Trib. Bari, sentenza 20/03/2025, n. 1001
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Sentenza 20 marzo 2025

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Il provvedimento emesso dal Tribunale di Bari, in data 20 marzo 2025, dal Giudice Dott.ssa Assunta Napoliello, riguarda un'azione revocatoria proposta dalla curatela del fallimento di una società nei confronti di atti di donazione effettuati da un amministratore a favore di familiari. La curatela ha richiesto la dichiarazione di inefficacia di tali donazioni, sostenendo che esse avessero pregiudicato i diritti dei creditori, in quanto l'amministratore era consapevole della crisi finanziaria della società al momento della donazione. I convenuti, invece, hanno chiesto il rigetto della domanda, affermando l'insussistenza dei presupposti per l'azione revocatoria e la mancanza di consapevolezza della crisi.

Il Giudice ha accolto la domanda della curatela, evidenziando che l'azione revocatoria è finalizzata a tutelare i diritti dei creditori e che i requisiti previsti dall'art. 2901 c.c. erano soddisfatti. In particolare, ha sottolineato la sussistenza di un credito, anche se non certo e liquido, e la consapevolezza dell'amministratore riguardo al danno arrecato ai creditori. La sentenza ha ribadito che la consapevolezza del danno non richiede la conoscenza dell'insolvenza, ma solo la consapevolezza delle conseguenze pregiudizievoli delle disposizioni patrimoniali. Pertanto, il Giudice ha dichiarato l'inefficacia delle donazioni, ordinando anche il pagamento delle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Bari, sentenza 20/03/2025, n. 1001
    Giurisdizione : Trib. Bari
    Numero : 1001
    Data del deposito : 20 marzo 2025

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