Cass. pen., sez. II, sentenza 22/02/2013, n. 22153
CASS
Sentenza 22 febbraio 2013

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Il sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente, può ricadere su beni anche solo nella disponibilità dell'indagato, per essa dovendosi intendere la relazione effettuale con il bene, connotata dall'esercizio dei poteri di fatto corrispondenti al diritto di proprietà.

In caso di appello del pubblico ministero avverso il provvedimento con il quale il giudice per le indagini preliminari ha rigettato la richiesta di sequestro preventivo, il tribunale investito dell'impugnazione non è tenuto a dare avviso a tutti coloro che possono considerarsi terzi interessati.

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  • 2Art. 240-bis - Confisca in casi particolari (1)
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  • 4Pagamenti per fatture inesistenti e prova della distrazione nella bancarotta (Cass. Pen. n. 35591/17)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 1 febbraio 2026

    Massima In tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale, la distrazione conseguente al pagamento di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti può essere provata dalla mancata dimostrazione, da parte dell'amministratore, dell'effettiva acquisizione dei beni al patrimonio sociale o della destinazione delle somme versate, in virtù della posizione di garanzia che l'imprenditore assume nei confronti dei creditori, senza che ciò comporti un'inversione dell'onere della prova; tuttavia, la natura distrattiva dell'operazione deve essere specificamente motivata in relazione a ciascun fatto contestato, non potendo essere affermata in modo apodittico. Massima a cura dell'Osservatorio Reati …

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  • 5In caso di delega a operare sul c/c senza limitazioni, le somme sul conto corrente sono assoggettabili a sequestro preventivo?
    Graziotto Fulvio · https://www.diritto.it/ · 3 maggio 2016

    Il caso. Il GIP (Giudice per le indagini preliminari) disponeva il sequestro preventivo per equivalente nell'ambito di un procedimento penale nei confronti di una società, per omesso versamento di ritenute alla fonte. Il legale rappresentante aveva una delega a operare sul c/c di altra SRL, che veniva attratto dal provvedimento di sequestro preventivo. La SRL titolare del c/c impugnava il decreto del GIP, ma il Tribunale del riesame la rigettava, ritenendo sufficiente la disponibilità fattuale delle somme in capo all'indagato affinché siano assoggettabili a sequestro preventivo finalizzato alla confisca. La SRL proponeva ricorso in Cassazione, ritenuto però inammissibile dalla Suprema …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 22/02/2013, n. 22153
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 22153
Data del deposito : 22 febbraio 2013

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