Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 14 maggio 2005 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 11 agosto 2023 |
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- 1. Info supplimenari MAE e inerzia dello stato di emissone: Eurojust? (Cass.https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 28 giugno 2024
In caso di inerzia dello stato di emissione, richiesto di informazioni supplementari in un procedimento MAE, il procedimento di esecuzione del mandato non può protrarsi sine die: nel silenzio della decisione quadro, come pure della legge nazionale di recepimento, il Collegio ritiene di individuare la regola di riferimento, anche per questo specifico aspetto, nella già richiamata "sentenza Aaranyosi - Caldararu" della CGUE, attraverso l'intervento di Eurojust, sollecitare lo Stato emittente il mandato ad adempiere alla richiesta di informazioni. Corte di cassazione VI se penale, sentenza 45201/23 dd. 8 novembre 2023 (dep. 9 novembre 2023) 1. Il Procuratore generale della Repubblica presso …
Leggi di più… - 2. codice strada ArchiviAnnamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 6 giugno 2025
Decreto autovelox: trasparenza e sicurezza Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell'11 aprile 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 maggio 2024, introduce importanti cambiamenti per autovelox, tutor e telelaser, a tutela degli automobilisti. Le regole diventano operative a partire dal 12 giugno 2025, come previsto dall'art. 6 dello stesso decreto. Il provvedimento si occupa della segnalazione preventiva dei sistemi di rilevazione della velocità e dei luoghi di installazione di queste apparecchiature. Queste modifiche mirano a migliorare la sicurezza stradale e a garantire una maggiore trasparenza e correttezza nell'uso dei dispositivi di rilevazione …
Leggi di più… - 3. M. Daniele - Una questione di legittimità costituzionale su MAE ed extracomunitarihttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
Cass., Sez. 6, ord. 4 febbraio 2020 (dep. 19 marzo 2020), n. 10371, Pres. S. Mogini, Est. De Amicis Cass. ord. 10371/2020 1. Con l'ordinanza in commento[1], la Corte di Cassazione è intervenuta su un profilo di illegittimità della disciplina italiana del mandato di arresto europeo (MAE)[2] a cui la Corte costituzionale aveva già iniziato ad ovviare con la sentenza n. 227 del 2010[3], e che concerne il diritto del condannato di scontare la pena nello Stato in cui egli vive abitualmente, a prescindere dalla propria nazionalità. In questo caso, un extracomunitario con cittadinanza albanese, ma da tempo radicato in Italia sul piano lavorativo e familiare, era stato condannato in Grecia per …
Leggi di più… - 4. Dal Consiglio di Tampere alla Brexit: breve storia del mandato d’arresto europeo.Guido Colaiacovo · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
Traendo spunto da una recente sentenza della Corte di giustizia sugli effetti del recesso dall'Unione Europea del Regno Unito, l'autore delinea le vicende più significative nella storia del mandato d'arresto europeo. Sommario: 1. Premessa. - 2. Il Consiglio di Tampere e il potenziamento della cooperazione giudiziaria penale in ambito UE. - 3. L'euromandato in Italia: la complessa gestazione legislativa e la successiva opera di armonizzazione della Suprema Corte. - 4. Il mandato di arresto europeo nell'interpretazione della Corte di giustizia. - 5. Gli effetti della Brexit sul mandato d'arresto europeo. 1. Premessa. Sono trascorsi più di sedici anni dalla approvazione della decisione …
Leggi di più… - 5. MAE: la Cass. dichiara manifestamente infondata una q.l.c. sul rifiuto di consegna del cittadino UE residente in Italia (art. 18-bis, co. 2, legge n. 69 del 2005)…https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
Cass., Sez. 6, sent. 6 maggio 2021 (dep. 10 maggio 2021), n. 18124, Pres. Bricchetti, est. De Amicis È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18-bis, co. 2, l. 22 aprile 2005, n. 69, come modificato dall'art. 15 d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 10, in relazione agli artt. 3 e 27, co. 3, Cost., nella parte in cui esclude dal beneficio del rifiuto facoltativo della consegna i cittadini di altro Stato membro dell'Unione Europea che non abbiano maturato una permanenza sul territorio italiano di almeno cinque anni, in quanto tale scelta non appare irrazionale, né lesiva del principio di eguaglianza, né contraria alle finalità di reinserimento sociale del …
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., SS.UU., sentenza 20/03/2025, n. 11447Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da LA SA CU, nato il [...] in [...] avverso l'ordinanza del 11/07/2023 della Corte di appello di Genova visti gli atti, l'ordinanza impugnata e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente Massimo Ricciarelli; lette le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Antonio Balsamo, che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso. Penale Sent. Sez. U Num. 11447 Anno 2025 Presidente: CASSANO MARGHERITA Relatore: RICCIARELLI MASSIMO Data Udienza: 24/10/2024 RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza dell'Il luglio 2023 la Corte di appello di Genova ha dichiarato inammissibile l'istanza di rescissione del giudicato presentata da …Leggi di più...
