Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/10/2006, n. 1367
CASS
Sentenza 26 ottobre 2006

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Il dolo eventuale sussiste quando l'agente, ponendo in essere una condotta diretta ad altri scopi, si rappresenti la concreta possibilità del verificarsi di ulteriori conseguenze della propria condotta, e ciò nonostante agisca, accettando il rischio di cagionarle; il dolo è invece diretto nel caso in cui vi sia la probabilità della verificazione di tali conseguenze, e ciò nonostante l'agente ponga in essere la condotta. (Fattispecie in cui, nel corso di una rapina, uno dei rapinatori, per sottrarsi alla cattura, esplose, da una distanza di pochi metri, più colpi d'arma da fuoco in direzione dell'agente di polizia che lo inseguiva, che non rimase colpito soltanto per la concitazione del momento e perchè ebbe la prontezza di gettarsi per terra e schivare così i proiettili).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/10/2006, n. 1367
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1367
Data del deposito : 26 ottobre 2006

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