Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 11/03/2025, n. 1989
TAR
Sentenza 11 luglio 2023
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CS
Decreto presidenziale 5 febbraio 2025
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CS
Accoglimento
Sentenza 11 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Sesta, pubblicata il 11 marzo 2025, che ha esaminato il ricorso in appello di una società contro un provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (A.G.C.M.). La società ha contestato la legittimità di una sanzione di 1.900.000 euro per presunte violazioni del Codice del Consumo, in particolare riguardo all'informativa precontrattuale e alla gestione del diritto di recesso. Le richieste della società includevano l'asserita liceità delle proprie condotte e la violazione del legittimo affidamento, sostenendo che le informazioni fornite erano conformi alle normative vigenti.

Il giudice ha accolto parzialmente il ricorso, confermando la competenza dell'A.G.C.M. e la sussistenza di alcune violazioni, ma ha ritenuto che l'informativa fornita per i contratti a distanza fosse adeguata in determinati periodi. Inoltre, ha escluso la violazione relativa all'addebito di costi per il servizio fruito dopo l'esercizio del diritto di recesso, ritenendo che tali costi non rientrassero nel perimetro di applicazione delle disposizioni contestate. La sentenza ha quindi ordinato all'Autorità di rideterminare le sanzioni, tenendo conto delle condotte ritenute non illecite, evidenziando l'importanza di un'adeguata informazione al consumatore e la necessità di rispettare i principi di proporzionalità e ragionevolezza nella quantificazione delle sanzioni.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 11/03/2025, n. 1989
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1989
    Data del deposito : 11 marzo 2025
    Fonte ufficiale :

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