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- art. 4-bis dec. quadro 2002/584/GAI
- 2. Cass. pen., SS.UU., sentenza 03/08/2021, n. 30305Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da: De CO UN, nato a [...] il [...] avverso la ordinanza del 04/11/2019 della Corte di assise di Santa Maria Capua Vetere visti gli atti, la ordinanza impugnata e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente AE De IS; lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Luigi Birritteri, che ha chiesto il rigetto del ricorso con ogni conseguente statuizione; lette le conclusioni del difensore, Avv. AE Pastore, che ha chiesto l'accoglimento dei motivi di ricorso. Penale Sent. Sez. U Num. 30305 Anno 2021 Presidente: CASSANO MARGHERITA Relatore: DE AMICIS GAETANO Data Udienza: 25/03/2021 RITENUTO IN FATTO 1. Con …Leggi di più...
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- 3. Cass. pen., SS.UU., sentenza 17/08/2020, n. 23948Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto dal Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Genova avverso la sentenza del 17/4/2018 della Corte di Assise di Appello di Genova emessa nei confronti di IL AR AM, nato in [...] il [...] visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente Pierluigi Di Stefano; sentite le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Elisabetta Cesqui, che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso. Penale Sent. Sez. U Num. 23948 Anno 2020 Presidente: CARCANO DOMENICO Relatore: DI STEFANO PIERLUIGI Data Udienza: 28/11/2019 RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di Assise di Genova con sentenza …Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., SS.UU., sentenza 28/11/2019, n. 23948Provvedimento: 23948-20 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Domenico Carcano Presidente - Sent. n. sez. 26 UP 28/11/2019 Giacomo Fumu R.G.N. 23507/2018 Antonella Patrizia Mazzei Giorgio Fidelbo AN Mogini Pierluigi Di AN Relatore - Gastone Andreazza Angelo Caputo Alessandro Maria Andronio ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto dal Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Genova avverso la sentenza del 17/4/2018 della Corte di Assise di Appello di Genova emessa nei confronti di AI RW ME, nato in [...] il [...] visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal …Leggi di più...
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- 5. Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/09/2018, n. 40985Provvedimento: 40985-18 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Presidente - Sent. n. sez. 10 Domenico Carcano -CC 19/04/2018 Vincenzo Rotundo R.G.N. 42961/17 Matilde Cammino Giorgio Fidelbo Luca Ramacci NE ZZ IA Rocchi Estensore - - Monica Boni NO De IC Relatore - ha pronunciato la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: 1. Di AR ID, nato a [...] il [...] 2. GR OL AE, nata a [...] il [...] avverso l'ordinanza del 19/07/2017 del Tribunale di Napoli visti gli atti, l'ordinanza impugnata e il ricorso; sentita la relazione svolta dal componente NO De IC; udito il Pubblico Ministero, in persona del Procuratore generale aggiunto …Leggi di più...
