Cass. civ., sez. I, sentenza 09/02/1999, n. 1090
CASS
Sentenza 9 febbraio 1999

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Nella stima dei terreni espropriati ai fini della determinazione dell'indennità non si può tener conto del vincolo espropriativo ne' di vincoli di inedificabilità previsti da strumenti generali preordinati all'espropriazione, ma deve tenersi conto solo dei vincoli previsti da strumenti urbanistici di ordine generale non preordinati all'esproprio, esistenti al momento del verificarsi della vicenda ablativa, nonché delle concrete ed intrinseche caratteristiche dei terreni che incidono sull'edificabilità di fatto degli stessi.

Nei giudizi in corso per la determinazione dell'indennità di esproprio, all'entrata in vigore dell'art. 5 bis legge 359 del 1992, spetta all'espropriante, che è il solo soggetto ad essere investito del relativo potere, di formulare una nuova proposta commisurata ai nuovi criteri, alla quale soltanto va riferito l'onere di accettazione dell'espropriato al fine di evitare la decurtazione del 40% dell'indennità, e non anche alla determinazione giudiziale o alla consulenza tecnica d'ufficio, per cui non compete al giudice attivare il meccanismo negoziale mediante invito all'espropriante a rideterminare l'indennità secondo i nuovi criteri e, successivamente, interpello dell'espropriato se intende o meno accettarla.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 09/02/1999, n. 1090
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1090
    Data del deposito : 9 febbraio 1999

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