Cass. civ., sez. I, sentenza 18/02/1999, n. 1350
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Sentenza 18 febbraio 1999

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La decorrenza della prescrizione quinquennale per il risarcimento del danno derivante dall'irreversibile trasformazione del bene occupato non coincide con l'ultimazione dell'opera pubblica, bensì con la modifica dello stato anteriore del medesimo, rivelato dalle immutazioni che individuano la nuova destinazione impressa ad esso, indipendentemente dalla percezione del proprietario, poiché non trova applicazione in subiecta materia il requisito della visibilità dell'opera, come invece è necessario per la costituzione delle servitù non apparenti.

Il soggetto delegato al compimento delle funzioni amministrative per una procedura espropriativa non è obbligato ne' per il pagamento dell'indennità di occupazione, ne' per il risarcimento conseguente all'accessione invertita, essendo invece obbligata l'autorità che l'ha promossa e nel cui interesse essa è svolta (nella specie, ai sensi delle leggi regionali campane del 19 aprile 1977 n. 23 - art. 1 - e 31 ottobre 1978 n. 51, il Comune era stato delegato ad emettere il decreto di occupazione temporanea di un'area per la costruzione di un impianto sportivo, il cui progetto era stato approvato dalla Provincia, che lo aveva realizzato, e pertanto non era passivamente legittimato).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 18/02/1999, n. 1350
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1350
    Data del deposito : 18 febbraio 1999

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