Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/11/2017, n. 57529
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Sentenza 29 novembre 2017

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In tema di impugnazioni "de libertate", l'ordinanza ex art. 310 cod. proc. pen. che accolga l'appello del pubblico ministero avverso il provvedimento di rigetto della richiesta di applicazione di misure cautelari personali, nel fornire, in conformità alle prescrizioni di cui all'art. 292, comma 2, cod. proc. pen., adeguata motivazione in relazione a tutti i presupposti della misura (gravi indizi di colpevolezza, esigenze cautelari e criteri di scelta della misura stessa), può legittimamente fare richiamo, anche integrale, ad altro atto del procedimento, a condizione che, da un lato, il giudice dell'impugnazione cautelare dia conto del proprio esame critico degli elementi richiamati e delle ragioni della loro rilevanza e, dall'altro, mostri di aver valutato le specifiche questioni che le parti abbiano ritualmente sottoposto al suo vaglio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/11/2017, n. 57529
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 57529
    Data del deposito : 29 novembre 2017

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