Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/06/1998, n. 7519
CASS
Sentenza 5 giugno 1998

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Nel giudizio di appello, il giudice può - d'ufficio - disporre discrezionalmente la rinnovazione del dibattimento quando questa sia "assolutamente necessaria", ossia nel caso in cui si trovi nell'impossibilità di decidere allo stato degli atti. Tale discrezionalità, tuttavia, non è sottratta a controllo, ma è sindacabile, e, per verificare l'esattezza della decisione sul punto, occorre vagliare la motivazione, accertando se, all'interno del quadro probatorio emergente dalla decisione stessa, le argomentazioni adottate risultino mancanti o apodittiche ovvero risultino manifeste contraddizioni, lacune o aporie, o, al contrario, se il giudice di appello era nella oggettiva condizione di decidere allo stato degli atti, dimodoché la rinnovazione non si palesava affatto necessaria. (Nella specie la Corte di cassazione ha ritenuto corretta la decisione del giudice di merito che aveva valutato come non necessaria la rinnovazione del dibattimento, ai fini delle indagini in ordine agli estremi dell'attenuante della speciale collaborazione prevista dall'art. 73, comma settimo, del d.p.r. 9 ottobre 1990, n. 309, perché il ricorrente non aveva proposto appello sulla mancata concessione di tale attenuante nel giudizio di primo grado).

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  • 1Quando può il giudice fare ricorso alle nozioni di comune esperienza (fatto notorio)?
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 21 febbraio 2024

    1 -. Con il primo motivo di ricorso il ricorrente – denunciando “violazione degli artt. 1 e 3 della legge n. 230/1962, in relazione all'art. 23 della legge n. 56/1987, e degli artt. 1362 e 2697 cod. civ. – censura la sentenza impugnata per avere la Corte territoriale erroneamente interpretato l'art. 23 cit, che (secondo esso ricorrente) “non ha determinato affatto il capovolgimento del principio generale, secondo il quale il contratto a tempo indeterminato costituisce la regola e l'assunzione a termine l'eccezione, (poichè la previsione ex art. 8 del c.c.n.l. si inserisce nell'ambito delle disposizioni di legge e, precisamente, in quelle di cui all'art. 1 (comma secondo, lettera b) e 3 …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/06/1998, n. 7519
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7519
Data del deposito : 5 giugno 1998

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