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Sentenza 15 settembre 2025
Sentenza 15 settembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Trento, sez. distaccata di Bolzano, sentenza 15/09/2025, n. 119 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Trento |
| Numero : | 119 |
| Data del deposito : | 15 settembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte d'Appello di Trento
Sezione Distaccata di Bolzano
Sezione civile riunita in Camera di Consiglio nelle persone dei Signori
Magistrati:
dott.ssa Isabella Martin Presidente
Oggetto: dott. Tullio Joppi Consigliere
costituzione dott. MA Weissteiner Consigliere estensore di servitù di passaggio coattiva ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di II° grado iscritta sub n. 132/2021 R.G.
promossa
da
c.f. Parte_1 C.F._1
rappresentato e difeso dagli avv.ti GURIOLI CARLO, FIGINI
EO e TA PO, con domicilio eletto in VIA
LEONARDO-DA-VINCI-STR. 12 39100 OL / BO
presso il difensore avv. GURIOLI CARLO giusta delega in atti
- appellante -
contro
c.f. Controparte_1 C.F._2
, c.f. Controparte_2
, , c.f. C.F._3 Controparte_3
1 C.F._4 Controparte_4
, c.f. e
[...] C.F._5 CP_5
, c.f. tutti rappresentati e difesi
[...] C.F._6
dall'avv. PLATTER KATHRIN e domiciliati in VIA ALTO ADIGE
40 SÜDTIROLERSTR. 40 39100 OL / BO presso la procuratrice avv. PLATTER KATHRIN, giusta delega in atti;
- appellati –
e contro
, c.f. , Controparte_6 C.F._7
rappresentato e difeso dall'avv. PLATTER KATHRIN e domiciliato in VIA ALTO ADIGE 40 SÜDTIROLERSTR. 40 39100
OL / BO presso la procuratrice avv. PLATTER
KATHRIN, giusta delega in atti,
- appellato -
e contro
, c.f. , rappresentata e CP_7 C.F._8
difesa dall'avv. NATZLER MANFRED e domiciliata in GALLERIA
EUROPA 26 / EUROPAGALERIE 26 39100 OL / BO
presso il difensore avv. NATZLER MANFRED, giusta delega in atti,
- appellata -
nonché contro
( Controparte_8 [...]
), Controparte_9 Controparte_10
LI RE DI , ultima legale
[...] CP_8
2 rappresentante,
, CP_11
, Controparte_12
, CP_13
, Controparte_14
, Controparte_15
, CP_16
, CP_17
Controparte_18
, CP_19
Controparte_20
Controparte_21
, Controparte_22
, CP_23
CP_24
- Controparte_25 Controparte_26
,
[...]
- Controparte_27 Controparte_26
,
[...]
- Controparte_28 Controparte_26
,
[...]
; Controparte_29
, Controparte_30
, Controparte_31
, Controparte_32
3 , Controparte_33
; e CP_34 CP_35 CP_36
LI RE DI , Persona_1
, CP_37
, CP_38
, CP_39
- appellati contumaci -
Oggetto: costituzione di servitù coattiva di passaggio – artt.
1051 e 1052 cc,
causa trattenuta in decisione all'udienza del 12/03/2025 sulle seguenti
CONCLUSIONI
del procuratore di parte appellante Parte_1
come da atto di citazione in appello:
Voglia l'Ecc.ma Corte d'Appello di Trento – sezione distaccata di
Bolzano – contrariis rejectis, in riforma della Sentenza del
Tribunale di Bolzano n° 651/2021 R. G. n° 4210/2017, così
giudicare:
In via cautelare: …
In riforma della sentenza del Tribunale di Bolzano n°
651/2021 R. G. n° 4210/2017, per tutti i motivi dedotti in atti,
accogliere le domande formulate in primo grado dal signor e, in particolare, Parte_1
nel merito, in via principale: accertare e dichiarare l'interclusione assoluta del Fondo ex art. 1051 c.c. e, per
4 l'effetto, disporre la costituzione di una servitù coattiva di passaggio ai sensi dell'art. 1051 c.c. in favore del fondo di proprietà del sig. identificato alle particelle n. Parte_1
144/8 KG. RO (Bauparzelle) e n. 208/11 KG. CP_5
(Grundparzelle) e a carico:
- dei fondi identificati alle particelle nn. 883/1 e 417 di proprietà dei signori in Controparte_2 CP_2
Controparte_1 Controparte_6 Parte_2
in
[...] CP_3 Controparte_3 [...]
, , CP_5 CP_7 Controparte_12 CP_11
, - del fondo identificato
[...] CP_13 CP_5 CP_14
alla particella n. 883/2 di proprietà dei signori
[...]
in Controparte_2 CP_2 Controparte_1 [...]
in Controparte_6 Parte_2 CP_3
Controparte_3 Controparte_5 [...]
, , CP_7 Controparte_12 CP_11 CP_13 [...]
- del fondo identificato alla particella n. 882/3 di CP_14
proprietà della società ; - Controparte_9
del fondo identificato alla particella n. 880 di proprietà della società di e dei signori CP_20 CP_20 [...]
, CP_18 CP_19 Controparte_21 [...]
, CP_22 CP_23 CP_24 CP_25
[...] Controparte_28 Controparte_27
(quest'ultimi tre in qualità di eredi di Controparte_26
deceduto) Controparte_29 Controparte_30
5 Controparte_31 Controparte_32 [...]
(in proprio e in qualità di erede di CP_33 CP_34
, ora deceduto), e Persona_1 CP_40 CP_35
(quest'ultime in qualità di eredi di , ora deceduto), Persona_1
e - del fondo Persona_2 CP_39
identificato alla particella n. 144/6 di proprietà dei signori e Controparte_33 Controparte_31 [...]
al fine di consentire l'accesso alla strada CP_32
comunale via Monte San Zeno secondo il tracciato e le modalità
realizzative stabilite dal CTU Geom. nel proprio Per_3
elaborato peritale depositato in data 3 giugno 2021, agli atti nel fascicolo di prime cure;
nel merito, in via subordinata: accertare e dichiarare l'interclusione relativa del Fondo ex art. 1052 c.c. e, per l'effetto,
disporre la costituzione di una servitù coattiva di passaggio ai sensi dell'art. 1052 c.c. in favore del Fondo di proprietà del sig.
identificato alle particelle n. 144/8 KG. RO Parte_1
(Bauparzelle) e n. 208/11 KG. (Grundparzelle) e a carico: CP_5
- dei fondi identificati alle particelle nn. 883/1 e 417 di proprietà dei signori in Controparte_2 CP_2
Controparte_1 Controparte_6 Parte_2
in
[...] CP_3 Controparte_3 [...]
, , CP_5 CP_7 Controparte_12 CP_11
, - del fondo identificato
[...] CP_13 CP_5 CP_14
alla particella n. 883/2 di proprietà dei signori CP_2
6 in Controparte_2 CP_2 Controparte_1 [...]
in Controparte_6 Parte_2 CP_3
Controparte_3 Controparte_5 [...]
, , CP_7 Controparte_12 CP_11 CP_13 [...]
- del fondo identificato alla particella n. 882/3 di CP_14
proprietà della società ; - Controparte_9
del fondo identificato alla particella n. 880 di proprietà della società di e dei signori CP_20 CP_20 [...]
, CP_18 CP_19 Controparte_21 [...]
, CP_22 CP_23 CP_24 CP_25
[...] Controparte_28 Controparte_27
(quest'ultimi tre in qualità di eredi di Controparte_26
deceduto), Controparte_29 Controparte_30
Controparte_31 Controparte_32 [...]
(in proprio e in qualità di erede di CP_33 CP_34
, ora deceduto), e Persona_1 CP_40 CP_35
(quest'ultime in qualità di eredi di , ora deceduto), Persona_1
e - del fondo Persona_2 CP_39
identificato alla particella n. 144/6 di proprietà dei signori e Controparte_33 Controparte_31 [...]
al fine di consentire l'accesso alla strada CP_32
comunale via Monte San Zeno secondo il tracciato e le modalità
realizzative stabilite dal CTU Geom. nel proprio Per_3
elaborato peritale depositato in data 3 giugno 2021, agli atti nel fascicolo di prime cure;
7 In via istruttoria: ammettersi: (i) ai sensi dell'articolo 345
c.p.c. comunicazione del Comune di ME datata 17
settembre 2021 contenente diniego di autorizzazione al transito sulla passeggiata Tappeiner per l'accesso al Fondo ai fini dell'esecuzione dei lavori di ristrutturazione dell'immobile che ivi sorge, ottenuta a seguito della formale richiesta formulata e tesa ad ottemperare al disposto della Sentenza;
(ii) occorrendo,
integrazione della C.T.U. sullo stato dei luoghi al fine di valutare la situazione di interclusione assoluta (o relativa) del Fondo di proprietà del sig. identificato alle particelle n. Parte_1
144/8 KG. RO (Bauparzelle) e n. 208/11 KG. CP_5
(Grundparzelle), nonché di stabilire le modalità di realizzazione e il percorso della strada di collegamento tra il Fondo e la pubblica via;
Con vittoria di spese del doppio grado di giudizio.
del procuratore di parte appellata Controparte_1
+ 4:
Come da comparsa di costituzione e risposta:
Voglia la Corte d'Appello di Trento Sezione distaccata di Bolzano
rigettare l'appello promosso da del 22.09.2021 Parte_1
avverso la sentenza del Tribunale di Bolzano n. 651/21 del
16.03.2021, R.G. 4210/17, Giudice Dr. Federico Paciolla, …,
perché improcedibile e/o inammissibile, anche ai sensi dell'art. 348bis cpc, e/o infondato, con conferma della sentenza di primo grado, anche eventualmente previa integrazione della
8 motivazione e, comunque, con condanna dell'attore alle spese di lite del doppio grado del giudizio giusto D.M. 55/2014, oltre il
15% spese forfetarie e anticipazioni.
Ai sensi dell'art. 346 sono riproposte le conclusioni rassegnate in primo grado:
Voglia la Corte d'Appello di Trento Sezione distaccata di Bolzano
… decidere come segue:
1. In via preliminare: - dichiarare, per i motivi di cui in narrativa, l'insussistenza die presupposti della pretesa dedotta in giudizio e di conseguenza dichiarare l'inammissibilità della domanda;
2. nel merito: - per i motivi di cui in narrativa rigettare le domande ed eccezioni avverse, perché infondate in fatto e in diritto;
3. in via riconvenzionale, per l'ipotesi avversata di
accoglimento delle domande avverse: condannare l'attore appellante al pagamento ai convenuti Parte_1
appellati 1) in 2) Controparte_2 CP_2 [...]
3) in 4) CP_1 Controparte_41 CP_3
e 5) in Controparte_5 Controparte_3
relazione alle rispettive quote di comproprietà delle particelle serventi 883/1 CC ROo dell'indennità, determinata sulla base dell'effettivo danno derivante dall'esercizio delle servitù e della diminuizione di valore del fondo servente in riferimento al valore di mercato di beni accessori della zona Zenoberg/ME, si
9 almeno Euro 1.410,00 per metro quadrato, o più o meno come risulterà di giustizia nel corso del procedimento, giusta CTU da assumere, oltre interessi al saldo;
4. in ogni caso: con condanna dell'attore appellante alle spese del doppio grado del giudizio;
5. in via istruttoria si chiede l'ammissione delle prove richieste in primo grado …
del procuratore di parte appellata Controparte_6
[...]
