Cass. civ., sez. III, sentenza 10/05/1999, n. 4620
CASS
Sentenza 10 maggio 1999

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Il procedimento di convalida di sfratto si articola in due fasi, una a cognizione sommaria, l'altra a cognizione piena. Alla prima non si applica il rito locatizio, applicabile invece alla seconda (art. 447 bis cod. proc. civ.)previo provvedimento di cambiamento del rito (art. 667 cod. proc. civ.). Tale provvedimento può essere emesso in qualunque stato del procedimento rimanendo validi gli atti compiuti salvo che la mancata adozione del rito speciale non abbia causato un concreto pregiudizio alle parti riguardo al regime delle prove ed all'esercizio del diritto di difesa.

Nel rito locatizio (delineato dall'art. 447 bis cod. proc. civ.) - al pari che nel rito del lavoro - il dispositivo della sentenza deve essere letto in udienza ai sensi dell'art. 429 cod. proc. civ., richiamato dall'art. 447 bis e la mancata lettura produce nullità che può essere fatta valere come motivo di impugnazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. III, sentenza 10/05/1999, n. 4620
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4620
    Data del deposito : 10 maggio 1999

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