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Decreto 11 marzo 2025
Decreto 11 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Catania, decreto 11/03/2025 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Catania |
| Numero : | |
| Data del deposito : | 11 marzo 2025 |
Testo completo
N. R.G. 9388/2022
TRIBUNALE DI CATANIA
Sezione Immigrazione
Il Tribunale di Catania composto dai magistrati
Luca Perilli Presidente
Rosario Maria Annibale Cupri Giudice rel.-est.
Stefania Muratore Giudice riunito in camera di consiglio
OSSERVA
I. Con ricorso depositato il 12/07/2022 ai sensi dell'art. 35-bis D.Lgs. n. 25/2008,
[...]
nato il [...], a [...] ha impugnato il provvedimento Parte_1
della Commissione Territoriale di Catania per il Riconoscimento della Protezione
Internazionale, notificato in data 27/06/2022, chiedendo il riconoscimento della protezione sussidiaria o della protezione speciale.
La Commissione Territoriale non si è costituita, nonostante la regolarità della notifica da parte della Cancelleria.
La causa è stata trattenuta in riserva dal giudice designato al fine di riferire in camera di consiglio.
II. Preliminarmente si osserva che non si è proceduto all'audizione del ricorrente in quanto la relativa istanza è stata formulata senza precisare gli aspetti in ordine ai quali si intende fornire chiarimenti (Cass. 21584/2020).
Ciò posto in sede di audizione innanzi alla Commissione Territoriale, il ricorrente ha dichiarato di essere un cittadino tunisino, di essere nato a [...], ma di aver vissuto anche a Susa, Sfax e SI per motivi di lavoro;
di non appartenere ad alcun gruppo etnico in particolare e di professare la religione musulmana.
Sul percorso migratorio, ha riferito di aver lasciato il Paese di origine tra il 28 e il 29 agosto 2021, giungendo in Italia il 3/09/2021.
In ordine alle ragioni dell'espatrio, ha così dichiarato: “Lavoravo come meccanico da un signore e ho deciso di licenziarmi perché volevo aprire un mio garage e un giorno è andato bruciato, andai dalla polizia per denunciare l'incendio e dissi che io non avevo
1 avuto prima alcun problema e avevo dubbi sul mio vecchio titolare di lavoro. Mi dissero di sporgere denuncia e io la feci. Appena diedi il nome del mio vecchio datore di lavoro, il poliziotto uscì e fece una chiamata. […] Dopo tre giorni tornai dalla polizia per avere notizie ma mi dissero che non c'era la mia denuncia. Quindi feci di nuovo denuncia […], ma di nuovo quando tornai mi dissero di non trovare la mia denuncia. Io mi arrabbiai
[…] e il poliziotto mi disse che quello era il suo lavoro e che sapeva ciò che stava facendo, che non dovevo rivolgermi ad un pubblico ufficiale in quel modo, quindi mi arrestò e restai rinchiuso in cella per tre giorni.” (verbale di audizione pag. 7-8).
Rispondendo alle domande di approfondimento della Commissione, il ricorrente ha riferito di aver avuto sospetti sul proprio ex datore di lavoro sostenendo che quest'ultimo, avendo conoscenze, gli creasse problemi per trovare un lavoro.
Inoltre, ha dichiarato di essere stato aggredito una sera, con un colpo alla testa, ma di non sapere con precisione chi sia stato a picchiarlo. Ha aggiunto di aver ricevuto minacce dal proprio datore di lavoro (R: “Mi hanno detto che mi avrebbero fatto del male.” – D: “Chi
l'ha minacciata?” – R: “Il mio datore di lavoro in persona. Mi ha detto che non serviva denunciarlo” – verbale di audizione pag. 9). Proseguendo nel racconto, ha riferito di un'ulteriore aggressione subìta mentre si recava al lavoro: “Un giorno stavo andando a lavoro in autobus e la polizia bloccò l'autobus, mi portò in caserma e mi picchiarono, quel giorno non riuscii ad andare a lavoro. – D: Come mai la portarono in caserma? –
R: mi dissero che dovevo fare dei controlli.” (verbale di audizione pag. 8).
Infine, ha allegato difficoltà economiche della famiglia quale ulteriore motivo che ha determinato la partenza dalla IS.
Circa il timore in caso di rimpatrio ha spiegato di aver paura di che il suo ex datore di lavoro possa creargli problemi.
La Commissione Territoriale ha rigettato la domanda di protezione internazionale ritenendo non credibili le dichiarazioni rese dal richiedente, in quanto carenti di coerenza interna, nonché eccessivamente generiche e contraddittorie;
ha, pertanto, rigettato la richiesta, ritenendo le circostanze esposte non idonee a supportare sufficientemente ed a giustificare un timore di persecuzione ai sensi dell'art. 1 A della Convenzione di Ginevra del 1951; altresì, ha ritenuto non sussistenti circostanze tali da integrare le ipotesi di protezione sussidiaria di cui alle lett. a), b) e c) del D. Lgs. 251/2007; non ha, da ultimo, riscontrato nel caso di specie neppure i presupposti di cui all'art. 19 comma 1 ed 1.1. del d.lgs. n. 286/98 per la concessione della protezione speciale.
2 III.
1. Ciò premesso, si osserva preliminarmente che “In materia di protezione internazionale, il giudice del merito è tenuto ad esaminare la possibilità di riconoscere una delle forme di protezione previste dalla legge, qualora i fatti storici allegati risultino pertinenti, a prescindere dalle istanze formulate dalla parte, trattandosi di giudizi relativi
a domanda autodeterminata, avente ad oggetto diritti fondamentali, in relazione alla quale non ha importanza l'indicazione precisa del “nomen iuris” del tipo di protezione invocata, ma esclusivamente la prospettazione di situazioni concrete che consentano di configurare lo “status” di rifugiato o la protezione sussidiaria. Non rileva, di conseguenza, l'espressa limitazione della domanda ad alcune soltanto delle modalità di protezione possibili, poiché tale limitazione non può assumere il significato di una rinuncia tacita alla protezione non richiesta, quando i fatti esposti nell'atto introduttivo siano rilevanti rispetto alla fattispecie non espressamente invocata” (Corte
Cass., Sez. 3, n. 8819 del 12/05/2020).
Nel caso di specie, pertanto, anche in assenza di domanda, dovrà essere esaminata d'ufficio la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento dello status di rifugiato.
Inoltre, si osserva in diritto che l'art. 2, lett. e) del D.Lgs. n. 251/2007 definisce “rifugiato” il “cittadino straniero il quale, per il timore fondato di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o opinione politica, si trova fuori dal territorio del Paese di cui ha la cittadinanza e non può o, a causa di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di tale Paese, oppure apolide che si trova fuori dal territorio nel quale aveva precedentemente la dimora abituale per le stesse ragioni succitate e non può o, a causa di siffatto timore, non vuole farvi ritorno, ferme le cause di esclusione di cui all'articolo 10”.
L'art. 7 specifica che gli “atti di persecuzione” devono essere sufficientemente gravi, per la loro natura o frequenza, da rappresentare una violazione grave dei diritti umani fondamentali e -possono, in via esemplificativa, essere costituiti da atti di violenza fisica e psichica (anche sessuale), provvedimenti legislativi, amministrativi, di polizia o giudiziali discriminatori per la loro natura o per le modalità di applicazione;
azioni giudiziarie o sanzioni penali sproporzionate o discriminatorie;
rifiuto dei mezzi di tutela giuridica;
azioni giudiziarie in conseguenza di rifiuto di prestare servizio militare in un conflitto quando questo possa comportare la commissione di crimini;
atti specificamente diretti contro un genere sessuale o contro l'infanzia.
A sua volta, l'art. 5 chiarisce che responsabili di tali atti possono essere tanto lo Stato che
3 partiti o organizzazioni che controllano lo Stato o una parte consistente del suo territorio, oppure soggetti non statuali, se i primi o le organizzazioni internazionali non possono o non voglio fornire protezione contro persecuzioni o danni gravi.
Alla luce della superiore normativa si ricava che requisito essenziale per il riconoscimento dello “status” di rifugiato è il fondato timore di persecuzione “personale e diretta” nel
Paese d'origine del richiedente, a causa della razza, della religione, della nazionalità, dell'appartenenza a un gruppo sociale ovvero per le opinioni politiche professate.
Nel caso in esame, non sussistono le caratteristiche poc'anzi delineate, poiché non emerge alcuna correlazione tra l'espatrio del ricorrente e persecuzioni personali legate ad alcuno dei cinque motivi sopra elencati.
III.
2. Relativamente alla richiesta di protezione sussidiaria, il dato normativo di riferimento prevede che “persona ammissibile alla protezione sussidiaria” è il “cittadino straniero che non possiede i requisiti per essere riconosciuto come rifugiato ma nei cui confronti sussistono fondati motivi di ritenere che, se ritornasse nel Paese di origine, o, nel caso di un apolide, se ritornasse nel Paese nel quale aveva precedentemente la dimora abituale, correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno come definito dal presente decreto e il quale non può o, a causa di tale rischio, non vuole avvalersi della protezione di detto Paese” (lett. g dell'art. 2, D.Lgs. n. 251/2007), sempre che non ricorra una delle ragioni di esclusione della protezione sussidiaria previste dall'art. 16.
A norma dell'art. 14 del medesimo decreto legislativo “Ai fini del riconoscimento della protezione sussidiaria, sono considerati danni gravi: a) la condanna a morte o all'esecuzione della pena di morte;
b) la tortura o altra forma di pena o trattamento inumano o degradante ai danni del richiedente nel suo Paese di origine;
c) la minaccia grave e individuale alla vita o alla persona di un civile derivante dalla violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale”.
In punto di onere della prova, il Collegio osserva che come chiarito dalla Suprema Corte, il racconto del richiedente asilo è, allo stesso tempo, allegazione dei fatti rilevanti e prova degli stessi (Cass., n. 29056/2019).
L'art. 3 comma 5 del D. Lgs. 251/2007, prevede che qualora taluni elementi o aspetti delle dichiarazioni del richiedente la protezione internazionale non siano suffragati da prove, essi sono considerati veritieri se l'autorità competente a decidere sulla domanda ritiene che: a) il richiedente ha compiuto ogni ragionevole sforzo per circostanziare la domanda; b) tutti gli elementi pertinenti in suo possesso sono stati prodotti ed è stata
4 fornita una idonea motivazione dell'eventuale mancanza di altri elementi significativi;
c) le dichiarazioni del richiedente sono ritenute coerenti e plausibili e non sono in contraddizione con le informazioni generali e specifiche pertinenti al suo caso, di cui si dispone;
d) il richiedente ha presentato la domanda di protezione internazionale il prima possibile, a meno che egli non dimostri di aver avuto un giustificato motivo per ritardarla;
e) dai riscontri effettuati il richiedente è, in generale, attendibile.
Con riferimento al citato art. 3, la Suprema Corte ha affermato che tale norma costituisce
“unitamente al d.lgs. n. 25 del 2008, art. 8, relativo al dovere di cooperazione istruttoria incombente sul giudice in ordine all'accertamento delle condizioni aggiornate del Paese
d'origine del richiedente asilo, il cardine del sistema di attenuazione dell'onere della prova, posto a base dell'esame e dell'accertamento giudiziale delle domande di protezione internazionale (tra le molte vedi Cassazione 10/4/2015 n. 7333 secondo cui:
Le circostanze e i fatti allegati dal cittadino straniero, qualora non siano suffragati da prova, possono essere ritenuti credibili se superano una valutazione di affidabilità fondata sui sopradescritti criteri legali, tutti incentrati sulla verifica della buona fede soggettiva nella proposizione della domanda, valutabile alla luce della sua tempestività, della completezza delle informazioni disponibili, dall'assenza di strumentalità e dalla tendenziale plausibilità logica delle dichiarazioni, e ciò non solo dal punto di vista della coerenza intrinseca ma anche sotto il profilo della corrispondenza della situazione descritta con le condizioni oggettive del Paese” (vedi Cass. 10/04/2015 n. 7333).
Nel caso di specie, nulla è stato dedotto né si rilevano i presupposti di cui all'art. 14, lett.
a) del D.Lgs. n. 251/2007.
Neppure sussistono i presupposti di cui all'art. 14 lett. b), in quanto alla stregua dei suesposti criteri di valutazione delle dichiarazioni, il Collegio, ritiene di condividere il provvedimento di diniego della Commissione Territoriale nella parte in cui ha ritenuto le dichiarazioni non credibili in quanto non coerenti, generiche e contraddittorie.
In particolare, il ricorrente non colloca correttamente gli eventi in ordine cronologico, riferendo – dapprima – che l'incendio si è verificato ad aprile 2021, mentre, in un secondo momento, colloca tale evento a fine 2020 (D: “Quando è accaduto l'incendio?” – R: “Un anno e mezzo fa” – D: “Dunque, dicembre 2020” – R: “Aprile” – D: “Di quale anno?”
– R: “2021” – D: “Un anno e mezzo fa dovrebbe essere fine 2020” – R: “Sì, fine 2020”
- verbale di audizione pag. 8).
5 Ulteriori contraddizioni sul profilo cronologico si rilevano in merito al racconto dell'aggressione subìta, che viene inizialmente collocata a settembre 2021 e, successivamente, nell'anno precedente, a seguito di specifico sollecito da parte della
Commissione, la quale ha puntualizzato che nella data riferita il ricorrente si trovava già sul territorio italiano (D: “Ha riferito di essere stato aggredito una volta in IS.
Ricorda quando?” – R: “Settembre o ottobre.” – D: “Di quale anno?” – R: “2021” –
D: “Lei da settembre 2021 si trovava in Italia.” – R: “Allora 2020” – verbale di audizione pag. 9); proseguendo, modifica nuovamente la data di tale aggressione, collocandola in un momento antecedente rispetto all'incendio nella propria officina, sebbene avesse già confermato che l'aggressione fosse stata successiva (D: “Lei aveva detto di essere stato aggredito e minacciato dopo l'incendio della sua officina. È corretto?” – R: “Sì, mi hanno aggredito dopo l'incendio dell'officina” – D: “Lei aveva detto che l'incendio è accaduto nel dicembre 2020 e di essere stato aggredito dopo, come ha appena confermato. Dunque, come mai dice di essere stato aggredito sei mesi prima dell'incendio?” – R: “Non ricordo” – verbale di audizione pag. 10).
Infine, si rileva che ricorrente ha addotto, quale ulteriore motivo di espatrio, le difficoltà economiche della propria famiglia (D: “Oltre quello che ha riferito, ci sono altri motivi per cui ha deciso di lasciare la IS?” – R: “La mia famiglia ha difficoltà economiche
e volevo aiutarla.” – verbale di audizione pag. 11); quanto sin qui riportato, scredita il timore in caso di rientro, relativo ai potenziali problemi con il datore di lavoro, rendendolo non concreto e non attuale.
In ogni caso, al di là della credibilità del narrato, il caso in esame attiene a questioni private che non possano fondare la richiesta di protezione internazionale. La Corte di
Cassazione, infatti, con Ordinanza n. 19258 del 16/09/2020 ha statuito che in tema di protezione internazionale, le liti tra privati non possono essere addotte quale causa di persecuzione o danno grave, nell'accezione offerta dal d.lgs. n. 251 del 2007, trattandosi di "vicende private" estranee al sistema della protezione internazionale, nelle forme dello
"status" di rifugiato, in presenza di atti di persecuzione, e della protezione sussidiaria, in presenza di serio ed effettivo rischio di subire danno grave in caso di rimpatrio”.
Alla luce delle predette ragioni, non sussistono fondati motivi di ritenere che, in caso di rientro in IS, il ricorrente correrebbe il rischio di subire torture o altre forme di pene o trattamenti inumani o degradanti, ne consegue, pertanto, l'esclusione della riconoscibilità, in capo al ricorrente, del diritto alla protezione sussidiaria, anche ex art. 6 14, lett. b), d.lgs. 251/2007.
III.
3. In ordine alla valutazione della sussistenza dei presupposti per il riconoscimento della protezione sussidiaria di cui alla lettera c) dell'art. 15 della Direttiva 2004/83/UE
(c.d. direttiva qualifiche - DQ, rifusa nella direttiva 2011/95/UE, cui è stata data attuazione in Italia con il più volte menzionato decreto legislativo n. 251/2007), nella sentenza Diakité la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha ritenuto particolarmente importante che gli organi giudiziari tenessero separate la valutazione dell'esistenza di un conflitto armato, da una parte, e la valutazione del livello di violenza, dall'altra.
L'esistenza di un conflitto armato è una condizione necessaria ma non sufficiente per l'applicazione dell'articolo 15, lettera c). In relazione al rischio generale per i civili,
l'articolo 15, lettera c) si applica se, dalla valutazione del livello di violenza, emerge che il conflitto armato è caratterizzato da una violenza indiscriminata che raggiunge un livello talmente elevato che i civili, in quanto tali, corrono un rischio effettivo di subire un danno grave.
Pertanto, al punto 30 della sentenza Diakité, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha osservato: “Inoltre, occorre rammentare che l'esistenza di un conflitto armato interno potrà portare alla concessione della protezione sussidiaria solamente nella misura in cui si ritenga eccezionalmente che gli scontri tra le forze governative di uno Stato e uno o più gruppi armati o tra due o più gruppi armati siano all'origine di una minaccia grave
e individuale alla vita o alla persona del richiedente la protezione sussidiaria, ai sensi dell'articolo 15, lettera c), della direttiva, a motivo del fatto che il grado di violenza indiscriminata che li caratterizza raggiunge un livello talmente elevato da far sussistere fondati motivi per ritenere che un civile rinviato nel paese in questione o, se del caso, nella regione in questione correrebbe, per la sua sola presenza sul territorio di questi ultimi, un rischio effettivo di subire la detta minaccia (cfr., in questo senso, sentenza
Elgafaji, cit., punto 43)”.
