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Sentenza 4 giugno 2025
Sentenza 4 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Messina, sentenza 04/06/2025, n. 254 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Messina |
| Numero : | 254 |
| Data del deposito : | 4 giugno 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLOITALIANO
IL TRIBUNALE DI MESSINA - I sezione civile composto dai Sigg.: dott.ssa Olga Tarzia Presidente est. dott.ssa Simona Monforte Giudice dott. Mirko Intravaia Giudice riunito in Camera di Consiglio, ha reso la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al N. 3791 del Registro Generale Volontaria Giurisdizione 2024
TRA
, nata a [...] il [...], C.F.: Parte_1
C.F._1
E
, nato a [...] il [...], C.F.: , CP_1 C.F._2
entrambi rappresentati e difesi dall'Avv. DUCI CARMELO ANTONIO, come da procura in atti;
RICORRENTI
E con l'intervento del Pubblico Ministero.
IN FATTO ED IN DIRITTO
Con ricorso congiunto ex artt. 337-bis c.c. e art. 473-bis.51 c.p.c. depositato in data
17/11/2024, , nata a [...] il [...], e Parte_1 CP_1
nato a [...] il [...], premesso:
[...]
- che da una relazione di convivenza erano nati i figli , nato il Persona_1
14/08/2008, e nata l'[...]; Per_2
- che la convivenza tra le parti era cessata e che occorreva, pertanto, disciplinare l'affidamento ed il mantenimento dei figli minori;
- che essi avevano raggiunto un accordo;
Tutto ciò premesso, chiedevano che il Tribunale recepisse l'accordo intervenuto tra le parti concernente l'affidamento ed il mantenimento della prole alle seguenti condizioni: “1) Il regime previsto sarà quello dell'affidamento condiviso, con collocazione presso la madre e pertanto presso l'abitazione in Messina, VIA SAN
BASILIO MAGNO N. 10 - Scala: A - Interno:
8 - Isolato: PAL E. 2) i minori staranno con il padre 3 (tre) giorni la settimana, preferibilmente, lunedì, martedì e venerdì, con i seguenti orari: 13,00 (uscita di scuola)- 20,30; a settimane alterne pernotteranno nella notte tra il sabato e la domenica, presso l'abitazione del padre e, particolarmente, resteranno con quest'ultimo dalle ore 13,00 del sabato fino alle ore 20,30 della domenica. 3) l minori trascorreranno con il padre: a) giorni 20 (venti) consecutivi o dilazionati (10+10) durante il periodo estivo;
b) giorni 5 (cinque) a Natale o a
Capodanno ad anni alterni;
c) giorni 3 (tre) comprensivi della domenica di Pasqua o del Lunedì dell'Angelo ad anni alterni;
d) il giorno del compleanno del genitore e il pranzo o la cena e, ad anni alterni, per il compleanni dei minori;
e) tutte le altre festività verranno via via concordate;
4) La madre delega, per ogni necessità i propri genitori e, tal riguardo, verrà consentito ai nonni materni di condurre i minori presso le proprie abitazioni per ogni esigenza della madre;
il padre delega a propria volta i propri genitori per ogni necessità che dovesse insorgere in relazione alle giornate di permanenza dei figli presso di lui;
5) Si stabilisce che il padre verserà entro il 10 di ogni mese euro
150(centocinquanta) mensili, da rivalutare secondo gli indici ISTAT, a decorrere da maggio 2025, per il mantenimento dei figli oltre al pagamento di tutte le spese straordinarie, almeno fino a quando la Sig. non raggiungerà la propria Parte_1 indipendenza economica;
6) I genitori concordano sin d'ora di collaborare fattivamente nell'interesse delle minori anche favorendo, nel reciproco rispetto, i rapporti con i parenti dell'altro genitore”.
Il ricorso, sottoscritto anche dalle parti, veniva trasmesso, ai sensi dell'art. 473 bis.51 comma 3 c.p.c., al Pubblico Ministero, il quale rendeva il proprio parere in data
07/04/2025. Veniva, quindi, fissata l'udienza di comparizione delle parti davanti al Giudice relatore, udienza che veniva sostituita dal deposito di note scritte, ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c., avendone le parti fatto richiesta, dichiarando di non volersi conciliare.
All'udienza del 21/05/2025 la causa veniva quindi rimessa al collegio per la decisione.
Ritiene il collegio che l'accordo delle parti per la disciplina delle condizioni di affidamento e mantenimento della prole, contenuto nel ricorso introduttivo del presente giudizio, possa essere accolto in quanto non è in contrasto con norme imperative di legge e disciplina in maniera adeguata i rapporti tra i genitori e i figli, mentre non risulta in alcun modo che possa essere di pregiudizio per la prole.
P.Q.M.
Visto l'art. 471 bis.51 comma 6 c.p.c., disciplina le condizioni di affidamento e mantenimento della prole secondo quanto richiesto congiuntamente dalle parti
, nata a [...] il [...], e , nato a Parte_1 CP_1
MESSINA (ME) il 27/04/1987, con ricorso depositato in data 17/11/2024, trascritto in parte motiva.
Così deciso in Messina, nella Camera di Consiglio della 1° sez. civile, lì 22/05/2025.
La Presidente
(dott.ssa Olga Tarzia)
Il presente provvedimento è stato redatto con la collaborazione della dott.ssa Claudia Lo Giudice, funzionario giudiziario addetto all'ufficio per il processo presso la I Sezione Civile del Tribunale di Messina.
