Trib. Lecce, sentenza 26/03/2025, n. 978
TRIB
Sentenza 26 marzo 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Tribunale Civile di Lecce, in persona del giudice dott. Francesco Cavone. Le parti in causa erano un attore, erede di una persona deceduta, e un convenuto, rappresentato dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato. L'attore richiedeva il risarcimento dei danni per lesioni personali, sostenendo che l'infezione da HCV contratta dalla defunta fosse riconducibile a una somministrazione di immunoglobuline antitetaniche infette avvenuta nel 1992. Il convenuto, al contrario, contestava il nesso causale tra la somministrazione e l'infezione.

Il giudice, dopo aver esaminato le conclusioni di una consulenza tecnica d'ufficio, ha rigettato la domanda attorea, ritenendo altamente improbabile che l'infezione da HCV fosse derivata dall'iniezione antitetanica. Il CTU ha evidenziato che, a partire dal 1990, le immunoglobuline sono state sottoposte a rigorosi controlli per ridurre il rischio di trasmissione di agenti patogeni. Inoltre, il giudice ha compensato le spese di lite tra le parti, riconoscendo la complessità della questione, mentre ha posto a carico dell'attore le spese della CTU, essendo stata la sua azione a darne causa.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Lecce, sentenza 26/03/2025, n. 978
    Giurisdizione : Trib. Lecce
    Numero : 978
    Data del deposito : 26 marzo 2025

    Testo completo