Versione
7 settembre 1975
7 settembre 1975
Art. 13.
Le concessioni idroelettriche rinunciate dall'ENEL e quelle scadute per le quali l'ENEL non si e' avvalso della facolta' di cui al combinato disposto del terzo comma dell'articolo 25 del testo unico sulle acque e sugli impianti elettrici approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e del quinto comma dell'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1965, n. 342 , possono essere assentite a favore dei soggetti indicati nei numeri 5 , 6 , 8 dell'articolo 4 della legge 6 dicembre 1962, n. 1643 , ai sensi delle disposizioni del citato testo unico delle leggi sulle acque e sugli impianti elettrici .
Sulle concessioni di cui sopra gli enti locali e le aziende municipalizzate possono comunque esercitate diritto di prelazione.
I soggetti indicati nel n. 5, articolo 4, della legge 6 dicembre 1962, n. 1643 , anche in pendenza dell'istruttoria prevista nella norma citata, possono chiedere la concessione relativa a derivazioni idroelettriche per la costruzione di impianti idroelettrici di produzione con i relativi impianti di trasformazione e trasporto, con particolare riguardo a quelli aventi scopo multiplo: difesa dalle piene dei corsi d'acqua, invaso d'acqua per usi potabili ed irrigui, di rigenerazione mediante pompaggio e simili, e di quelli aventi interesse locale, o di limitata potenza.
La domanda e' comunicata in copia dal Ministero dei lavori pubblici all'ENEL.
Entro sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione, l'ENEL ha facolta' di chiedere a proprio favore la concessione della derivazione idroelettrica per la quale e' stata presentata domanda dall'ente locale. Il Ministro per i lavori pubblici, d'intesa col Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato, decide sull'assegnazione all'ente locale o all'ENEL, fatti salvi gli scopi di cui al terzo comma del presente articolo e con l'obbligo di utilizzazione della concessione stessa. Decorso inutilmente il termine di sessanta giorni, il Ministro per i lavori pubblici decide la concessione all'ente locale.
Le concessioni idroelettriche rinunciate dall'ENEL e quelle scadute per le quali l'ENEL non si e' avvalso della facolta' di cui al combinato disposto del terzo comma dell'articolo 25 del testo unico sulle acque e sugli impianti elettrici approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e del quinto comma dell'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1965, n. 342 , possono essere assentite a favore dei soggetti indicati nei numeri 5 , 6 , 8 dell'articolo 4 della legge 6 dicembre 1962, n. 1643 , ai sensi delle disposizioni del citato testo unico delle leggi sulle acque e sugli impianti elettrici .
Sulle concessioni di cui sopra gli enti locali e le aziende municipalizzate possono comunque esercitate diritto di prelazione.
I soggetti indicati nel n. 5, articolo 4, della legge 6 dicembre 1962, n. 1643 , anche in pendenza dell'istruttoria prevista nella norma citata, possono chiedere la concessione relativa a derivazioni idroelettriche per la costruzione di impianti idroelettrici di produzione con i relativi impianti di trasformazione e trasporto, con particolare riguardo a quelli aventi scopo multiplo: difesa dalle piene dei corsi d'acqua, invaso d'acqua per usi potabili ed irrigui, di rigenerazione mediante pompaggio e simili, e di quelli aventi interesse locale, o di limitata potenza.
La domanda e' comunicata in copia dal Ministero dei lavori pubblici all'ENEL.
Entro sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione, l'ENEL ha facolta' di chiedere a proprio favore la concessione della derivazione idroelettrica per la quale e' stata presentata domanda dall'ente locale. Il Ministro per i lavori pubblici, d'intesa col Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato, decide sull'assegnazione all'ente locale o all'ENEL, fatti salvi gli scopi di cui al terzo comma del presente articolo e con l'obbligo di utilizzazione della concessione stessa. Decorso inutilmente il termine di sessanta giorni, il Ministro per i lavori pubblici decide la concessione all'ente locale.
Giurisprudenza • 2
- 1. Corte Cost., sentenza 08/06/1984, n. 169Provvedimento: […] Ed infine, la citata legge 7 agosto 1982, n. 529, dopo aver, come già detto, fatti salvi, con il primo comma dell'art. 8, i diritti e le attribuzioni della Regione LE d'TA, ha previsto, nel successivo comma, che "anche per le derivazioni idroelettriche di cui al terzo comma dell'art. 1 della legge 5 luglio 1975, n. 304" (e cioè per quelle assentite dallo Stato prima del 7 settembre 1945), la regione medesima provveda a rilasciare le sub-concessioni all'ENEL o agli altri soggetti di cui alla legge n. 1643 del 1962, e successive modificazioni, secondo quanto previsto dai precedenti articoli della medesima legge n. 529 del 1982, nonché dall'art. 13 della legge 2 agosto 1975, n. 393.Leggi di più...
- acque·
- insussistenza.·
- operativita' di tale emendamento fin dall'entrata in vigore del decreto medesimo·
- violazione dello statuto da parte di d. l.·
- cessazione della materia del contendere.·
- eliminazione della violazione mediante emendamento introdotto nella legge di conversione