Il Collegio esclude inoltre, che in IS e in particolare nella zona di provenienza del ricorrente, vi sia allo stato attuale il rischio di un danno grave e individuale alla vita o alla persona del ricorrente, come qualificato dall'art. 14 lett. C del D.lgs. 251/07, non emergendo dalle fonti internazionali consultate nell'esercizio dei poteri di ufficio1 che la zona versi in una situazione di violenza indiscriminata derivante da situazioni di conflitto armato interno o internazionale (cfr. Corte di Giustizia dell'Unione Europea, sentenza
Elgafaji v. Staatssecretaris van Justitie del 17 febbraio 2009); le fonti consultate, laddove evidenziano in IS l'esistenza di profili critici legati al rispetto dei diritti umani (tra cui detenzioni e arresti arbitrari di leader dell'opposizione e voci critiche al Presidente2, restrizioni alla libertà di espressione e dei media3, violenza e minacce di violenza contro membri della comunità LGBTI4, criminalizzazione di condotte sessuali tra adulti dello stesso sesso, alcuni casi di tortura da parte di agenti del governo, etc.), non depongono tuttavia a favore dell'esistenza di una situazione di violenza generalizzata derivante da conflitto armato interno o internazionale (a titolo di esempio si veda, tra le altre: US
Department of State-USDOS, 2023 Country Report on Human Rights Practices: IS,
23 April 2024, url;
AI Report 2023/2024 – The State of the Controparte_1
World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
Human Rights Watch, World Report 2024 –
IS, 11 January 2024, url;
, RI Watch Update, url;
Controparte_2
RULAC Countries, url)5. Controparte_4
Le fonti consultate evidenziano che diverse azioni intraprese a partire dal 25 luglio 2021 dal Presidente hanno spinto la IS nella sua più grande crisi politica dalla PE
Report 2022/2023- IS-Report on the Human Rights situation covering 2022, 27 March 2023, url;
Freedom House, Freedom in the World 2023 - IS, 13 April 2023, url;
Human Rights Watch, World Report 2023 IS – Annual Report on the human rights situation in 2022, 12 January 2023, url data ultimo accesso 12.07.2023); 2 A febbraio 2023, un'ondata di arresti ha preso di mira oppositori di varie affiliazioni politiche, attivisti, avvocati, giudici e il direttore di una popolare stazione radio. La maggior parte è stata accusata di “cospirazione contro la sicurezza dello Stato” e a settembre era ancora in custodia cautelare. Gli arresti sono continuati durante tutto l'anno tra le fila dell'opposizione e tra quelli percepiti come critici del governo, portando il numero di persone ritenute critiche nei confronti di ED dietro le sbarre ad almeno 40 a settembre 2023. Le autorità hanno anche di fatto smantellato, senza vietare formalmente, il più grande partito di opposizione del Paese,
. (Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url ). Anche il rapporto evidenzia similarmente Per_2 CP_5 che nel 2023 “si è registrato un aumento significativo degli arresti, delle detenzioni e delle indagini nei confronti di politici dell'opposizione, giornalisti e altre figure dei media, avvocati e altri percepiti critici del governo tunisino” (US Department of State- USDOS, 2023 Country Report on Human Rights Practices: IS, 23 April 2024, url ). 3“Secondo il Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini (SNJT) le molestie e la detenzione dei giornalisti in relazione al loro lavoro sono aumentate nell'ultimo anno e l'accesso alle informazioni diventato più difficile. Nel 2022, nell'indice sulla libertà di stampa di Reporter Senza Frontiere, la IS è scesa dal 73° al 94° posto” (HRW, World Report 2023 IS, supra cit,, url;
) 4 Le persone LGBTI e i difensori dei diritti umani sono stati oggetto di molestie e di una campagna di odio online (
[...]
AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url ); CP_1 5 Si vedano inoltre rispetto agli accadimenti del 2022: US Department of State-USDOS, 2022 Country Report on Human Rights
Practices: IS, 20 March 2023, url;
AI Report 2022/2023 – The State of the World's Human Rights, IS Controparte_1 2022, 27 March 2023, url;
Freedom House, Freedom in the World 2023 - IS, 13 April 2023, url;
Human Rights Watch, World Report 2023 – IS, 12 January 2023, url;
USDOS, 2021 Country Report on Human Rights Practices: IS, 12 April 2022, url;
AI Report 2021/2022 – IS 2021, 29 March 2022, url;
Freedom House, Freedom in the World 2022 - IS, 28 February 2022, url;
Human Rights Watch, World Report 2022 IS – Annual Report on the human rights situation in 2021, 13 January 2022, url;
8 rivoluzione del 20116 (e che definisce “la peggior crisi dal Controparte_2
2011 che destituiva l'allor leader al-Abidine 7). Persona_3 Per_4
Oltre alla crisi economica, a partire dal 2021 si è assistito ad una regressione dell'ordine democratico e del quadro istituzionale nel Paese che tuttavia non ha avuto, almeno al momento, implicazioni apprezzabili per quanto riguarda la situazione generale della sicurezza ma che ha fatto sprofondare il Paese in un clima di restrizioni dei diritti e delle libertà fondamentali.
Negli ultimi anni il presidente ha lavorato per trasformare il sistema politico, Parte_2
adottando una serie di misure di emergenza volte ad espandere il proprio potere esecutivo.
Dopo aver sostituito unilateralmente il primo ministro e sospeso il parlamento nel 2021, nel 2022 ha sciolto formalmente la vecchia legislatura, ha emanato una nuova PE
Costituzione8 e una legge elettorale e ha continuato le campagne di persecuzione legale contro i suoi oppositori politici e voci critiche9.
Come riporta il rapporto di Human Rights Watch del 11 gennaio 2024 il presidente Pt_3
ha continuato durante il 2023 a esercitare un potere quasi incontrastato dopo aver
[...]
eliminato quasi tutti i controlli e gli equilibri istituzionali sul potere esecutivo10.
Dopo le elezioni svoltesi tra dicembre 2022 e gennaio 2023 (affluenza record pari all'11%) il 13 marzo 2023 è infatti iniziata una nuova legislatura/consesso parlamentare, la prima da quando il presidente ha sospeso l'organo legislativo nel luglio 202111. PE
La nuova assemblea ha poteri molto più deboli ai sensi della Costituzione adottata nel
2022 rispetto al parlamento che ha sostituito12. La rappresentanza delle donne in parlamento si è dimezzata (il nuovo consesso comprende 25 donne su 161 seggi): i progressi in termini di parità di genere sono stati invertiti dopo l'eliminazione delle disposizioni sulla parità di genere nella nuova legge elettorale13.
Per 6 Che aveva introdotto la democrazia e innescato la “Primavera Araba” che ha portato alla destituzione dell'allora Presidente al-
Persona_5 7 , IS leap into the unknown, 28 July 2021, url;
Controparte_2 CP_ 8 Declaration Publique, 19 2022, url;
la nuova Costituzione sancisce le misure unilaterali decise dal Controparte_1 Presidente da quando ha annunciato lo stato di emergenza (e che è stato prolungato nel gennaio 2024 fino a dicembre 2024), vedasi: Pt_ Agence Anadolu (AA), SIe: ED prolonge l'Etat d'urgence jusqu'au 31 decembre 2023, 1.2.2023, url;
Controparte_7 IS's President KA ED extends state of emergency until end of year, 31 January 2024, url;
9 Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
US Department of State-USDOS, 2023 Country Report on CP_8 Human Rights Practices: IS, 23 April 2024, url;
10 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
11 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 12 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
13 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 9 A marzo 2023, il presidente ha sciolto i primi consigli municipali democratici del PE
Paese, eletti nel 2018, sostituendoli con un secondo organo legislativo meno autonomo, il Consiglio nazionale delle regioni e dei distretti14.
Il 24 dicembre 2023 si è svolto il primo turno delle elezioni amministrative, a livello locale, per designare i 270 consigli locali (2.155 eletti) da cui dovevano emergere i 77 rappresentanti della seconda camera dell'Assemblea15, Consiglio nazionale delle regioni e dei distretti16, che ha tenuto la sua prima sessione ad aprile 202417. Come riportano le fonti18 consultate, le elezioni per i nuovi consigli comunali hanno registrato un'affluenza alle urne estremamente bassa e la Commissione elettorale del 27 dicembre ha valutato l'affluenza alle urne all'11,84%, evidenziando un alto livello di disaffezione degli elettori19. Il 4 febbraio 2024 si è svolto il secondo turno delle elezioni dei consigli locali, in 800 dei 2.155 distretti elettorali. In mezzo al boicottaggio dei partiti di opposizione,
l'affluenza alle urne ha raggiunto solo il 12,44%20.
Il presidente a fine gennaio ha prorogato lo stato di emergenza di undici mesi fino PE
al 31 dicembre 202421.
Il 2 luglio 2024 il Presidente – al potere dal 201922 - ha annunciato la data - 6 ottobre PE
2024 - in cui si terranno le elezioni presidenziali in IS mentre dovrà pubblicare prossimamente la legge elettorale che stabilirà i criteri di ammissibilità dei candidati23.
Secondo il rapporto di Amnesty TI (AI) del 27 marzo 2023, dalla presa del potere il 25 luglio 2021, il presidente ha lanciato un crescente attacco ai diritti Parte_3 umani, attaccando in particolare l'indipendenza della magistratura e minando la libertà di espressione e di associazione come il diritto ad un giusto processo. Le autorità hanno preso di mira critici di alto profilo e presunti nemici del presidente con procedimenti giudiziari e detenzioni arbitrarie24.
Parlamentari tunisini di alto profilo e altre figure politiche, giornalisti, difensori dei diritti umani e attivisti sono stati presi di mira per essersi opposti alla presa del potere da parte del presidente e alla repressione da parte del suo governo. Hanno subito arresti e detenzioni arbitrarie, divieti di viaggio (almeno una dozzina nel 202325) e indagini penali26. Dal 25 luglio 2021 ad oggi, i tribunali hanno avviato indagini e, in alcuni casi, processi contro almeno 40 persone per l'esercizio pacifico del loro diritto alla libertà di espressione, anche ai sensi del “nuovo draconiano decreto legge 2022-54 sulla criminalità informatica”27 che conferisce alle autorità ampi poteri per reprimere la libertà di espressione e interferire con la privacy online28.
Anche il rapporto del Dipartimento di Stato americano del 2024 evidenza che la continua applicazione delle misure eccezionali e dei decreti del presidente Saïed del 2021 ha limitato la libertà di espressione29. Un rapporto di settembre 2023 dell'Unione nazionale dei giornalisti tunisini (SNJT) ha rilevato 295 attacchi verbali e fisici contro i giornalisti da maggio 2022 ad agosto 202330.
Nel corso del 2023 – come evidenzia AI in un più recente rapporto del 2024 e altri rapporti consultati31 - le autorità hanno intensificato la repressione del dissenso, utilizzando accuse infondate contro figure di alto profilo dell'opposizione e altre voci critiche32, imprigionando diverse decine di persone con accuse dubbie e manifestamente politiche33.
AI denuncia che “da febbraio 2023 in poi, almeno 50 persone, tra cui esponenti dell'opposizione, difensori dei diritti umani, avvocati e uomini d'affari sono stati indagati 24 AI Report 2022/2023- IS 2022, 27 March 2023, url;
Controparte_1 25 Il rapporto di Freedom House del 2024 evidenzia che le autorità hanno imposto almeno una dozzina di divieti di viaggio in relazione a indagini penali su oppositori e presunti critici (Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url ); 26 End Human rights backsliding in IS, url , accesso del 15.7.2024; Controparte_1 27 Cosi'definito nel rapport di AI pubblicato nel 2024 (supra cit.); 28 End Human rights backsliding in IS, url , accesso del 15.7.2024;; Controparte_1 29 Con la conseguenza che giornalisti, attivisti e politici sono stati talvolta perseguiti per discorsi critici nei confronti del presidente
(US Department of State-USDOS, 2023 Country Report on Human Rights Practices: IS, 23 April 2024, url). 30 Ibidem; 31 Nello stesso senso si veda: Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
Human Rights Watch, World
Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
32 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Nello stesso Controparte_1 senso si veda: Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
33 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
11 in casi di cosiddetta cospirazione, affrontando accuse inventate che comportano pesanti pene detentive e la pena di morte”34.
Il rapporto di Freedom House del 2024 evidenzia che, dopo la sospensione del vecchio parlamento e dell'immunità parlamentare nel 2021, alcuni legislatori e personaggi politici sono stati immediatamente sottoposti a misure repressive, tra cui divieti di viaggio, detenzione e procedimenti giudiziari motivati politicamente. Tali vessazioni si sono intensificate nel 2023, prendendo di mira figure di spicco dell'opposizione di una serie di partiti politici, tra cui il partito islamista NN e il partito socialdemocratico
Ettakatol35.
Le autorità hanno di fatto smantellato nel 2023, senza vietare formalmente, il più grande partito di opposizione del paese, NN36. Circa 20 membri del partito, compresi i suoi massimi leader, e sono stati Persona_6 Persona_7 Persona_8
detenuti arbitrariamente37. Le fonti evidenziano38 che, a febbraio 2024, si è intensificata la repressione giudiziaria contro l'opposizione: il tribunale di SI il 1° febbraio ha condannato presidente incarcerato del di Persona_6 Controparte_13
ispirazione islamica, e , suo genero ed ex ministro della Difesa, a tre Controparte_14
anni di reclusione con l'accusa di finanziamento estero illegale del loro partito39.
Ad aprile 2024 continuava ancora l'incertezza sul destino di quattordici membri dell'opposizione incarcerati dal febbraio 2023, con il loro periodo di custodia cautelare superiore al massimo di quattordici mesi previsto dalla legge tunisina. Il 12 aprile i giudici hanno accusato di terrorismo 40 persone (compresi i quattordici membri dell'opposizione) decisione da rivedersi il 2 maggio.
Il rapporto di Freedom House del 2024 evidenzia che “il regime ha sfruttato ampie leggi antiterrorismo e anticorruzione per promuovere procedimenti giudiziari di natura politica”40. Il 30 aprile la coalizione di opposizione Fronte di Salvezza Nazionale ha annunciato l'intenzione di boicottare le elezioni presidenziali a meno che non venissero liberati gli oppositori politici e non venisse ripristinata l'indipendenza della magistratura41.
Le fonti evidenziano inoltre che i parlamentari hanno proposto nel corso del 2023 una legislazione repressiva che minaccia le organizzazioni indipendenti della società civile.
Decine di manifestanti per la giustizia sociale e l'ambiente sono stati ingiustamente perseguiti42.
L'indipendenza della magistratura, la responsabilità e il diritto a un giusto processo hanno continuato ad essere compromessi43; gli sforzi di per indebolire l'indipendenza PE
della magistratura sono continuati44. HRW in particolare evidenzia che il presidente ha ignorato un ordine del tribunale amministrativo di reintegrare 49 giudici e pubblici ministeri licenziati arbitrariamente nel giugno 2022. A settembre 2023, almeno 27 avvocati hanno dovuto affrontare procedimenti civili o militari in relazione ad azioni intraprese mentre difendevano i propri clienti o per aver espresso le proprie opinioni.
Molti di loro sono stati accusati di “cospirazione contro la sicurezza dello Stato”45.
I procedimenti giudiziari contro civili dinanzi ai tribunali militari sono aumentati dalla presa del potere da parte del presidente nel luglio 202146.
Con il Paese alle prese con una grave crisi economica, il presidente ha ripetutamente accusato i suoi oppositori di cospirazione e di fomentare le tensioni sociali a fronte dell'aumento dei prezzi alimentari47. La retorica del Presidente definita da AI e da altre organizzazioni internazionali per PE
i diritti umani “razzista”48 nel 2023 ha innescato inoltre un'ondata di violenza contro migranti e rifugiati neri e africani nel paese49 con aggressioni e centinaia di arresti50.
Human Rights Watch denunzia che nel 2023 la polizia, l'esercito e la guardia nazionale tunisina, compresa la guardia costiera, hanno commesso gravi abusi contro migranti, rifugiati e richiedenti asilo dell'Africa nera inclusi uso eccessivo della forza, alcuni casi di tortura, arresti e detenzioni arbitrarie, espulsioni collettive, azioni pericolose in mare durante le intercettazioni di imbarcazioni, sgomberi forzati e furto di denaro e beni51.
La precedente Costituzione del 2014 delineava la IS come una repubblica costituzionale con un sistema parlamentare unicamerale multipartitico e un presidente con poteri specificati nella Costituzione52. Nel 2019 il paese ha tenuto elezioni parlamentari libere ed eque che hanno dato al partito una pluralità di Controparte_18
voti e l'opportunità di formare un nuovo governo nel primo passaggio di potere dalle prime elezioni democratiche del 2014. Il presidente , un candidato Parte_3
indipendente, è entrato in carica nel 2019 dopo aver vinto le seconde elezioni presidenziali democratiche del paese53.
Il 25 luglio 2021, denunciando proteste diffuse e la paralisi politica, il Presidente ha sospeso il parlamento e destituito il Primo Ministro adducendo i poteri Persona_9
di emergenza ai sensi dell'articolo 80 della Costituzione54. A settembre 2021 ha emanato il decreto-legge 2021-117, che ha sospeso gran parte della Costituzione e gli ha concesso il controllo totale su gran parte degli aspetti della governance, compreso il diritto di legiferare attraverso decreti e di regolamentare i media, la società civile e i tribunali55.
Tale decreto ha tuttavia consentito la continua attuazione del Preambolo e dei Capitoli I
e II della Costituzione che garantiscono il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali56.
Le organizzazioni della società civile e molteplici partiti politici hanno espresso, sin dal
2021, nutrita preoccupazione per il fatto che, attraverso questi decreti, il presidente PE
si era concesso poteri decisionali senza precedenti, senza controlli ed equilibri e per un periodo illimitato57.
L'11 ottobre 2021 il Presidente ha annunciato un nuovo governo presieduto dal Primo ministro donna NA nominata da il 29 settembre 202158 Persona_11 PE
(successivamente destituita dalla carica il 2 agosto 202359).
Il 13 dicembre 2021 ha annunciato una tempistica per le riforme costituzionali e PE
l'istituzione di un comitato per rivedere la Costituzione del 2014 e le leggi elettorali.
TI OU (ICG) evidenziava nel 2022, citando il consolidamento dei CP_2 poteri nell'esecutivo attraverso una serie di passaggi ampiamente considerati incostituzionali, che la IS, sede della prima delle rivolte arabe del 2011, sembrava essere indietreggiata nella sua transizione verso la democrazia60.
Parallelamente alle turbolenze politiche, la IS è stata attanagliata da una terribile crisi sociale ed economica61 che hanno portato il Paese a cercare un pacchetto di prestiti dal Fondo monetario internazionale62. L'agenzia Fitch Ratings a metà marzo 2022 ha declassato il rating sovrano della IS da "B-" a "CCC" con outlook negativo63.
Il 5 gennaio 2024 la IS è apparsa nella “lista negativa” del Fondo monetario internazionale dei paesi con oltre diciotto mesi di ritardo nel completamento delle consultazioni con le istituzioni finanziarie64. evidenzia nel suo rapporto pubblicato il 27 marzo 2023, che la Controparte_1
crisi economica si era ulteriormente aggravata nel corso del 202265, con la disoccupazione che aveva raggiunto nel 2022 il 15,3% e l'inflazione al 10,1%66 e carenza di alimenti di base. Nel 2023 – evidenzia AI nel rapporto pubblicato il 24 aprile 2024 - il costo della vita e la crisi economica della IS si sono ulteriormente aggravati, minacciando ulteriormente l'accesso a una serie di diritti socioeconomici, compreso il diritto al cibo.
Secondo l'Istituto Nazionale di Statistica, a novembre 2023 l'inflazione alimentare si attestava al 14,5% rispetto al 2022. La carenza di alimenti di base è diventata cronica. Il governo ha ridotto la spesa per i sussidi alimentari del 19% nella prima metà dell'anno rispetto al 202267.
Il 1° gennaio 2022, in linea con la roadmap annunciata dal presidente , il Governo PE ha lanciato una consultazione pubblica nazionale in formato online68 per predisporre la riforma costituzionale ed elettorale da sottoporre a referendum popolare il 25 luglio 2022, prima delle nuove elezioni legislative previste il 17 dicembre dello stesso anno69.
Il 14 gennaio, in occasione dell'undicesimo anniversario della deposizione dell'ex presidente la polizia ha risposto con violenza (e decine di arresti) alle Per_4
manifestazioni di protesta cui hanno preso parte, a SI, diverse forze di opposizione – tra cui il partito islamista di maggioranza An-Nahda/NN tra i più ferventi movimenti di opposizione70 - contro il colpo di mano di del 25 luglio71. Nei giorni precedenti, PE
il governo aveva imposto un coprifuoco nazionale e vietato gli assembramenti nei luoghi pubblici per un periodo di due settimane72. Il 6 febbraio il presidente della Repubblica ha disposto lo scioglimento del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), organo costituzionale istituito nel 2016, accusando i giudici di corruzione e parzialità73. Tali sviluppi (culminati, il 13 febbraio, in una nuova ondata di proteste) hanno poi riacceso il dibattito interno tra sostenitori del presidente e suoi detrattori, i quali hanno continuato a denunciare la deriva antidemocratica in atto in IS74.