IN NOME DEL POPOLOITALIANO
IL TRIBUNALE DI MESSINA - I sezione civile composto dai Sigg.: dott.ssa Olga Tarzia Presidente est. dott.ssa Simona Monforte Giudice dott. Mirko Intravaia Giudice riunito in Camera di Consiglio, ha reso la seguente
SENTENZA nella causa iscritta al N. 3791 del Registro Generale Volontaria Giurisdizione 2024
TRA
, nata a [...] il [...], C.F.: Parte_1
C.F._1
E
, nato a [...] il [...], C.F.: , CP_1 C.F._2
entrambi rappresentati e difesi dall'Avv. DUCI CARMELO ANTONIO, come da procura in atti;
RICORRENTI
E con l'intervento del Pubblico Ministero.
IN FATTO ED IN DIRITTO
Con ricorso congiunto ex artt. 337-bis c.c. e art. 473-bis.51 c.p.c. depositato in data
17/11/2024, , nata a [...] il [...], e Parte_1 CP_1
nato a [...] il [...], premesso:
[...]
- che da una relazione di convivenza erano nati i figli , nato il Persona_1
14/08/2008, e nata l'[...]; Per_2
- che la convivenza tra le parti era cessata e che occorreva, pertanto, disciplinare l'affidamento ed il mantenimento dei figli minori;
- che essi avevano raggiunto un accordo;
Tutto ciò premesso, chiedevano che il Tribunale recepisse l'accordo intervenuto tra le parti concernente l'affidamento ed il mantenimento della prole alle seguenti condizioni: “1) Il regime previsto sarà quello dell'affidamento condiviso, con collocazione presso la madre e pertanto presso l'abitazione in Messina, VIA SAN
BASILIO MAGNO N. 10 - Scala: A - Interno:
8 - Isolato: PAL E. 2) i minori staranno con il padre 3 (tre) giorni la settimana, preferibilmente, lunedì, martedì e venerdì, con i seguenti orari: 13,00 (uscita di scuola)- 20,30; a settimane alterne pernotteranno nella notte tra il sabato e la domenica, presso l'abitazione del padre e, particolarmente, resteranno con quest'ultimo dalle ore 13,00 del sabato fino alle ore 20,30 della domenica. 3) l minori trascorreranno con il padre: a) giorni 20 (venti) consecutivi o dilazionati (10+10) durante il periodo estivo;
b) giorni 5 (cinque) a Natale o a
Capodanno ad anni alterni;
c) giorni 3 (tre) comprensivi della domenica di Pasqua o del Lunedì dell'Angelo ad anni alterni;
d) il giorno del compleanno del genitore e il pranzo o la cena e, ad anni alterni, per il compleanni dei minori;
e) tutte le altre festività verranno via via concordate;
4) La madre delega, per ogni necessità i propri genitori e, tal riguardo, verrà consentito ai nonni materni di condurre i minori presso le proprie abitazioni per ogni esigenza della madre;
il padre delega a propria volta i propri genitori per ogni necessità che dovesse insorgere in relazione alle giornate di permanenza dei figli presso di lui;
5) Si stabilisce che il padre verserà entro il 10 di ogni mese euro
150(centocinquanta) mensili, da rivalutare secondo gli indici ISTAT, a decorrere da maggio 2025, per il mantenimento dei figli oltre al pagamento di tutte le spese straordinarie, almeno fino a quando la Sig. non raggiungerà la propria Parte_1 indipendenza economica;
6) I genitori concordano sin d'ora di collaborare fattivamente nell'interesse delle minori anche favorendo, nel reciproco rispetto, i rapporti con i parenti dell'altro genitore”.
Il ricorso, sottoscritto anche dalle parti, veniva trasmesso, ai sensi dell'art. 473 bis.51 comma 3 c.p.c., al Pubblico Ministero, il quale rendeva il proprio parere in data
07/04/2025. Veniva, quindi, fissata l'udienza di comparizione delle parti davanti al Giudice relatore, udienza che veniva sostituita dal deposito di note scritte, ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c., avendone le parti fatto richiesta, dichiarando di non volersi conciliare.
All'udienza del 21/05/2025 la causa veniva quindi rimessa al collegio per la decisione.
Ritiene il collegio che l'accordo delle parti per la disciplina delle condizioni di affidamento e mantenimento della prole, contenuto nel ricorso introduttivo del presente giudizio, possa essere accolto in quanto non è in contrasto con norme imperative di legge e disciplina in maniera adeguata i rapporti tra i genitori e i figli, mentre non risulta in alcun modo che possa essere di pregiudizio per la prole.
P.Q.M.
Visto l'art. 471 bis.51 comma 6 c.p.c., disciplina le condizioni di affidamento e mantenimento della prole secondo quanto richiesto congiuntamente dalle parti
, nata a [...] il [...], e , nato a Parte_1 CP_1
MESSINA (ME) il 27/04/1987, con ricorso depositato in data 17/11/2024, trascritto in parte motiva.
Così deciso in Messina, nella Camera di Consiglio della 1° sez. civile, lì 22/05/2025.
La Presidente
(dott.ssa Olga Tarzia)
Il presente provvedimento è stato redatto con la collaborazione della dott.ssa Claudia Lo Giudice, funzionario giudiziario addetto all'ufficio per il processo presso la I Sezione Civile del Tribunale di Messina.