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Sentenza 14 aprile 2025
Sentenza 14 aprile 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Modena, sentenza 14/04/2025, n. 74 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Modena |
| Numero : | 74 |
| Data del deposito : | 14 aprile 2025 |
Testo completo
R.g. n. 257/2024 sub. 1
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI MODENA
SEZIONE TERZA CIVILE - PROCEDURE CONCORSUALI riunito in camera di consiglio nella persona dei signori magistrati
Dott.ssa Ester Russo Presidente
Dott. Carlo Bianconi Giudice Relatore Estensore
Dott.ssa Camilla Ovi Giudice all'esito dell'istruttoria; sentito il Giudice relatore;
ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento avente ad oggetto la dichiarazione di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, rubricato al n.r.g. 257/2024 sub. 1, nei confronti di (c.f./P.IVA Controparte_1
), nonché del socio accomandatario nonché di P.IVA_1 CP_1
(c.f. ); con sede legale in Carpi (MO), Piazza Garibaldi C.F._1
n. 43,
- resistente -
CONCISA ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI
IN FATTO ED IN DIRITTO DELLA DECISIONE
Premessa e svolgimento del processo.
Con ricorso del 24.2.2025, il ricorrente ha chiesto pronunciarsi dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale nei confronti dell'odierna convenuta, lamentando il mancato pagamento della somma complessiva di € 9.557,18
(come da atto di precetto in rinnovazione), fondata sul decreto ingiuntivo n. 232/2024 (934/2024) emesso dal Tribunale di Modena - sez. lavoro, provvisoriamente esecutivo, pedissequi atti di precetto, e tentativo di pignoramento mobiliare, concluso con esito negativo.
La notifica si perfezionava regolarmente, in capo al socio accomandatario mediante deposito presso la casa Comunale ex art. 40, comma 8, CCII (stante l'inoperatività dell'indirizzo PEC e l'irreperibilità dell'imprenditore presso la sede legale) in data 28.2.2025; mentre per la società si perfezionava in data
22.11.2024 con l'inserimento del ricorso introduttivo e del decreto di fissazione d'udienza nell'Area Web prevista dal novellato art. 40, co 7, CCII effettuato a cura della Cancelleria, in data 19.11.2024.
Sussiste la competenza del Tribunale adito, come emerge dalla visura allegata.
Presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale (artt. 121, 2 CCII).
La convenuta è impresa commerciale.
Quanto al superamento delle soglie di cui all'art. 2, co. 1, lett. d) CCII, basti apprezzarsi la mancata costituzione della convenuta, e l'assenza di elementi che possano far presumere la non configurabilità dei presupposti della liquidazione giudiziale.
Stato di insolvenza ed indebitamento rilevante (artt. 2, 49 CCII).
Quanto alla soglia minima di indebitamento di cui all'art. 49, u.c., CCII, il credito vantato dal ricorrente è pari € 9.557,18.
A ciò si aggiunga che, a seguito di informative acquisite ex art. 42 CCII, sono emersi ulteriori debiti scaduti verso creditori istituzionali, di cui 195.223,7 nei confronti di già cartellati, ed € 1.059,60 nei confronti di ADE, non CP_2
ancora trasmessi all'Agente della Riscossione.
Pertanto, la soglia minima di indebitamento di cui all'art. 49, u.c., CCII, risulta ampiamente superata.
Quanto allo stato di insolvenza, esso non è revocabile in dubbio. Prova ne sia il mancato pagamento del ricorrente, l'infruttuosità del pignoramento mobiliare ed il completo disinteresse mostrato rispetto alla presente procedura (alcuno essendo comparso alla udienza innanzi al G.R.).
Alla luce di quanto illustrato, appare evidente la situazione di grave ed irreversibile dissesto nel quale versa la società convenuta, non essendo in grado di soddisfare le proprie obbligazioni passate, presenti e future.
***
Tutto quanto precede, in uno con la possibile maturazione (ex art. 6 CCII) di ingenti debiti prededucibili, induce il Tribunale a statuire circa la cessazione della attività di impresa, ai sensi dell'art. 211 CCII (e fermo quanto previsto dal comma III), essendo evidente il rischio di pregiudizio insito nella continuazione
***
Conclusivamente, ricorrono tutti i presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale della impresa ricorrente
P.Q.M.
visti gli artt. 1, 2, 121, 37, 39, 41, 49 del D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14;
Dichiara
L'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di
[...]