Il 7 marzo 2022 è stato sciolto il massimo organo di vigilanza giudiziaria: i membri del nuovo “temporaneo” Consiglio Superiore Giudiziario75 hanno prestato giuramento ai sensi di un decreto presidenziale del 13 febbraio che istituiva tale organo76.
La crisi politica interna in IS si è acuita nel marzo 2022 quando il presidente PE ha sciolto il Parlamento dopo che 120 membri dell'assemblea legislativa (sospesa dal 25 luglio 2021) hanno votato, nel corso di una sessione plenaria online, per respingere le
“misure eccezionali” intraprese da dal luglio 2021 e che avevano conferito al PE
presidente il potere quasi totale77. Saïed ore dopo ha annunciato lo scioglimento del parlamento, denunciando la mossa come “tentativo di colpo di stato”; ha anche accusato i membri del Parlamento di “cospirazione contro la sicurezza dello stato” e ha ordinato indagini su di essi78.
Nel marzo 2022, numerose sono state le proteste di piazza organizzate contro il Presidente
; il 13 marzo 2022 migliaia di persone si sono unite alla protesta del Partito di PE
opposizione nella capitale SI per chiedere elezioni Controparte_21
legislative anticipate79; migliaia di persone il 20 marzo si sono radunate intorno al partito di ispirazione islamista e alla piattaforma della società civile Controparte_18
il colpo di stato” a SI per commemorare l'anniversario Controparte_22
dell'indipendenza e protestare contro la presa di potere di PE3
I tribunali militari hanno continuato a prendere di mira i civili, in particolare inviando avvocato del vicepresidente di Persona_14 Controparte_18 Persona_8 in custodia cautelare il 2 marzo per “disturbo dell'ordine pubblico” e “insulto a pubblici ufficiali” in seguito a un alterco verbale con agenti di polizia a gennaio81.
Tra l'aumento dei prezzi e la carenza di beni di prima necessità, il 10 marzo ha PE dichiarato “guerra” agli speculatori alimentari;
diversi commercianti e dettaglianti sono stati arrestati nei giorni successivi82. La ONG in un comunicato Controparte_1
del 25 marzo ha affermato che la nuova legge anti-speculazione, entrata in vigore il 21 marzo, minacciava la libertà di parola criminalizzando la diffusione di “notizie false o errate”83.
Il presidente ha introdotto in aprile un nuovo sistema di voto per le elezioni PE
legislative in programma alla fine del 2022; con decreto del 22 aprile 2022 si è di fatto aggiudicato il controllo della Commissione Elettorale riformandone la composizione e consolidando il governo di un solo uomo84. Il 10 aprile centinaia di persone si sono unite alla protesta organizzata dal partito e dalla piattaforma della società Controparte_18 civile “Cittadini contro il colpo di stato” nella capitale SI, denunciando la presa di potere di e chiedendo il ritorno al percorso costituzionale85. PE
Dopo aver nominato il 9 maggio i sette membri della nuova Alta Autorità Indipendente per le Elezioni (ISIE), il Presidente ha emanato un decreto il 20 maggio che ha PE previsto l'istituzione di una Commissione incaricata di redigere una nuova Costituzione
e ha istituito un Comitato per il Dialogo Nazionale con il compito di guidare il processo di consultazione con vari stakeholders86.
ICG evidenzia che a maggio 2022 sono proseguite le proteste pro e , mentre si PE5
assisteva al crollo del valore delle obbligazioni tunisine sul mercato finanziario internazionale e una crescente inflazione87. La crisi sociale ed economica della IS ha continuato a peggiorare nel 2022, con l'insicurezza alimentare legata all'invasione russa dell'Ucraina – caratterizzata da regolari carenze di beni di prima necessità, dallo zucchero alla benzina88 - che si è aggiunta alle difficoltà affrontate da gran parte della popolazione89.
L'8 maggio alcune centinaia di persone si sono radunate nella capitale SI a sostegno della “correzione di rotta” di Saïed90. Migliaia di persone il 15 maggio 2022 si sono radunate a SI su iniziativa della piattaforma della società civile “Cittadini contro il colpo di stato” e della nuova alleanza di opposizione “Fronte di Salvezza nazionale” per protestare contro la presa di potere di e chiedendo il ritorno all'ordine PE
democratico91.
Il 30 giugno il Presidente ha svelato la bozza di testo della nuova Costituzione PE
invitando i cittadini ad approvarne il contenuto nel referendum nazionale del 25 luglio
2022. La bozza è stata duramente criticata dai partiti dell'opposizione e gruppi della società civile, per l'ampiezza dei poteri attribuiti alla figura del Presidente, spingendolo ad apportare modifiche di facciata l' 8 luglio 202292.
Le organizzazioni per i diritti umani93 hanno espresso preoccupazione rispetto al testo rilevando che essa non offriva le necessarie garanzie e rimuoveva i meccanismi di vigilanza necessari al fine di rendere responsabili le autorità94. Centinaia di manifestanti si sono riuniti il 23 luglio contro il referendum nella capitale SI95.
Il 25 luglio 2022 il 94% degli elettori al referendum costituzionale (che ha registrato tuttavia un'affluenza alle urne ufficiale del 30,5%96) ha sostenuto la nuova Costituzione97 che consente al Presidente, tra le altre cose, di nominare il Governo senza approvazione parlamentare e rende quasi impossibile la sua rimozione dall'incarico98. Nel frattempo, il
5 luglio le autorità hanno congelato i beni e i conti bancari del leader del partito di ispirazione islamista e dell'ex primo ministro Controparte_18 Persona_6
nell'ambito di un'indagine su terrorismo e riciclaggio di denaro99. Persona_16
Human Rights Watch (HRW) nel suo Rapporto del 12 gennaio 2023, evidenzia che “la nuova costituzione, approvata il 26 luglio, concede poteri quasi illimitati al presidente senza forti tutele per i diritti umani”100; HRW denuncia inoltre nel corso del 2022 una significativa regressione nella libertà di espressione e di stampa101.
Il 16 settembre il Presidente ha emanato un nuovo decreto sulla lotta ai reati legati PE
ai sistemi di informazione e comunicazione che – HRW denuncia – “potrebbero limitare gravemente la libertà di espressione e di stampa e il diritto alla privacy”102. La produzione, la promozione o la pubblicazione di “notizie o voci false” è ora punita, ai sensi dell'articolo 24 del decreto, con la reclusione fino a cinque anni e fino a 10 anni se rivolta a pubblici ufficiali103.
Il 17 dicembre 2022 si sono tenute le elezioni legislative: solo l'11% degli elettori ha votato. La principale coalizione di opposizione, il Fronte di Salvezza Nazionale, il 18 dicembre ha affermato che non aveva legittimità e avrebbe dovuto lasciare PE
l'incarico, invocando proteste di massa per chiedere elezioni presidenziali anticipate104.
Il 14 gennaio 2023 migliaia di persone si sono mobilitate nella capitale SI contro la presa di potere del Presidente e il deterioramento delle condizioni economiche105. PE
Il secondo turno delle elezioni parlamentari si è tenuto il 29 gennaio 2023 con un'affluenza alle urne dell'11,3%, pari a quella del primo turno svoltosi a dicembre106.
Nel frattempo la repressione legale del dissenso si è intensificata nei confronti di leader dell'opposizione e soggetti critici contro l'operato del Presidente107, con l'arresto a febbraio 2023 di più di 20 figure anti-governative tra cui esponenti dell'opposizione, un giornalista, due giudici e un funzionario del sindacato con l'accusa di “cospirazione contro la sicurezza dello Stato”108. 99 TI RI OU-ICG, RI Watch, July 2022 Update, url;
100 Human Rights Watch, World Report 2023 – IS, 12 January 2023, url;
101 Human Rights Watch, World Report 2023 – IS, 12 January 2023, url;
102 Human Rights Watch, World Report 2023 – IS, 12 January 2023, url;
103 Ibidem; 104 TI RI OU-ICG, RI IA (December 2022), url , accesso del 15.7.2024.
, RI IA (January 2023), url , accesso del 15.7.2024. Controparte_29Controparte_ 106 TI , RI IA (January 2023), url , accesso del 15.7.2024. 107 La magistratura il 9 gennaio ha congelato i conti bancari di almeno 100 persone vicine al partito di ispirazione islamista An-Nahda CP con l'accusa di riciclaggio di denaro;
il Ministro Giustizia ha scritto un reclamo contro l'avvocato e figura Parte_6 dell'opposizione i sensi del decreto del settembre 2022 che criminalizza la diffusione di “false informazioni e voci” CP_31 online (vedasi: ICG, RI Watch IS (January 2023) supra cit. 108 , IS protest marks two years since President's power grab, 25 July 2023, url;
ICG, RI Watch – IS, February CP_12 2023, url , accesso del 15.7.2024.
20 L'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani (OHCHR) delle Nazioni Unite il 14 febbraio 2023 ha esortato SI a “rilasciare immediatamente tutte le persone arbitrariamente detenute” anche “in relazione all'esercizio dei loro diritti alla libertà di opinione o di espressione”109.
Le proteste dell'opposizione contro il Presidente sono continuate senza sosta nel PE
2023. Migliaia di persone si sono unite al principale sindacato dei lavoratori UGTT il 18 febbraio per protestare in otto città del paese, accusando di soffocare le libertà PE
fondamentali, compresi i diritti sindacali110.
Centinaia di sostenitori del Fronte di Salvezza Nazionale, principale coalizione di opposizione, il 18 giugno hanno protestato nella capitale SI per chiedere il rilascio degli oppositori del presidente , tra cui il cofondatore della coalizione PE CP_32
e il leader112 di arrestato il 17 aprile 2023114.
[...] CP_13 Persona_17
Nel secondo anniversario della presa del potere da parte di , il 25 luglio 2023 oltre PE
300 persone si sono radunate nella capitale SI115 per denunciare la repressione delle libertà fondamentali e chiedere il rilascio dei prigionieri politici116.
La repressione del dissenso e della libertà di espressione è continuata tra gennaio e febbraio 2024 e i manifestanti sono scesi in piazza in diverse occasioni117; tra le altre, centinaia di persone il 14 gennaio 2024 hanno manifestato a SI per celebrare l'anniversario della rivolta del 2011 che portò alla destituzione dell'allora presidente
[...]
e per chiedere il rilascio dei leader dell'opposizione incarcerati118. Persona_18
Il 2 marzo 2024 quasi 2.000 persone hanno manifestato nella capitale SI per protestare contro il deterioramento delle condizioni di vita sociali ed economiche, in una dimostrazione di forza organizzata dal Sindacato generale tunisino del lavoro (UGTT)119.
Nell'aggiornamento di maggio 2024 riporta che, a maggio CP_1 CP_2
2024, la repressione della società civile ha scatenato proteste e accentuato le tensioni politiche. L'ondata di arresti e attacchi contro attivisti, giornalisti e avvocati – tra cui diversi critici del regime – ha evidenziato la deriva autoritaria del governo120.
In particolare, l'11 maggio 2024 la polizia ha fatto irruzione nell'associazione degli avvocati e ha arrestato la commentatrice media e avvocato Sonia Dahmani, e più tardi lo stesso giorno ha arrestato i giornalisti e centinaia di CP_39 CP_40
persone hanno protestato il giorno successivo nella capitale SI, chiedendo il loro rilascio e una data per le elezioni presidenziali non ancora programmate121.
Il 13 maggio la polizia ha nuovamente fatto irruzione nell'associazione e arrestato l'avvocato Mehdi UB, noto critico del presidente;
avvocati e gruppi per i PE
diritti umani hanno affermato che le forze di sicurezza hanno torturato UB mentre era in custodia dal 13 al 15 maggio. Il 16 maggio gli avvocati hanno organizzato uno sciopero generale e protestato a SI per denunciare la tortura di UB, mentre il ha negato le accuse. Il 22 maggio il tribunale ha condannato Controparte_41
e a un anno di reclusione con l'accusa di aver pubblicato notizie false, CP_39 CP_40
spingendo centinaia di persone a manifestare a SI il 24 maggio122.
Nel frattempo, nel contesto della continua crisi migratoria, il governo ha anche represso le ONG che si occupano di immigrazione. All'inizio di maggio la polizia ha fatto irruzione nei locali delle organizzazioni coinvolte nella difesa dei migranti e ha arrestato attivisti affiliati123. In precedenza, diverse centinaia di persone avevano manifestato il 4 maggio nella città orientale di Sfax, chiedendo la partenza dei migranti, mentre crescevano anche le preoccupazioni per la presenza di gruppi di vigilantes124. il 6 maggio aveva PE
accusato le ONG occidentali della crisi migratoria125.
La repressione ha provocato una reazione internazionale e una forte difesa da parte del governo. Dopo che UE, Francia, Stati Uniti e Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per la repressione, ha ordinato il 15 maggio al Ministero degli PE
Esteri di convocare diversi ambasciatori stranieri per protestare contro le interferenze esterne. Il 19 maggio circa 850 persone, sostenitori del governo, hanno manifestato a SI sostenendo il governo e protestando contro la presunta ingerenza straniera negli affari interni126.
Si evidenzia infine che, nel giugno 2024, SI si è avvicinata a Pechino e in un CP_42 contesto di logoramento delle relazioni con l'UE127.
Per quanto riguarda la situazione relativa alla lotta al terrorismo, negli ultimi anni il tasso di attacchi terroristici in IS è diminuito a fronte di un notevole miglioramento delle capacità delle forze di sicurezza del paese128.
Inoltre, non si sono verificate ricadute di violenza dalle province nordoccidentali afflitte gli anni scorsi dalla militanza, dove gruppi legati a IS e al-Qaeda nel Maghreb islamico
(AQIM) stanno conducendo una lotta contro lo stato dal 2011129.
Dal 2015, le forze di sicurezza tunisine hanno apportato numerosi miglioramenti alla sicurezza del paese130. L'addestramento e l'assistenza alla sicurezza da parte degli Stati
Uniti e dell'Unione Europea hanno permesso all'esercito di migliorare le capacità antiterrorismo131 all'interno dell'apparato militare e di intelligence e garantire un più efficace controllo del confine tunisino con la Libia nel sud-est e con l'Algeria, nel sud- ovest del paese. Ciò ha consentito alle autorità tunisine di ridurre significativamente il numero di incidenti legati all'attività terroristica nel paese132. Mentre le operazioni antiterrorismo nella provincia di Kasserine sono proseguite per tutto il 2021, alcun significativo incidente terroristico si è verificato nei maggiori centri urbani133 dall'attacco con un coltello a una pattuglia della Guardia nazionale a Sousse nel settembre 2020134 . 126 TI , RI Watch, Monthly Update May 2024, url;
Reuters, supporters CP_2 Controparte_43 protest against “foreign interference”, 19 may 2024, url;
127 TI RI OU, RI Watch, Monthly Update June 2024, url;
CP_4 128 In un Rapporto congiunto tra UNDP e la si evidenzia come “il 2015 sembra essere l'anno in cui gli effetti del terrorismo sono stati i più pesanti in termini di umani (85 morti) ed economici” (UNDP, Analyse economique de l'impact de l'extremisme violent en SIe, Septembre 2021, url , accesso del 15.7.2024); 129 Nel 2011 un attacco terroristico contro un autobus della guardia presidenziale a SI aveva provocato 13 morti e 16 feriti;
da lì Pt_ era stato proclamato lo stato d'emergenza, dichiarato a più riprese sino ad oggi (Agence ), SIe: ED prolonge Per_20 l'Etat d'urgence jusqu'au 31 decembre 2023, 1.2.202). 130 Africa Center for Security Studies, IS Evolving Counterterrorism Strategy, 16 July 2021, url;
si veda anche: US Department of State, Country Report on Terrorism 2020: IS, 16 December 2021, url ); 131 Nel 2015 la IS ha creato la Commissione Nazionale per la Lotta al Terrorismo (CNLCT), che l'anno successivo ha sviluppato una strategia antiterrorismo globale basata sul modello europeo di prevenzione, protezione, persecuzione e risposta agli attentati (vedasi: US Department of State, Country Report on Terrorism 2019: Tunisa, published in 2020, url;
). 132 Africa Center for Security Studies, IS Evolving Counterterrorism Strategy, 16 July 2021, url;
133 “Tuttavia gruppi estremisti sono riusciti a mantenere un punto di appoggio e hanno minacciato la sicurezza nella regione del monte Chaambi, vicino alla citta' di Kasserine;
alcuni incidenti hanno coinvolto mine presumibilmente piazzate dai gruppi estremisti” (si veda: BertelsmannStiftung, IS Country Report 2022, url;
) 134 Jamestown Foundation, IS's Tense Political Situation and Consequences for Counterterrorism;
Terrorism Monitor Volume:
19 Issue: 16, 13 August 2021, url;
23 ICG riporta che il 20 marzo 2022 è scoppiato uno scontro a fuoco tra sospetti jihadisti e la polizia nella regione di Kairouan (centro), che non ha causato vittime135.
L'ultimo rapporto del Dipartimento di Stato americano sul Terrorismo, relativo alla
IS e pubblicato il 23 novembre 2023, evidenzia che se anche il rischio di attività terroristiche è rimasto elevato, esacerbato dalla prolungata instabilità libica, tuttavia, nel
2022 non si sono verificati attacchi terroristici degni di nota136.
Tuttavia, il governo tunisino ha abusato delle accuse legate al terrorismo per arrestare e perseguire individui per reati di espressione e attivismo pacifico137.
L'ultimo rapporto del Dipartimento di Stato americano sul Terrorismo evidenzia inoltre una persistente minaccia terroristica soprattutto nelle regioni localizzate lungo il confine con la Libia, nel sud del Paese, e lungo il confine ovest, con l'Algeria138.
Il 9 maggio 2023 un membro della Guardia Nazionale ha aperto il fuoco sui fedeli che partecipavano al pellegrinaggio ebraico annuale alla sinagoga El Ghriba sull'isola di
Djerba, uccidendo tre membri del personale di sicurezza, due civili e ferendo una dozzina di altre persone prima di venire ucciso dalle forze di sicurezza139; l'aggressore lo stesso giorno ha ucciso anche un collega. Il ministro dell'Interno Kamel Fekih l'11 maggio ha affermato che l'attacco alla sinagoga è stato premeditato, ma lo ha definito un atto
“criminale” piuttosto che terroristico, evidenziando indagini da parte della magistratura140.
I dati ACLED confermano che la principale fonte di instabilità in IS è stata rappresentata dall'incremento delle proteste, scatenate nel 2020 dalla crisi economica e sanitaria e poi, negli anni successivi anche dal dissenso provocato dalla svolta politica di
. PE
Complessivamente, ACLED riporta che tra il 1° gennaio 2023 e il 10 luglio 2024 in
IS si sono verificati 47 eventi legati alla sicurezza141 (di cui 4 classificati come battaglie, 12 classificati come esplosioni/violenza remota, 28 come scontri/rivolte, solo 3 come episodi di violenza contro civili), che hanno causato 11 vittime in totale (9 correlate a battaglie, 1 a scontri 1 a eventi di violenza contro civili)142.
