Cass. pen., sez. II, sentenza 25/02/2009, n. 24824
CASS
Sentenza 25 febbraio 2009

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Sussiste l'interesse della parte civile ad impugnare la sentenza dichiarativa dell'improcedibilità per mancanza di valida querela, in quanto la scelta di coltivare l'azione civile nel processo penale trova tutela e riconoscimento nel vigente ordinamento giuridico, né in contrario rileva l'assenza di effetti vincolanti nell'eventuale giudizio civile, in quanto sussiste, comunque, l'interesse del querelante, costituitosi parte civile, a perseguire il suo proposito di chiedere, nel procedimento penale, l'affermazione del diritto al risarcimento del danno.

La legittimazione alla proposizione della querela per il reato di infedeltà patrimoniale spetta, oltre che alla società, al singolo socio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 25/02/2009, n. 24824
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 24824
    Data del deposito : 25 febbraio 2009

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