Corte d'Appello Roma, sentenza 04/03/2025, n. 1374
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Sentenza 4 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Roma, presieduta dalla Dott.ssa Gisella Dedato. Le parti in causa hanno presentato richieste contrapposte riguardanti la legittimità di un muro di contenimento realizzato dalla convenuta, che l'attore sosteneva fosse stato costruito in violazione delle distanze legali previste dal Piano Regolatore del Comune di Ariccia e dal codice civile. L'attore ha chiesto la condanna alla demolizione del muro e al suo arretramento, mentre la convenuta ha contestato la fondatezza delle domande, sostenendo che il muro non fosse soggetto alle stesse distanze legali.

La Corte ha accolto le richieste dell'attore, affermando che il muro, in quanto costruzione, doveva rispettare le distanze legali di cinque metri dal confine, come stabilito dal Piano Regolatore. La Corte ha sottolineato che la nozione di "costruzione" include qualsiasi opera non completamente interrata, e che le norme comunali integrano quelle codicistiche. Inoltre, ha ritenuto che la domanda di arretramento basata sull'art. 873 c.c. fosse ammissibile, contrariamente a quanto sostenuto dalla convenuta. La sentenza ha quindi ordinato la rimozione del muro e condannato la convenuta al pagamento delle spese legali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 04/03/2025, n. 1374
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 1374
    Data del deposito : 4 marzo 2025

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