Nello stesso periodo sono stati registrati 1.102 eventi di cui 1.1015 classificati come proteste e 87 come scontri143 (1 vittima derivante da scontri144). In particolare, dei 1.102 eventi, 989 sono stati classificati da ACLED quali proteste pacifiche, 59 come manifestazioni violente, 25 come proteste con intervento, 1 come protesta caratterizzata da uso eccessivo della forza, 28 quali episodi di “violenza di folla”145;
Infine, il Rapporto Globale 2024 sullo Sfollamento Interno dell' , non evidenzia CP_45
sfollamenti a causa di conflitto e violenza che hanno interessato la IS nel 2023146.
Nello stesso senso, sia il Rapporto Globale 2023 che quello del 2022 dell' non CP_46 evidenziano la presenza in IS nel 2022147 e nel 2021148 rispettivamente di sfollamenti associati con conflitto e violenza.
Alla luce di quanto sopra evidenziato, appare evidente che la situazione attuale, non giustifica il riconoscimento della protezione sussidiaria ai sensi dell'art. 14, lett. c) D. Lgs
251/2007.
IV. In ordine alla possibilità di riconoscere al ricorrente altra forma di protezione nazionale, va precisato che il decreto-legge n. 130/2020, convertito, con modifiche, in legge n. 173/2020, in vigore dal 20/12/2020, ha introdotto molteplici modifiche al testo unico sull'immigrazione (d.lgs. n. 286/1998).
In particolare, l'art. 1 del citato decreto-legge 130/2020, come convertito dalla legge
173/2020, ha sostituito il comma 1.1 dell'articolo 19 d. lgs. n. 286/1998 così prevedendo:
«1.1. Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica, nonché di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine».
Dopo il comma 1.1 è stato inserito il seguente:
«1.2. Nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, la Commissione territoriale trasmette gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale».
La predetta normativa è applicabile al caso di specie in quanto l'art. 15 del D.L. n.
130/2020, intitolato “Disposizioni transitorie”, ha previsto che “Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), e) ed f) si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto avanti alle commissioni territoriali, al questore e alle sezioni specializzate dei tribunali” e, da ultimo, dell'art. 7, co. 2, del D.L.
n. 20/2023, convertito con legge 5 maggio 2023, n. 50.
Ciò chiarito in diritto, nel caso di specie non ricorrono i presupposti di cui all' art. 19 del
D.Lgs. n. 286/1998 per il riconoscimento della protezione speciale, in quanto, per le ragioni già esposte ai punti che precedono, non sussistono fondati motivi di ritenere che l'allontanamento del ricorrente dal territorio nazionale comporti il rischio che possa essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o a violazioni sistematiche e gravi dei diritti fondamentali.
Non ricorrono altresì gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6 d. lgs. 286/1998, né il rimpatrio del ricorrente comporterebbe una violazione del diritto al rispetto della sua vita
26 privata e familiare, non essendo stato dedotto alcunché, né in ricorso, né in corso di causa, sulla natura ed effettività dei vincoli familiari dell'interessato e sul suo effettivo inserimento sociale.
Non può, per tali motivi, riconoscersi in capo al ricorrente alcuna forma di protezione nazionale.
Nulla sulle spese attesa la mancata costituzione della Amministrazione
P.Q.M.
Definitivamente decidendo
Rigetta il ricorso.
Nulla sulle spese
Così deciso in Catania all'esito della camera di consiglio del 20/02/2025
Il Giudice est. Il Presidente
Rosario Maria Annibale Cupri Luca Perilli
27 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 US Department of State-USDOS, 2023 Country Report on Human Rights Practices: IS, 23 April 2024, url;
Controparte_1
AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
Controparte_2 CP_
, IS, url;
RULAC, url;
AI
[...] Controparte_3 Controparte_4 Controparte_1 7 14 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Human Controparte_1 Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
15 Questo nuovo organo parlamentare ha la prerogativa di sviluppare le regioni della IS secondo quanto riporta la fonte media RFI (RFI, SIe: peu de votants lors des élections locales pour une deuxième chambre au Parlement, 25.12.2023, url;
16 RFI, SIe: peu de votants lors des élections locales pour une deuxième chambre au Parlement, 25.12.2023, url;
si veda inoltre
Le Monde En SIe, le nouveau scrutin local laisse les électeurs indifférents, 22 décembre 2023, url che riporta che « Ogni tre mesi, questi consigli locali effettueranno un sorteggio per designare i rappresentanti che siederanno nei 24 consigli regionali del paese”; 17 ICG, RI Watch, IS, February 2024, url;
18 ICG, RI Watch, IS, December 2023, url;
19 A metà dicembre circa 150 personalità intellettuali e politiche hanno firmato una petizione che chiedeva il boicottaggio elettorale
(ICG, RI Watch, IS, December 2023, url ); 20 ICG, RI Watch, IS, February 2024, url;
21 ICG, RI Watch, IS, January 2024, url;
IS's President KA ED extends state of emergency until Controparte_7 end of year, 31 January 2024, url;
IS extends state of emergency by 11 months until Dec 31, 30.1.2024, url;
CP_9 22 E che si è concesso i pieni poteri il 25 luglio 2021; 23 RFI, SIe: l'élection présidentielle se tiendra le 6 octobre, annonce , 2.7.2024, url;
En SIe, Parte_2 CP_10 [...]
4.7.2024, url;
, IS's ED sets presidential election date for Controparte_11 CP_12 October 6, 3 July 2024, url;
Reuters, IS President sects election date for Oct6, 3 July 2024, url;
10 34 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 35 Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
CP_8 36 Il 18 aprile la polizia ha chiuso la sede di a SI e da allora ha impedito l'accesso agli uffici del partito in tutto il Paese. Per_2 Lo stesso giorno, le autorità hanno chiuso la sede di SI del partito che ospitava le attività del Fronte di Controparte_15 Salvezza Nazionale (NSF), una coalizione di opposizione cofondata da , World Report 2024 – IS, Controparte_16 11 January 2024, url ); nello stesso senso si veda Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url ); CP_8 37 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
38 ICG, RI Watch, IS, January 2024, url;
, ISn opposition leader sentenced to three years, 1.2.2024, url;
Reuters, CP_12 ISn opposition leader entenced to three years in prison, 1.2.2024, url;
Per_6 39 I tribunali di SI il 23 gennaio hanno inoltre condannato l'ex presidente otto anni di carcere in contumacia per CP_17 presunto tentativo di rovesciare il governo;
il giorno successivo ha condannato l'eminente esponente dell'opposizione
[...] a sei mesi di carcere con l'accusa di cospirazione contro la sicurezza dello Stato (ICG, RI IA, February Parte_4 2024, url, accesso del 15.7.2024;) 40 Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
12 41 ICG, RI IA, April 2024, url, accesso del 15.7.2024;) 42 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 43 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url Controparte_1 44 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
45 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
46 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
47 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
13 48 Oltre 20 organizzazioni per i diritti umani il 29 maggio hanno condannato “il contesto di discorsi ininterrotti di incitamento, odio e Per razzismo contro i migranti dell'Africa sub-sahariana” da quando il presidente a febbraio ha collegato i migranti alla violenza e alla criminalità ( , RI Watch, May 2023, url , accesso del 15.7.2024; Controparte_2 49 riporta che a febbraio 2023 violenze senza precedenti hanno preso di mira gli africani sub-sahariani nel Controparte_2 paese. La polizia a metà febbraio ha arrestato migranti dell'Africa subsahariana in tutto il paese, arrestando, secondo quanto riferito, circa 300 persone. Gli episodi di violenza di folla contro persone di colore nei giorni successivi hanno provocato dozzine di feriti in tutto il paese (ICG, RI IA, March 2023, url , accesso del 17.7.2024). Ancora ICG evidenzia anche nuovi scontri tra forze di sicurezza e migranti dell'Africa sub-sahariana verificatisi il 24 novembre 2023 nel quartiere di Al Amra, alla periferia di Sfax, la seconda città più grande del paese, con numero di vittime non chiaro;
nei giorni successivi la polizia e la guardia nazionale avrebbero bloccato l'area alla ricerca di armi e munizioni perse durante lo scontro ( , RI Watch, Update Controparte_2 CP_3 November 2023, url;
) 50 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 [...]
End Human rights backsliding in IS, url , accesso del 15.7.2024; CP_1 51 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
52 US Department of State-USDOS, 2021 Country Report on Human Rights Practices: IS, 12 April 2022, url;
53 , IS presidential election: KA ED declared winner, 14.10.2019, url;
CP_12 54 A partire dal 2015, anno in cui la IS aveva decretato lo stato di emergenza per la prima volta sull'insieme del territorio a seguito di un attacco terroristico nella capitale SI che aveva provocato 13 morti e 16 feriti, lo stato di emergenza è stato prolungato a più riprese e per dei periodi variabili (Agence (AA), SIe: KA ED prolonge l'Etat d'urgence jusqu'au 31 PE0 decembre 2023, 1.2.2023, url ).
14 55 Vedasi: US Department of State-USDOS, 2021 Country Report on Human Rights Practices: IS, 12 April 2022, url;
[...]
AI Report 2021/2022- IS-Report on the Human Rights situation covering 2021, 29 March 2022, url;
CP_1 56 Così evidenzia il Rapporto del Dipartimento di Stato Americano pubblicato ad aprile 2022 supra cit.; 57 US Department of State-USDOS, 2021 Country Report on Human Rights Practices: IS, 12 April 2022, url;
Persona_1 58 The Guardian, IS's President names as country's first female PM, 29 September 2021, url;
59 , IS President dismisses NA EN, appoints new prime minister, 2 August 2023, url;
CP_12 60 , url;
Controparte_2Pt_ 61 la IS ha bisogno più che mai dei partner internazionali, 6 giugno 2022, url;
La crisi economica della IS, 6 marzo 2023, url;
Con 62 Agenzia Nova, IS: nnuncia progressi nei colloqui tecnici con governo tunisino, 08 August 2022, url;
Anche ISPI ha riportato – citando due fonti media arabi - che “da inizio febbraio il Paese sta portando avanti colloqui con l'Istituzione finanziaria Con
[ per ottenere una nuova linea di credito del valore di 4 miliardi di dollari e scongiurare il rischio di default a medio termine” (si veda: ISPI, supra cit.). Controparte_ 63 TI , RI Watch, March 2022 Update, url;
Controparte_ 64 TI , RI Watch, January 2024 Update, url;
15 65 Già il rapporto precedente di videnziava come la crisi economica in IS si era aggravata, con il disavanzo Controparte_1 di bilancio previsto al 7,6% e con i tassi di disoccupazione che avevano raggiunto il 18,4% alla fine del 2021 ( Controparte_1 AI Report 2021/2022- IS-Report on the Human Rights situation covering 2021, 29 March 2022, url;
66 AI Report 2022/2023- IS 2022, 27 March 2023, url;
Controparte_1 67 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 68 Conclusasi il 20 marzo 2022. Pt_ 69 la IS ha bisogno più che mai dei partner internazionali, 6 giugno 2022, url;
70 France24, ISns defy ban on gatherings to protest against President in the capital, 14 January 2022, url;
71 Reuters, ISns protest against President, as journalists complain of police abuse, 15 January 2022, url;
, IS police CP_12 use water cannon to disperse protesters, 15 January 2022, url;
72 Xinhua, IS lifts Covid-19-related night curfew, 11 February 2022, url;
73 France24, ISn President dissolves councils tasked with ensuring judicial independence, 6 February 2022, url;
The Arab weekly, IS swears in “temporary” council of judges, 8 March 2022, url;
16 74 France24, Thousands protest against ISn President's new powers over judiciary, 13 February 2022, url;
Per 75 composto da 21 membri di cui 9 nominati direttamente dal Presidente il presidente;
76 The Arab weekly, IS swears in “temporary” council of judges, 8 March 2022, url;
Controparte_ 77 TI , RI Watch, March 2022 url;
Al-Monitor, IS's future darkens with dissolution of CP_3 Parliament, 5 April 2022, url;
France24, ISn President dissolves Parliament after MPs vote to roll back his power grab, 30 March 2022, url;
78 IS: drop politically motivated investigations against opposition MPs, 8 April 2022, 8 April 2022, url . Controparte_1 Stando a quanto riportato da alcune associazioni per i diritti umani, queste inchieste, condotte sotto l'ombrello della legge antiterrorismo dello stato, si configurano come una preoccupante escalation della repressione interna in una congiuntura già caratterizzata da un evidente deterioramento delle libertà fondamentali e del rispetto dei diritti (Advocates for Justice and Human Rights, IS: investigating Parliamentarians for conspiracy against the State a new low for President ED, 1 April 2022, url;
HRW, Universal Periodic Review Submission on IS, 30 March 2022, url ). 79 ISn protests shows widening opposition to President's one-man rule, 13 March 2022, url;
CP_23 80 , IS: Mass anti-ED protests take place in capital Tunis, 20 March 2022, url;
AfricaNews, Thousands of ISns CP_12 protest against President ED, 20 March 2022, url;
17 81 TI RI OU-ICG, RI Watch, March 2022 Update, url;
Controparte_ 82 TI , RI Watch, March 2022 Update, url;
83 Secondo AI, il Decreto-Legge 2022-14, entrato in vigore il 21 marzo 2022, contiene disposizioni vagamente formulate che potrebbero portare a pene detentive da dieci anni all'ergastolo anche per il dibattito pubblico sull'economia. Il D.L. criminalizza la diffusione deliberata di “notizie o informazioni false o errate” che indurrebbero i consumatori ad astenersi dall'acquistare, o ad interrompere l'offerta di beni ai mercati, provocando così un aumento dei prezzi. Secondo AI l'applicazione di tale normativa potrebbe aprire la strada a ingiuste e arbitrarie azioni penali. (Amnesty TI, IS: new anti-speculation law threatens freedom of expression, 25 March 2022, url;
) 84 TI RI OU-ICG, RI Watch, April 2022 Update, url;
85 Reuters, ISn protesters accuse President of “failed dictatorship”, 10 April 2022, url;
AfricaNews, ISn protesters take to the streets to denounce President KA ED's 'one-man-rule', 11 April 2022, url;
86 TI RI OU-ICG, RI Watch, May 2022 Update, url;
CP_ 87 TI RI , Watch, May 2022 Update, url;
CP_20 18 88 Al Jazeera, protest against economic woes, official's arrest, 18.02.2023, url;
CP_24 89 Freedom House, Freedom in the World 2023 – IS, 13 April 2023, url;
90 France24, Hundreds rally in support of ISn President ED, 8 May 2022, url;
Reuters, ISn President's backers rally to demand clampdown on opposition, 8 May 2022, url;
91 Reuters, in IS protest against President, demand democratic return, 15 May 2022, url;
Thousands CP_25 CP_26 in IS protest against President, demand democratic return, 15 May 2022, url;
92 , IS President's Constitution consolidating his powers, 09 July 2022, url;
CP_27 CP_28 93 Human Rights Watch ma anche la Lega SIna per i diritti Umani (AnsaMed, ISn Human Rights League Controparte_1 Against Draft Constitution, 7 July 2022, url;
) 94 AI, IS: new draft Constitution undermines independence of Judiciary and weakens human rights safeguards, 5 July 2022, url;
HRW, IS: questions and answers on the draft Constitution, July 14 2022, url;
95 , Hundreds protest against IS draft Constitution as vote looms, 23 July 2022, url;
CP_12 96 La fonte riporta tuttavia che la principale alleanza dei partiti di opposizione ha accusato il Comitato Elettorale di aver CP_27 gonfiato i dati relativi all'affluenza (France24, 26 July 2022, url ). Controparte_ 97 TI , RI Watch, July 2022 Update, url;
The Guardian, IS referendum approves expansion of
President's power officials, 27 July 2022, url;
98 Ibidem;
si veda anche: Freedom House, Freedom in the World 2023 – IS, 13 April 2023, url;
19 109 Arrest of in IS, 14 February 2023, url;
CP_33 Controparte_34 110 Reuters, Powerful ISn trade union defies president with mass protest, 18 February 2023, url;
, CP_12 CP_24CP_ protest against economic official's arrest, 18.02.2023, url;
111 The Guardian, 24.02.2023, url;
112 Presidente e fondatore del partito di ispirazione islamista;
CP_36 113 , RI Watch, June 2023, url , accesso del 15.7.2024. Controparte_2 114 , RI Watch, April 2023, url , accesso del 15.7.2024. Controparte_2 115 AfricaNews. SIe : l'opposition marque les 2 ans du coup de force de , 26.7.2023, url;
, IS protest Parte_2 CP_12 marks two years since President's power grab, 25 July 2023, url;
116 , RI Watch, July 2023, url , accesso del 15.7.2024. Controparte_2 117 ICG, RI IA, January and February 2024, url, accesso del 15.7.2024; The Guardian, 23 February 2023, url;
118 ICG, RI IA, January 2024, url;
ISns protest on Arab Spring Upraising anniversary, 14.1.2024, url;
CP_9
, RI Watch, Monthly Update March 2024, url;
, protest IS's falling living Controparte_37 CP_38 CP_25 standards, 2.3.2024, url;
protest IS economic woes, 2.3.2024, url;
CP_9 CP_25 21 120 , RI Watch, Monthly Update May 2024, url;
Controparte_2 121 TI , RI Watch, Monthly Update May 2024, url;
CP_2 122 The National News, Hundreds rally in Tunis amid lawyer and journalist arrests, 24 May 2024, url;
Al Jazeera, “Down with
Dictatorship”: ISns rally against gov't crackdown on media, 25 May 2024, url;
Persona_1 123 Tra cui il capo dell'organizzazione antirazzista MT DI OS il 5 maggio e l'attivista per i diritti di asilo il 7 maggio per presunti crimini finanziari 124 , RI Watch, Monthly Update May 2024, url;
Controparte_2 125 TI , RI Watch, Monthly Update May 2024, url;
CP_2 22 135 TI RI OU-ICG, RI Watch, March 2022 Update, url;
136 USDOS, Country Reports on Terrorism 2022: Tunisa, 23 November 2023, url;
137 USDOS, Country Reports on Terrorism 2022: Tunisa, 23 November 2023, url;
138 Country Reports on Terrorism 2022: Tunisa, 23 November 2023, url;
CP_5 139 Le Monde, Attack at a synagogue in IS leaves five dead, 10 May 2023, url;
140 Le Monde, supra cit. 141 ACLED Explorer, IS;
Filters applied [Events Counts;
1.01.2023 – 10.07.2024; Types: battles/explosions/remote violence/
Violence against civilians & Mob Violence], url, accesso del 12.7.2024;
24 142 ACLED Explorer, IS;
Filters applied [Fatality Counts;
1.01.2023 – 10.07.2024; Types: battles/explosions/remote violence/
Violence against civilians & Mob Violence], url, accesso del 12.7.2024;. 143 ACLED Explorer, Filters applied: IS, [Events Counts;
1.01.2023 – 10.07.2024; Types: Demonstrations (Protests and Riots)], url, accesso del 15.7.2024; 144 ACLED Explorer, Filters applied: IS [Fatality Counts;
1.01.2023 – 10.07.2024; Types: Demonstrations (Protests and Riots)], url, accesso del 10.7.2024; 145 ACLED Explorer, Filters applied: IS [Events Counts;
1.01.2023 – 10.07.2024; Types: Demonstrations (Protests and Riots), Sub- event Types], url, accesso del 10.7.2024; 146 IDMC, 2024 Global Report on Internal Displacement, Grid-2024, url, p.124, accesso del 12.7.2024; Il Rapporto evidenzia, per contro, che si sono registrati nel 2023 in IS 2.600 sfollamenti dovuti a disastri naturali. 147 IDMC, 2023 Global Report on Internal Displacement, Grid-2023, url , accesso del 11.7.2024, p.140; 148 IDMC, 2022 Global Report on Internal Displacement, Grid-2022, url , p.164, accesso del 11.7.2024;
25
TRIBUNALE DI CATANIA
Sezione Immigrazione
Il Tribunale di Catania composto dai magistrati
Luca Perilli Presidente
Rosario Maria Annibale Cupri Giudice rel.-est.
