Cass. pen., sez. II, sentenza 01/07/2002, n. 31253
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Sentenza 1 luglio 2002

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In tema di notifica degli atti, quando l'imputato sia stato arrestato all'estero nell'ambito di una procedura estradizionale relativa al reato per cui si procede e risulti dagli atti lo "status" ed il luogo della detenzione - e quindi sia cessato lo stato di latitanza - si applica la disciplina prescritta per l'imputato residente o dimorante all'estero, come previsto dall'art. 169, co. 5, cod. proc. pen., e non il rito per la notifica ai latitanti di cui all'art. 165 del codice.

Nel caso di imputato detenuto all'estero nel corso di procedura di estradizione, non sussiste il legittimo impedimento a comparire quando l'ordinamento interno dello Stato richiesto attribuisce rilevanza alla manifestazione di volontà dell'estradando, sicché il protrarsi della detenzione e la mancata comparizione nel giudizio possono ricondursi ad una scelta dell'interessato (Nella fattispecie, trattandosi di procedura estradizionale tra paesi aderenti all'Accordo di Schengen del 14 giugno 1985 ed alla relativa Convenzione di applicazione del 19 giugno 1990 - ratificati e resi esecutivi in Italia con legge 30 settembre 1993, n. 388 - la Corte ha rilevato che l'art. 66 della convenzione consente al paese richiesto di autorizzare l'estradizione senza procedura formale, purché la persona vi acconsenta, a seguito di un'audizione, garantita dall'eventuale presenza di un difensore, in cui sia informato del suo diritto ad una procedura formale di estradizione).

Lo stato di latitanza viene meno, oltre che per le cause previste dall'art. 296, 4 co. Cod. proc. pen., soltanto con la cattura o la costituzione spontanea in Italia ovvero con l'arresto dell'imputato all'estero a fini estradizionali, in relazione al reato per il quale si procede, poiché in questo modo l'imputato viene a trovarsi anche nella disponibilità dell'autorità giudiziaria italiana.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 01/07/2002, n. 31253
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 31253
    Data del deposito : 1 luglio 2002

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