Cass. pen., sez. II, sentenza 22/01/2014, n. 8028
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Sentenza 22 gennaio 2014

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Il concorso esterno nel reato di associazione di tipo mafioso è configurabile anche nell'ipotesi di "patto di scambio politico-mafioso", quando, a seguito dell'accordo, il sodalizio criminale inizia ad attivarsi per l'accaparramento dei voti necessari per l'elezione del politico, e resta fermo l'impegno serio e concreto di questi di agire, una volta eletto, per gli interessi e vantaggi dell'organizzazione delinquenziale, non essendo, invece, necessario individuare la sussistenza di un nesso di causalità tra la condotta dell'"extraneus" ed il mantenimento o il rafforzamento della cosca. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto corretta la decisione impugnata, la quale aveva ravvisato il reato di cui agli artt. 110 e 416 bis cod. pen. con riferimento alla condotta del politico che, pur beneficiando del sostegno del gruppo mafioso, non era risultato eletto).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 22/01/2014, n. 8028
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 8028
    Data del deposito : 22 gennaio 2014

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