Cass. pen., sez. V, sentenza 16/12/2019, n. 9392
CASS
Sentenza 16 dicembre 2019

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Massime1

Integra il delitto di cui all'art. 612 cod. pen. l'espressione, rivolta all'indirizzo di una persona, "comunque non finisce qui", la quale, pur non avendo in sé una connotazione univocamente minacciosa, può intendersi come prospettazione di un'ulteriore attività aggressiva illegittima ove valutata nel contesto e nel momento in cui è stata proferita, avuto riguardo ai toni e alla cornice di riferimento, non rilevando che il soggetto passivo si sia sentito effettivamente intimidito. (Nella specie, la frase era stata pronunziata dall'imputato mentre si allontanava, dopo aver aggredito e causato lesioni alla persona offesa).

Commentari5

  • 1Minaccia: il reato è assorbito nel delitto di maltrattamenti in famiglia (Cassazione Penale n. 17599/2021)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 6 settembre 2023

    La vicenda processuale Con sentenza emessa dalla Corte di appello di Roma, l'imputato veniva condannato per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minacce e violenza privata ai danni della convivente, alla pena complessiva di un anno, 4 mesi e 20 giorni di reclusione, oltre al risarcimento del danno alla parte civile. Il ricorrente presentava diversi motivi di ricorso. Nel primo motivo, contestava l'applicazione dell'articolo 572 del codice penale, sostenendo che i fatti contestati erano avvenuti prima della modifica della norma che estendeva la definizione di "famiglia". Sul punto, la Corte ha ribadito che la giurisprudenza già riconosceva la configurabilità del reato …

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  • 2Minaccia: configura il reato l'espressione "comunque non finisce qui" utilizzata contro la vittima (Cassazione penale n. 9392/19)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 6 settembre 2023

    La massima Integra il delitto di cui all' art. 612 c.p. l'espressione, rivolta all'indirizzo di una persona, comunque non finisce qui, la quale, pur non avendo in sé una connotazione univocamente minacciosa, può intendersi come prospettazione di un'ulteriore attività aggressiva illegittima ove valutata nel contesto e nel momento in cui è stata proferita, avuto riguardo ai toni e alla cornice di riferimento, non rilevando che il soggetto passivo si sia sentito effettivamente intimidito. (Nella specie, la frase era stata pronunziata dall'imputato mentre si allontanava, dopo aver aggredito e causato lesioni alla persona offesa - Cassazione penale , sez. V , 16/12/2019 , n. 9392). Fonte: Ced …

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  • 3Minaccia, in cosa consiste l’atto intimidatorio e da cosa può essere desunto
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 27 giugno 2022

    (Riferimento normativo: Cod. pen., art. 612) Indice: Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni Il fatto Il Tribunale di Avellino, in accoglimento dell'appello proposto dalla costituita parte civile avverso la sentenza con cui il giudice di pace di Avellino aveva assolto una persona accusata dal reato di cui all'art. 612, c.p., con la formula perché il fatto non costituisce reato, condannava quest'ultima al risarcimento dei danni derivanti dal reato in favore della vittima, che liquidava in euro 350,00. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso il provvedimento emesso dal Tribunale avellinese proponeva …

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  • 4Fare il gesto di tagliare la gola è reato?
    Paolo Remer · https://www.laleggepertutti.it/ · 7 luglio 2021

  • 5Arresto in quasi flagranza e reati abituali: problemi applicativi nei casi di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori
    Pasquale Mastrolia · https://www.diritto.it/ · 11 agosto 2020

    Indice-sommario: 1. breve focalizzazione del quadro normativo e del diritto vivente 2. il rapporto con il delitto di maltrattamenti in famiglia 3. il rapporto con il delitto di atti persecutori breve focalizzazione del quadro normativo e del diritto vivente Con il D.l. 14 agosto 2013, n. 93, convertito con modificazioni dalla L. 15 ottobre 2013, n. 119, in materia di contrasto alla violenza di genere è stato ampliato il novero dei delitti per i quali è imposto alla Polizia Giudiziaria l'obbligo di provvedere all'arresto nei casi descritti dall'articolo 382 c.p.p., ossia nell'ipotesi di ‘sorpresa' del reo nello stato di flagranza ovvero di ‘quasi flagranza' di reato. Nello specifico, tra …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 16/12/2019, n. 9392
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 9392
Data del deposito : 16 dicembre 2019

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