aver aiutato ad eludere le investigazioni dell'Autorità giudiziaria fornendo informazioni sulle indagini, suggerendo di fornire false dichiarazioni alla stessa. Norma in contestazione: L'articolo 378 codice penale …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/03/2000, n. 7913
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7913
Data del deposito : 29 marzo 2000

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