Cass. pen., sez. V, sentenza 18/11/2015, n. 22495
CASS
Sentenza 18 novembre 2015

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Il diritto di rimessione della querela compete esclusivamente alla persona offesa che l'ha proposta e non è trasmissibile "inter vivos", anche nel caso in cui venga alienato il diritto leso dalla condotta antigiuridica altrui, posto che non è trasferibile la qualità di persona offesa, che si cristallizza al momento in cui il soggetto titolare del bene giuridico tutelato subisce l'offesa da reato. (Fattispecie in tema di infedeltà patrimoniale ex art. 2634 cod. civ., in cui la S.C. ha ritenuto irrilevante la remissione di querela da parte del soggetto aggiudicatario della quota sociale del querelante).

Integra il delitto di infedeltà patrimoniale la condotta dell'amministratore unico di una società, il quale venda un bene di proprietà di quest'ultima ad un soggetto in relazione al quale sussiste conflitto di interessi (nella specie, il padre) rispetto al reale valore di mercato del bene.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 18/11/2015, n. 22495
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 22495
    Data del deposito : 18 novembre 2015

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