(c.f./P.IVA ), con sede legale in Carpi Controparte_1 P.IVA_1
(MO), Piazza Garibaldi n. 43, nonché del socio accomandatario nonché di
(c.f. ) CP_1 C.F._1
Nomina
Giudice delegato il Dott. Carlo Bianconi,
Nomina quale Curatore il dott. ODCEC di Modena, Persona_1
Ordina al legale rappresentante della società di depositare entro tre giorni i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c., dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se non già eseguito;
Autorizza il curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies delle disp. att. del c.p.c. ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi, ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori contenuti nelle trasmissioni telematiche previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015, n.
127; ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
ad acquisire schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice
Ordina al curatore di procedere immediatamente – utilizzando i più opportuni strumenti, anche fotografici – alla ricognizione informale dei beni esistenti nei locali di pertinenza della debitrice (sede principale, eventuali sedi secondarie ovvero locali e spazi a qualunque titolo utilizzati), anche senza la presenza del cancelliere e dello stimatore, depositando il verbale di ricognizione sommaria nei successivi dieci giorni;
Stabilisce che il giorno 24.7.2025 ore 10:40, fissato entro il termine perentorio di non oltre 120 giorni dalla data di deposito della sentenza, nella sede e alla presenza del Giudice Delegato, abbia luogo l'adunanza nella quale si procederà all'esame dello stato passivo;
Assegna ai creditori ed ai terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della debitrice il termine perentorio sino a trenta giorni prima dell'adunanza in cui si procederà all'esame dello stato passivo per la presentazione delle domande di insinuazione;
Segnala al curatore che entro dieci giorni dalla nomina, quest'ultima da intendersi coincidente con il giorno di pubblicazione della presente sentenza, deve comunicare al Registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale devono essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della debitrice;
Dispone ai sensi degli artt. 45 e 49 CCII che la presente sentenza sia notificata al debitore, al Pubblico Ministero e comunicata per estratto al curatore designato e al/i creditori istante/i, nonché trasmessa per estratto all'Ufficio del Registro delle imprese dove la società ha la sede legale (e, se difforme da quella effettiva, anche all'Ufficio del Registro delle Imprese della sede effettiva) ai fini dell'annotazione.
Così deciso in Modena, nella camera di consiglio del 10.4.2025
IL GIUDICE RELATORE IL PRESIDENTE
Dott. Carlo Bianconi Dott.ssa Ester Russo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI MODENA
SEZIONE TERZA CIVILE - PROCEDURE CONCORSUALI riunito in camera di consiglio nella persona dei signori magistrati
Dott.ssa Ester Russo Presidente
Dott. Carlo Bianconi Giudice Relatore Estensore
Dott.ssa Camilla Ovi Giudice all'esito dell'istruttoria; sentito il Giudice relatore;
ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento avente ad oggetto la dichiarazione di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, rubricato al n.r.g. 257/2024 sub. 1, nei confronti di (c.f./P.IVA Controparte_1
), nonché del socio accomandatario nonché di P.IVA_1 CP_1
(c.f. ); con sede legale in Carpi (MO), Piazza Garibaldi C.F._1
n. 43,
- resistente -
CONCISA ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI
IN FATTO ED IN DIRITTO DELLA DECISIONE
Premessa e svolgimento del processo.
Con ricorso del 24.2.2025, il ricorrente ha chiesto pronunciarsi dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale nei confronti dell'odierna convenuta, lamentando il mancato pagamento della somma complessiva di € 9.557,18
(come da atto di precetto in rinnovazione), fondata sul decreto ingiuntivo n. 232/2024 (934/2024) emesso dal Tribunale di Modena - sez. lavoro, provvisoriamente esecutivo, pedissequi atti di precetto, e tentativo di pignoramento mobiliare, concluso con esito negativo.
La notifica si perfezionava regolarmente, in capo al socio accomandatario mediante deposito presso la casa Comunale ex art. 40, comma 8, CCII (stante l'inoperatività dell'indirizzo PEC e l'irreperibilità dell'imprenditore presso la sede legale) in data 28.2.2025; mentre per la società si perfezionava in data
22.11.2024 con l'inserimento del ricorso introduttivo e del decreto di fissazione d'udienza nell'Area Web prevista dal novellato art. 40, co 7, CCII effettuato a cura della Cancelleria, in data 19.11.2024.
Sussiste la competenza del Tribunale adito, come emerge dalla visura allegata.
Presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale (artt. 121, 2 CCII).
La convenuta è impresa commerciale.
Quanto al superamento delle soglie di cui all'art. 2, co. 1, lett. d) CCII, basti apprezzarsi la mancata costituzione della convenuta, e l'assenza di elementi che possano far presumere la non configurabilità dei presupposti della liquidazione giudiziale.
