Cass. pen., sez. II, sentenza 11/10/2016, n. 46332
CASS
Sentenza 11 ottobre 2016

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Massime1

Il giudice ha l'obbligo di valutare con speciale cautela la testimonianza indiretta, pur dovendosi escludere che la stessa necessiti di elementi di riscontro a fini probatori.

Commentari2

  • 1Minaccia: configura il reato l'espressione "comunque non finisce qui" utilizzata contro la vittima (Cassazione penale n. 9392/19)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 6 settembre 2023

    La massima Integra il delitto di cui all' art. 612 c.p. l'espressione, rivolta all'indirizzo di una persona, comunque non finisce qui, la quale, pur non avendo in sé una connotazione univocamente minacciosa, può intendersi come prospettazione di un'ulteriore attività aggressiva illegittima ove valutata nel contesto e nel momento in cui è stata proferita, avuto riguardo ai toni e alla cornice di riferimento, non rilevando che il soggetto passivo si sia sentito effettivamente intimidito. (Nella specie, la frase era stata pronunziata dall'imputato mentre si allontanava, dopo aver aggredito e causato lesioni alla persona offesa - Cassazione penale , sez. V , 16/12/2019 , n. 9392). Fonte: Ced …

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  • 2"Non finisce qui", quando è reato? (Cass. 9392/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 marzo 2020

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 11/10/2016, n. 46332
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46332
Data del deposito : 11 ottobre 2016

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