Cass. civ., sez. V trib., ordinanza 03/12/2024, n. 30922
CASS
Ordinanza 3 dicembre 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è un'ordinanza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Tributaria, emessa il 13 settembre 2024, riguardante un ricorso proposto dall'Agenzia delle Entrate - Riscossione contro una sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Puglia. Le parti in causa hanno sollevato questioni relative alla validità della notifica di cartelle esattoriali. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la decisione della CTR, sostenendo che le cartelle erano state regolarmente notificate, mentre il fallimento intimato ha eccepito la mancata notifica e la prescrizione dei crediti.

Il giudice ha accolto il secondo motivo del ricorso, ritenendo che la notifica delle cartelle di pagamento a mezzo PEC in formato '.pdf' fosse valida, senza necessità di utilizzare il formato '.p7m'. La Corte ha argomentato che il protocollo di trasmissione tramite PEC garantisce la riferibilità dell'atto all'organo emittente, a meno di specifiche contestazioni da parte del contribuente. Tuttavia, ha rigettato il primo motivo, ritenendo che le censure relative alla documentazione non costituissero una violazione di legge, ma piuttosto un errore revocatorio. La sentenza impugnata è stata quindi cassata in parte, con rinvio per un nuovo esame.

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Massime1

La notifica della cartella di pagamento a mezzo PEC in formato ".pdf" è valida, non essendo necessario adottare il formato ".p7m", atteso che il protocollo di trasmissione mediante PEC è di per sé idoneo ad assicurare la riferibilità della cartella all'organo da cui promana, salve specifiche e concrete contestazioni, che è onere del ricevente eventualmente allegare in contrario.

Commentari8

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  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 4 dicembre 2025

    FATTI DI CAUSA Giovanni C. (d'ora in poi, anche "il contribuente") propose ricorso avverso la cartella di pagamento n. 2962050040301684000 recante somme dovute a titolo di Irpef, addizionali e sanzioni relative all'anno 2010, notificata da Riscossione Sicilia s.p.a. (d'ora in avanti, anche "l'agente della riscossione") a mezzo pec in data 28 giugno 2016. Nel contraddittorio con l'agente della riscossione e con l'Agenzia delle entrate, la C.T.P. di Palermo dichiarò inammissibile il ricorso in quanto l'istanza di rateazione presentata dal contribuente prima della proposizione del ricorso avrebbe comportato l'acquiescenza rispetto ai vizi della cartella. Su appello del contribuente, nel …

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  • 2Notifiche via PEC Agenzia Entrate Riscossione: Cosa Sapere e Come Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 30 maggio 2025

    Hai ricevuto una PEC dall'Agenzia delle Entrate Riscossione con una cartella esattoriale, un avviso o un'intimazione di pagamento? Ti chiedi se è valida, se ha valore legale e cosa puoi fare per difenderti in tempo prima che partano pignoramenti o fermi amministrativi? Questa guida dello Studio Monardo – avvocati esperti in diritto tributario, riscossione coattiva e tutela del contribuente – ti spiega come funzionano le notifiche via PEC, quando sono legittime e quali strumenti puoi usare per reagire, bloccare o contestare la pretesa. Scoprirai: Quando una notifica via PEC è valida e cosa deve contenere per essere considerata legalmente efficace; Perché ignorare una PEC dell'Agenzia …

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  • 3Avviso Di Accertamento Per Redditi Di Partecipazione: Cosa Fare
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    Hai ricevuto un avviso di accertamento per redditi di partecipazione? L'Agenzia delle Entrate ti contesta la mancata dichiarazione o l'errata indicazione dei redditi derivanti da quote in società, imprese familiari, associazioni professionali o partecipazioni estere? In questi casi è fondamentale capire cosa ti viene contestato, da dove provengono i redditi e come difenderti per evitare sanzioni pesanti o l'apertura di un contenzioso tributario. Quando può arrivare un avviso di accertamento per redditi di partecipazione? – Se sei socio di una società di persone (snc, sas) o di un'impresa familiare e non hai dichiarato il tuo reddito pro quota – Se partecipi a società a ristretta base …

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  • 4Come Difenderti Se L’Agenzia Delle Entrate Utilizza Una Notifica Pec Irregolare
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 22 febbraio 2026

    Introduzione La notifica via PEC di un atto fiscale può “sembrare” un dettaglio tecnico, ma nella pratica decide tutto: quando iniziano a decorrere i termini per difendersi, se l'atto diventa definitivo, se partono (o possono partire) iscrizioni a ruolo, intimazioni, fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti. Il punto critico è che una notifica PEC irregolare può produrre effetti molto diversi a seconda del vizio: in alcuni casi l'atto è inesistente o inefficace e i termini non decorrono; in altri casi la notifica è nulla ma sanabile; in altri ancora, la giurisprudenza ritiene comunque “raggiunto lo scopo” se hai avuto conoscenza dell'atto e ti sei difeso (o avresti potuto farlo). …

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  • 5La cartella senza firma è valida
    https://www.fiscooggi.it/
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. V trib., ordinanza 03/12/2024, n. 30922
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 30922
Data del deposito : 3 dicembre 2024

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