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Versioni del testo
- Titolo I : Disposizioni di principio
- Art. 1. (Disposizioni di principio e definizioni). 1. La presente legge attua, nell'ordinamento interno, le disposizioni della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, di seguito denominata "decisione quadro", relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri dell'Unione europea ((...)) .
2. Il mandato d'arresto europeo e' una decisione giudiziaria emessa da uno Stato membro dell'Unione europea, di seguito denominato "Stato membro di emissione", in vista dell'arresto e della consegna da parte di un altro Stato membro, di seguito denominato "Stato membro di esecuzione", di una persona, al fine dell'esercizio di azioni giudiziarie in materia penale o dell'esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza privative della liberta' personale.
(( 3. L'Italia da' esecuzione al mandato d'arresto europeo in base al principio del mutuo riconoscimento, conformemente alle disposizioni della decisione quadro e della presente legge, sempre che il mandato di arresto europeo provenga da un'autorita' giudiziaria e che, quando sia emesso al fine dell'esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza privative della liberta' personale, la sentenza da eseguire sia esecutiva. )) (( 3-bis. Il mandato di arresto e' eseguito dalle autorita' competenti con la massima urgenza.
3-ter. L'Italia non da' esecuzione ai mandati di arresto europei emessi da uno Stato membro nei cui confronti il Consiglio dell'Unione europea abbia sospeso l'attuazione del meccanismo del mandato di arresto europeo per grave e persistente violazione dei principi sanciti all'articolo 6, paragrafo 1, del trattato sull'Unione europea ai sensi del punto (10) dei consideranda del preambolo della decisione quadro. )) 4. Le disposizioni della presente legge costituiscono un'attuazione dell'azione comune in materia di cooperazione giudiziaria penale, ai sensi degli articoli 31, paragrafo 1, lettere a) e b), e 34, paragrafo 2, lettera b), del Trattato sull'Unione europea, e successive modificazioni.
4-bis. Le disposizioni della presente legge costituiscono altresi' attuazione dell'Accordo tra l'Unione europea e la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia, fatto a Vienna il 28 giugno 2006, relativo alla procedura di consegna tra gli Stati membri dell'Unione europea e l'Islanda e la Norvegia, Accordo che si applica nei limiti in cui le sue disposizioni non sono incompatibili con i principi dell'ordinamento costituzionale in tema di diritti e liberta' fondamentali.
4-ter. I riferimenti delle disposizioni della presente legge al "mandato d'arresto europeo" e allo "Stato membro" devono intendersi fatti, nell'ambito della procedura di consegna con l'Islanda o la Norvegia, rispettivamente, al "mandato di arresto" che costituisce l'oggetto dell'Accordo di cui al comma 4-bis e alla Repubblica d'Islanda o al Regno di Norvegia.
(( 4-quater. L'Italia continua ad applicare gli accordi o intese, bilaterali o multilaterali, vigenti al momento dell'adozione della decisione quadro, quando essi contribuiscono ad una migliore e piu' efficace realizzazione delle finalita' della decisione quadro e semplificano o agevolano ulteriormente la consegna delle persone ricercate.
4-quinquies. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, su proposta del Ministro della giustizia, il Governo notifica al Consiglio e alla Commissione l'elenco degli specifici accordi e intese, indicati al comma 4-quater, che l'Italia intende continuare ad applicare. )) - Art. 2. (( (Rispetto dei diritti fondamentali e garanzie costituzionali). )) (( 1. L'esecuzione del mandato di arresto europeo non puo', in alcun caso, comportare una violazione dei principi supremi dell'ordine costituzionale dello Stato o dei diritti inalienabili della persona riconosciuti dalla Costituzione, dei diritti fondamentali e dei fondamentali principi giuridici sanciti dall'articolo 6 del trattato sull'Unione europea o dei diritti fondamentali garantiti dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, resa esecutiva dalla legge 4 agosto 1955, n. 848 , e dai Protocolli addizionali alla stessa. ))