Cass. civ., sez. II, sentenza 24/04/2008, n. 10741
CASS
Sentenza 24 aprile 2008

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La richiesta di applicazione di una clausola penale contrattualmente prevista per il caso di inadempimento (richiesta senza la quale il giudice che pronunzi la risoluzione del contratto non può statuire sull'applicazione della clausola) non può considerarsi implicitamente contenuta nella domanda di risoluzione del contratto per inadempimento ovvero in quella di risarcimento del danno, stante l'indipendenza di tali domande da quella di pagamento della penale, la quale si configura come autonoma sia rispetto all'inadempimento (potendo trovare applicazione tanto in ipotesi di domanda di risoluzione del contratto quanto in quella in cui venga proposta domanda di esecuzione coatta dello stesso) sia rispetto al danno (atteso che la penale può essere prevista anche in assenza di un concreto pregiudizio economico).(Nella specie la S.C. ha ritenuto che, proposta domanda di risoluzione del contratto di compravendita con richiesta di condanna della parte inadempiente al risarcimento dei danni da specificare in corso di causa, costituisce domanda nuova quella formulata nel corso del giudizio di primo grado e volta all'applicazione della clausola penale).

Commentario1

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    Avv. Marco Filesi · https://www.expartecreditoris.it/ · 1 agosto 2017
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 24/04/2008, n. 10741
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10741
Data del deposito : 24 aprile 2008

Testo completo