Trib. Verona, sentenza 09/06/2025, n. 1305
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Sentenza 9 giugno 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Tribunale Ordinario di Verona, Sezione Famiglia e Interdizioni, presieduta dalla dott.ssa Antonella Guerra, con la dott.ssa Silvia Rizzuto come giudice relatore e la dott.ssa Virginia Manfroni come giudice. Le parti in causa hanno presentato richieste contrastanti: l'attrice ha chiesto il riconoscimento della paternità biologica della minore, nata tramite procreazione medicalmente assistita, e l'attribuzione del cognome paterno, mentre i convenuti hanno contestato la giurisdizione italiana e la validità della richiesta, sostenendo che non vi fosse un legame giuridico di paternità a causa della mancanza di consenso scritto per l'accesso alla PMA.

Il giudice ha rigettato l'eccezione di difetto di giurisdizione, affermando che entrambe le parti erano cittadine italiane. Ha accolto la domanda dell'attrice, basandosi su una consulenza tecnica che ha confermato la paternità biologica, e ha argomentato che il consenso per la PMA non necessitava di una forma scritta, ma doveva essere interpretato in modo da tutelare l'interesse della minore. La sentenza ha quindi disposto il riconoscimento della paternità e l'aggiunta del cognome paterno, evidenziando l'importanza di garantire i diritti del minore, in linea con i principi di diritto familiare e la normativa vigente. Le spese legali sono state poste a carico dei convenuti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Verona, sentenza 09/06/2025, n. 1305
    Giurisdizione : Trib. Verona
    Numero : 1305
    Data del deposito : 9 giugno 2025

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