Corte d'Appello Venezia, sentenza 02/04/2025, n. 176
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Sentenza 2 aprile 2025

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Il provvedimento in esame è stato emesso dalla Corte d'Appello di Venezia, sezione Lavoro, presieduta dal Dr. Paolo Talamo, con il Dr. Lorenzo Puccetti come consigliere relatore e il Dr. Silvia Burelli come consigliere. Le parti in causa hanno presentato richieste contrastanti riguardo al diritto alla pensione di reversibilità per un figlio studente universitario. L'appellante sosteneva di avere diritto alla pensione in quanto studente a carico del genitore deceduto, mentre l'appellato contestava tale diritto, evidenziando che il ricorrente era fuori corso al momento del decesso e che la domanda di pensione era stata presentata successivamente.

Il giudice ha accolto l'appello, ritenendo che il diritto alla pensione di reversibilità debba essere valutato al momento della morte del genitore, e che il ricorrente non soddisfacesse i requisiti di legge, essendo fuori corso e avendo superato la durata legale del corso di studi. La Corte ha argomentato che, secondo la normativa vigente, il riconoscimento della pensione è subordinato alla condizione che il figlio risulti iscritto a un corso di laurea e in corso al momento del decesso, e che la successiva iscrizione a un nuovo corso non possa sanare la situazione di fuori corso preesistente. Pertanto, la Corte ha rigettato la domanda di pensione e ha condannato il ricorrente alla restituzione delle somme già percepite.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Venezia, sentenza 02/04/2025, n. 176
    Giurisdizione : Corte d'Appello Venezia
    Numero : 176
    Data del deposito : 2 aprile 2025

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