Come da comparsa di costituzione e risposta:
Voglia la Corte d'Appello di Trento Sezione distaccata di Bolzano
rigettare l'appello promosso da del 22.09.2021 Parte_1
avverso la sentenza del Tribunale di Bolzano n. 651/21 del
16.03.2021, R.G. 4210/17, Giudice Dr. Federico Paciolla, …,
perché improcedibile e/o inammissibile, anche ai sensi dell'art. 348bis cpc, e/o infondato, con conferma della sentenza di primo grado, anche eventualmente previa integrazione della motivazione e, comunque, con condanna dell'attore alle spese di lite del doppio grado del giudizio giusto D.M. 55/2014, oltre il
15% spese forfetarie e anticipazioni.
Ai sensi dell'art. 346 sono riproposte le conclusioni rassegnate in primo grado:
Voglia la Corte d'Appello di Trento Sezione distaccata di Bolzano
… decidere come segue:
10
1. In via preliminare: - dichiarare, per i motivi di cui in narrativa, l'insussistenza die presupposti della pretesa dedotta in giudizio e di conseguenza dichiarare l'inammissibilità della domanda;
2. nel merito: - per i motivi di cui in narrativa rigettare le domande ed eccezioni avverse, perché infondate in fatto e in diritto;
3. in ogni caso: con condanna dell'attore appellante alle spese del doppio grado del giudizio;
4. in via istruttoria si chiede l'ammissione delle prove richieste in primo grado …
del procuratore di parte appellata : CP_7
Come da comparsa di costituzione e risposta:
Voglia la Corte d'Appello di Trento Sezione distaccata di Bolzano
1. In via preliminare dichiarare l'inammissibilità dell'appello avverso la convenuta per i motivi esposti;
CP_7
2. In via subordinata, per l'ipotesi di non acclarata inammissibilità dell'appello nei confronti della convenuta rigettare l'appello di CP_7 Parte_1
perché infondato in fatto e in diritto e/o perché
inammissibile, con conseguente conferma dell'impugnata sentenza;
3. In ogni caso condannare l'appellante alle spese di lite del doppio grado del giudizio (comprese quelle della procedura di mediazione), incluse CAP e IVA in misura di
11 legge, tenendo conto del contegno processuale dell'appellante ai sensi dell'art. 96 cpc;
4. In subordine, in ipotesi di accoglimento totale o parziale dell'appello, accogliere le conclusioni proposte da
[...]
in primo grado, con rigetto di tutte le domande ed CP_7
eccezioni avverse:
In via preliminare: accertare il difetto die presupposti della domanda avversaria e conseguentemente dichiarare l'inammissibilità della domanda;
Nel merito: rigettare per i motivi dedotti negli atti dalla convenuta tutte le domande dell'appellante, CP_7
perchè infondate in diritto e in fatto;
In via incidentale: accertare e dichiarare che la consistenza dell'edificio sulla p.ed. 144/8 CC ROo e sulla p.f.
208/11 CC ME non è concessionato;
In via riconvenzionale: per l'ipotesi di accoglimento della domanda di costituzione delle servitù ex art. 1051
rispettivamente art. 1052 cc, la convenuta chiede CP_7
la condanna dell'attore al pagamento dell'indennità
rispettivamente risarcimento del danno ex art. 1053 cc nella misura da accertare e tenuto conto dei parametri giä evocati in primo grado;
in ogni caso: con ogni conseguenza di legge e condanna dell'attore alla rifusione delle spese di lite del doppio grado del giudizio (comprese quelle della mediazione), incluse CAP e IVA
12 in misura di legge, tenendo conto del contegno processuale dell'attore ai sensi dell'art. 96 cpc;
In via istruttoria: ….
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
1. Con atto di citazione del 5.10.2017 l'odierno appellante in qualità di proprietario della p.ed. 144/8 Parte_1
CC ROo e della p.f. 208/11 CC ME, ha convenuto tutti i proprietari della p.f. 883/1 CC ROo, della p.ed. 417 CC ROo
e delle pp.ff. 883/2, 883/3 e 880 CC ROo, chiedendo la costituzione di una servitù di passaggio a piedi e con veicoli ai sensi dell'art. 1051 cc, in via subordinata ai sensi dell'art. 1052
cc, a favore delle proprie particelle e a carico di quelle dei convenuti. A sostegno della domanda l'attore ha evidenziato che la casa di abitazione sulla p.ed. 144/8 CC ROo, che necessiterebbe di urgenti lavori di ristrutturazione per potere accogliere la propria madre anziana e invalida civile al 100%,
non avrebbe sbocco sulla via pubblica, essendo circondata da fondi altrui. Nello specifico, sul lato nord la via più breve per raggiungere la strada pubblica, passerebbe sulla “via privata
EN (pp.ff. 883/2, 882/3 e 880 CC ROo), previo attraversamento della p.ed. 417 CC ROo (proprietaria
[...]
e la p.f. 883/1 CC ROo (proprietari CP_7 Persona_4
e altri). Verso sud, invece, sarebbe presente la
[...]
pubblica “passeggiata Tappeiner”, destinata però al mero passaggio pedonale, con cui il proprio fondo sarebbe collegata
13 da una ripida e inadatta scalinata sulle pp.ff. 208/1 e 209/1
CC ME (di proprietà del , ma senza Controparte_42
alcuna “evidenza catastale” di un diritto di passo.
2. Si è costituita la signora proprietaria della CP_7
p.ed. 417 CC ROo, contestando l'interclusione assoluta del fondo attoreo, dotato di un accesso dalla pubblica “passeggiata
Tappeiner” rispettivamente attraverso le particelle che la costituiscono (di proprietà del . La Controparte_42
convenuta ha dedotto, poi, che l'immobile attoreo era disabitato e che ne era dubbia la legittimità urbanistica. Ha chiesto,
quindi, il rigetto della domanda, in subordine e per il caso di accoglimento, la determinazione dell'indennità ai sensi dell'art. 1053 cc.
3. Si sono costituiti anche i proprietari della p.f. 883/1
[...]
( CP_43 Persona_4 Controparte_41
in e CP_3 Controparte_3 Controparte_5
in nonché, con atto Controparte_2 CP_2
separato, . Hanno contestato, con Controparte_6
analoghe considerazioni già svolte dalla convenuta la CP_7
sussistenza dei presupposti dell'interclusione assoluta o relativa, le esigenze concrete fatte valere dall'attore, rilevando l'esenzione ex art. 1051 comma 4 cc per la p.f. 883/1 CC ROo,
costituente il giardino della p.ed. 481 CC ROo (condominio
“EN). Hanno chiesto, quindi, il rigetto della domanda, in subordine la determinazione dell'indennità nella misura di €
14 1.410,00 per metro quadrato di area da gravare con la servitù.
4. Gli altri convenuti sono rimasti, invece, tutti contumaci.
5. Il Tribunale ha disposto una CTU.
6. In corso di causa l'attore ha venduto i propri fondi con atto di compravendita del 10.10.2019 alla signora
[...]
(già parte convenuta, in quanto comproprietaria CP_22
della p.f. 880 CC ROo).
7. Nel precisare le conclusioni, l'attore ha chiesto di stabilire il percorso del passaggio come individuato nell'atto introduttivo
“ovvero secondo quelle diverse modalità e quel diverso percorso
che il Giudice riterrà opportuno dovere stabilire, anche in
ossequio alle risultanze della perizia redatta dal CTU nominato
EO , datata 1 giugno 2020 e depositata Persona_5
agli atti del presente giudizio in data 3 giugno 2020.” Ha
formulato, inoltre, domanda ex art. 96 comma 3 cpc nei confronti dei convenuti costituiti, facendo valere anche pretese risarcitorie.
8. Il Tribunale con l'impugnata sentenza ha rigettato la domanda attorea, condannandolo alle spese di lite in favore dei convenuti costituiti.
8.1. Preliminarmente il Tribunale ha disatteso il rilievo dei convenuti, secondo cui la domanda – non avendo l'attore menzionato nelle sue conclusioni tra i fondi da gravare anche la p.ed. 144/6 CC ROo (sul quale, secondo il CTU passa la strada privata “EN prima di immettersi nella via
15 pubblica) – doveva essere rigettata ai sensi della giurisprudenza di legittimità (Cass. n. 1646/2017). Ciò in quanto dall'atto introduttivo emergeva chiaramente che l'attore chiedeva la costituzione della servitù coattiva sull'intera via privata
“Zenoberg”. Inoltre, l'attore aveva citato in giudizio anche i proprietari della p.ed. 144/6 CC ROo ( e CP_33 CP_31
, come risulta dagli estratti tavolari Controparte_32
dimessi in causa (in particolare, sub doc. n. 15x della convenuta , con il che la domanda risultava CP_7
utilmente promossa.
8.2. Nel merito il Tribunale ha accertato che i fondi attorei, da considerare quale unità, sono accessibili a piedi attraverso la pubblica “passeggiata Tappeiner” e le pp.ff. 208/1
e 209/1 CC ME e di proprietà del (così Controparte_42
la CTU, a pagina 11). Con il che i fondi non sarebbero interclusi, con conseguente inapplicabilità dell'art. 1051 cc.
8.3. Il Tribunale, esaminando quindi la domanda subordinata ex art. 1052 cc, ha ritenuto idoneo il passaggio a piedi esistente sulle pp.ff. 208/1 e 209/1 CC ME. In
relazione al preteso passaggio veicolare, dando atto che esso può essere costituito anche per soddisfare esigenze abitative
(Cass. n. 14103/2012), il Tribunale ha premesso che, qualora siano coinvolti case, cortili, giardini o aie, è richiesta una attenta ponderazione dei contrapposti interessi. L'unico percorso realizzabile, come proposto dal CTU (pagina 22 della
16 relazione), coinvolgerebbe il giardino e il cortile del fondo servente. Andrebbe tenuto conto, però, del fatto che la
“passeggiata Tappeiner”, provenendo da ovest, era transitabile con veicoli di piccole dimensioni e che il Comune di ME,
giusta documentazione in atti, rilasciava ai frontisti privi di altro accesso autorizzazioni con limitazioni orari (dalle ore
06.00 alle ore 10.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00). Con il che già sussiste la possibilità di giungere con veicoli nelle immediate vicinanze del fondo attoreo. Inoltre, all'attualità l'immobile attoreo è disabitato e non risultano concrete esigenze abitative.
I proprietari del potenziale fondo servente (p.f. 883/1)
subirebbero, invece, con la costruzione della strada come proposta dal CTU la perdita di una parte rilevante del proprio giardino e vigneto ornamentale. Inoltre, anche interessi pubblici osterebbero alla soluzione proposta dal CTU. Le proprietà
oggetto della controversia sarebbero inserite in zona di verde agricolo, costituenti “zona di rispetto”. L'intervento proposto dal
CTU comporterebbe un ampio intervento nel paesaggio tutelato,
per cui gli interessi privati dei proprietari dei fondi potenzialmente serventi e gli interessi pubblici di tutela paesaggistica sono da ritenere prevalenti, con conseguente rigetto della domanda attorea.
8.4. Il primo Giudice ha, poi, rigettato le domande reciproche ex art. 96 cpc e posto le spese di lite, comprese quelle di CTU, a carico dell'attore in ossequio al principio di
17 soccombenza.
9. Avverso questa decisione ha interposto Parte_1
appello, affidato a due motivi. Ha chiesto anche la sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza di primo grado.
10. Si sono costituiti nonché CP_7 [...]
in Persona_4 Controparte_41 CP_3
e Controparte_3 Controparte_5 [...]
in nonché Controparte_2 CP_2 Controparte_6
chiedendo in via principale il rigetto dell'appello e la conferma dell'impugnata sentenza. Hanno riproposto, ai sensi dell'art. 346 cpc, tutte le difese e domande, anche ex art. 1053 cc, già
formulate in primo grado.