Stefania Muratore Giudice riunito in camera di consiglio
OSSERVA
I. Con ricorso depositato il 12/07/2022 ai sensi dell'art. 35-bis D.Lgs. n. 25/2008,
[...]
nato il [...], a [...] ha impugnato il provvedimento Parte_1
della Commissione Territoriale di Catania per il Riconoscimento della Protezione
Internazionale, notificato in data 27/06/2022, chiedendo il riconoscimento della protezione sussidiaria o della protezione speciale.
La Commissione Territoriale non si è costituita, nonostante la regolarità della notifica da parte della Cancelleria.
La causa è stata trattenuta in riserva dal giudice designato al fine di riferire in camera di consiglio.
II. Preliminarmente si osserva che non si è proceduto all'audizione del ricorrente in quanto la relativa istanza è stata formulata senza precisare gli aspetti in ordine ai quali si intende fornire chiarimenti (Cass. 21584/2020).
Ciò posto in sede di audizione innanzi alla Commissione Territoriale, il ricorrente ha dichiarato di essere un cittadino tunisino, di essere nato a [...], ma di aver vissuto anche a Susa, Sfax e SI per motivi di lavoro;
di non appartenere ad alcun gruppo etnico in particolare e di professare la religione musulmana.
Sul percorso migratorio, ha riferito di aver lasciato il Paese di origine tra il 28 e il 29 agosto 2021, giungendo in Italia il 3/09/2021.
In ordine alle ragioni dell'espatrio, ha così dichiarato: “Lavoravo come meccanico da un signore e ho deciso di licenziarmi perché volevo aprire un mio garage e un giorno è andato bruciato, andai dalla polizia per denunciare l'incendio e dissi che io non avevo
1 avuto prima alcun problema e avevo dubbi sul mio vecchio titolare di lavoro. Mi dissero di sporgere denuncia e io la feci. Appena diedi il nome del mio vecchio datore di lavoro, il poliziotto uscì e fece una chiamata. […] Dopo tre giorni tornai dalla polizia per avere notizie ma mi dissero che non c'era la mia denuncia. Quindi feci di nuovo denuncia […], ma di nuovo quando tornai mi dissero di non trovare la mia denuncia. Io mi arrabbiai
[…] e il poliziotto mi disse che quello era il suo lavoro e che sapeva ciò che stava facendo, che non dovevo rivolgermi ad un pubblico ufficiale in quel modo, quindi mi arrestò e restai rinchiuso in cella per tre giorni.” (verbale di audizione pag. 7-8).
Rispondendo alle domande di approfondimento della Commissione, il ricorrente ha riferito di aver avuto sospetti sul proprio ex datore di lavoro sostenendo che quest'ultimo, avendo conoscenze, gli creasse problemi per trovare un lavoro.
Inoltre, ha dichiarato di essere stato aggredito una sera, con un colpo alla testa, ma di non sapere con precisione chi sia stato a picchiarlo. Ha aggiunto di aver ricevuto minacce dal proprio datore di lavoro (R: “Mi hanno detto che mi avrebbero fatto del male.” – D: “Chi
l'ha minacciata?” – R: “Il mio datore di lavoro in persona. Mi ha detto che non serviva denunciarlo” – verbale di audizione pag. 9). Proseguendo nel racconto, ha riferito di un'ulteriore aggressione subìta mentre si recava al lavoro: “Un giorno stavo andando a lavoro in autobus e la polizia bloccò l'autobus, mi portò in caserma e mi picchiarono, quel giorno non riuscii ad andare a lavoro. – D: Come mai la portarono in caserma? –
R: mi dissero che dovevo fare dei controlli.” (verbale di audizione pag. 8).
Infine, ha allegato difficoltà economiche della famiglia quale ulteriore motivo che ha determinato la partenza dalla IS.
Circa il timore in caso di rimpatrio ha spiegato di aver paura di che il suo ex datore di lavoro possa creargli problemi.
La Commissione Territoriale ha rigettato la domanda di protezione internazionale ritenendo non credibili le dichiarazioni rese dal richiedente, in quanto carenti di coerenza interna, nonché eccessivamente generiche e contraddittorie;
ha, pertanto, rigettato la richiesta, ritenendo le circostanze esposte non idonee a supportare sufficientemente ed a giustificare un timore di persecuzione ai sensi dell'art. 1 A della Convenzione di Ginevra del 1951; altresì, ha ritenuto non sussistenti circostanze tali da integrare le ipotesi di protezione sussidiaria di cui alle lett. a), b) e c) del D. Lgs. 251/2007; non ha, da ultimo, riscontrato nel caso di specie neppure i presupposti di cui all'art. 19 comma 1 ed 1.1. del d.lgs. n. 286/98 per la concessione della protezione speciale.
2 III.
1. Ciò premesso, si osserva preliminarmente che “In materia di protezione internazionale, il giudice del merito è tenuto ad esaminare la possibilità di riconoscere una delle forme di protezione previste dalla legge, qualora i fatti storici allegati risultino pertinenti, a prescindere dalle istanze formulate dalla parte, trattandosi di giudizi relativi
a domanda autodeterminata, avente ad oggetto diritti fondamentali, in relazione alla quale non ha importanza l'indicazione precisa del “nomen iuris” del tipo di protezione invocata, ma esclusivamente la prospettazione di situazioni concrete che consentano di configurare lo “status” di rifugiato o la protezione sussidiaria. Non rileva, di conseguenza, l'espressa limitazione della domanda ad alcune soltanto delle modalità di protezione possibili, poiché tale limitazione non può assumere il significato di una rinuncia tacita alla protezione non richiesta, quando i fatti esposti nell'atto introduttivo siano rilevanti rispetto alla fattispecie non espressamente invocata” (Corte
Cass., Sez. 3, n. 8819 del 12/05/2020).
Nel caso di specie, pertanto, anche in assenza di domanda, dovrà essere esaminata d'ufficio la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento dello status di rifugiato.
Inoltre, si osserva in diritto che l'art. 2, lett. e) del D.Lgs. n. 251/2007 definisce “rifugiato” il “cittadino straniero il quale, per il timore fondato di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o opinione politica, si trova fuori dal territorio del Paese di cui ha la cittadinanza e non può o, a causa di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di tale Paese, oppure apolide che si trova fuori dal territorio nel quale aveva precedentemente la dimora abituale per le stesse ragioni succitate e non può o, a causa di siffatto timore, non vuole farvi ritorno, ferme le cause di esclusione di cui all'articolo 10”.
L'art. 7 specifica che gli “atti di persecuzione” devono essere sufficientemente gravi, per la loro natura o frequenza, da rappresentare una violazione grave dei diritti umani fondamentali e -possono, in via esemplificativa, essere costituiti da atti di violenza fisica e psichica (anche sessuale), provvedimenti legislativi, amministrativi, di polizia o giudiziali discriminatori per la loro natura o per le modalità di applicazione;
azioni giudiziarie o sanzioni penali sproporzionate o discriminatorie;
rifiuto dei mezzi di tutela giuridica;
azioni giudiziarie in conseguenza di rifiuto di prestare servizio militare in un conflitto quando questo possa comportare la commissione di crimini;
atti specificamente diretti contro un genere sessuale o contro l'infanzia.
A sua volta, l'art. 5 chiarisce che responsabili di tali atti possono essere tanto lo Stato che
3 partiti o organizzazioni che controllano lo Stato o una parte consistente del suo territorio, oppure soggetti non statuali, se i primi o le organizzazioni internazionali non possono o non voglio fornire protezione contro persecuzioni o danni gravi.
Alla luce della superiore normativa si ricava che requisito essenziale per il riconoscimento dello “status” di rifugiato è il fondato timore di persecuzione “personale e diretta” nel
Paese d'origine del richiedente, a causa della razza, della religione, della nazionalità, dell'appartenenza a un gruppo sociale ovvero per le opinioni politiche professate.
Nel caso in esame, non sussistono le caratteristiche poc'anzi delineate, poiché non emerge alcuna correlazione tra l'espatrio del ricorrente e persecuzioni personali legate ad alcuno dei cinque motivi sopra elencati.
III.
2. Relativamente alla richiesta di protezione sussidiaria, il dato normativo di riferimento prevede che “persona ammissibile alla protezione sussidiaria” è il “cittadino straniero che non possiede i requisiti per essere riconosciuto come rifugiato ma nei cui confronti sussistono fondati motivi di ritenere che, se ritornasse nel Paese di origine, o, nel caso di un apolide, se ritornasse nel Paese nel quale aveva precedentemente la dimora abituale, correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno come definito dal presente decreto e il quale non può o, a causa di tale rischio, non vuole avvalersi della protezione di detto Paese” (lett. g dell'art. 2, D.Lgs. n. 251/2007), sempre che non ricorra una delle ragioni di esclusione della protezione sussidiaria previste dall'art. 16.
A norma dell'art. 14 del medesimo decreto legislativo “Ai fini del riconoscimento della protezione sussidiaria, sono considerati danni gravi: a) la condanna a morte o all'esecuzione della pena di morte;
b) la tortura o altra forma di pena o trattamento inumano o degradante ai danni del richiedente nel suo Paese di origine;
c) la minaccia grave e individuale alla vita o alla persona di un civile derivante dalla violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale”.
In punto di onere della prova, il Collegio osserva che come chiarito dalla Suprema Corte, il racconto del richiedente asilo è, allo stesso tempo, allegazione dei fatti rilevanti e prova degli stessi (Cass., n. 29056/2019).
L'art. 3 comma 5 del D. Lgs. 251/2007, prevede che qualora taluni elementi o aspetti delle dichiarazioni del richiedente la protezione internazionale non siano suffragati da prove, essi sono considerati veritieri se l'autorità competente a decidere sulla domanda ritiene che: a) il richiedente ha compiuto ogni ragionevole sforzo per circostanziare la domanda; b) tutti gli elementi pertinenti in suo possesso sono stati prodotti ed è stata
4 fornita una idonea motivazione dell'eventuale mancanza di altri elementi significativi;
c) le dichiarazioni del richiedente sono ritenute coerenti e plausibili e non sono in contraddizione con le informazioni generali e specifiche pertinenti al suo caso, di cui si dispone;
d) il richiedente ha presentato la domanda di protezione internazionale il prima possibile, a meno che egli non dimostri di aver avuto un giustificato motivo per ritardarla;
e) dai riscontri effettuati il richiedente è, in generale, attendibile.
Con riferimento al citato art. 3, la Suprema Corte ha affermato che tale norma costituisce
“unitamente al d.lgs. n. 25 del 2008, art. 8, relativo al dovere di cooperazione istruttoria incombente sul giudice in ordine all'accertamento delle condizioni aggiornate del Paese
d'origine del richiedente asilo, il cardine del sistema di attenuazione dell'onere della prova, posto a base dell'esame e dell'accertamento giudiziale delle domande di protezione internazionale (tra le molte vedi Cassazione 10/4/2015 n. 7333 secondo cui:
Le circostanze e i fatti allegati dal cittadino straniero, qualora non siano suffragati da prova, possono essere ritenuti credibili se superano una valutazione di affidabilità fondata sui sopradescritti criteri legali, tutti incentrati sulla verifica della buona fede soggettiva nella proposizione della domanda, valutabile alla luce della sua tempestività, della completezza delle informazioni disponibili, dall'assenza di strumentalità e dalla tendenziale plausibilità logica delle dichiarazioni, e ciò non solo dal punto di vista della coerenza intrinseca ma anche sotto il profilo della corrispondenza della situazione descritta con le condizioni oggettive del Paese” (vedi Cass. 10/04/2015 n. 7333).
Nel caso di specie, nulla è stato dedotto né si rilevano i presupposti di cui all'art. 14, lett.
a) del D.Lgs. n. 251/2007.
Neppure sussistono i presupposti di cui all'art. 14 lett. b), in quanto alla stregua dei suesposti criteri di valutazione delle dichiarazioni, il Collegio, ritiene di condividere il provvedimento di diniego della Commissione Territoriale nella parte in cui ha ritenuto le dichiarazioni non credibili in quanto non coerenti, generiche e contraddittorie.
In particolare, il ricorrente non colloca correttamente gli eventi in ordine cronologico, riferendo – dapprima – che l'incendio si è verificato ad aprile 2021, mentre, in un secondo momento, colloca tale evento a fine 2020 (D: “Quando è accaduto l'incendio?” – R: “Un anno e mezzo fa” – D: “Dunque, dicembre 2020” – R: “Aprile” – D: “Di quale anno?”
– R: “2021” – D: “Un anno e mezzo fa dovrebbe essere fine 2020” – R: “Sì, fine 2020”
- verbale di audizione pag. 8).
5 Ulteriori contraddizioni sul profilo cronologico si rilevano in merito al racconto dell'aggressione subìta, che viene inizialmente collocata a settembre 2021 e, successivamente, nell'anno precedente, a seguito di specifico sollecito da parte della
Commissione, la quale ha puntualizzato che nella data riferita il ricorrente si trovava già sul territorio italiano (D: “Ha riferito di essere stato aggredito una volta in IS.
Ricorda quando?” – R: “Settembre o ottobre.” – D: “Di quale anno?” – R: “2021” –
D: “Lei da settembre 2021 si trovava in Italia.” – R: “Allora 2020” – verbale di audizione pag. 9); proseguendo, modifica nuovamente la data di tale aggressione, collocandola in un momento antecedente rispetto all'incendio nella propria officina, sebbene avesse già confermato che l'aggressione fosse stata successiva (D: “Lei aveva detto di essere stato aggredito e minacciato dopo l'incendio della sua officina. È corretto?” – R: “Sì, mi hanno aggredito dopo l'incendio dell'officina” – D: “Lei aveva detto che l'incendio è accaduto nel dicembre 2020 e di essere stato aggredito dopo, come ha appena confermato. Dunque, come mai dice di essere stato aggredito sei mesi prima dell'incendio?” – R: “Non ricordo” – verbale di audizione pag. 10).
Infine, si rileva che ricorrente ha addotto, quale ulteriore motivo di espatrio, le difficoltà economiche della propria famiglia (D: “Oltre quello che ha riferito, ci sono altri motivi per cui ha deciso di lasciare la IS?” – R: “La mia famiglia ha difficoltà economiche
e volevo aiutarla.” – verbale di audizione pag. 11); quanto sin qui riportato, scredita il timore in caso di rientro, relativo ai potenziali problemi con il datore di lavoro, rendendolo non concreto e non attuale.
In ogni caso, al di là della credibilità del narrato, il caso in esame attiene a questioni private che non possano fondare la richiesta di protezione internazionale. La Corte di
Cassazione, infatti, con Ordinanza n. 19258 del 16/09/2020 ha statuito che in tema di protezione internazionale, le liti tra privati non possono essere addotte quale causa di persecuzione o danno grave, nell'accezione offerta dal d.lgs. n. 251 del 2007, trattandosi di "vicende private" estranee al sistema della protezione internazionale, nelle forme dello
"status" di rifugiato, in presenza di atti di persecuzione, e della protezione sussidiaria, in presenza di serio ed effettivo rischio di subire danno grave in caso di rimpatrio”.
Alla luce delle predette ragioni, non sussistono fondati motivi di ritenere che, in caso di rientro in IS, il ricorrente correrebbe il rischio di subire torture o altre forme di pene o trattamenti inumani o degradanti, ne consegue, pertanto, l'esclusione della riconoscibilità, in capo al ricorrente, del diritto alla protezione sussidiaria, anche ex art. 6 14, lett. b), d.lgs. 251/2007.
III.
3. In ordine alla valutazione della sussistenza dei presupposti per il riconoscimento della protezione sussidiaria di cui alla lettera c) dell'art. 15 della Direttiva 2004/83/UE
(c.d. direttiva qualifiche - DQ, rifusa nella direttiva 2011/95/UE, cui è stata data attuazione in Italia con il più volte menzionato decreto legislativo n. 251/2007), nella sentenza Diakité la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha ritenuto particolarmente importante che gli organi giudiziari tenessero separate la valutazione dell'esistenza di un conflitto armato, da una parte, e la valutazione del livello di violenza, dall'altra.
L'esistenza di un conflitto armato è una condizione necessaria ma non sufficiente per l'applicazione dell'articolo 15, lettera c). In relazione al rischio generale per i civili,
l'articolo 15, lettera c) si applica se, dalla valutazione del livello di violenza, emerge che il conflitto armato è caratterizzato da una violenza indiscriminata che raggiunge un livello talmente elevato che i civili, in quanto tali, corrono un rischio effettivo di subire un danno grave.
Pertanto, al punto 30 della sentenza Diakité, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha osservato: “Inoltre, occorre rammentare che l'esistenza di un conflitto armato interno potrà portare alla concessione della protezione sussidiaria solamente nella misura in cui si ritenga eccezionalmente che gli scontri tra le forze governative di uno Stato e uno o più gruppi armati o tra due o più gruppi armati siano all'origine di una minaccia grave
e individuale alla vita o alla persona del richiedente la protezione sussidiaria, ai sensi dell'articolo 15, lettera c), della direttiva, a motivo del fatto che il grado di violenza indiscriminata che li caratterizza raggiunge un livello talmente elevato da far sussistere fondati motivi per ritenere che un civile rinviato nel paese in questione o, se del caso, nella regione in questione correrebbe, per la sua sola presenza sul territorio di questi ultimi, un rischio effettivo di subire la detta minaccia (cfr., in questo senso, sentenza
Elgafaji, cit., punto 43)”.
