Corte d'Appello Roma, sentenza 30/04/2025, n. 2656
CA
Sentenza 30 aprile 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte di Appello di Roma, presieduta dal Dott. Antonio Perinelli, emessa il 30 aprile 2025. L'appellante ha contestato la sentenza di primo grado, chiedendo la riforma della decisione che aveva rigettato la sua domanda di risarcimento danni per un incidente stradale avvenuto nel 1997, sostenendo che il termine prescrizionale fosse di cinque anni e non di due, e che la responsabilità fosse da ascrivere all'ente pubblico per la cattiva manutenzione della strada. La controparte ha eccepito la prescrizione e contestato la fondatezza della domanda.

La Corte ha rigettato l'appello, confermando la decisione di primo grado. Ha argomentato che l'appellante non ha dimostrato il nesso causale tra la buca e l'incidente, evidenziando che la buca era visibile e prevedibile, e che il comportamento imprudente del danneggiato ha contribuito all'evento. La Corte ha richiamato il principio di auto-responsabilità, affermando che la condotta del danneggiato ha interrotto il nesso eziologico tra la condotta omissiva dell'ente e il danno subito. Inoltre, ha confermato che l'onere della prova gravava sull'appellante, il quale non ha fornito elementi sufficienti a dimostrare la responsabilità del custode.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 30/04/2025, n. 2656
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 2656
    Data del deposito : 30 aprile 2025

    Testo completo