11. Con ordinanza del 24.2.2022 la Corte ha sospeso l'efficacia esecutiva dell'impugnata sentenza (in relazione alle spese del processo di primo grado) a condizione della prestazione, da parte dell'appellante, di garanzia fideiussoria bancaria a prima richiesta. La garanzia non è stata prestata entro l'assegnato termine, per cui la sentenza è rimasta provvisoriamente esecutiva.
12. Con la medesima ordinanza la Corte ha ordinato la rinnovazione della notifica dell'appello ad alcuni convenuti residenti all'estero (per mancato rispetto del termine di comparizione ex art. 163bis comma 1 ultima parte cpc) per l'udienza del 22.11.2022.
13. Assolti questi oneri, la Corte fissato dapprima per la
18 precisazione delle conclusioni l'udienza del 14.06.2023.
14. Precisate le conclusioni e depositate le comparse conclusionali la Corte ha rimesso la causa in istruttoria con ordinanza dell'01.12.2023, per le seguenti ragioni:
“ … rilevato - che il tracciato come proposto dal CTU Geom.
nel suo elaborato peritale, fatto proprio Persona_5
dall'attore appellante con le conclusioni rassegnate, investe
anche il sottosuolo delle p.ed. 485, 484 e 483 CC ROo;
- che,
come risulta dagli estratti tavolari in atti, la p.ed. 483 costituisce
proprietà congiunta con la p.m. 2 della p.ed. 481 (proprietà della
parte convenuta costituita e la p.ed. 485 Persona_4
proprietà congiunta con la p.m. 4 della p.ed. 481 (proprietà della
parte convenuta costituita ); - che, però, Controparte_6
non si evince dagli estratti tavolari (segnatamente da quello
relativo alla p.ed. 481), l'intestazione della proprietà in relazione
alla p.ed. 484 CC ROo, con conseguente impossibilità di
verificare se il proprietario di detto fondo è stato evocato in
giudizio; rilevato - che nelle osservazioni all'elaborato peritale
da parte del CT dei condomini del “condominio EN (p.ed.
481 e p.f. 883/1 CC ROo) sono stati sollevati circostanziati
dubbi sulla fattibilità giuridica/tecnica del tracciato proposto con
riferimento, tra l'altro, al rispetto delle distanze legali, con la
costruzione di “un locale a protezione della piattaforma
elevatrice” e “muri di contenimento” e sostegno (con parapetti)
della strada “a cielo aperto” (sub allegato 3 delle osservazioni si
19 rinviene anche una Sezione del tracciato, secondo cui si
renderebbe necessaria la costruzione di muri di contenimento di
un'altezza fino a 2 metri sul confine con la p.ed. 417 CC ROo
(proprietà della convenuta;
- che nelle CP_7
controdeduzioni del CTU a suddette osservazioni il CTU, nei limiti
dell'incarico conferitogli dal primo Giudice, ha affermato che le
“soluzioni tecniche atte a risolvere le problematiche sollevate”
dovranno “essere individuate mediante adeguata progettazione
(che non è compito dello scrivente)” e che eventuali opere di
contenimento, “livellamento terreno, modifiche terreno”, dovranno
“essere progettate nei dettagli, in modo adeguato, da tecnico
diverso dallo scrivente”; - che il CTU, poi, dando atto che il
potenziale tracciato è inserito in zona soggetta a tutela
paesaggistica, ha esposto che, ciò nonostante, si può procedere
ad attività costruttive, se pure “approntando delle cautele”; …
ritenuto - che, quindi, per evitare in ipotesi il rischio di pronunce
giurisdizionali inutili, è necessario rimettere la causa in istruttoria
per affidare al già nominato CTU Geom. il Persona_5
seguente incarico aggiuntivo:
A) di predisporre una situazione aggiornata degli estratti tavolari
relativi a tutti i fondi coinvolti dal tracciato da lui proposto e fatto
proprio dall'appellante;
B) di indicare, con dettagli costruttivi/progettuali, i necessari
elementi tecnici/costruttivi delle tre opere che costituiscono il
tracciato proposto (piattaforma elevatrice, locale interrato e
20 strada a cielo aperto);
C) di indicare le distanze legali tra costruzioni/dai confini vigenti
secondo il regolamento comunale applicabile e di individuare le
“cautele” necessarie al fine di conformarsi alle esigenze di tutela
paesaggistica, attraverso l'interlocuzione con gli uffici pubblici
deputati alla vigilanza sul territorio (a cui può essere anche
chiesto un parere di “autorizzabilità”); …”.
15. Con ordinanza del 11.12.2023, in seguito a comunicazione del geom. di non potere Persona_5
accettare l'incarico aggiuntivo (per pensionamento), la Corte ha nominato il dott. ing. di Bolzano a nuovo CTU. Persona_6
16. In seguito a richiesta di chiarimento del CTU sui limiti del mandato conferitogli, a cui era allegata una visura catastale della p.ed. 484 CC ROo con nominativi di
“intestatari” non evocati in giudizio, la Corte ha sottoposto al contraddittorio delle parti la questione dell'integrità del contraddittorio e delle eventuali conseguenze (ordinanze del
9.5.2024 e del 10.7.2025).
17. Con ordinanza del 31.10.4.11.2024 la Corte ha ritenuto “necessario, prima di procedere oltre con le operazioni
peritali (che, giusta istanza del CTU del 21.03.2024, si
presentano particolarmente complesse e costose – cfr. preventivo
per studio di fattibilità per € 11.500,00 oltre accessori, oltre gli
onorari per la consulenza d'ufficio), decidere – eventualmente con
sentenza non definitiva (anche in seguito alla decisione delle
21 Sezioni Unite sulla richiesta di rimeditazione, ai sensi dell'art.
374 comma 2 cpc, dell'orientamento di legittimità di cui a Cass.
S. U. n.- 9685/2013 di cui all'ordinanza interlocutoria della
Sezione seconda civile della Suprema Corte, n. 32528/2023, che
auspicabilmente interverrà nei prossimi mesi) – sulla questione
della corretta – o meno – vocatio in ius del proprietario della detta
p.ed. 484 CC ROo e sulle conseguenze che un eventuale difetto
del contraddittorio ha sull'ulteriore corso del processo)”. Di
conseguenza è stata fissata l'udienza del 12.3.2025 per la precisazione delle conclusioni, previa revoca dell'incarico consulenziale conferito al dott. ing. . Persona_6
18. Le parti hanno, quindi, precisato le conclusioni come da atti introduttivi del giudizio (riportate in epigrafe), con le seguenti precisazioni:
- L'attore appellante ha anteposto alle Parte_1
conclusioni una richiesta di accertamento dell'integrità
del contraddittorio (“Accertata e dichiarata l'integrità del
contraddittorio, …”) inserendo, nella domanda principale e subordinata, a chiusura dell'individuazione dei fondi serventi la seguente formulazione: “… di tutti gli eventuali
ulteriori fondi che dovessero essere interessati
dall'elaborato del CTU, previe occorrendi accertamenti
incidentali circa la loro effettiva titolarità”.
- L'appellata ha inserito sub n. 4 delle CP_7
conclusioni quanto segue: “In via subordinata per il caso
22 che la Corte dovesse ritenere la necessità di rimettere la
controversia al primo Giudice, condannare l'appellante alla
rifusione delle spese dell'appello, incluse le spese di CTU e
CTP e tutte le spese causate in conseguenza alla
rimessione alla convenuta appellata con CP_7
condanna dell'appellante in applicazione dell'art. 96 cpc
alla rifusione di eventuali danni dovuti ad omissioni nella
misura ritenuta dalla Corte.”
- Gli altri appellati costituiti non hanno apportato modifiche alle conclusioni rassegnate nelle rispettive comparse di costituzioni.
19. Assegnati i termini ex art. 190 cpc, la causa passa quindi nuovamente in decisione.
20. La traduzione della presente sentenza nella lingua processuale tedesca avviene con l'ausilio dell'ufficio traduzioni presso questa Corte ai sensi dell'art. 20 comma 12 del D.P.R. n.
574/1988.
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Con il primo motivo (rubricato “sull'erronea statuizione
della sentenza in merito all'interclusione del fondo”) l'appellante censura l'accertamento della non interclusione del fondo attoreo ai sensi dell'art. 1051 cc, con conseguente ritenuta inapplicabilità della disposizione normativa, essendo l'accesso pedonale consentito dalla cosiddetta “passeggiata Tappeiner”,
facente parte della viabilità pubblica, attraverso le pp.ff. 208/1
23 e 209/1 CC ME, di proprietà del La Controparte_42
statuizione sarebbe errata, avendo la CTU appurato l'inesistenza di servitù di passo apparente e il fatto che il fondo attore è “attorniato esclusivamente da altri fondi”. Inoltre, la sentenza non avrebbe esaminato la fattispecie sotto il profilo dell'”interclusione relativa”, alla quale pure sempre si applicherebbe la normativa di cui all'art. 1051 cc. L'eccessivo dispendio e disagio dell'uscita sul lato di detta “passeggiata
Tappeiner” troverebbe conferma nelle ragioni tecniche impeditive riscontrate dal CTU (e sintetizzate alle pagine 26 e 27
dell'atto d'appello), per cui anche in ipotesi di interclusione relativa il Tribunale avrebbe dovuto procedere applicando l'art. 1051 cc, senza procedere, quindi, con alcun bilanciamento dei diritti in contesa o alle valutazioni più rigorose come quelle richieste ex art. 1052 cc. L'erroneità della statuizione impugnata troverebbe da ultimo conferma nella lettera del compulsata dall'appellante (e allegata sub Controparte_42
doc. n. 1 all'atto d'appello), secondo cui il passaggio veicolare sulla “passeggiata Tappeiner” in alcun modo sarebbe autorizzabile, anche solo temporaneamente, per supportare carichi pesanti al fine di procedere alla ristrutturazione dell'edificio e neppure per “un utilizzo funzionale ad esigenze
abitative …”.
2. Con il secondo motivo l'appellante censura la sentenza per non avere costituito, ai sensi dell'art. 1052 cc, la servitù di
24 passaggio secondo il tracciato individuato dal CTU, richiedente un importante intervento costruttivo in superficie e nel sottosuolo dei fondi congiunti e/o connessi al CP_44
(p.ed. 481 CC ROo). Il Tribunale avrebbe errato: a)
[...]
per avere omesso di dare rilievo al diritto costituzionale dell'appellante di ottenere l'accesso, da intendersi come diritto non del singolo, ma di portata generale (secondo l'accezione fornita dalla giurisprudenza di legittimità formatasi in seguito alla pronuncia della Corte Costituzionale, sentenza n.
167/1999); b) avrebbe omesso, nel bilanciare i diritti in contesa, di dare la prevalenza al diritto all'abitazione e/o all'esercizio di attività produttive invece che ai diritti dei proprietari dei fondi limitrofi e un “imprecisato interesse
pubblico alla tutela paesaggistica.”
3. Per una migliore comprensione della situazione dei luoghi, nella zona in cui confinano i fondi delle parti costituite,
si rimanda alla planimetria elaborata su ortofoto dal CTU dott.
Ing. (allegato n. 1 dell'istanza di chiarimento Persona_6
depositata in data 21.03.2024), nella quale si rinviene anche il tracciato proposto dal CTU in primo grado (geom. ) e ivi Per_5
schematizzato con la planimetria sub tavola 5-a allegata alla consulenza (piattaforma elevatrice in superficie sul cortile p.ed.
