Cass. pen., sez. IV, sentenza 06/12/2016, n. 6366
CASS
Sentenza 6 dicembre 2016

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il giudice di appello, per riformare "in peius" una sentenza assolutoria, non può basarsi sulla mera rivalutazione delle perizie e delle consulenze in atti, ma deve procedere al riascolto degli autori dei predetti elaborati già sentiti nel dibattimento di primo grado, altrimenti determinandosi una violazione del principio del giusto processo ai sensi dell'art. 6 CEDU, così come interpretato dalla sentenza Dan c. Moldavia del 5 luglio 2011 della Corte europea dei diritti dell'uomo.

Commentari2

  • 1Dichiarazioni dell’expert witness, overturning e rinnovazione
    Giulia Ducoli · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

  • 2Reformatio in pejus, perito va risentito (Cass. SSUU 14426/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 5 aprile 2019

    Il perito, in ambito processuale, può rivestire ruoli polivalenti potendo essere chiamato a svolgere sia accertamenti (indagini; acquisizione di dati probatori: cd attività percipiente) che valutazioni (cd. attività deducente): ed è per questa sua peculiarità che viene denominato - in linea con la tradizione dei paesi di common law - anche "testimone esperto" (expert witness), perchè, come il testimone, ha l'obbligo di riferire sui fatti sui quali viene esaminato, ma "esperto" perchè, nel rispondere, si avvale delle sue competenze specialistiche. La dichiarazione resa dal perito nel corso del dibattimento costituisce una prova dichiarativa. Di conseguenza, ove risulti decisiva, il …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 06/12/2016, n. 6366
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6366
Data del deposito : 6 dicembre 2016

Testo completo