Stato di insolvenza ed indebitamento rilevante (artt. 2, 49 CCII).
Quanto alla soglia minima di indebitamento di cui all'art. 49, u.c., CCII, il credito vantato dal ricorrente è pari € 9.557,18.
A ciò si aggiunga che, a seguito di informative acquisite ex art. 42 CCII, sono emersi ulteriori debiti scaduti verso creditori istituzionali, di cui 195.223,7 nei confronti di già cartellati, ed € 1.059,60 nei confronti di ADE, non CP_2
ancora trasmessi all'Agente della Riscossione.
Pertanto, la soglia minima di indebitamento di cui all'art. 49, u.c., CCII, risulta ampiamente superata.
Quanto allo stato di insolvenza, esso non è revocabile in dubbio. Prova ne sia il mancato pagamento del ricorrente, l'infruttuosità del pignoramento mobiliare ed il completo disinteresse mostrato rispetto alla presente procedura (alcuno essendo comparso alla udienza innanzi al G.R.).
Alla luce di quanto illustrato, appare evidente la situazione di grave ed irreversibile dissesto nel quale versa la società convenuta, non essendo in grado di soddisfare le proprie obbligazioni passate, presenti e future.
***
Tutto quanto precede, in uno con la possibile maturazione (ex art. 6 CCII) di ingenti debiti prededucibili, induce il Tribunale a statuire circa la cessazione della attività di impresa, ai sensi dell'art. 211 CCII (e fermo quanto previsto dal comma III), essendo evidente il rischio di pregiudizio insito nella continuazione
***
Conclusivamente, ricorrono tutti i presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale della impresa ricorrente
P.Q.M.
visti gli artt. 1, 2, 121, 37, 39, 41, 49 del D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14;
Dichiara
L'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di
[...]
(c.f./P.IVA ), con sede legale in Carpi Controparte_1 P.IVA_1
(MO), Piazza Garibaldi n. 43, nonché del socio accomandatario nonché di
(c.f. ) CP_1 C.F._1
Nomina
Giudice delegato il Dott. Carlo Bianconi,
Nomina quale Curatore il dott. ODCEC di Modena, Persona_1
Ordina al legale rappresentante della società di depositare entro tre giorni i bilanci e le scritture contabili e fiscali obbligatorie, in formato digitale nei casi in casi in cui la documentazione è tenuta a norma dell'art. 2215 bis c.c., dei libri sociali, delle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA dei tre esercizi precedenti, nonché dell'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se non già eseguito;
Autorizza il curatore, con le modalità di cui agli artt. 155 quater, 155 quinquies e 155 sexies delle disp. att. del c.p.c. ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi, ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori contenuti nelle trasmissioni telematiche previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015, n.
127; ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
ad acquisire schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice
Ordina al curatore di procedere immediatamente – utilizzando i più opportuni strumenti, anche fotografici – alla ricognizione informale dei beni esistenti nei locali di pertinenza della debitrice (sede principale, eventuali sedi secondarie ovvero locali e spazi a qualunque titolo utilizzati), anche senza la presenza del cancelliere e dello stimatore, depositando il verbale di ricognizione sommaria nei successivi dieci giorni;
Stabilisce che il giorno 24.7.2025 ore 10:40, fissato entro il termine perentorio di non oltre 120 giorni dalla data di deposito della sentenza, nella sede e alla presenza del Giudice Delegato, abbia luogo l'adunanza nella quale si procederà all'esame dello stato passivo;
Assegna ai creditori ed ai terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della debitrice il termine perentorio sino a trenta giorni prima dell'adunanza in cui si procederà all'esame dello stato passivo per la presentazione delle domande di insinuazione;
Segnala al curatore che entro dieci giorni dalla nomina, quest'ultima da intendersi coincidente con il giorno di pubblicazione della presente sentenza, deve comunicare al Registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale devono essere trasmesse le domande da parte dei creditori e dei terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso della debitrice;
Dispone ai sensi degli artt. 45 e 49 CCII che la presente sentenza sia notificata al debitore, al Pubblico Ministero e comunicata per estratto al curatore designato e al/i creditori istante/i, nonché trasmessa per estratto all'Ufficio del Registro delle imprese dove la società ha la sede legale (e, se difforme da quella effettiva, anche all'Ufficio del Registro delle Imprese della sede effettiva) ai fini dell'annotazione.
Così deciso in Modena, nella camera di consiglio del 10.4.2025
IL GIUDICE RELATORE IL PRESIDENTE
Dott. Carlo Bianconi Dott.ssa Ester Russo