481 CC ROo, cavo ascensore con spazio per manovra veicolare nel sottofondo delle p.ed. 483, 484, 485 e 481 CC ROo – cd.
“locale interrato”, strada “a cielo aperto” sulla p. f. 883/1 CC
25 ROo che rappresenta il giardino ornamentale del condominio
“Zenoberg” eretto sulla p.ed. 481 CC ROo). L'evidenziazione della scala (di colore rosa) di uscita di sicurezza sul margine sinistro del tratto a monte della strada “a cielo aperto” (colore verde) e l'ingrandimento (con sagoma blu) della piattaforma elevatrice fanno parte delle proposte modificative del CTU
nominato dalla Corte. È visualizzato anche l'edificio insistente sulla p.ed 417 CC ROo di proprietà della appellata
[...]
nonché l'ultimo tratto della strada di accesso privata p.f. CP_7
883/2 “via Monte San Zeno”, appartenente pro quota a tutti gli appellati. La strada “a cielo aperto” nel tracciato proposto dal
CTU di primo grado conduce fino al confine del fondo attoreo,
costituito dalla p.ed. 144/8 CC ROo e dalla p.f. 208/11 CC
ME.
4. Trattasi di fondi in significativa pendenza. Si riporta, per estratto, la descrizione della CTU assunta nel giudizio di primo grado (ivi, pagine 6 e ss.): “… 1.3) – Dal momento che per i fondi
in causa si discute ove questi possano trarne il comodo accesso,
si deve tener conto che la zona in esame è posta su un versante
collinare esposto a sud, che presenta una notevole pendenza
con andamento da nord (zona “a monte”, in alto) verso sud (zona
“a valle”, più bassa). Per dare conto di tale pendenza, e la sua
esatta conformazione, è stato svolto il rilievo altimetrico con
sorvolo di un “drone” (come sopra riferito) che ha restituito delle
planimetrie con le curve di livello della zona in esame, come
26 rappresentate nelle Tav.le “2.e” e “3.e”. La viabilità di tale zona è
caratterizzata dalla presenza di una strada (Via Monte San
Zeno) che giunge fino al “Condominio EN (individuato
dalla p.ed. 481 C.C. ROo) posto a monte del fondo attoreo. Il
tratto di strada che giunge al Condominio EN, tuttavia, fa
parte di una strada di proprietà privata. La strada pubblica
passa più ad est, individuata dalla p.f. 1690/4 C.C. ROo (in
P.T. 516/II, v. doc. 15w nel fascicolo avv. Natzler), sita ad una
distanza di ca. 330 metri. … 1.4) – Nel tratto terminale della
strada privata, in posizione di fianco al cancello d'ingresso al
cortile del Condominio Zenoberg (p.ed. 481), la forma della
particella stradale (p.f. 883/2) si riduce di larghezza tanto da
assumere la forma di una “nicchia” (dato che sul fondo la
stessa è chiusa) e la funzione di un parcheggio, il tutto come
mostrato nella foto n. 9 del doc. 10. 1.5) – Nella zona compresa
tra l'edificio abitativo di parte attrice e la strada privata sul lato a
monte (p.f. 883/2) sono presenti due fondi, di cui l'uno confinante
(sul lato nord-est) con il fondo attoreo, individuato dalla p.f.
883/1, ed altro fondo posto subito sopra (verso nord) individuato
dalla p.ed. 481 C.C. ROo. Entrambi i fondi fanno parte del
Condominio Zenoberg. La p.f. 883/1 in C.C. ROo è costituita da
un terreno di pertinenza dell'edificio abitativo, tenuto in parte a
prato con piante ornamentali (nella zona verso ovest) ed in parte
a vigneto (nella parte in basso, a sudest), con funzione
rappresentativa ed ambientale (per dare l'idea di abitare in un
27 vigneto). Il fondo presenta una accentuata pendenza, come
mostrato nelle foto da n. 19 a 21 del doc. 10. Dal rilievo
effettuato è emerso che il dislivello tra la zona a valle della p.f.
883/1 e la strada privata “a monte” (p.f. 883/2) è di ca. 12
metri (vedi doc. 03e, Tav.
3.e). In posizione centrale alla p.f.
883/1, con andamento da nord a sud (da monte a valle) la
stessa è attraversata da un sentiero, percorribile a piedi, che
collega il cortile della p.ed. 481 C.C. ROo con la p.f. 208/5 in
C.C. ME (particella questa anche di proprietà del Condominio
Zenoberg, iscritta in P.T. 939/II, doc. 15p nel fascicolo avv.
Natzler). Tale sentiero consente ai proprietari del Condominio
Zenoberg di raggiungere a piedi la Passeggiata Tappeiner, che
passa poco a valle dei fondi in esame. Tale sentiero pedonale, in
corrispondenza della p.ed. 144/8, ha una diramazione laterale
che consente di giungere nel fondo attoreo su un tracciato come
rappresentato (con linea tratteggiata rossa) nella Tav.
3.c (doc.
03c), partendo dalla strada privata a monte, passando nel cortile
della p.ed. 481 (vedi foto da n. 16 a 18), percorrendo poi una
scalinata esterna posta di fianco al parcheggio (v. foto n. 12), per
passare poi nel prato in p.f. 883/1 (v. foto n. 22 e 23) fino a
giungere al cancello d'ingresso alla p.ed. 144/8 (v. foto n. 24). …”
5. Nell'atto di citazione dinanzi al Tribunale l'odierno appellante ha chiesto la costituzione della servitù di passaggio
(pedonale e veicolare) sulla base di un tracciato proposto che,
oltre a coinvolgere la strada privata “via Monte San Zeno”,
28 prevedeva il transito sull'area cortilizia della p.ed. 417 CC ROo
(proprietà e, a valle di questo fondo dopo una CP_7
curva rettangolare, del giardino ornamentale p.f. 883/1 CC
ROo (planimetria in Tavola 4a allegata alla CTU di primo grado). I proprietari della p.ed. 481 CC ROo sono stati citati in primo grado, quindi, in qualità di comproprietari della p.f.
883/1 CC ROo e non quali condomini della p.ed. 481 CC
ROo (condominio Zenoberg), non menzionata nell'atto introduttivo del giudizio.
5.1. Le conclusioni rassegnate, che non coinvolgevano pertanto né la p.ed. 481 , né le p.ed. 485, 484 e 483, CP_43
tutte , hanno subìto all'atto della precisazione delle CP_43
conclusioni in primo grado la seguente precisazione: “… ovvero
secondo quelle diverse modalità e quel diverso percorso che il
Giudice riterrà opportuno dover stabilire, anche in ossequio alle
risultanze della perizia redatta dal CTU nominato Geometra
, datata 1 giugno 2020 e depositata agli atti del Persona_7
presente Giudizio in data 3 giugno 2020”.
5.2. Anche le conclusioni ad oggi rassegnate dall'attore appellante nel giudizio d'appello non evocano le p.ed. 481, 485,
484 e 483, tutte , ma la domanda è espressamente CP_43
formulata con riferimento al “tracciato e le modalità realizzative
stabilite dal CTU Geom. nel proprio elaborato peritale Per_3
depositato in data 3 giugno 2021, agli atti nel fascicolo di prime
cure”.
29 5.3. Rimane incomprensibile, quindi, il richiamo mantenuto alla p.ed. 417 CC ROo, estranea alla proposta del CTU geom.
(la proprietaria continua comunque ad Per_5 CP_7
essere parte necessaria del giudizio in quanto comproprietaria della strada privata p.f. 883/2 CC ROo “via Monte San Zeno”).
5.4. L'attore appellante, pure aderendo alla proposta del CTU
geom. (in via subordinata/alternativa in sede di Per_5
precisazione delle conclusioni in primo grado, in via principale esclusiva in grado d'appello), non ha, però, verificato l'integrità
del contraddittorio in relazione alle p.ed. 481, 485, 484 e 483
CC ROo, coinvolte dalla proposta di tracciato del CTU.
5.5. La questione dell'integrità del contraddittorio sotto questo profilo non è stata esaminata dal Tribunale, che ha affrontato il tema solo con riferimento alla p.ed 144/6, sulla quale insiste l'ultimo tratto della strada privata Monte San Zeno prima dell'imbocco sulla strada pubblica e che non è stata menzionata nelle conclusioni dell'attore. Avendo l'attore citato in giudizio anche i proprietari della p.ed. 144/6 (i signori CP_31
, e , il Tribunale ha ritenuto,
[...] CP_33 CP_32
condivisibilmente, il contraddittorio integro in relazione al tracciato come richiesto dall'attore. Il Tribunale, ritenendo comunque infondata la domanda in relazione al tracciato come proposto dall'attore (non fattibile secondo il CTU) e anche al tracciato proposto dal CTU, non ha sollevato la questione del contraddittorio in relazione alle particelle ex novo interessate
30 dall'elaborato del CTU.
5.6. La questione, però, si è riproposta in appello ed è stata sollevata dalla Corte già con l'ordinanza dell'01.12.2023.
5.7. E la questione, in ossequio all'intervento della Suprema
Corte a Sezioni Unite con la sentenza n. 1900/2025, deve essere affrontata secondo la regola del litisconsorzio necessario,
con effetto potenzialmente regressivo del giudizio ai sensi dell'art. 354 comma 1 cc. Al riguardo si riportano per maggiore chiarezza le conclusioni di questa pronuncia (pagine 26 e ss.):
“8.3. Il Collegio è ben consapevole delle criticità derivanti
dall'opzione per il litisconsorzio necessario (si veda § 6.2.).
Criticità che non possono rimuoversi affermando l'unicità e
inscindibilità del rapporto, perché così non è. Vero è, tuttavia, che
nonostante la pluralità dei rapporti sostanziali intercorrenti fra
l'attore e i proprietari dei fondi intercludenti, come si è già
spiegato, la natura del diritto che il giudice è chiamato a
costituire impone la compresenza in giudizio di tutti i proprietari
degli anzidetti fondi. Il giudice non può costituire un passaggio
coattivo che non risulti idoneo a liberare il fondo intercluso fino
alla via pubblica. Diversamente, darebbe vita a una servitù
atipica non contemplata dall'ordinamento, che assegnerebbe al
titolare di essa il diritto di passare per il fondo altrui senza
perseguire lo scopo di cui all'art. 1051 cod. civ. Né, la
constatazione che essa, in futuro, potrebbe costituire segmento di
un percorso, il transito sul quale, fino alla pubblica via, potrebbe
31 essere ottenuto attraverso ulteriori e ipotetici provvedimenti
giudiziali o per altrettanto ipotetiche scelte volontarie, dissolve il
problema. L'epilogo auspicato (cioè la futura liberazione
dall'interclusione), in vero, perciò stesso, anche a volerlo (per
finzione logica) reputare certo, non impedirebbe la costituzione di
un diritto reale non previsto dalla legge. L'esigenza che il
passaggio coattivo venga costituito nel contraddittorio con i
proprietari di tutti i fondi intercludenti, così che il giudice possa
individuare il percorso migliore secondo legge, senza che rilevi la
scelta fatta dall'attore selezionandone, se del caso, uno fra i
possibili, impone ritenere che la domanda debba pronunciarsi nei
confronti di tutte le parti, ai sensi dell'art. 102 cod. proc. civ.