Il Collegio esclude inoltre, che in IS e in particolare nella zona di provenienza del ricorrente, vi sia allo stato attuale il rischio di un danno grave e individuale alla vita o alla persona del ricorrente, come qualificato dall'art. 14 lett. C del D.lgs. 251/07, non emergendo dalle fonti internazionali consultate nell'esercizio dei poteri di ufficio1 che la zona versi in una situazione di violenza indiscriminata derivante da situazioni di conflitto armato interno o internazionale (cfr. Corte di Giustizia dell'Unione Europea, sentenza
Elgafaji v. Staatssecretaris van Justitie del 17 febbraio 2009); le fonti consultate, laddove evidenziano in IS l'esistenza di profili critici legati al rispetto dei diritti umani (tra cui detenzioni e arresti arbitrari di leader dell'opposizione e voci critiche al Presidente2, restrizioni alla libertà di espressione e dei media3, violenza e minacce di violenza contro membri della comunità LGBTI4, criminalizzazione di condotte sessuali tra adulti dello stesso sesso, alcuni casi di tortura da parte di agenti del governo, etc.), non depongono tuttavia a favore dell'esistenza di una situazione di violenza generalizzata derivante da conflitto armato interno o internazionale (a titolo di esempio si veda, tra le altre: US
Department of State-USDOS, 2023 Country Report on Human Rights Practices: IS,
23 April 2024, url;
AI Report 2023/2024 – The State of the Controparte_1
World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
Human Rights Watch, World Report 2024 –
IS, 11 January 2024, url;
, RI Watch Update, url;
Controparte_2
RULAC Countries, url)5. Controparte_4
Le fonti consultate evidenziano che diverse azioni intraprese a partire dal 25 luglio 2021 dal Presidente hanno spinto la IS nella sua più grande crisi politica dalla PE
Report 2022/2023- IS-Report on the Human Rights situation covering 2022, 27 March 2023, url;
Freedom House, Freedom in the World 2023 - IS, 13 April 2023, url;
Human Rights Watch, World Report 2023 IS – Annual Report on the human rights situation in 2022, 12 January 2023, url data ultimo accesso 12.07.2023); 2 A febbraio 2023, un'ondata di arresti ha preso di mira oppositori di varie affiliazioni politiche, attivisti, avvocati, giudici e il direttore di una popolare stazione radio. La maggior parte è stata accusata di “cospirazione contro la sicurezza dello Stato” e a settembre era ancora in custodia cautelare. Gli arresti sono continuati durante tutto l'anno tra le fila dell'opposizione e tra quelli percepiti come critici del governo, portando il numero di persone ritenute critiche nei confronti di ED dietro le sbarre ad almeno 40 a settembre 2023. Le autorità hanno anche di fatto smantellato, senza vietare formalmente, il più grande partito di opposizione del Paese,
. (Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url ). Anche il rapporto evidenzia similarmente Per_2 CP_5 che nel 2023 “si è registrato un aumento significativo degli arresti, delle detenzioni e delle indagini nei confronti di politici dell'opposizione, giornalisti e altre figure dei media, avvocati e altri percepiti critici del governo tunisino” (US Department of State- USDOS, 2023 Country Report on Human Rights Practices: IS, 23 April 2024, url ). 3“Secondo il Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini (SNJT) le molestie e la detenzione dei giornalisti in relazione al loro lavoro sono aumentate nell'ultimo anno e l'accesso alle informazioni diventato più difficile. Nel 2022, nell'indice sulla libertà di stampa di Reporter Senza Frontiere, la IS è scesa dal 73° al 94° posto” (HRW, World Report 2023 IS, supra cit,, url;
) 4 Le persone LGBTI e i difensori dei diritti umani sono stati oggetto di molestie e di una campagna di odio online (
[...]
AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url ); CP_1 5 Si vedano inoltre rispetto agli accadimenti del 2022: US Department of State-USDOS, 2022 Country Report on Human Rights
Practices: IS, 20 March 2023, url;
AI Report 2022/2023 – The State of the World's Human Rights, IS Controparte_1 2022, 27 March 2023, url;
Freedom House, Freedom in the World 2023 - IS, 13 April 2023, url;
Human Rights Watch, World Report 2023 – IS, 12 January 2023, url;
USDOS, 2021 Country Report on Human Rights Practices: IS, 12 April 2022, url;
AI Report 2021/2022 – IS 2021, 29 March 2022, url;
Freedom House, Freedom in the World 2022 - IS, 28 February 2022, url;
Human Rights Watch, World Report 2022 IS – Annual Report on the human rights situation in 2021, 13 January 2022, url;
8 rivoluzione del 20116 (e che definisce “la peggior crisi dal Controparte_2
2011 che destituiva l'allor leader al-Abidine 7). Persona_3 Per_4
Oltre alla crisi economica, a partire dal 2021 si è assistito ad una regressione dell'ordine democratico e del quadro istituzionale nel Paese che tuttavia non ha avuto, almeno al momento, implicazioni apprezzabili per quanto riguarda la situazione generale della sicurezza ma che ha fatto sprofondare il Paese in un clima di restrizioni dei diritti e delle libertà fondamentali.
Negli ultimi anni il presidente ha lavorato per trasformare il sistema politico, Parte_2
adottando una serie di misure di emergenza volte ad espandere il proprio potere esecutivo.
Dopo aver sostituito unilateralmente il primo ministro e sospeso il parlamento nel 2021, nel 2022 ha sciolto formalmente la vecchia legislatura, ha emanato una nuova PE
Costituzione8 e una legge elettorale e ha continuato le campagne di persecuzione legale contro i suoi oppositori politici e voci critiche9.
Come riporta il rapporto di Human Rights Watch del 11 gennaio 2024 il presidente Pt_3
ha continuato durante il 2023 a esercitare un potere quasi incontrastato dopo aver
[...]
eliminato quasi tutti i controlli e gli equilibri istituzionali sul potere esecutivo10.
Dopo le elezioni svoltesi tra dicembre 2022 e gennaio 2023 (affluenza record pari all'11%) il 13 marzo 2023 è infatti iniziata una nuova legislatura/consesso parlamentare, la prima da quando il presidente ha sospeso l'organo legislativo nel luglio 202111. PE
La nuova assemblea ha poteri molto più deboli ai sensi della Costituzione adottata nel
2022 rispetto al parlamento che ha sostituito12. La rappresentanza delle donne in parlamento si è dimezzata (il nuovo consesso comprende 25 donne su 161 seggi): i progressi in termini di parità di genere sono stati invertiti dopo l'eliminazione delle disposizioni sulla parità di genere nella nuova legge elettorale13.
Per 6 Che aveva introdotto la democrazia e innescato la “Primavera Araba” che ha portato alla destituzione dell'allora Presidente al-
Persona_5 7 , IS leap into the unknown, 28 July 2021, url;
Controparte_2 CP_ 8 Declaration Publique, 19 2022, url;
la nuova Costituzione sancisce le misure unilaterali decise dal Controparte_1 Presidente da quando ha annunciato lo stato di emergenza (e che è stato prolungato nel gennaio 2024 fino a dicembre 2024), vedasi: Pt_ Agence Anadolu (AA), SIe: ED prolonge l'Etat d'urgence jusqu'au 31 decembre 2023, 1.2.2023, url;
Controparte_7 IS's President KA ED extends state of emergency until end of year, 31 January 2024, url;
9 Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
US Department of State-USDOS, 2023 Country Report on CP_8 Human Rights Practices: IS, 23 April 2024, url;
10 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
11 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 12 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
13 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 9 A marzo 2023, il presidente ha sciolto i primi consigli municipali democratici del PE
Paese, eletti nel 2018, sostituendoli con un secondo organo legislativo meno autonomo, il Consiglio nazionale delle regioni e dei distretti14.
Il 24 dicembre 2023 si è svolto il primo turno delle elezioni amministrative, a livello locale, per designare i 270 consigli locali (2.155 eletti) da cui dovevano emergere i 77 rappresentanti della seconda camera dell'Assemblea15, Consiglio nazionale delle regioni e dei distretti16, che ha tenuto la sua prima sessione ad aprile 202417. Come riportano le fonti18 consultate, le elezioni per i nuovi consigli comunali hanno registrato un'affluenza alle urne estremamente bassa e la Commissione elettorale del 27 dicembre ha valutato l'affluenza alle urne all'11,84%, evidenziando un alto livello di disaffezione degli elettori19. Il 4 febbraio 2024 si è svolto il secondo turno delle elezioni dei consigli locali, in 800 dei 2.155 distretti elettorali. In mezzo al boicottaggio dei partiti di opposizione,
l'affluenza alle urne ha raggiunto solo il 12,44%20.
Il presidente a fine gennaio ha prorogato lo stato di emergenza di undici mesi fino PE
al 31 dicembre 202421.
Il 2 luglio 2024 il Presidente – al potere dal 201922 - ha annunciato la data - 6 ottobre PE
2024 - in cui si terranno le elezioni presidenziali in IS mentre dovrà pubblicare prossimamente la legge elettorale che stabilirà i criteri di ammissibilità dei candidati23.
Secondo il rapporto di Amnesty TI (AI) del 27 marzo 2023, dalla presa del potere il 25 luglio 2021, il presidente ha lanciato un crescente attacco ai diritti Parte_3 umani, attaccando in particolare l'indipendenza della magistratura e minando la libertà di espressione e di associazione come il diritto ad un giusto processo. Le autorità hanno preso di mira critici di alto profilo e presunti nemici del presidente con procedimenti giudiziari e detenzioni arbitrarie24.
Parlamentari tunisini di alto profilo e altre figure politiche, giornalisti, difensori dei diritti umani e attivisti sono stati presi di mira per essersi opposti alla presa del potere da parte del presidente e alla repressione da parte del suo governo. Hanno subito arresti e detenzioni arbitrarie, divieti di viaggio (almeno una dozzina nel 202325) e indagini penali26. Dal 25 luglio 2021 ad oggi, i tribunali hanno avviato indagini e, in alcuni casi, processi contro almeno 40 persone per l'esercizio pacifico del loro diritto alla libertà di espressione, anche ai sensi del “nuovo draconiano decreto legge 2022-54 sulla criminalità informatica”27 che conferisce alle autorità ampi poteri per reprimere la libertà di espressione e interferire con la privacy online28.
Anche il rapporto del Dipartimento di Stato americano del 2024 evidenza che la continua applicazione delle misure eccezionali e dei decreti del presidente Saïed del 2021 ha limitato la libertà di espressione29. Un rapporto di settembre 2023 dell'Unione nazionale dei giornalisti tunisini (SNJT) ha rilevato 295 attacchi verbali e fisici contro i giornalisti da maggio 2022 ad agosto 202330.
Nel corso del 2023 – come evidenzia AI in un più recente rapporto del 2024 e altri rapporti consultati31 - le autorità hanno intensificato la repressione del dissenso, utilizzando accuse infondate contro figure di alto profilo dell'opposizione e altre voci critiche32, imprigionando diverse decine di persone con accuse dubbie e manifestamente politiche33.
AI denuncia che “da febbraio 2023 in poi, almeno 50 persone, tra cui esponenti dell'opposizione, difensori dei diritti umani, avvocati e uomini d'affari sono stati indagati 24 AI Report 2022/2023- IS 2022, 27 March 2023, url;
Controparte_1 25 Il rapporto di Freedom House del 2024 evidenzia che le autorità hanno imposto almeno una dozzina di divieti di viaggio in relazione a indagini penali su oppositori e presunti critici (Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url ); 26 End Human rights backsliding in IS, url , accesso del 15.7.2024; Controparte_1 27 Cosi'definito nel rapport di AI pubblicato nel 2024 (supra cit.); 28 End Human rights backsliding in IS, url , accesso del 15.7.2024;; Controparte_1 29 Con la conseguenza che giornalisti, attivisti e politici sono stati talvolta perseguiti per discorsi critici nei confronti del presidente
(US Department of State-USDOS, 2023 Country Report on Human Rights Practices: IS, 23 April 2024, url). 30 Ibidem; 31 Nello stesso senso si veda: Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
Human Rights Watch, World
Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
32 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Nello stesso Controparte_1 senso si veda: Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
33 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
11 in casi di cosiddetta cospirazione, affrontando accuse inventate che comportano pesanti pene detentive e la pena di morte”34.
Il rapporto di Freedom House del 2024 evidenzia che, dopo la sospensione del vecchio parlamento e dell'immunità parlamentare nel 2021, alcuni legislatori e personaggi politici sono stati immediatamente sottoposti a misure repressive, tra cui divieti di viaggio, detenzione e procedimenti giudiziari motivati politicamente. Tali vessazioni si sono intensificate nel 2023, prendendo di mira figure di spicco dell'opposizione di una serie di partiti politici, tra cui il partito islamista NN e il partito socialdemocratico
Ettakatol35.
Le autorità hanno di fatto smantellato nel 2023, senza vietare formalmente, il più grande partito di opposizione del paese, NN36. Circa 20 membri del partito, compresi i suoi massimi leader, e sono stati Persona_6 Persona_7 Persona_8
detenuti arbitrariamente37. Le fonti evidenziano38 che, a febbraio 2024, si è intensificata la repressione giudiziaria contro l'opposizione: il tribunale di SI il 1° febbraio ha condannato presidente incarcerato del di Persona_6 Controparte_13
ispirazione islamica, e , suo genero ed ex ministro della Difesa, a tre Controparte_14
anni di reclusione con l'accusa di finanziamento estero illegale del loro partito39.
Ad aprile 2024 continuava ancora l'incertezza sul destino di quattordici membri dell'opposizione incarcerati dal febbraio 2023, con il loro periodo di custodia cautelare superiore al massimo di quattordici mesi previsto dalla legge tunisina. Il 12 aprile i giudici hanno accusato di terrorismo 40 persone (compresi i quattordici membri dell'opposizione) decisione da rivedersi il 2 maggio.
Il rapporto di Freedom House del 2024 evidenzia che “il regime ha sfruttato ampie leggi antiterrorismo e anticorruzione per promuovere procedimenti giudiziari di natura politica”40. Il 30 aprile la coalizione di opposizione Fronte di Salvezza Nazionale ha annunciato l'intenzione di boicottare le elezioni presidenziali a meno che non venissero liberati gli oppositori politici e non venisse ripristinata l'indipendenza della magistratura41.
Le fonti evidenziano inoltre che i parlamentari hanno proposto nel corso del 2023 una legislazione repressiva che minaccia le organizzazioni indipendenti della società civile.
Decine di manifestanti per la giustizia sociale e l'ambiente sono stati ingiustamente perseguiti42.
L'indipendenza della magistratura, la responsabilità e il diritto a un giusto processo hanno continuato ad essere compromessi43; gli sforzi di per indebolire l'indipendenza PE
della magistratura sono continuati44. HRW in particolare evidenzia che il presidente ha ignorato un ordine del tribunale amministrativo di reintegrare 49 giudici e pubblici ministeri licenziati arbitrariamente nel giugno 2022. A settembre 2023, almeno 27 avvocati hanno dovuto affrontare procedimenti civili o militari in relazione ad azioni intraprese mentre difendevano i propri clienti o per aver espresso le proprie opinioni.
Molti di loro sono stati accusati di “cospirazione contro la sicurezza dello Stato”45.
I procedimenti giudiziari contro civili dinanzi ai tribunali militari sono aumentati dalla presa del potere da parte del presidente nel luglio 202146.
Con il Paese alle prese con una grave crisi economica, il presidente ha ripetutamente accusato i suoi oppositori di cospirazione e di fomentare le tensioni sociali a fronte dell'aumento dei prezzi alimentari47. La retorica del Presidente definita da AI e da altre organizzazioni internazionali per PE
i diritti umani “razzista”48 nel 2023 ha innescato inoltre un'ondata di violenza contro migranti e rifugiati neri e africani nel paese49 con aggressioni e centinaia di arresti50.
Human Rights Watch denunzia che nel 2023 la polizia, l'esercito e la guardia nazionale tunisina, compresa la guardia costiera, hanno commesso gravi abusi contro migranti, rifugiati e richiedenti asilo dell'Africa nera inclusi uso eccessivo della forza, alcuni casi di tortura, arresti e detenzioni arbitrarie, espulsioni collettive, azioni pericolose in mare durante le intercettazioni di imbarcazioni, sgomberi forzati e furto di denaro e beni51.
La precedente Costituzione del 2014 delineava la IS come una repubblica costituzionale con un sistema parlamentare unicamerale multipartitico e un presidente con poteri specificati nella Costituzione52. Nel 2019 il paese ha tenuto elezioni parlamentari libere ed eque che hanno dato al partito una pluralità di Controparte_18
voti e l'opportunità di formare un nuovo governo nel primo passaggio di potere dalle prime elezioni democratiche del 2014. Il presidente , un candidato Parte_3
indipendente, è entrato in carica nel 2019 dopo aver vinto le seconde elezioni presidenziali democratiche del paese53.
Il 25 luglio 2021, denunciando proteste diffuse e la paralisi politica, il Presidente ha sospeso il parlamento e destituito il Primo Ministro adducendo i poteri Persona_9
di emergenza ai sensi dell'articolo 80 della Costituzione54. A settembre 2021 ha emanato il decreto-legge 2021-117, che ha sospeso gran parte della Costituzione e gli ha concesso il controllo totale su gran parte degli aspetti della governance, compreso il diritto di legiferare attraverso decreti e di regolamentare i media, la società civile e i tribunali55.
Tale decreto ha tuttavia consentito la continua attuazione del Preambolo e dei Capitoli I
e II della Costituzione che garantiscono il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali56.
Le organizzazioni della società civile e molteplici partiti politici hanno espresso, sin dal
2021, nutrita preoccupazione per il fatto che, attraverso questi decreti, il presidente PE
si era concesso poteri decisionali senza precedenti, senza controlli ed equilibri e per un periodo illimitato57.
L'11 ottobre 2021 il Presidente ha annunciato un nuovo governo presieduto dal Primo ministro donna NA nominata da il 29 settembre 202158 Persona_11 PE
(successivamente destituita dalla carica il 2 agosto 202359).
Il 13 dicembre 2021 ha annunciato una tempistica per le riforme costituzionali e PE
l'istituzione di un comitato per rivedere la Costituzione del 2014 e le leggi elettorali.
TI OU (ICG) evidenziava nel 2022, citando il consolidamento dei CP_2 poteri nell'esecutivo attraverso una serie di passaggi ampiamente considerati incostituzionali, che la IS, sede della prima delle rivolte arabe del 2011, sembrava essere indietreggiata nella sua transizione verso la democrazia60.
Parallelamente alle turbolenze politiche, la IS è stata attanagliata da una terribile crisi sociale ed economica61 che hanno portato il Paese a cercare un pacchetto di prestiti dal Fondo monetario internazionale62. L'agenzia Fitch Ratings a metà marzo 2022 ha declassato il rating sovrano della IS da "B-" a "CCC" con outlook negativo63.
Il 5 gennaio 2024 la IS è apparsa nella “lista negativa” del Fondo monetario internazionale dei paesi con oltre diciotto mesi di ritardo nel completamento delle consultazioni con le istituzioni finanziarie64. evidenzia nel suo rapporto pubblicato il 27 marzo 2023, che la Controparte_1
crisi economica si era ulteriormente aggravata nel corso del 202265, con la disoccupazione che aveva raggiunto nel 2022 il 15,3% e l'inflazione al 10,1%66 e carenza di alimenti di base. Nel 2023 – evidenzia AI nel rapporto pubblicato il 24 aprile 2024 - il costo della vita e la crisi economica della IS si sono ulteriormente aggravati, minacciando ulteriormente l'accesso a una serie di diritti socioeconomici, compreso il diritto al cibo.
Secondo l'Istituto Nazionale di Statistica, a novembre 2023 l'inflazione alimentare si attestava al 14,5% rispetto al 2022. La carenza di alimenti di base è diventata cronica. Il governo ha ridotto la spesa per i sussidi alimentari del 19% nella prima metà dell'anno rispetto al 202267.
Il 1° gennaio 2022, in linea con la roadmap annunciata dal presidente , il Governo PE ha lanciato una consultazione pubblica nazionale in formato online68 per predisporre la riforma costituzionale ed elettorale da sottoporre a referendum popolare il 25 luglio 2022, prima delle nuove elezioni legislative previste il 17 dicembre dello stesso anno69.
Il 14 gennaio, in occasione dell'undicesimo anniversario della deposizione dell'ex presidente la polizia ha risposto con violenza (e decine di arresti) alle Per_4
manifestazioni di protesta cui hanno preso parte, a SI, diverse forze di opposizione – tra cui il partito islamista di maggioranza An-Nahda/NN tra i più ferventi movimenti di opposizione70 - contro il colpo di mano di del 25 luglio71. Nei giorni precedenti, PE
il governo aveva imposto un coprifuoco nazionale e vietato gli assembramenti nei luoghi pubblici per un periodo di due settimane72. Il 6 febbraio il presidente della Repubblica ha disposto lo scioglimento del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), organo costituzionale istituito nel 2016, accusando i giudici di corruzione e parzialità73. Tali sviluppi (culminati, il 13 febbraio, in una nuova ondata di proteste) hanno poi riacceso il dibattito interno tra sostenitori del presidente e suoi detrattori, i quali hanno continuato a denunciare la deriva antidemocratica in atto in IS74.
