Corte d'Appello Milano, sentenza 11/06/2025, n. 435
CA
Sentenza 11 giugno 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

La sentenza n. 435/2025 della Corte d'Appello di Milano, presieduta dal dott. Giovanni Picciau, ha esaminato un appello contro una decisione del Tribunale di Como riguardante la concessione di una rendita vitalizia a favore di una vedova di un dipendente comunale deceduto per COVID-19. L'appellante, la compagnia assicurativa, ha contestato la sussistenza del nesso eziologico tra il contagio e l'attività lavorativa, sostenendo che non fosse provato con sufficiente certezza il luogo di infezione. Dall'altra parte, la vedova ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado, sostenendo che il contagio fosse avvenuto in ambiente lavorativo.

La Corte ha accolto l'appello, ritenendo che il primo giudice avesse errato nel considerare la presunzione di contagio in ufficio. Ha argomentato che, sebbene non fosse possibile identificare con certezza il momento del contagio, le prove raccolte indicavano una maggiore probabilità che il contagio fosse avvenuto sul luogo di lavoro, data la circolazione del virus tra i colleghi e le modalità di lavoro del defunto. La Corte ha quindi confermato il nesso eziologico, stabilendo che il rischio di contagio in ambiente lavorativo era "più probabile che non" rispetto ad altre ipotesi. Le spese legali sono state poste a carico dell'appellante, con distrazione a favore del legale dell'appellata.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 11/06/2025, n. 435
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 435
    Data del deposito : 11 giugno 2025

    Testo completo