L'anticipata conclusione, a ben vedere, non è residuato di scelta
pragmatica, guidata da discrezionale opportunità. Al contrario,
essa soddisfa l'articolato precetto di legge sostanziale (art. 1051
cod. civ.), che il giudice è chiamato ad applicare. Con
l'introduzione dell'istituto generale del litisconsorzio generale,
risalente alla riforma del 1940 (in precedenza le ipotesi venivano
individuate di volta in volta dalla legge) è apparso indubbio che
alle parte viene sottratta la disponibilità del risultato del
processo, essendo stato attribuito al giudice il potere di impedire
la pronuncia di sentenze inutili. Inutile, ove resa solo “inter
pauciores”, risulterebbe la decisione inidonea ad affermare in
concreto la “voluntas legis”, come nell'ipotesi qui all'esame: in
assenza di partecipazione al processo di tutti i titolari dei fondi
32 intercludenti, a prescindere da ogni altra considerazione, la
pronuncia non potrebbe avere effetto (l'effetto concreto voluto
dalla legge) “inter pauciores”. Qui, per vero, il “petitum” risulta
vincolativamente stabilito dalla legge (come si è visto non
potrebbe costituirsi un diritto di servitù aspecifico, che non
soddisfi lo scopo di permettere al fondo intercluso lo sbocco sulla
pubblica via) e la sentenza, avente effetto costitutivo, che non lo
persegua non potrebbe che essere inutile, in quanto incapace di
concretizzare lo scopo previsto dalla legge. Non sfugge
all'osservatore che il diritto di agire subisce la compressione, nel
caso di litisconsorzio necessario, derivante dall'onere di agire
contro più soggetti. Ciò, costituisce limitazione giustificata
dall'esigenza che una causa venga decisa in maniera uniforme in
quanto incidente su un unico rapporto riguardante più soggetti.
Analogamente deve dirsi ove il litisconsorzio necessario risulti
imposto da insuperabili esigenze funzionali, che, pur in presenza
di situazioni astrattamente plurisoggettive, non tollererebbero il
frazionamento della causa. Frazionamento che non potrebbe
giammai dare vita a quella decisione costitutiva del diritto di
passaggio coattivo contemplato dalla legge. Una tale scelta si
inserisce nell'alveo dell'opinione per la quale il litisconsorzio può
essere imposto anche dall'emergere di una pluralità di distinti
rapporti bilaterali, la cui stretta e inscindibile convergenza risulti
tale da decisivamente condizionarsi a vicenda. Plastica immagine
di una tale situazione si ha non solo in presenza di una serie di
33 più fondi che si succedono fino alla via pubblica, di talché il
percorso resterebbe comunque all'interno di essi, ma, in
particolar modo, in presenza di una pluralità di fondi
intercludenti a seconda del percorso individuato dal giudice (lo
sbocco, peraltro, potrebbe assicurarsi scegliendo fra più strade
pubbliche e, ad un tempo, attraverso più percorsi), a prescindere
dell'evocazione in giudizio effettuata dall'attore. In un tale
contesto processuale la pluralità di rapporti bilaterali non può
non condizionarsi vicendevolmente, imponendo al giudice la
complessiva ponderazione dei rispettivi diritti. A seguire l'arresto
del 2013, a parere della Corte, le riscontrate discrasie, che
involgono la natura e la funzione stessa del diritto di proprietà
non paiono suscettive di appianamento. Anche a volere riportare
la pronuncia di rigetto nell'àmbito più proprio del rito si
giungerebbe alla fine, sempre e comunque, a un processo
necessariamente con più parti convenute;
senza, tuttavia,
assicurare il successo dell'azione, potendo risultare necessario
“estendere il processo ai proprietari di altri fondi”. Anche con un
tale aggiustamento, peraltro, resterebbe non convincente
affermare che l'attore abbia inteso far valere un diritto
inesistente.
9. Il principio di diritto. In conclusione, le Sezioni
unite risolVOo la questione di massima affermando, ex art. 363
cod. proc. civ., il principio di diritto seguente: “L'azione per la
costituzione di servitù coattiva di passaggio in favore del fondo
intercluso deve essere promossa, nella ipotesi in cui si
34 fronteggino più fondi tra quello intercluso e la via pubblica, avuto
riguardo a tutti i percorsi concretamente sperimentabili, nei
confronti di tutti i proprietari di tali fondi, poiché una tale azione
dà vita a un processo litisconsortile per comunanza dei plurimi
rapporti bilaterali, strettamente correlati al fine di consentire il
soddisfacimento del vantato diritto. Lo stesso principio vale per le
ipotesi contemplate dall'art. 1051, co. 3 e 1052 cod. civ. In
mancanza dell'integrazione del contraddittorio ordinato dal
giudice il processo dovrà essere dichiarato estinto secondo le
regole del processo civile, senza che ne derivi il rigetto della
domanda.”
5.8. I proprietari della p.ed. 481 CC ROo, ovvero i condomini del condomino “EN, sono stati evocati in giudizio per effetto della congiunzione tavolare della proprietà della p.f.
883/1 CC ROo con i proprietari “pro tempore” delle singole pp.mm. costituenti la p.ed. 481 CC ROo (signori
+ altri nonché signor tutti CP_1 Parte_3
rappresentati, con atti separati, dall'avv. IN Platter). Come
risulta dagli estratti tavolari in atti, la p.ed. 483 costituisce proprietà congiunta con la p.m. 2 della p.ed. 481 (proprietà
della parte convenuta costituita e la Persona_4
p.ed. 485 proprietà congiunta con la p.m. 4 della p.ed. 481
(proprietà della parte convenuta costituita Controparte_6
).
[...]
5.9. Sicché può affermarsi integro il contraddittorio in
35 relazione ai proprietari delle p.ed. 481, 483 e 485 CC ROo.
5.10. In relazione alla p.ed. 484 CC ROo, invece, risulta dall'estratto tavolare, acquisito dal CTU dott. Ing. Persona_6
su richiesta del collegio, l'intavolazione della proprietà in favore di nato il [...] a [...] per Parte_4
la quota di metà (½), e in favore di nata il Parte_5
14.10.1910 ad AA (Germania) per la quota di metà (½).
5.11. E questi signori e o rispettivi eredi non Pt_4 Pt_5
risultano evocati in giudizio.
6. L'attore appellante sostiene (cfr. le Parte_1
deduzioni a verbale successivamente all'ordinanza del
09.05.2024, le memorie autorizzate e le comparse conclusionali nonché le relative produzioni documentali), nonostante l'evidenza tavolare, l'integrità del contraddittorio spendendo a sostegno i seguenti argomenti (si segue l'ordine degli argomenti di cui alla comparsa conclusionale dell'attore appellante depositata in data 15.05.2025):
6.1. “Irrilevanza della titolarità della particella 484 ai fini della
verifica sull'integrità del contraddittorio”: La Corte non dovrebbe individuare il legittimo proprietario della particella in questione,
ma tenere conto e accertare “se risultano evocati in giudizio tutti
i soggetti che rientrano nel novero dei reali controinteressati.” La
p.ed. 484, destinata a parcheggio (cfr. la planimetria sopra riportata), risulterebbe interclusa dalle particelle di proprietà
degli odierni appellati condomini del condominio Zenoberg, tutti
36 evocati in giudizio, la particella farebbe parte integrante della
“zona di parcheggio cintata del Condominio”. È in atti una delibera condominiale avente per oggetto le trattative condotte tra le parti prima dell'instaurazione del giudizio (doc. 8 di parte
+ altri), adottata con il 100% di proprietà CP_1
presente. Tale delibera avrebbe, quindi, valore confessorio che
“il 100% della proprietà del compendio immobiliare è in capo agli
odierni convenuti costituiti …Come è evidente, se vi fossero altri
soggetti interessati a controdedurre, la somma dei millesimi del
compendio condominiale … non risulterebbe pari a 1000/1000.”
6.1.1. L'argomentazione non convince.
6.1.2. Innanzitutto, trattandosi di controversia in materia di diritti reali e alla luce della pronuncia a Sezioni Unite di cui sopra, non vi è spazio in relazione alla legittimazione a contraddire in giudizio per una differenziazione tra il soggetto
“legittimo proprietario” del fondo coinvolto e un soggetto “reale
controinteressato”, come parrebbe sostenere la difesa con riferimento alla conformazione del fondo in questione
(circondato da fondi di proprietà dei singoli condomini del condominio “EN) e alla situazione di fatto come venutasi a creare nel corso degli anni.
6.1.3. La delibera condominiale del 10.06.2016, con la quale i condomini in via unanime e con la presenza di
1000/1000 hanno rifiutato le richieste dell'odierno appellante,
facendogli purtuttavia un'offerta di verificare la possibilità di
37 riconoscergli un posto macchina ampliando il parcheggio cd.
“Rosenparkplatz”, non rappresenta il titolo di acquisto della p.ed. 484 CC ROo in questione, né può assurgere a un atto di carattere confessorio circa la titolarità del diritto di proprietà di detta particella. Non può discettarsi di atto confessorio, se non altro perché trattasi non di un fatto, ma di un diritto. In
aggiunta, non è noto se la tabella millesimale del condominio
“EN, che non è in atti, sia stata calcolata anche con riferimento alla particella in questione (circostanza che,
comunque, non comproverebbe la proprietà in capo ad alcuno dei condomini evocati/costituiti in giudizio).
6.2. “Impossibilità di regolare il caso concreto mediante il
principio di diritto espresso da Cass. Civ., Sez. Un., 27 gennaio
2025, n. 1900”: Si sostiene che la pronuncia della Suprema
Corte non potrebbe regolare il caso concreto, perché la Corte si sarebbe riferita all'ipotesi “in cui si fronteggino più fondi tra
quello intercluso e la via pubblica, avuto riguardo a tutti i percorsi
concretamente sperimentabili, nei confronti di tutti i proprietari di
detti fondi”, mentre nel caso di specie la p.ed. 484 non potrebbe considerarsi fondo che si fronteggia tra fondo intercluso e strada pubblica, trattandosi di “posteggio inglobato all'interno di
un condominio cintato”. Non si avrebbe, cioè, un “fondo
autonomo e diverso rispetto al condominio, bensì una particella
facente parte del condominio stesso” e neppure si tratterebbe di un “fondo ubicato in consecuzione.”
38 6.2.1. Anche questo argomento è destituito di fondamento.
6.2.2. Emerge con evidenza dalla planimetria sopra riportata e dalla descrizione planimetrica nelle tavole 5a e 5b
allegate alla CTU di primo grado del tracciato predisposto quale unica soluzione tecnicamente possibile (secondo la valutazione del CTU di primo grado), che la p.ed. 484 è frapposta tra i fondi interclusi dell'attore e la strada pubblica, venendone coinvolto il sottosuolo fino ad una profondità di almeno 4 metri (per la realizzazione del locale interrato, necessario per consentire all'autovettura caricata sulla piattaforma elevatrice il necessario spazio di manovra per giungere sulla costruenda “strada a cielo
aperta” sulla p.f. 883/1). Si tratta di fondo palesemente
“ubicato in consecuzione.”
6.2.3. Anche l'affermazione che si tratterebbe di un fondo conglobato, privo di “autonomia” rispetto al condominio, ma di particella “facente parte del condominio stesso”, non poggia su alcun titolo di acquisto e non trova riscontro in alcuna norma in materia di proprietà.
6.2.4. Segno della debolezza dell'affermazione è che l'attore appellante non riesce a dare il nominativo di quale dei condomini concretamente evocati in giudizio sia il proprietario della particella in questione.
6.2.5. L'area in questione non può, del resto, farsi rientrare tra le parti comuni del condominio “EN ai sensi
39 dell'art. 1117 comma 1 n. 2 cc, in quanto un simile rilievo è
ostacolato dal “contrario risultante dal titolo”, cioè dai titoli di acquisto che verranno esaminati al punto seguente.
6.3. “L'acquisto a titolo particolare della Particella 484 da parte
dell'appellato ritualmente costituito sig. : Secondo CP_6
l'appellante, il signor quando ha Controparte_6
acquistato con contratto del 13.04.2006 la p.m. 3 della p.ed.