Il 7 marzo 2022 è stato sciolto il massimo organo di vigilanza giudiziaria: i membri del nuovo “temporaneo” Consiglio Superiore Giudiziario75 hanno prestato giuramento ai sensi di un decreto presidenziale del 13 febbraio che istituiva tale organo76.
La crisi politica interna in IS si è acuita nel marzo 2022 quando il presidente PE ha sciolto il Parlamento dopo che 120 membri dell'assemblea legislativa (sospesa dal 25 luglio 2021) hanno votato, nel corso di una sessione plenaria online, per respingere le
“misure eccezionali” intraprese da dal luglio 2021 e che avevano conferito al PE
presidente il potere quasi totale77. Saïed ore dopo ha annunciato lo scioglimento del parlamento, denunciando la mossa come “tentativo di colpo di stato”; ha anche accusato i membri del Parlamento di “cospirazione contro la sicurezza dello stato” e ha ordinato indagini su di essi78.
Nel marzo 2022, numerose sono state le proteste di piazza organizzate contro il Presidente
; il 13 marzo 2022 migliaia di persone si sono unite alla protesta del Partito di PE
opposizione nella capitale SI per chiedere elezioni Controparte_21
legislative anticipate79; migliaia di persone il 20 marzo si sono radunate intorno al partito di ispirazione islamista e alla piattaforma della società civile Controparte_18
il colpo di stato” a SI per commemorare l'anniversario Controparte_22
dell'indipendenza e protestare contro la presa di potere di PE3
I tribunali militari hanno continuato a prendere di mira i civili, in particolare inviando avvocato del vicepresidente di Persona_14 Controparte_18 Persona_8 in custodia cautelare il 2 marzo per “disturbo dell'ordine pubblico” e “insulto a pubblici ufficiali” in seguito a un alterco verbale con agenti di polizia a gennaio81.
Tra l'aumento dei prezzi e la carenza di beni di prima necessità, il 10 marzo ha PE dichiarato “guerra” agli speculatori alimentari;
diversi commercianti e dettaglianti sono stati arrestati nei giorni successivi82. La ONG in un comunicato Controparte_1
del 25 marzo ha affermato che la nuova legge anti-speculazione, entrata in vigore il 21 marzo, minacciava la libertà di parola criminalizzando la diffusione di “notizie false o errate”83.
Il presidente ha introdotto in aprile un nuovo sistema di voto per le elezioni PE
legislative in programma alla fine del 2022; con decreto del 22 aprile 2022 si è di fatto aggiudicato il controllo della Commissione Elettorale riformandone la composizione e consolidando il governo di un solo uomo84. Il 10 aprile centinaia di persone si sono unite alla protesta organizzata dal partito e dalla piattaforma della società Controparte_18 civile “Cittadini contro il colpo di stato” nella capitale SI, denunciando la presa di potere di e chiedendo il ritorno al percorso costituzionale85. PE
Dopo aver nominato il 9 maggio i sette membri della nuova Alta Autorità Indipendente per le Elezioni (ISIE), il Presidente ha emanato un decreto il 20 maggio che ha PE previsto l'istituzione di una Commissione incaricata di redigere una nuova Costituzione
e ha istituito un Comitato per il Dialogo Nazionale con il compito di guidare il processo di consultazione con vari stakeholders86.
ICG evidenzia che a maggio 2022 sono proseguite le proteste pro e , mentre si PE5
assisteva al crollo del valore delle obbligazioni tunisine sul mercato finanziario internazionale e una crescente inflazione87. La crisi sociale ed economica della IS ha continuato a peggiorare nel 2022, con l'insicurezza alimentare legata all'invasione russa dell'Ucraina – caratterizzata da regolari carenze di beni di prima necessità, dallo zucchero alla benzina88 - che si è aggiunta alle difficoltà affrontate da gran parte della popolazione89.
L'8 maggio alcune centinaia di persone si sono radunate nella capitale SI a sostegno della “correzione di rotta” di Saïed90. Migliaia di persone il 15 maggio 2022 si sono radunate a SI su iniziativa della piattaforma della società civile “Cittadini contro il colpo di stato” e della nuova alleanza di opposizione “Fronte di Salvezza nazionale” per protestare contro la presa di potere di e chiedendo il ritorno all'ordine PE
democratico91.
Il 30 giugno il Presidente ha svelato la bozza di testo della nuova Costituzione PE
invitando i cittadini ad approvarne il contenuto nel referendum nazionale del 25 luglio
2022. La bozza è stata duramente criticata dai partiti dell'opposizione e gruppi della società civile, per l'ampiezza dei poteri attribuiti alla figura del Presidente, spingendolo ad apportare modifiche di facciata l' 8 luglio 202292.
Le organizzazioni per i diritti umani93 hanno espresso preoccupazione rispetto al testo rilevando che essa non offriva le necessarie garanzie e rimuoveva i meccanismi di vigilanza necessari al fine di rendere responsabili le autorità94. Centinaia di manifestanti si sono riuniti il 23 luglio contro il referendum nella capitale SI95.
Il 25 luglio 2022 il 94% degli elettori al referendum costituzionale (che ha registrato tuttavia un'affluenza alle urne ufficiale del 30,5%96) ha sostenuto la nuova Costituzione97 che consente al Presidente, tra le altre cose, di nominare il Governo senza approvazione parlamentare e rende quasi impossibile la sua rimozione dall'incarico98. Nel frattempo, il
5 luglio le autorità hanno congelato i beni e i conti bancari del leader del partito di ispirazione islamista e dell'ex primo ministro Controparte_18 Persona_6
nell'ambito di un'indagine su terrorismo e riciclaggio di denaro99. Persona_16
Human Rights Watch (HRW) nel suo Rapporto del 12 gennaio 2023, evidenzia che “la nuova costituzione, approvata il 26 luglio, concede poteri quasi illimitati al presidente senza forti tutele per i diritti umani”100; HRW denuncia inoltre nel corso del 2022 una significativa regressione nella libertà di espressione e di stampa101.
Il 16 settembre il Presidente ha emanato un nuovo decreto sulla lotta ai reati legati PE
ai sistemi di informazione e comunicazione che – HRW denuncia – “potrebbero limitare gravemente la libertà di espressione e di stampa e il diritto alla privacy”102. La produzione, la promozione o la pubblicazione di “notizie o voci false” è ora punita, ai sensi dell'articolo 24 del decreto, con la reclusione fino a cinque anni e fino a 10 anni se rivolta a pubblici ufficiali103.
Il 17 dicembre 2022 si sono tenute le elezioni legislative: solo l'11% degli elettori ha votato. La principale coalizione di opposizione, il Fronte di Salvezza Nazionale, il 18 dicembre ha affermato che non aveva legittimità e avrebbe dovuto lasciare PE
l'incarico, invocando proteste di massa per chiedere elezioni presidenziali anticipate104.
Il 14 gennaio 2023 migliaia di persone si sono mobilitate nella capitale SI contro la presa di potere del Presidente e il deterioramento delle condizioni economiche105. PE
Il secondo turno delle elezioni parlamentari si è tenuto il 29 gennaio 2023 con un'affluenza alle urne dell'11,3%, pari a quella del primo turno svoltosi a dicembre106.
Nel frattempo la repressione legale del dissenso si è intensificata nei confronti di leader dell'opposizione e soggetti critici contro l'operato del Presidente107, con l'arresto a febbraio 2023 di più di 20 figure anti-governative tra cui esponenti dell'opposizione, un giornalista, due giudici e un funzionario del sindacato con l'accusa di “cospirazione contro la sicurezza dello Stato”108. 99 TI RI OU-ICG, RI Watch, July 2022 Update, url;
100 Human Rights Watch, World Report 2023 – IS, 12 January 2023, url;
101 Human Rights Watch, World Report 2023 – IS, 12 January 2023, url;
102 Human Rights Watch, World Report 2023 – IS, 12 January 2023, url;
103 Ibidem; 104 TI RI OU-ICG, RI IA (December 2022), url , accesso del 15.7.2024.
, RI IA (January 2023), url , accesso del 15.7.2024. Controparte_29Controparte_ 106 TI , RI IA (January 2023), url , accesso del 15.7.2024. 107 La magistratura il 9 gennaio ha congelato i conti bancari di almeno 100 persone vicine al partito di ispirazione islamista An-Nahda CP con l'accusa di riciclaggio di denaro;
il Ministro Giustizia ha scritto un reclamo contro l'avvocato e figura Parte_6 dell'opposizione i sensi del decreto del settembre 2022 che criminalizza la diffusione di “false informazioni e voci” CP_31 online (vedasi: ICG, RI Watch IS (January 2023) supra cit. 108 , IS protest marks two years since President's power grab, 25 July 2023, url;
ICG, RI Watch – IS, February CP_12 2023, url , accesso del 15.7.2024.
20 L'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani (OHCHR) delle Nazioni Unite il 14 febbraio 2023 ha esortato SI a “rilasciare immediatamente tutte le persone arbitrariamente detenute” anche “in relazione all'esercizio dei loro diritti alla libertà di opinione o di espressione”109.
Le proteste dell'opposizione contro il Presidente sono continuate senza sosta nel PE
2023. Migliaia di persone si sono unite al principale sindacato dei lavoratori UGTT il 18 febbraio per protestare in otto città del paese, accusando di soffocare le libertà PE
fondamentali, compresi i diritti sindacali110.
Centinaia di sostenitori del Fronte di Salvezza Nazionale, principale coalizione di opposizione, il 18 giugno hanno protestato nella capitale SI per chiedere il rilascio degli oppositori del presidente , tra cui il cofondatore della coalizione PE CP_32
e il leader112 di arrestato il 17 aprile 2023114.
[...] CP_13 Persona_17
Nel secondo anniversario della presa del potere da parte di , il 25 luglio 2023 oltre PE
300 persone si sono radunate nella capitale SI115 per denunciare la repressione delle libertà fondamentali e chiedere il rilascio dei prigionieri politici116.
La repressione del dissenso e della libertà di espressione è continuata tra gennaio e febbraio 2024 e i manifestanti sono scesi in piazza in diverse occasioni117; tra le altre, centinaia di persone il 14 gennaio 2024 hanno manifestato a SI per celebrare l'anniversario della rivolta del 2011 che portò alla destituzione dell'allora presidente
[...]
e per chiedere il rilascio dei leader dell'opposizione incarcerati118. Persona_18
Il 2 marzo 2024 quasi 2.000 persone hanno manifestato nella capitale SI per protestare contro il deterioramento delle condizioni di vita sociali ed economiche, in una dimostrazione di forza organizzata dal Sindacato generale tunisino del lavoro (UGTT)119.
Nell'aggiornamento di maggio 2024 riporta che, a maggio CP_1 CP_2
2024, la repressione della società civile ha scatenato proteste e accentuato le tensioni politiche. L'ondata di arresti e attacchi contro attivisti, giornalisti e avvocati – tra cui diversi critici del regime – ha evidenziato la deriva autoritaria del governo120.
In particolare, l'11 maggio 2024 la polizia ha fatto irruzione nell'associazione degli avvocati e ha arrestato la commentatrice media e avvocato Sonia Dahmani, e più tardi lo stesso giorno ha arrestato i giornalisti e centinaia di CP_39 CP_40
persone hanno protestato il giorno successivo nella capitale SI, chiedendo il loro rilascio e una data per le elezioni presidenziali non ancora programmate121.
Il 13 maggio la polizia ha nuovamente fatto irruzione nell'associazione e arrestato l'avvocato Mehdi UB, noto critico del presidente;
avvocati e gruppi per i PE
diritti umani hanno affermato che le forze di sicurezza hanno torturato UB mentre era in custodia dal 13 al 15 maggio. Il 16 maggio gli avvocati hanno organizzato uno sciopero generale e protestato a SI per denunciare la tortura di UB, mentre il ha negato le accuse. Il 22 maggio il tribunale ha condannato Controparte_41
e a un anno di reclusione con l'accusa di aver pubblicato notizie false, CP_39 CP_40
spingendo centinaia di persone a manifestare a SI il 24 maggio122.
Nel frattempo, nel contesto della continua crisi migratoria, il governo ha anche represso le ONG che si occupano di immigrazione. All'inizio di maggio la polizia ha fatto irruzione nei locali delle organizzazioni coinvolte nella difesa dei migranti e ha arrestato attivisti affiliati123. In precedenza, diverse centinaia di persone avevano manifestato il 4 maggio nella città orientale di Sfax, chiedendo la partenza dei migranti, mentre crescevano anche le preoccupazioni per la presenza di gruppi di vigilantes124. il 6 maggio aveva PE
accusato le ONG occidentali della crisi migratoria125.
La repressione ha provocato una reazione internazionale e una forte difesa da parte del governo. Dopo che UE, Francia, Stati Uniti e Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per la repressione, ha ordinato il 15 maggio al Ministero degli PE
Esteri di convocare diversi ambasciatori stranieri per protestare contro le interferenze esterne. Il 19 maggio circa 850 persone, sostenitori del governo, hanno manifestato a SI sostenendo il governo e protestando contro la presunta ingerenza straniera negli affari interni126.
Si evidenzia infine che, nel giugno 2024, SI si è avvicinata a Pechino e in un CP_42 contesto di logoramento delle relazioni con l'UE127.
Per quanto riguarda la situazione relativa alla lotta al terrorismo, negli ultimi anni il tasso di attacchi terroristici in IS è diminuito a fronte di un notevole miglioramento delle capacità delle forze di sicurezza del paese128.
Inoltre, non si sono verificate ricadute di violenza dalle province nordoccidentali afflitte gli anni scorsi dalla militanza, dove gruppi legati a IS e al-Qaeda nel Maghreb islamico
(AQIM) stanno conducendo una lotta contro lo stato dal 2011129.
Dal 2015, le forze di sicurezza tunisine hanno apportato numerosi miglioramenti alla sicurezza del paese130. L'addestramento e l'assistenza alla sicurezza da parte degli Stati
Uniti e dell'Unione Europea hanno permesso all'esercito di migliorare le capacità antiterrorismo131 all'interno dell'apparato militare e di intelligence e garantire un più efficace controllo del confine tunisino con la Libia nel sud-est e con l'Algeria, nel sud- ovest del paese. Ciò ha consentito alle autorità tunisine di ridurre significativamente il numero di incidenti legati all'attività terroristica nel paese132. Mentre le operazioni antiterrorismo nella provincia di Kasserine sono proseguite per tutto il 2021, alcun significativo incidente terroristico si è verificato nei maggiori centri urbani133 dall'attacco con un coltello a una pattuglia della Guardia nazionale a Sousse nel settembre 2020134 . 126 TI , RI Watch, Monthly Update May 2024, url;
Reuters, supporters CP_2 Controparte_43 protest against “foreign interference”, 19 may 2024, url;
127 TI RI OU, RI Watch, Monthly Update June 2024, url;
CP_4 128 In un Rapporto congiunto tra UNDP e la si evidenzia come “il 2015 sembra essere l'anno in cui gli effetti del terrorismo sono stati i più pesanti in termini di umani (85 morti) ed economici” (UNDP, Analyse economique de l'impact de l'extremisme violent en SIe, Septembre 2021, url , accesso del 15.7.2024); 129 Nel 2011 un attacco terroristico contro un autobus della guardia presidenziale a SI aveva provocato 13 morti e 16 feriti;
da lì Pt_ era stato proclamato lo stato d'emergenza, dichiarato a più riprese sino ad oggi (Agence ), SIe: ED prolonge Per_20 l'Etat d'urgence jusqu'au 31 decembre 2023, 1.2.202). 130 Africa Center for Security Studies, IS Evolving Counterterrorism Strategy, 16 July 2021, url;
si veda anche: US Department of State, Country Report on Terrorism 2020: IS, 16 December 2021, url ); 131 Nel 2015 la IS ha creato la Commissione Nazionale per la Lotta al Terrorismo (CNLCT), che l'anno successivo ha sviluppato una strategia antiterrorismo globale basata sul modello europeo di prevenzione, protezione, persecuzione e risposta agli attentati (vedasi: US Department of State, Country Report on Terrorism 2019: Tunisa, published in 2020, url;
). 132 Africa Center for Security Studies, IS Evolving Counterterrorism Strategy, 16 July 2021, url;
133 “Tuttavia gruppi estremisti sono riusciti a mantenere un punto di appoggio e hanno minacciato la sicurezza nella regione del monte Chaambi, vicino alla citta' di Kasserine;
alcuni incidenti hanno coinvolto mine presumibilmente piazzate dai gruppi estremisti” (si veda: BertelsmannStiftung, IS Country Report 2022, url;
) 134 Jamestown Foundation, IS's Tense Political Situation and Consequences for Counterterrorism;
Terrorism Monitor Volume:
19 Issue: 16, 13 August 2021, url;
23 ICG riporta che il 20 marzo 2022 è scoppiato uno scontro a fuoco tra sospetti jihadisti e la polizia nella regione di Kairouan (centro), che non ha causato vittime135.
L'ultimo rapporto del Dipartimento di Stato americano sul Terrorismo, relativo alla
IS e pubblicato il 23 novembre 2023, evidenzia che se anche il rischio di attività terroristiche è rimasto elevato, esacerbato dalla prolungata instabilità libica, tuttavia, nel
2022 non si sono verificati attacchi terroristici degni di nota136.
Tuttavia, il governo tunisino ha abusato delle accuse legate al terrorismo per arrestare e perseguire individui per reati di espressione e attivismo pacifico137.
L'ultimo rapporto del Dipartimento di Stato americano sul Terrorismo evidenzia inoltre una persistente minaccia terroristica soprattutto nelle regioni localizzate lungo il confine con la Libia, nel sud del Paese, e lungo il confine ovest, con l'Algeria138.
Il 9 maggio 2023 un membro della Guardia Nazionale ha aperto il fuoco sui fedeli che partecipavano al pellegrinaggio ebraico annuale alla sinagoga El Ghriba sull'isola di
Djerba, uccidendo tre membri del personale di sicurezza, due civili e ferendo una dozzina di altre persone prima di venire ucciso dalle forze di sicurezza139; l'aggressore lo stesso giorno ha ucciso anche un collega. Il ministro dell'Interno Kamel Fekih l'11 maggio ha affermato che l'attacco alla sinagoga è stato premeditato, ma lo ha definito un atto
“criminale” piuttosto che terroristico, evidenziando indagini da parte della magistratura140.
I dati ACLED confermano che la principale fonte di instabilità in IS è stata rappresentata dall'incremento delle proteste, scatenate nel 2020 dalla crisi economica e sanitaria e poi, negli anni successivi anche dal dissenso provocato dalla svolta politica di
. PE
Complessivamente, ACLED riporta che tra il 1° gennaio 2023 e il 10 luglio 2024 in
IS si sono verificati 47 eventi legati alla sicurezza141 (di cui 4 classificati come battaglie, 12 classificati come esplosioni/violenza remota, 28 come scontri/rivolte, solo 3 come episodi di violenza contro civili), che hanno causato 11 vittime in totale (9 correlate a battaglie, 1 a scontri 1 a eventi di violenza contro civili)142.
Nello stesso periodo sono stati registrati 1.102 eventi di cui 1.1015 classificati come proteste e 87 come scontri143 (1 vittima derivante da scontri144). In particolare, dei 1.102 eventi, 989 sono stati classificati da ACLED quali proteste pacifiche, 59 come manifestazioni violente, 25 come proteste con intervento, 1 come protesta caratterizzata da uso eccessivo della forza, 28 quali episodi di “violenza di folla”145;
Infine, il Rapporto Globale 2024 sullo Sfollamento Interno dell' , non evidenzia CP_45
sfollamenti a causa di conflitto e violenza che hanno interessato la IS nel 2023146.
