24 ottobre 1989
Commentari • 17
- 1. Richiesta di estradizione non impedisce riconoscimento della sentenza straniera (Cons. Stato, 7504/24)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 26 settembre 2024
[…] 6 lett. b) e 21-octies della l. 241/1990)”. 2) “Violazione di legge (art. 21-octies l. 241/1990) – errata applicazione degli artt. 731 e 739 c.p.p. – mancata applicazione della convenzione per il trasferimento dei condannati dd. 21.03.1983 – mancata applicazione degli artt. 18 e 21 del TFUE” 3. […] Tale argomento è peraltro fondato sul tenore testuale dell'art. 739 cod. proc. pen.: “Nei casi di riconoscimento ai fini dell'esecuzione della sentenza straniera, salvo che si tratti dell'esecuzione di una confisca, il condannato non può essere estradato né sottoposto di nuovo a procedimento penale nello Stato per lo stesso fatto, neppure se questo viene diversamente considerato per il titolo, […]
Leggi di più… - 2. Ne bis in idem non è principio nè consuetudine di diritto internazionale (Cass.32932/22)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 9 novembre 2022
[…] Con il secondo motivo il ricorrente lamenta la violazione dell'art. 14, comma 7, della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, dell'art. 117, comma 1, Cost. e degli artt. 731 e 739 c.p.p. […]
Leggi di più… - 3. Ne bis in idem nel diritto internazionale e nell'ambito dell'Unione europea (Cass. 14868/20)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 23 maggio 2020
[…] Infine, sempre la Suprema Corte aveva escluso che potessero assumere alcun rilievo, nel caso di specie, gli artt. 649, 696 e 739 cod. proc. pen., trattandosi di norme di esclusiva portata interna, inidonee a fondare la tesi del valore generale internazionale del divieto del bis in idem. 4. […]
Leggi di più… - 4. Capo II - Dell’interdizione, dell’inabilitazione e dell’amministrazione di sostegnoWebit.It · https://www.filodiritto.com/
Forma della domanda La domanda per interdizione [Codice civile 414] o inabilitazione [Codice civile 415] si propone con ricorso [Codice civile 417; Codice di procedura civile 125] diretto al tribunale del luogo dove la persona nei confronti della quale è proposta ha residenza o domicilio [Codice civile 43; Codice di procedura civile 9, 18]. Nel ricorso debbono essere esposti i fatti sui quali la domanda è fondata e debbono essere indicati il nome e il cognome e la residenza del coniuge o del convivente di fatto, dei parenti entro il quarto grado [Codice civile 76], degli affini entro il secondo grado [Codice civile 78] e, se vi sono, del tutore o curatore dell'interdicendo o …
Leggi di più… - 5. bis del Codice di procedura civile Commentato Onlinehttps://www.filodiritto.com/
Divisione a domanda congiunta Quando non sussiste controversia sul diritto alla divisione né sulle quote o altre questioni pregiudiziali gli eredi o condomini e gli eventuali creditori e aventi causa che hanno notificato o trascritto l'opposizione alla divisione possono, con ricorso congiunto al tribunale competente per territorio, domandare la nomina di un notaio ovvero di un avvocato aventi sede nel circondario al quale demandare le operazioni di divisione. Le sottoscrizioni apposte in calce al ricorso possono essere autenticate, quando le parti lo richiedono, da un notaio o da un avvocato. Se riguarda beni immobili, il ricorso deve essere trascritto a norma dell'articolo 2646 del …
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Giurisprudenza • 14
- 1. Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 25/09/2024, n. 7794Provvedimento: […] L'appellante deduce in contrario: “ Violazione di legge – mancanza di motivazione: sulla ritenuta carenza di interesse a ricorrere (artt. 100 c.p.c., 34 d. lgs. 104/2010, artt. 731, 739 c.p.p.) ”. […] 2) “Violazione di legge (art. 21-octies l. 241/1990) – errata applicazione degli artt. 731 e 739 c.p.p. – mancata applicazione della convenzione per il trasferimento dei condannati dd. 21.03.1983 – mancata applicazione degli artt. 18 e 21 del TFUE” […] La motivazione dell'impugnato diniego è incentrata unicamente sull'avvenuta presentazione della domanda di estradizione da parte degli Stati Uniti d'America: ma tale domanda, ai sensi del citato art. 739 cod. proc. pen., sarebbe paralizzata da un favorevole scrutinio della domanda proposta dall'interessato ex art. 731 stesso codice.Leggi di più...
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- 2. Cass. pen., sez. I, sentenza 05/04/2013, n. 20464Provvedimento: […] l'art. 739 c.p.p. stabilisce invece che in costanza di sentenza straniera riconosciuta in Italia trova applicazione il divieto del bis in idem; […] Di nessun rilievo, infine, per il giudizio in corso sono i richiami difensivi agli artt. 649, 696 e 739 c.p.p., giacché norme, queste appena richiamate, di esclusiva portata giuridica interna, comunque inidonee a fondare la tesi difensiva circa il valore generale internazionale del principio che vieta il bis in idem per le ragioni ampiamente innanzi illustrate.Leggi di più...
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- 3. Cass. pen., sez. III, sentenza 30/04/1998, n. 1385Provvedimento: […] In realtà, nel caso di specie, il sistema normativo vigente nella soggetta materia sarebbe stato più correttamente applicato se il tribunale di Roma, in ossequio all'art. 739 c.p.p., avesse atteso il riconoscimento della sentenza straniera prima di dichiarare il non luogo a procedere per il precedente giudicato. […]Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 31/10/2006, n. 38727Provvedimento: […] La Corte d'appello, disattesa la percezione di incompetenza territoriale poiché si tratta di cittadino nato all'estero e ciò ex art. 739 c.p.p. rende competente la Corte d'appello ma, ha poi ritenuto sussistenti le condizioni richieste per il riconoscimento della sentenza in applicazione della Convenzione sul trasferimento delle persone condannate, adottata a Strasburgo il 21 marzo 1983. Ad avviso della Corte di merito, le questioni poste dalla difesa sono infondate perché: a) CI si è sottratto all'esecuzione allontanandosi dal territorio della Repubblica federale di Germania dopo la condanna, rifugiandosi nello stato italiano;Leggi di più...
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- 5. Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/02/2008, n. 7813Provvedimento: […] La Procura della Repubblica di Torino - come è pacifico - ha iscritto nel registro delle notizie di reato il solo reato di furto commesso in Belgio, per il quale è stata chiesta l'archiviazione proprio perché per lo stesso reato si procedeva (e si è proceduto) in Belgio. È corretta l'ottica in cui si è posta la sentenza torinese, perché la L. n. 69 del 2005, lett. p), non può operare ove lo Stato italiano abbia legittimamente rinunciato a esercitare la giurisdizione ove per lo stesso fatto si proceda o si sia proceduto all'estero (in conformità dell'art. 739 c.p.p.). 13. […]Leggi di più...
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