481 CC ROo, avrebbe acquistato anche la p.ed. 484 CC ROo.
Dalla cronistoria dei titoli di acquisto emergerebbe con evidenza che “il dato formale di cui alla visura sintetica segnalata dal CTU
all'udienza del 10 luglio 2024 riflette un mero errore di
disallineamento del libro fondiario rispetto alle vicende che
hanno interessato le particelle.” Inoltre, la p.ed. 484
costituirebbe “una pertinenza della particella 481”, per cui le si applicherebbe la disciplina dettata dagli artt. 817 e 818 cc.
L'atto di trasferimento della p.ed. 481 implicherebbe, quindi,
l'alienazione “implicita” della p.ed. 484. Infine, lo stesso signor per stessa ammissione, farebbe uso ininterrotto della CP_6
particella comportandosi come proprietario “da diciannove
anni a questa parte.”
6.3.1. Dai contratti di compravendita succedutesi,
prodotti dall'appellante in seguito alla questione dell'integrità
del contraddittorio rilevata dalla Corte, emerge: - con contratto di compravendita del 12.12.1968 il costruttore dell'edificio eretto sulla p.ed. 481 CC ROo ha venduto ai coniugi
40 l'unità abitativa p.m. 3 della p.ed. 481 Parte_6 [...]
, la p.ed. 484 CC ROo, il diritto di comproprietà per 1/35 CP_43
della p.f. 883/2, per 129/1000 della p.f. 883/1, entrambe
[...]
, e per 129/1000 della p.f. 208/5 CC ME;
- con CP_43
successivo contratto di compravendita del 14.09.1988 i coniugi hanno venduto alla signora Parte_6 Persona_8
solo la p.m. 3 della p.ed. 481 in P. T. 550/II CC ROo, con i diritti di comproprietà congiunti quali pertinenze di 129/1000
della p.f. 883/1 e di 1/35 della p.f. 883/2 CC ROo nonché di
129/1000 della p.f. 208/5 CC ME. Al punto VII del contratto si rinviene la dichiarazione dei venditori ai sensi dell'art. 40 comma 2 della legge n. 47/1985 e della legge n.
298/1985 per gli effetti di cui all'art. 4 della legge n. 15/1968,
che la costruzione dell'edificio o di parte dell'edificio oggetto della compravendita è stata iniziata prima dell'01.09.1967; -
con contratto di compravendita del 13.04.2006, infine, la signora ha venduto al signor Persona_8 Controparte_6
, tra l'altro, la p.m. 3 della p.ed. 481 in P. T. 550/II CC
[...]
ROo, nella consistenza tavolare, incluse le pertinenze con tutti i diritti di comproprietà congiunti (“…samt Zubehör mit allen
verbundenen Miteigentumsrechten”). Anche questo atto contiene la dichiarazione della venditrice che la costruzione dell'immobile oggetto della compravendita è stata iniziata prima dell'01.09.1967.
6.3.2. Non si rinviene nelle intavolazioni eseguite
41 dall'ufficio tavolare sulla base dei titoli di acquisto il “mero
errore di disallineamento del libro fondiario” rispetto alle vicende traslative delle particelle coinvolte. L'intavolazione avviene, ai sensi dell'art. 31 della Legge tavolare di cui al r.d. n. 499/1929
(in seguito anche solo LT), sulla base del titolo (sentenza o atto pubblico/scrittura privata autenticata) e secondo lo stato tavolare esistente al momento della presentazione delle domande (artt. 93 e ss. LT). Il Giudice tavolare non può, quindi,
provvedere oltre a quanto contenuto nel titolo d'acquisto e/o oltre quanto richiestogli con la domanda tavolare.
6.3.3. Nel caso di specie, quindi, la p.ed. 484 CC ROo
non è stata trasferita con il contratto del 14.09.1988, che non la menzionava (diversamente dai diritti di comproprietà
congiunti quali pertinenze sulle pp.ff. 883/1 e 883/2 CC ROo
e p.f. 208/5 CC ME - giardino ornamentale e strada privata di accesso, espressamente menzionati nel titolo). E, di conseguenza, non è stata trasferita neppure con il successivo contratto del 13.4.2006. L'ultimo acquirente, il signor CP_6
non ha acquistato la proprietà della p.ed. 484 CC ROo con il titolo di acquisto dedotto, se non altro perché il titolo menziona solo i diritti di comproprietà congiunti (con la proprietà pro tempore della p.m. 3 della p.ed. 481 CC ROo), tra cui non vi è
la p.ed. 484 CC ROo, e perché già anche la sua predecessore non aveva acquistato la proprietà di detta particella con il contratto precedente del 14.09.1988.
42 6.3.4. Con riferimento all'asserito trasferimento della p.ed.
484 CC ROo anche senza menzione espressa nel titolo per effetto della sua natura pertinenziale sulla base delle disposizioni di cui agli artt. 817 e 818 cc, s'impongono le seguenti considerazioni:
a) Trattandosi di edificio, la cui costruzione è stata iniziata prima dell'01.09.1967, non viene in rilievo la normativa speciale sul rapporto di pertinenzialità necessaria dell'area di parcheggio insistente sulla p.ed. 484 CC ROo di cui all'art. 18 della legge n. 765/1967 e della legge n. 122/1982, che per giurisprudenza costante di legittimità si applica esclusivamente alle costruzioni iniziate successivamente all'entrata in vigore delle normative in questioni, quindi dopo il 01.09.1967 (cfr. Corte di Cassazione,
sentenza n. 5395/1967, massima: “Il vincolo pubblicistico
inderogabile riguardante gli spazi adibiti a parcheggio di cui
all'art. 18 della legge n. 765 del 1967 (che ha trovato conferma
nella successiva legge n. 122 del 1982), traducendosi in
un rapporto di pertinenzialità necessaria con diritto reale dei
singoli condomini all'uso dell'autorimessa, non può riguardare le
costruzioni anteriori all'entrata in vigore della detta norma, alle
quali sarà da ritenersi applicabile la disciplina ordinaria di cui
agli artt. 817 e seguenti cod. civ. (secondo la quale, per
l'esistenza del vincolo pertinenziale tra beni, è richiesta la
sussistenza di un elemento oggettivo - che, cioè, il bene sia
destinato al servizio o all'ornamento di altro bene - e di un
43 elemento soggettivo - che, cioè, tale destinazione risponda
all'effettiva volontà dell'avente diritto di creare un vincolo di
strumentalità necessaria o complementarietà funzionale tra i beni
-), con la conseguenza che, per affermare la esistenza di un
vincolo pertinenziale tra una abitazione oggetto di alienazione e
l'autorimessa (specie se individuata in distinta particella
catastale) sarà necessario accertare la esistenza, oltre che
del rapporto funzionale tra la cosa principale e quella accessoria,
anche dell'elemento soggettivo della destinazione pertinenziale,
consistente nella effettiva volontà dei titolari della proprietà sui
beni collegati di destinare durevolmente la cosa accessoria al
servizio di quella principale.”; Corte di Cassazione, sentenza n.
7766/1999, massima: “La norma dell'art. 41 "sexies" della legge
17 agosto 1942 n. 1150, introdotto dall'art. 18 della legge 6
agosto 1967 n. 765 (e poi oggetto di richiamo dall'art. 26 della
legge 28 febbraio 1985 n. 47), laddove prescrive che nelle nuove
costruzioni e nelle aree di loro pertinenza debbono essere
riservati appositi spazi di parcheggio, così ponendo un vincolo
pubblicistico di destinazione ed un rapporto di pertinenza
necessario, tra gli appartamenti dell'edificio e detti spazi al loro
servizio, non scindibile da atti di autonomia privata, non trova
applicazione agli edifici realizzati in epoca precedente alla sua
entrata in vigore, non essendo detta norma retroattiva. Ne
consegue che per tali edifici la persistenza del vincolo
pertinenziale fra i due beni può essere concretamente negata dal
44 giudice, se le parti abbiano diversamente disposto in sede di
stipulazione concernente la cosa principale (ex art. 818, primo
comma, ultimo inciso, cod. civ.).”
b) Anche con riferimento alle intavolazioni del sistema tavolare è applicabile il principio fissato dall'art. 818 comma 1
cc per il regime delle pertinenze, secondo cui gli atti che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze,
se non è diversamente disposto (cfr. Corte di Cassazione,
sentenza n. 8376/1990, massima: “Le iscrizioni tavolari (art. 2
del R.d. 28 marzo 1929 n. 499) non hanno effetti costitutivi, con
riguardo ai diritti cui si riferiscono, e, pertanto, anche al fine di
stabilire se un locale in fabbricato condominiale
sia pertinenza dell'intero edificio o della singola porzione, sono
prive di valore vincolante, e non ostano ad una diversa
ricostruzione della situazione dominicale, alla stregua di
successivi Atti traslativi.”; cfr. anche Corte di Cassazione,
sentenza n. 12382/2005; Corte di Cassazione, sentenza n.
4279/1997).
c) Ma tale accertamento non può che farsi, per l'appunto,
sulla base degli atti traslativi susseguitesi, tenendo a mente che ai sensi dell'art. 818 comma 2 cc le pertinenze possono formare oggetto di separati atti o rapporti giuridici (potendo il proprietario in tal modo fare cessare un vincolo pertinenziale –
cfr., ad esempio, Corte di Cassazione, sentenza n. 6009/2000) e che, per potersi affermare la natura pertinenziale ai sensi
45 dell'art. 817 cc di un bene accessorio rispetto a una cosa definita principale non è sufficiente la sussistenza dell'elemento oggettivo, costituito dalla materiale destinazione del bene accessorio in una relazione di durevole servizio o di ornamento del bene principale. È necessaria anche la sussistenza dell'elemento soggettivo consistente nella volontà effettiva del titolare del diritto di proprietà di entrambi i beni di destinazione della cosa accessoria al servizio o all'ornamento del bene principale (affermazione ricorrente nella giurisprudenza di legittimità: cfr., oltre alle pronunce già citate, anche Corte di cassazione, sentenza n. 9563/2005, massima: “Per la
costituzione del vincolo pertinenziale sono necessari un elemento
oggettivo, consistente nella materiale destinazione del bene
accessorio in una relazione di complementarità con quello
principale, e un elemento soggettivo, consistente nella effettiva
volontà, del titolare del diritto di proprietà, o di altro diritto reale
sui beni collegati, di destinazione della "res" al servizio o
all'ornamento del bene principale. (Nella specie, relativa a un
vano terraneo accessorio ad un edificio condominiale inizialmente
eretto da unico costruttore, la S.C. ha cassato la sentenza di
merito che aveva affermato la pertinenzialità di detto vano
rispetto all'edificio esclusivamente sulla base dell'esistente
rapporto di complementarità, senza indagare gli elementi dai
quali poteva ritenersi che il costruttore lo avesse destinato a
servizio dell'intero fabbricato).”; Corte di Cassazione, ordinanza
46 n. 20911/2021).
d) Nel caso di specie il primo atto traslativo del 1968 non consente di accertare il rapporto pertinenziale tra la p.ed. 484
CC ROo e la p.m. 3 della p.ed. 481 CC ROo, se non altro perché nell'atto, oltre all'individuazione tavolare, non si rinviene alcuna descrizione e/o destinazione a parcheggio del fondo in questione. Non trattavasi, poi, di proprietà tavolarmente congiunta alla p.m. 3 della p.ed. 481 CC ROo, diversamente dai diritti di comproprietà sulle pp.ff. menzionate nel titolo.
