Corte d'Appello Catanzaro, sentenza 21/03/2025, n. 388
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Sentenza 21 marzo 2025

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La Corte di Appello di Catanzaro, presieduta dalla dott.ssa Barbara Fatale, ha emesso una sentenza in merito a un appello contro una decisione del Tribunale di Cosenza riguardante l'indennizzo per danni da talidomide. L'appellante, sostenendo che la sua malformazione fosse causata dall'assunzione di talidomide da parte della madre durante la gravidanza, ha richiesto il riconoscimento dell'indennizzo mensile previsto dalla legge, contestando il rigetto del tribunale che aveva ritenuto insufficienti le prove fornite. Il ministero, parte resistente, ha chiesto il rigetto dell'appello, ritenendolo infondato.

La Corte ha confermato la decisione di primo grado, basandosi su una consulenza tecnica d'ufficio che ha stabilito che l'iposviluppo del braccio sinistro dell'appellante non era attribuibile a una malformazione congenita, ma a una paralisi ostetrica. La Corte ha sottolineato l'importanza della consulenza come strumento per accertare lo stato invalidante e le sue cause, evidenziando che l'appellante non ha fornito argomentazioni sufficienti per contestare le conclusioni del consulente. Pertanto, l'appello è stato rigettato e le spese legali sono state poste a carico dell'appellante.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Catanzaro, sentenza 21/03/2025, n. 388
    Giurisdizione : Corte d'Appello Catanzaro
    Numero : 388
    Data del deposito : 21 marzo 2025

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