Sentenza 11 febbraio 1988
Massime • 1
Non sussiste identità ai fini della preclusione del cosiddetto giudicato esterno tra il giudizio di recesso da locazione non abitativa per la necessità di adibire l'immobile ad abitazione propria e quello di recesso per procedere alla sua integrale ristrutturazione per renderlo idoneo ad uso di privata abitazione, ancorché nel secondo giudizio il locatore manifesti l'ulteriore intenzione di stabilire la sua abitazione nell'immobile all'uopo riattato, atteso che detto proponimento, mentre costituisce l'elemento fondamentale della pretesa contemplata alla lettera a) dell'art. 29 della legge n. 392 del 1978 e deve essere conseguentemente provato, risulta estraneo allo schema delineato nella lett. C) dello stesso articolo e non deve essere provato, nella sua serietà e realizzabilità dal recedente.*
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. III, sentenza 11/02/1988, n. 1487 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1487 |
| Data del deposito : | 11 febbraio 1988 |
Testo completo
Non sussiste identità ai fini della preclusione del cosiddetto giudicato esterno tra il giudizio di recesso da locazione non abitativa per la necessità di adibire l'immobile ad abitazione propria e quello di recesso per procedere alla sua integrale ristrutturazione per renderlo idoneo ad uso di privata abitazione, ancorché nel secondo giudizio il locatore manifesti l'ulteriore intenzione di stabilire la sua abitazione nell'immobile all'uopo riattato, atteso che detto proponimento, mentre costituisce l'elemento fondamentale della pretesa contemplata alla lettera a) dell'art. 29 della legge n. 392 del 1978 e deve essere conseguentemente provato, risulta estraneo allo schema delineato nella lett. C) dello stesso articolo e non deve essere provato, nella sua serietà e realizzabilità dal recedente.*