Inoltre, il successivo atto traslativo del 1988 espressamente menziona quali pertinenze solo i diritti di proprietà congiunti,
ma non anche l'area in questione con la destinazione a durevole servizio. Uguale considerazione va fatta con riferimento all'ultimo atto traslativo.
e) In realtà, quindi, nel caso di specie, ammettendosi anche in ipotesi la caratteristica oggettiva della particella in questione
(destinazione ad area di parcheggio), manca l'evidenza della destinazione a servizio esclusivo della p.m. 3 della p.ed. 481 CC
ROo e, in ogni caso, la prova dell'elemento soggettivo, ovvero della volontà effettiva del titolare di entrambi i beni collegati a costituire il vincolo pertinenziale, vincolo che risulta in ogni modo cessato con il trasferimento limitato all'unità abitativa
(bene cosiddetto principale) nel 1988.
6.3.5.
Per questi motivi
, anche queste argomentazioni dell'appellante deVOo essere disattese.
47 6.4. “La condotta processuale degli appellati”: Si sostiene che la parte non lamentando in primo grado alcun difetto CP_6
del contraddittorio rispetto alla p.ed. 484 CC ROo, salvo, in secondo grado, dichiarare a fronte della segnalazione di difformità del nuovo CTU, di utilizzare detta particella da quando aveva acquistato la p.m. 3 della p.ed. 481, avrebbe posto in essere una condotta processuale contraddittoria,
descrivendosi come unico contraddittore interessato in relazione a detta particella.
6.4.1. Anche questa argomentazione non conduce a diverso esito.
6.4.2. Non si comprende, invero, in che misura una condotta asseritamente contraddittoria possa attribuire il diritto di proprietà sulla particella in questione.
6.4.3. In secondo luogo, in primo grado lo stesso attore,
almeno fino al deposito della CTU, non aveva compreso nelle sue richieste di assoggettamento a servitù coattiva il fondo in questione (non interessato dai tracciati originariamente proposti).
6.4.4. Infine, spettava in primo luogo alla parte attrice,
soprattutto nel momento in cui andava a adeguare le proprie richieste alle risultanze della CTU, verificare e segnalare al
Tribunale, prima (ma soprattutto a questa Corte, poi) la necessità di eventualmente integrare il contraddittorio nei confronti dei titolari del diritto di proprietà sulla particella 484
48 CC ROo.
6.5. “L'insussistenza di beni immobili nel relictum dei sig.ri
e ”: L'appellante, previa produzione in giudizio Pt_4 Pt_5
delle denunce di decesso (“Sterbefallanzeige”) di data 25.6.1996
in relazione al signor effettuata da una vicina di casa Pt_4
presso l'ufficio del anagrafe del comune di ST
(Germania), e di data 24.5.2005 in relazione alla signora , Pt_5
effettuata dalla casa di riposo ospitante/ospedale circondariale
EN am EE (Germania), sostiene che detti “certificati di
morte si pongono in contraddizione con quanto riportato dalla
visura sintetica del libro fondiario”, offrendo “un'ulteriore
dimostrazione del fatto che la particella 484 è fuoriuscita dal loro
patrimonio nel momento in cui hanno trasferito l'appartamento
sub particella 481 …”.
6.5.1. Va detto che le anzidette denunce di morte non contengono altro che lo stato di conoscenza di chi ha reso la dichiarazione, con cui l'ufficio dell'anagrafe è stato informato del decesso (una vicina di casa nell'un caso, alla quale non era nota alcuna consistenza, né immobiliare né mobiliare, di cespiti ereditari;
nell'altro l'ente ospedaliero ospitante, a cui non risultavano cespiti immobiliari in capo alla signora Pt_5
deceduta).
6.5.2. Non trattasi dell'esito della procedura di volontaria giurisdizione, di competenza pretorile (Amtsgericht), avente per oggetto la devoluzione ereditaria e disciplinata agli §§ 345 e ss.
49 FamFG (legge sulle procedure in materie familiari e in materie della volontaria giurisdizione).
6.5.3. Dette dichiarazioni sono, pertanto, prive di valore probatorio e, comunque, non consentono di prescindere dall'evidenza tavolare, basata sul contenuto degli atti traslativi pertinenti.
6.5.4. Va annotato a margine che nella prima denuncia di morte è indicata una figlia erede, potenziale legittimata a contraddire in ordine alla proprietà della p.ed. 484 CC ROo.
6.6. In conclusione, in coerenza con l'intervento delle S.U. di cui alla sentenza n. 1900/2025, va accertato il difetto del contraddittorio in relazione alla proprietà della p.ed. 484 CC
ROo, fondo che si frappone tra i fondi asseritamente interclusi dell'attore appellante e la strada pubblica, in relazione all'unico tracciato ancora oggetto di causa e potenzialmente fattibile sotto un mero profilo di tecnica costruttiva (e salvo ogni ulteriore accertamento sulla sussistenza dei presupposti del diritto reclamato dall'appellante). Trattandosi di litisconsorzio necessario ai sensi dell'art. 102 cpc (nell'accezione chiarita dalla
Suprema Corte), va applicato, da parte del giudice d'appello, il disposto dell'art. 354 cpc, con conseguente regressione del giudizio al primo grado, affinché il primo Giudice possa ordinare l'integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 102
comma 2 cpc.
7. Sulle spese di lite:
50 7.1. Il Giudice d'appello, quando provvede ai sensi dell'art. 354 comma 1 cpc, deve attribuire le spese del grado alla parte che risulta soccombente rispetto alla questione decisa, mentre può decidere sulle spese del primo grado soltanto qualora vi siano sufficienti elementi per stabilire a quale parte debba essere attribuita l'irregolarità che dà luogo alla rimessione della causa al Giudice di primo grado (cfr. Corte di Cassazione,
sentenza n. 16765/2010; ordinanza n. 32933/2024).
7.2. Nel caso di specie incombeva all'attore appellante, nel promuovere il giudizio d'appello in relazione al tracciato proposto dal CTU di primo grado, individuare e verificare l'integrità del contraddittorio. Le spese del grado, incluse quelle di CTU liquidate, vanno poste pertanto a suo carico in ossequio all'art. 91 cpc.
7.3. Non si ritiene, però, di potere decidere anche sulle spese di primo grado, sia perché l'irregolarità e conseguenza dell'elaborato della CTU e sia perché le ragioni di rigetto pronunciate dal Tribunale prescindono dalla questione della titolarità della p.ed. 484 CC ROo. Va tenuto conto, anche, del chiarimento reso dalle S.U. in ordine alla questione del litisconsorzio necessario intervenuto solo in corso di causa.
7.4. Il valore di causa è indeterminabile, di complessità media,
con apprezzabile fase istruttoria e di trattazione nonché doppia scrittura di comparse conclusionali e di replica. Si ritengono,
quindi, in aderenza al D.M. n. 55/2014, novellato con D.M. n.
51 37/2018 e da ultimo con D.M. n. 147/2022 adeguati, tenuto conto delle note spese depositate: a) per la parte CP_1
+ altri i compensi medi per cause di valore indeterminabile con complessità media per tutte le fasi, con un aumento del 30%
per la difesa contro più parti;
b) per la parte Controparte_6
i compensi medi per cause di valore indeterminabile
[...]
con complessità media per tutte le fasi, con un aumento del
30% per la difesa contro più parti;
c) per la parte CP_7
il compenso complessivo richiesto dalla difesa, che si pone a un livello inferiore dei compensi medi per controversie di valore indeterminato di complessità media.
7.5. Vanno liquidati per il presente grado, quindi: a) a favore della parte + altri: € 2.518,00 per studio, € CP_1
1.665,00 per la fase introduttiva, € 3.686,00 per la fase istruttoria/trattazione ed € 4.287,00 per la fase decisionale,
oltre all'aumento sui compensi in misura di € 3.646,80,
complessivamente quindi € 15.802,80 per compensi d'avvocato,
oltre il 15% di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA
e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge;
b) a favore della parte : € 2.518,00 per studio, € Controparte_6
1.665,00 per la fase introduttiva, € 3.686,00 per la fase istruttoria/trattazione ed € 4.287,00 per la fase decisionale,
oltre all'aumento sui compensi in misura di € 3.646,80,
complessivamente quindi € 15.802,80 per compensi d'avvocato,
oltre il 15% di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA
52 e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge;
c) per la parte € 1.922,10 per studio, € 1.282,30 per la CP_7
fase introduttiva, € 3.685,00 per la fase istruttoria/trattazione ed € 4.286,00 per la fase decisionale, complessivamente quindi
€ 11.175,40 per compensi d'avvocato, oltre il 15% di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge.
7.6. Le spese di CTU maturate in secondo grado, giusto il decreto di liquidazione del 6.11.-14.11.2024, sono poste a carico definitivo della parte appellante Parte_1
P.Q.M.
La Corte d'Appello di Trento, Sezione Distaccata di Bolzano,
ogni diversa domanda e difesa disattesa e reietta –
definitivamente pronunciando sulle domande promosse da nei confronti di Parte_1 [...]
, CP_1 Controparte_2
, ,
[...] Controparte_3 [...]
, e Controparte_4 [...]
nonché nei confronti di CP_5 CP_6
nonché nei confronti di , parti
[...] CP_7
costituite, nonché nei confronti di Controparte_8
( ),
[...] Controparte_9
LI RE DI CP_10 CP_9 [...]
, ultima legale rappresentante, , CP_8 CP_11
, , Controparte_12 CP_13 CP_45
[...] , ,
[...] Controparte_15 CP_16
, ,
[...] CP_17 Controparte_18
, CP_19 Controparte_20
, Controparte_21 Controparte_22
CP_23 CP_24 CP_25
- ,
[...] Controparte_26
- Controparte_27 Controparte_26
, -
[...] Controparte_28 [...]
Controparte_26 CP_29
; ,
[...] Controparte_30 [...]
, , CP_31 Controparte_32 [...]
, ; e CP_33 CP_34 CP_35
LI RE DI , CP_36 Persona_1 [...]
, , , appellati CP_37 CP_38 CP_39
contumaci, con atto di citazione in appello del 21.09.-22-
09.2021 avverso la sentenza del Tribunale di Bolzano n. 651/21
di data 16.03.2021,
in applicazione dell'art. 354 comma 1 cpc,
accerta
il difetto di integrità del contraddittorio in litisconsorzio necessario come da motivazione;
rimette
la causa al Tribunale di Bolzano per l'ulteriore corso;
condanna
l'appellante a rifondere a Parte_1 [...]
[...] , CP_46 Controparte_2
, ,
[...] Controparte_3 [...]
, e Controparte_4 [...]
le spese del presente giudizio d'appello, che CP_5
liquida in € 15.802,80 per compensi d'avvocato, oltre il 15% di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge;
condanna
l'appellante a rifondere a Parte_1 [...]
le spese del presente giudizio d'appello, Controparte_6
che liquida in € 15.802,80 per compensi d'avvocato, oltre il 15%
di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge;
condanna
l'appellante a rifondere a Parte_1 [...]
le spese di lite che liquida in € 11.175,40 per CP_7
compensi d'avvocato, oltre il 15% di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge;
pone
le spese di CTU maturate in secondo grado, giusto il decreto di liquidazione del 6.11.-14.11.2024, a carico definitivo della parte appellante . Parte_1
La Corte dispone, per l'ipotesi di diffusione del presente provvedimento, l'omissione delle generalità e degli altri dati
55 identificativi a norma dell'art. 52 del d.lgs. n. 196/2003.
Bolzano, così deciso il 16.07.2025.
La Presidente Dott.ssa Isabella Martin
Il Consigliere estensore Dott. MA Weissteiner
Il Funzionario Giudiziario
CP_47 [...]
