Cass. civ., SS.UU., sentenza 29/05/2023, n. 14957
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Sentenza 29 maggio 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Civili, il 29 maggio 2023, con il numero di registro generale 28292/2022. Il ricorrente, un avvocato, contestava la decisione del Consiglio Nazionale Forense (CNF) che aveva confermato la sua sospensione dall'esercizio della professione per nove mesi, a seguito di condanne penali per reati gravi. Le richieste del ricorrente includevano l'accertamento della prescrizione dell'azione disciplinare e la contestazione della validità della sanzione, sostenendo che il termine di prescrizione fosse scaduto. Il CNF aveva parzialmente accolto l'eccezione di prescrizione, ma aveva ritenuto infondate le altre contestazioni.

La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso, ritenendo che il CNF non avesse adeguatamente accertato la data di cessazione delle condotte illecite, necessaria per determinare la decorrenza della prescrizione. Ha sottolineato che, in caso di illeciti permanenti, il termine di prescrizione deve essere calcolato dalla cessazione della permanenza delle condotte, e non dalla data di commissione dei singoli atti. Pertanto, la Corte ha cassato la sentenza impugnata e rinviato al CNF per un nuovo esame, stabilendo un principio di diritto fondamentale per il procedimento disciplinare degli avvocati. Le spese del giudizio sono state compensate, data la necessità di ulteriori accertamenti sulla prescrizione.

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Massime1

In tema di illecito deontologico dell'avvocato per fatti contestati anche in sede penale, il procedimento disciplinare deve fondarsi su autonome valutazioni rispetto al processo penale (ex art. 54 della l. n. 247 del 2012), anche con riguardo alla decorrenza del termine di prescrizione dell'azione, con conseguente necessità, per l'organo disciplinare, di accertare la data di commissione del fatto, la quale, in caso di illecito permanente, si identifica con quella di cessazione della permanenza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., SS.UU., sentenza 29/05/2023, n. 14957
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14957
    Data del deposito : 29 maggio 2023

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