Cass. civ., sez. I, sentenza 03/04/2002, n. 4754
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Sentenza 3 aprile 2002

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In tema di espulsione amministrativa dello straniero, il termine di dieci giorni dal deposito del ricorso avverso il decreto prefettizio, posto all'autorità giurisdizionale per provvedere sullo stesso ricorso dall'art. 13, comma nono, del D.Lgs. n. 286 del 1998, non ha, nel silenzio della norma sul punto, carattere perentorio, ma rientra nel novero di quei termini acceleratori in senso lato, la cui funzione è quella di determinare l'accelerazione delle fasi dei diversi procedimenti civili, costringendo il giudice a contenere i ritmi entro il lasso di tempo previsto, e la cui violazione è priva di sanzione diretta. Pertanto, la inosservanza di detto termine non ha effetti sul processo, ne' preclude al giudice la pronuncia tardiva del provvedimento conclusivo del processo, ma comporta la possibilità del ricorso a vie indirette per evitarne l'elusione, quali l'azione ex art. 55 cod. proc. civ., ora disciplinata dalla legge n. 117 del 1988, o lo stimolo all'esercizio dei poteri disciplinari degli organi giudiziari preposti, e, nei casi più gravi, il rimedio dell'art. 328 cod. pen..

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 03/04/2002, n. 4754
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4754
    Data del deposito : 3 aprile 2002

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