Nello stesso senso, sia il Rapporto Globale 2023 che quello del 2022 dell' non CP_46 evidenziano la presenza in IS nel 2022147 e nel 2021148 rispettivamente di sfollamenti associati con conflitto e violenza.
Alla luce di quanto sopra evidenziato, appare evidente che la situazione attuale, non giustifica il riconoscimento della protezione sussidiaria ai sensi dell'art. 14, lett. c) D. Lgs
251/2007.
IV. In ordine alla possibilità di riconoscere al ricorrente altra forma di protezione nazionale, va precisato che il decreto-legge n. 130/2020, convertito, con modifiche, in legge n. 173/2020, in vigore dal 20/12/2020, ha introdotto molteplici modifiche al testo unico sull'immigrazione (d.lgs. n. 286/1998).
In particolare, l'art. 1 del citato decreto-legge 130/2020, come convertito dalla legge
173/2020, ha sostituito il comma 1.1 dell'articolo 19 d. lgs. n. 286/1998 così prevedendo:
«1.1. Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica, nonché di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d'origine».
Dopo il comma 1.1 è stato inserito il seguente:
«1.2. Nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, la Commissione territoriale trasmette gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale».
La predetta normativa è applicabile al caso di specie in quanto l'art. 15 del D.L. n.
130/2020, intitolato “Disposizioni transitorie”, ha previsto che “Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), e) ed f) si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto avanti alle commissioni territoriali, al questore e alle sezioni specializzate dei tribunali” e, da ultimo, dell'art. 7, co. 2, del D.L.
n. 20/2023, convertito con legge 5 maggio 2023, n. 50.
Ciò chiarito in diritto, nel caso di specie non ricorrono i presupposti di cui all' art. 19 del
D.Lgs. n. 286/1998 per il riconoscimento della protezione speciale, in quanto, per le ragioni già esposte ai punti che precedono, non sussistono fondati motivi di ritenere che l'allontanamento del ricorrente dal territorio nazionale comporti il rischio che possa essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o a violazioni sistematiche e gravi dei diritti fondamentali.
Non ricorrono altresì gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6 d. lgs. 286/1998, né il rimpatrio del ricorrente comporterebbe una violazione del diritto al rispetto della sua vita
26 privata e familiare, non essendo stato dedotto alcunché, né in ricorso, né in corso di causa, sulla natura ed effettività dei vincoli familiari dell'interessato e sul suo effettivo inserimento sociale.
Non può, per tali motivi, riconoscersi in capo al ricorrente alcuna forma di protezione nazionale.
Nulla sulle spese attesa la mancata costituzione della Amministrazione
P.Q.M.
Definitivamente decidendo
Rigetta il ricorso.
Nulla sulle spese
Così deciso in Catania all'esito della camera di consiglio del 20/02/2025
Il Giudice est. Il Presidente
Rosario Maria Annibale Cupri Luca Perilli
27 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 US Department of State-USDOS, 2023 Country Report on Human Rights Practices: IS, 23 April 2024, url;
Controparte_1
AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
Controparte_2 CP_
, IS, url;
RULAC, url;
AI
[...] Controparte_3 Controparte_4 Controparte_1 7 14 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Human Controparte_1 Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
15 Questo nuovo organo parlamentare ha la prerogativa di sviluppare le regioni della IS secondo quanto riporta la fonte media RFI (RFI, SIe: peu de votants lors des élections locales pour une deuxième chambre au Parlement, 25.12.2023, url;
16 RFI, SIe: peu de votants lors des élections locales pour une deuxième chambre au Parlement, 25.12.2023, url;
si veda inoltre
Le Monde En SIe, le nouveau scrutin local laisse les électeurs indifférents, 22 décembre 2023, url che riporta che « Ogni tre mesi, questi consigli locali effettueranno un sorteggio per designare i rappresentanti che siederanno nei 24 consigli regionali del paese”; 17 ICG, RI Watch, IS, February 2024, url;
18 ICG, RI Watch, IS, December 2023, url;
19 A metà dicembre circa 150 personalità intellettuali e politiche hanno firmato una petizione che chiedeva il boicottaggio elettorale
(ICG, RI Watch, IS, December 2023, url ); 20 ICG, RI Watch, IS, February 2024, url;
21 ICG, RI Watch, IS, January 2024, url;
IS's President KA ED extends state of emergency until Controparte_7 end of year, 31 January 2024, url;
IS extends state of emergency by 11 months until Dec 31, 30.1.2024, url;
CP_9 22 E che si è concesso i pieni poteri il 25 luglio 2021; 23 RFI, SIe: l'élection présidentielle se tiendra le 6 octobre, annonce , 2.7.2024, url;
En SIe, Parte_2 CP_10 [...]
4.7.2024, url;
, IS's ED sets presidential election date for Controparte_11 CP_12 October 6, 3 July 2024, url;
Reuters, IS President sects election date for Oct6, 3 July 2024, url;
10 34 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 35 Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
CP_8 36 Il 18 aprile la polizia ha chiuso la sede di a SI e da allora ha impedito l'accesso agli uffici del partito in tutto il Paese. Per_2 Lo stesso giorno, le autorità hanno chiuso la sede di SI del partito che ospitava le attività del Fronte di Controparte_15 Salvezza Nazionale (NSF), una coalizione di opposizione cofondata da , World Report 2024 – IS, Controparte_16 11 January 2024, url ); nello stesso senso si veda Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url ); CP_8 37 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
38 ICG, RI Watch, IS, January 2024, url;
, ISn opposition leader sentenced to three years, 1.2.2024, url;
Reuters, CP_12 ISn opposition leader entenced to three years in prison, 1.2.2024, url;
Per_6 39 I tribunali di SI il 23 gennaio hanno inoltre condannato l'ex presidente otto anni di carcere in contumacia per CP_17 presunto tentativo di rovesciare il governo;
il giorno successivo ha condannato l'eminente esponente dell'opposizione
[...] a sei mesi di carcere con l'accusa di cospirazione contro la sicurezza dello Stato (ICG, RI IA, February Parte_4 2024, url, accesso del 15.7.2024;) 40 Freedom House, Freedom in the World 2024 - IS, April 2024, url;
12 41 ICG, RI IA, April 2024, url, accesso del 15.7.2024;) 42 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 43 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url Controparte_1 44 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
45 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
46 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
47 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
13 48 Oltre 20 organizzazioni per i diritti umani il 29 maggio hanno condannato “il contesto di discorsi ininterrotti di incitamento, odio e Per razzismo contro i migranti dell'Africa sub-sahariana” da quando il presidente a febbraio ha collegato i migranti alla violenza e alla criminalità ( , RI Watch, May 2023, url , accesso del 15.7.2024; Controparte_2 49 riporta che a febbraio 2023 violenze senza precedenti hanno preso di mira gli africani sub-sahariani nel Controparte_2 paese. La polizia a metà febbraio ha arrestato migranti dell'Africa subsahariana in tutto il paese, arrestando, secondo quanto riferito, circa 300 persone. Gli episodi di violenza di folla contro persone di colore nei giorni successivi hanno provocato dozzine di feriti in tutto il paese (ICG, RI IA, March 2023, url , accesso del 17.7.2024). Ancora ICG evidenzia anche nuovi scontri tra forze di sicurezza e migranti dell'Africa sub-sahariana verificatisi il 24 novembre 2023 nel quartiere di Al Amra, alla periferia di Sfax, la seconda città più grande del paese, con numero di vittime non chiaro;
nei giorni successivi la polizia e la guardia nazionale avrebbero bloccato l'area alla ricerca di armi e munizioni perse durante lo scontro ( , RI Watch, Update Controparte_2 CP_3 November 2023, url;
) 50 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 [...]
End Human rights backsliding in IS, url , accesso del 15.7.2024; CP_1 51 Human Rights Watch, World Report 2024 – IS, 11 January 2024, url;
52 US Department of State-USDOS, 2021 Country Report on Human Rights Practices: IS, 12 April 2022, url;
53 , IS presidential election: KA ED declared winner, 14.10.2019, url;
CP_12 54 A partire dal 2015, anno in cui la IS aveva decretato lo stato di emergenza per la prima volta sull'insieme del territorio a seguito di un attacco terroristico nella capitale SI che aveva provocato 13 morti e 16 feriti, lo stato di emergenza è stato prolungato a più riprese e per dei periodi variabili (Agence (AA), SIe: KA ED prolonge l'Etat d'urgence jusqu'au 31 PE0 decembre 2023, 1.2.2023, url ).
14 55 Vedasi: US Department of State-USDOS, 2021 Country Report on Human Rights Practices: IS, 12 April 2022, url;
[...]
AI Report 2021/2022- IS-Report on the Human Rights situation covering 2021, 29 March 2022, url;
CP_1 56 Così evidenzia il Rapporto del Dipartimento di Stato Americano pubblicato ad aprile 2022 supra cit.; 57 US Department of State-USDOS, 2021 Country Report on Human Rights Practices: IS, 12 April 2022, url;
Persona_1 58 The Guardian, IS's President names as country's first female PM, 29 September 2021, url;
59 , IS President dismisses NA EN, appoints new prime minister, 2 August 2023, url;
CP_12 60 , url;
Controparte_2Pt_ 61 la IS ha bisogno più che mai dei partner internazionali, 6 giugno 2022, url;
La crisi economica della IS, 6 marzo 2023, url;
Con 62 Agenzia Nova, IS: nnuncia progressi nei colloqui tecnici con governo tunisino, 08 August 2022, url;
Anche ISPI ha riportato – citando due fonti media arabi - che “da inizio febbraio il Paese sta portando avanti colloqui con l'Istituzione finanziaria Con
[ per ottenere una nuova linea di credito del valore di 4 miliardi di dollari e scongiurare il rischio di default a medio termine” (si veda: ISPI, supra cit.). Controparte_ 63 TI , RI Watch, March 2022 Update, url;
Controparte_ 64 TI , RI Watch, January 2024 Update, url;
15 65 Già il rapporto precedente di videnziava come la crisi economica in IS si era aggravata, con il disavanzo Controparte_1 di bilancio previsto al 7,6% e con i tassi di disoccupazione che avevano raggiunto il 18,4% alla fine del 2021 ( Controparte_1 AI Report 2021/2022- IS-Report on the Human Rights situation covering 2021, 29 March 2022, url;
66 AI Report 2022/2023- IS 2022, 27 March 2023, url;
Controparte_1 67 AI Report 2023/2024 – The State of the World's Human Rights, IS 2023, 24 April 2024, url;
Controparte_1 68 Conclusasi il 20 marzo 2022. Pt_ 69 la IS ha bisogno più che mai dei partner internazionali, 6 giugno 2022, url;
70 France24, ISns defy ban on gatherings to protest against President in the capital, 14 January 2022, url;
71 Reuters, ISns protest against President, as journalists complain of police abuse, 15 January 2022, url;
, IS police CP_12 use water cannon to disperse protesters, 15 January 2022, url;
72 Xinhua, IS lifts Covid-19-related night curfew, 11 February 2022, url;
73 France24, ISn President dissolves councils tasked with ensuring judicial independence, 6 February 2022, url;
The Arab weekly, IS swears in “temporary” council of judges, 8 March 2022, url;
16 74 France24, Thousands protest against ISn President's new powers over judiciary, 13 February 2022, url;
Per 75 composto da 21 membri di cui 9 nominati direttamente dal Presidente il presidente;
76 The Arab weekly, IS swears in “temporary” council of judges, 8 March 2022, url;
Controparte_ 77 TI , RI Watch, March 2022 url;
Al-Monitor, IS's future darkens with dissolution of CP_3 Parliament, 5 April 2022, url;
France24, ISn President dissolves Parliament after MPs vote to roll back his power grab, 30 March 2022, url;
78 IS: drop politically motivated investigations against opposition MPs, 8 April 2022, 8 April 2022, url . Controparte_1 Stando a quanto riportato da alcune associazioni per i diritti umani, queste inchieste, condotte sotto l'ombrello della legge antiterrorismo dello stato, si configurano come una preoccupante escalation della repressione interna in una congiuntura già caratterizzata da un evidente deterioramento delle libertà fondamentali e del rispetto dei diritti (Advocates for Justice and Human Rights, IS: investigating Parliamentarians for conspiracy against the State a new low for President ED, 1 April 2022, url;
HRW, Universal Periodic Review Submission on IS, 30 March 2022, url ). 79 ISn protests shows widening opposition to President's one-man rule, 13 March 2022, url;
CP_23 80 , IS: Mass anti-ED protests take place in capital Tunis, 20 March 2022, url;
AfricaNews, Thousands of ISns CP_12 protest against President ED, 20 March 2022, url;
17 81 TI RI OU-ICG, RI Watch, March 2022 Update, url;
Controparte_ 82 TI , RI Watch, March 2022 Update, url;
83 Secondo AI, il Decreto-Legge 2022-14, entrato in vigore il 21 marzo 2022, contiene disposizioni vagamente formulate che potrebbero portare a pene detentive da dieci anni all'ergastolo anche per il dibattito pubblico sull'economia. Il D.L. criminalizza la diffusione deliberata di “notizie o informazioni false o errate” che indurrebbero i consumatori ad astenersi dall'acquistare, o ad interrompere l'offerta di beni ai mercati, provocando così un aumento dei prezzi. Secondo AI l'applicazione di tale normativa potrebbe aprire la strada a ingiuste e arbitrarie azioni penali. (Amnesty TI, IS: new anti-speculation law threatens freedom of expression, 25 March 2022, url;
) 84 TI RI OU-ICG, RI Watch, April 2022 Update, url;
85 Reuters, ISn protesters accuse President of “failed dictatorship”, 10 April 2022, url;
AfricaNews, ISn protesters take to the streets to denounce President KA ED's 'one-man-rule', 11 April 2022, url;
86 TI RI OU-ICG, RI Watch, May 2022 Update, url;
CP_ 87 TI RI , Watch, May 2022 Update, url;
CP_20 18 88 Al Jazeera, protest against economic woes, official's arrest, 18.02.2023, url;
CP_24 89 Freedom House, Freedom in the World 2023 – IS, 13 April 2023, url;
90 France24, Hundreds rally in support of ISn President ED, 8 May 2022, url;
Reuters, ISn President's backers rally to demand clampdown on opposition, 8 May 2022, url;
91 Reuters, in IS protest against President, demand democratic return, 15 May 2022, url;
Thousands CP_25 CP_26 in IS protest against President, demand democratic return, 15 May 2022, url;
92 , IS President's Constitution consolidating his powers, 09 July 2022, url;
CP_27 CP_28 93 Human Rights Watch ma anche la Lega SIna per i diritti Umani (AnsaMed, ISn Human Rights League Controparte_1 Against Draft Constitution, 7 July 2022, url;
) 94 AI, IS: new draft Constitution undermines independence of Judiciary and weakens human rights safeguards, 5 July 2022, url;
HRW, IS: questions and answers on the draft Constitution, July 14 2022, url;
95 , Hundreds protest against IS draft Constitution as vote looms, 23 July 2022, url;
CP_12 96 La fonte riporta tuttavia che la principale alleanza dei partiti di opposizione ha accusato il Comitato Elettorale di aver CP_27 gonfiato i dati relativi all'affluenza (France24, 26 July 2022, url ). Controparte_ 97 TI , RI Watch, July 2022 Update, url;
The Guardian, IS referendum approves expansion of
President's power officials, 27 July 2022, url;
98 Ibidem;
si veda anche: Freedom House, Freedom in the World 2023 – IS, 13 April 2023, url;
19 109 Arrest of in IS, 14 February 2023, url;
CP_33 Controparte_34 110 Reuters, Powerful ISn trade union defies president with mass protest, 18 February 2023, url;
, CP_12 CP_24CP_ protest against economic official's arrest, 18.02.2023, url;
111 The Guardian, 24.02.2023, url;
112 Presidente e fondatore del partito di ispirazione islamista;
CP_36 113 , RI Watch, June 2023, url , accesso del 15.7.2024. Controparte_2 114 , RI Watch, April 2023, url , accesso del 15.7.2024. Controparte_2 115 AfricaNews. SIe : l'opposition marque les 2 ans du coup de force de , 26.7.2023, url;
, IS protest Parte_2 CP_12 marks two years since President's power grab, 25 July 2023, url;
116 , RI Watch, July 2023, url , accesso del 15.7.2024. Controparte_2 117 ICG, RI IA, January and February 2024, url, accesso del 15.7.2024; The Guardian, 23 February 2023, url;
118 ICG, RI IA, January 2024, url;
ISns protest on Arab Spring Upraising anniversary, 14.1.2024, url;
CP_9
, RI Watch, Monthly Update March 2024, url;
, protest IS's falling living Controparte_37 CP_38 CP_25 standards, 2.3.2024, url;
protest IS economic woes, 2.3.2024, url;
CP_9 CP_25 21 120 , RI Watch, Monthly Update May 2024, url;
Controparte_2 121 TI , RI Watch, Monthly Update May 2024, url;
CP_2 122 The National News, Hundreds rally in Tunis amid lawyer and journalist arrests, 24 May 2024, url;
Al Jazeera, “Down with
Dictatorship”: ISns rally against gov't crackdown on media, 25 May 2024, url;
Persona_1 123 Tra cui il capo dell'organizzazione antirazzista MT DI OS il 5 maggio e l'attivista per i diritti di asilo il 7 maggio per presunti crimini finanziari 124 , RI Watch, Monthly Update May 2024, url;
Controparte_2 125 TI , RI Watch, Monthly Update May 2024, url;
CP_2 22 135 TI RI OU-ICG, RI Watch, March 2022 Update, url;
136 USDOS, Country Reports on Terrorism 2022: Tunisa, 23 November 2023, url;
137 USDOS, Country Reports on Terrorism 2022: Tunisa, 23 November 2023, url;
138 Country Reports on Terrorism 2022: Tunisa, 23 November 2023, url;
CP_5 139 Le Monde, Attack at a synagogue in IS leaves five dead, 10 May 2023, url;
140 Le Monde, supra cit. 141 ACLED Explorer, IS;
Filters applied [Events Counts;
1.01.2023 – 10.07.2024; Types: battles/explosions/remote violence/
Violence against civilians & Mob Violence], url, accesso del 12.7.2024;
24 142 ACLED Explorer, IS;
Filters applied [Fatality Counts;
1.01.2023 – 10.07.2024; Types: battles/explosions/remote violence/
Violence against civilians & Mob Violence], url, accesso del 12.7.2024;. 143 ACLED Explorer, Filters applied: IS, [Events Counts;
1.01.2023 – 10.07.2024; Types: Demonstrations (Protests and Riots)], url, accesso del 15.7.2024; 144 ACLED Explorer, Filters applied: IS [Fatality Counts;
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1.01.2023 – 10.07.2024; Types: Demonstrations (Protests and Riots), Sub- event Types], url, accesso del 10.7.2024; 146 IDMC, 2024 Global Report on Internal Displacement, Grid-2024, url, p.124, accesso del 12.7.2024; Il Rapporto evidenzia, per contro, che si sono registrati nel 2023 in IS 2.600 sfollamenti dovuti a disastri naturali. 147 IDMC, 2023 Global Report on Internal Displacement, Grid-2023, url , accesso del 11.7.2024, p.140; 148 IDMC, 2022 Global Report on Internal Displacement, Grid-2022, url , p.164, accesso del 11.7.2024;
25