Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/12/2013, n. 1289
CASS
Sentenza 12 dicembre 2013

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La "procura speciale" di cui deve essere munito il difensore del terzo interessato per proporre riesame avverso il decreto di sequestro preventivo non richiede l'adozione di formule sacramentali, purchè da essa emerga la chiara manifestazione di volontà di affidare ad un determinato professionista l'incarico di svolgere le difese necessarie alla tutela delle proprie ragioni in quella specifica procedura.

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  • 1Sentenza Cassazione Penale n. 1289 del 20
    https://www.laleggepertutti.it/

    Penale Sent. Sez. 6 Num. 1289 Anno 2013 Presidente: AGRO' ANTONIO Relatore: ROTUNDO VINCENZO Data Udienza: 20/11/2012 SENTENZA sul ricorso proposto nell'interesse della Cooperativa Leonardo da Vinci ari., in persona del legale rappresentante Marco Del Toro, nato a Roma 1'1-4-69, avverso l'ordinanza in data 18-7-12 del Tribunale di Roma. Visti gli atti, l'ordinanza impugnata ed il ricorso. Udita la relazione fatta dal Consigliere, dott. Vincenzo Rotundo. Udite le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale, dott. Vito D'Ambrosio, che ha concluso per il rigetto del ricorso. FATTO E DIRITTO 1 . . Con ordinanza in data 18-7-12 il Tribunale di Roma, adito …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/12/2013, n. 1289
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1289
Data del deposito : 12 dicembre 2013

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