Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/01/2014, n. 5092
CASS
Sentenza 30 gennaio 2014

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Massime1

In tema di mandato di arresto europeo, ai fini della configurabilità del motivo ostativo del divieto del "ne bis in idem", previsto dall'art. 18, lett. m), della l. n. 69 del 2005, occorre avere riguardo al criterio della identità sostanziale dei fatti oggetto dei relativi procedimenti, indipendentemente dall'eventuale diversa qualificazione giuridica attribuita all'episodio dalle autorità dello Stato richiedente e di quello richiesto ed a prescindere, nei casi in cui la condotta arrechi danno ad una pluralità di vittime, anche dall'identità delle vittime. (Fattispecie in cui era stata autorizzata la consegna, per reati concernenti il traffico di persone, nei confronti di soggetto condannato in Italia per più fatti di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, commessi nello stesso periodo, sul presupposto sopratutto che diverse fossero le vittime del reato e la Suprema Corte ha annullato con rinvio la sentenza, ritenendo che per accertare l'identità dei fatti non bastasse un mero raffronto delle imputazioni ma fosse indispensabile un'approfondita analisi delle motivazioni dei due provvedimenti giudiziari).

Commentario1

  • 1Condanna italiana contrasta con assoluzione greca: ne bis in idem? (Cass. 36539/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 8 ottobre 2024

    Annullato il mancato riconoscimento dell'idem di una sentenza di condanna italiana rispetto ad una sentenza assolutoria greca: la nozione di «stessi fatti», richiamata dalle decisioni quadro sul reciproco riconoscimento nell'ambito dell'Unione europea, ai fini del il divieto del bis in idem, costituisce una nozione autonoma del diritto dell'Unione europea, in quanto non può essere lasciata alla discrezionalità delle autorità giudiziarie dei singoli Stati membri l'esegesi di tale concetto sulla base del loro diritto nazionale, occorrendo di esso garantire l'applicazione uniforme nel diritto dell'Unione europea. CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE Sentenza n. 36539-24 dd. 5 …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/01/2014, n. 5092
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5092
Data del deposito : 30 gennaio 2014

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