Corte d'Appello Roma, sentenza 28/05/2025, n. 3327
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Sentenza 28 maggio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte di Appello di Roma, presieduta dal Dott. Antonio Perinelli, emessa il 28 maggio 2025. L'appellante, un soggetto che ha subito gravi lesioni in un incidente stradale, ha impugnato la sentenza di primo grado del Tribunale di Latina, chiedendo il risarcimento dei danni subiti, sostenendo di essere un terzo trasportato. Gli appellati, eredi del conducente deceduto, hanno eccepito l'inammissibilità dell'appello e contestato la qualità di trasportato dell'attore, sostenendo che fosse alla guida al momento dell'incidente.

La Corte ha rigettato l'appello, argomentando che l'onere della prova gravava sull'attore, il quale non ha dimostrato di trovarsi in qualità di trasportato. La Corte ha evidenziato che, sebbene l'art. 141 del D.Lgs. 209/2005 preveda la risarcibilità per il trasportato, ciò non esonera dall'onere di provare la condizione di trasportato stesso. La Corte ha ritenuto insufficienti le prove presentate dall'appellante, evidenziando contraddizioni nelle testimonianze e nei documenti, e ha confermato la decisione di primo grado, compensando le spese del giudizio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 28/05/2025, n. 3327
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 3327
    Data del deposito : 28 maggio 2025

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