Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/10/2003, n. 2499
CASS
Sentenza 30 ottobre 2003

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La competenza della Procura distrettuale, legittimamente radicata in relazione ad un delitto previsto dall'art. 51, comma terzo bis, cod. proc. pen., si estende a tutti i reati connessi e agli imputati giudicati nello stesso procedimento. Ne consegue che sarebbe contrario ad elementari principi di Organizzazione e di logica giuridica frammentare e dividere tra differenti organi del Pubblico ministero la legittimazione ad impugnare statuizioni relative a soggetti coimputati in uno stesso procedimento e giudicati con la medesima sentenza sulla base delle differenti imputazioni.

La presentazione dell'istanza per l'ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato effettuata dal richiedente detenuto con modalità diverse da quelle indicate dall'art. 123 cod. proc. pen. richiamato dall'art. 2, comma secondo, della Legge n. 217 del 1990 non è idonea a determinare la decorrenza del termine di dieci giorni previsto, a pena di nullità assoluta dall'art. 6, comma primo, della medesima Legge. L'art. 2, comma secondo, della citata Legge, infatti, impone a pena di inammissibilità il rispetto di specifiche formalità, ai fini della decorrenza del termine predetto e della conseguente nullità degli atti processuali in caso di sua inosservanza, sicché il mancato rispetto delle predette formalità non fa decorrere il prescritto termine.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/10/2003, n. 2499
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2499
    Data del deposito : 30 ottobre 2003

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