Controparte_48
Das Oberlandesgericht Trient
Außenabteilung Bozen
Abteilung für Zivilsachen
erlässt in nichtöffentlicher Sitzung durch
Dr. Isabella Martin Vorsitzende
Gegenstand: Dr. Tullio Joppi Senatsmitglied
Einräumung Dr. und Persona_9 CP_49
des Urteils CP_50
folgendes
URTEIL
in der unter Nr. 132/2021 A.R. eingetragenen zweitinstanzlichen Rechtssache, welche
durch
, St.Nr. vertreten Parte_1 C.F._1
und verteidigt durch RAe Dr. GURIOLI CARLO, Dr. FIGINI
EO und Dr. TA PO, mit erwähltem Domizil in
VIA LEONARDO-DA-VINCI-STR. 12 39100 OL / BO
56 beim Verteidiger RA Dr. GURIOLI CARLO laut Vollmacht in den
Akten
- Berufungskläger-
gegen
GÜNTER , St.Nr. CP_1 C.F._2
RT , St.Nr. Controparte_2
, IC , C.F._3 Controparte_3
St.Nr. C.F._4 Controparte_4
, St.Nr. und
[...] C.F._5
St.Nr. alle Controparte_5 C.F._6
vertreten und verteidigt durch RA Dr. PLATTER KATHRIN und mit Domizil in VIA ALTO ADIGE 40 SÜDTIROLERSTR. 40
39100 OL / BO bei der Prozessbevollmächtigten RA
Dr. PLATTER KATHRIN, laut Vollmacht in den Akten;
- Berufungsgegner-
sowie gegen
, St.Nr. , Controparte_6 C.F._7
vertreten und verteidigt durch RA Dr. PLATTER KATHRIN und mit Domizil in VIA ALTO ADIGE 40 SÜDTIROLERSTR. 40
39100 OL / BO bei der Prozessbevollmächtigten RA
Dr. PLATTER KATHRIN, laut Vollmacht in den Akten,
- Berufungsgegner-
sowie gegen
, StNr. , vertreten und CP_7 C.F._8
verteidigt durch RA Dr. NATZLER MANFRED und mit Per_10
57 in GALLERIA EUROPA 26 / EUROPAGALERIE 26 39100
OL / BO beim RA Dr. NATZLER Per_11
MANFRED, laut Vollmacht in den , Per_12
- Controparte_51
sowie gegen
( Parte_7 [...]
), Parte_8 CP_33 [...]
, letzte Parte_9 Parte_10
gesetzliche , CP_52
, CP_11
, Controparte_12
, CP_13
, Controparte_14
, Controparte_15
, CP_16
, CP_17
Controparte_18
, CP_19
Controparte_20
Controparte_21
, Controparte_22
, CP_23
CP_24
Controparte_53
,
[...]
58 - Controparte_27 Controparte_53
,
[...]
Controparte_54
,
[...]
; Controparte_29
, Controparte_30
, Controparte_31
, Controparte_32
, Controparte_33
; e CP_34 CP_35 CP_36
LI RE DI , Persona_1
, CP_37
, CP_38
, CP_39
- säumige Berufungsgegner-
wegen: Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des Durchgangs
und der Durchfahrt – Artt. 1051 und 1052 ZGB,
eingeleitet wurde und welche in der Verhandlung vom
12/03/2025, zur Entscheidung angesetzt worden ist über
folgende
SCHLUSSANTRÄGE
des Prozessbevollmächtigten der berufungsklägerischen
Partei AL ER:
der Berufungsklage: CP_55
Möge das löbliche – Controparte_56 CP_57
59 Bozen – contrariis rejectis, in Controparte_58
Nr. 651/2021 Nr. 4210/2017 A.R., wie
[...]
folgt entscheiden:
Im Sicherungswege: …
In Abänderung des Urteils des Landesgerichts Bozen Nr.
651/2021 Nr. 4210/2017 A.R., aus allen in den Akten
abgeleiteten Gründen, die in erster Instanz VO ER ER
AL formulierten Anträgen annehmen, und insbesondere:
in der Sache, im Hauptweg: die absolute Einschließung des
Grundstücks gemäß Art. 1051 ZGB feststellen und erklären
und, demzufolge, die Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des
Durchgangs und der Durchfahrt im Sinne des Art. 1051 ZGB
zugunsten des Grundstücks im Eigentum VO ER AL
ER anordnen, welches mit den ELn Nr. 144/8 KG
RO (Bauparzelle) und Nr. 208/11 KG ME (Grundparzelle)
identifiziert wird und zu Lasten:
- der die mit den ELn Nr. 883/1 und 417 Per_13
identifiziert werden und im Persona_14
in
[...] CP_2 Controparte_1 CP_6
in
[...] Parte_2 CP_3 [...]
Controparte_3 Controparte_5 CP_7
, , Controparte_12 CP_11 CP_13 Persona_15
; - das mit der EL Nr. 883/2
[...] Parte_11
Per_ identifiziert und im Per_14 Persona_14
in
[...] CP_2 Controparte_1 CP_6
60 in CP_6 Parte_2 CP_3 [...]
Controparte_3 Controparte_5 CP_7
, , Controparte_12 CP_11 CP_13 CP_14
ist; - des Grundstücks, das mit der EL Nr. 882/3
[...]
identifiziert wird und im Eigentum der Gesellschaft Holiday der
AR KU & Co. OHG ist;
- des das mit der Parte_11
EL Nr. 880 identifiziert wird und im Eigentum der
Gesellschaft KG VO MA und CP_20 CP_20 Persona_17
,
[...] CP_19 Controparte_21 [...]
, CP_22 CP_23 CP_24 CP_25
(die
[...] Controparte_28 Controparte_27
letzten drei als BE VO verstorben) IL Controparte_26
Controparte_29 Controparte_30 [...]
CP_31 Controparte_32 Controparte_33
(persönlich und als Erbe VO , jetzt CP_34 Persona_1
verstorben), e (die letzteren als CP_40 CP_35
BE VO , jetzt verstorben), Persona_1 Persona_2
und ist;
- des Grundstücks, das
[...] CP_39
mit der EL Nr. 144/6 identifiziert wird und im Eigentum
VO und Controparte_33 Controparte_31 [...]
ist, um den Zugang zur Gemeindestraße CP_32
Zenobergstraße gemäß dem Verlauf und den
Ausführungsmodalitäten zu ermöglichen, die vom ASV Geom.
in seinem am 3. Juni 2021 hinterlegten Gutachten Per_3
festgelegt wurden, das in den Akten der ersten Instanz
61 enthalten ist;
in der Sache, untergeordnet: die relative Einschließung des
Grundstücks gemäß Art. 1052 ZGB feststellen und erklären
und, demzufolge, die Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des
Durchgangs und der Durchfahrt im Sinne des Art. 1052 ZGB
zugunsten des Grundstücks im Eigentum VO ER AL
ER anordnen, welches mit den ELn Nr. 144/8 KG
RO (Bauparzelle) und Nr. 208/11 KG ME (Grundparzelle)
identifiziert wird und zu Lasten:
- der die mit den ELn Nr. 883/1 und 417 Per_13
identifiziert werden und im Persona_14
in
[...] CP_2 Controparte_1 CP_6
in
[...] Parte_2 CP_3 [...]
Controparte_3 Controparte_5 CP_7
, , Controparte_12 CP_11 CP_13 Persona_15
; - das mit der EL Nr. 883/2
[...] Parte_11
Per_ identifiziert und im Persona_14
in
[...] CP_2 Controparte_1 CP_6
in
[...] Parte_2 CP_3 [...]
Controparte_3 Controparte_5 CP_7
, , Controparte_12 CP_11 CP_13 CP_14
ist; - des Grundstücks, das mit der EL Nr. 882/3
[...]
identifiziert wird und im Eigentum der Gesellschaft Holiday der
AR KU & Co. OHG ist;
- des das mit der Parte_11
EL Nr. 880 identifiziert wird und im Eigentum der
62 Gesellschaft KG VO MA und VO CP_20 CP_20 [...]
, CP_18 CP_19 Controparte_21 [...]
, CP_22 CP_23 CP_24 CP_25
(die
[...] Controparte_28 Controparte_27
letzten drei als BE VO ET verstorben) IL CP_26
Controparte_29 Controparte_30 [...]
CP_31 Controparte_32 Controparte_33
(persönlich und als Erbe VO Zuech, jetzt CP_34 Per_1
verstorben), e (die letzteren als CP_40 CP_35
BE VO , jetzt verstorben), Persona_1 Persona_2
und ist;
- des Grundstücks, das
[...] CP_39
mit der EL Nr. 144/6 identifiziert wird und im Eigentum
VO und Controparte_33 Controparte_31 [...]
ist, um den Zugang zur Gemeindestraße CP_32
Zenobergstraße gemäß dem Verlauf und den
Ausführungsmodalitäten zu ermöglichen, die vom ASV Geom.
in seinem am 3. Juni 2021 hinterlegten Gutachten Per_3
festgelegt wurden, das in den Akten der ersten Instanz
enthalten ist;
Im Beweiswege: Folgendes zulassen: (i) im Sinne des Artikels
345 ZPO die Mitteilung der Gemeinde vom 17. CP_5
September 2021, in der die Genehmigung für die Durchfahrt
auf der Tappeiner-Promenade zum Zugang zum Grundstück
zum Zwecke der Durchführung VO Renovierungsarbeiten an dem dort befindlichen Gebäude verweigert wird, die nach einem
63 formellen Antrag zur Erfüllung der Bestimmungen des Urteils
erteilt wurde;
(ii) gegebenenfalls die Ergänzung des
Amtssachverständigengutachtens zum Zustand der
Örtlichkeiten, um die Situation der absoluten (oder relativen)
Einschließung des Grundstücks VO ER AL ER,
das mit den ELn Nr. 144/8 KG RO (Bauparzelle) und Nr.
208/11 KG ME (Grundparzelle) identifiziert wurde, zu evaluieren, sowie für die Festlegung der Modalitäten für die
Realisierung und des Verlaufs der Verbindungsstraße zwischen dem Grundstück und der öffentlichen Straße;
Mit Ersatz der Kosten beider Verfahrensinstanzen.
des Prozessbevollmächtigten der berufungsbeklagten Partei
GÜNTER + 4: CP_1
und Controparte_59 Controparte_60
Möge das Oberlandesgericht Trient Außenabteilung Bozen die
VO eingelegte Berufung vom 22.09.2021 Parte_1
gegen das Urteil des Landesgerichts Bozen Nr. 651/21 vom
16.03.2021, A.R. 4210/17, Richter Dr. Federico Paciolla, …,
abweisen, weil unverfolgbar und/oder unzulässig, auch im
Sinne des Art. 348bis ZPO, und/oder unbegründet, mit
Bestätigung des erstinstanzlichen Urteils, auch eventuell mit vorheriger Integration der Begründung und, jedenfalls, mit
Verurteilung des Klägers zu den Streitkosten beider
Verfahrensinstanzen laut M.D. 55/2014, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten und Vorschüssen.
64 Im Sinne des Art. 346 werden die erstinstanzlichen
Schlussanträge wiedergegeben:
Möge das Oberlandesgericht Trient Außenabteilung Bozen …
folgendermaßen entscheiden:
1. Im Vorabwege: - aus den in der Sachverhaltsdarstellung
dargelegten Gründen das Nichtvorliegen der Voraussetzungen
des im Verfahren abgeleiteten Anspruchs erklären, und demzufolge die Unzulässigkeit des Antrags erklären;
2. in der Sache selbst: - aus den in der
Sachverhaltsdarstellung dargelegten Gründen die gegnerischen
Anträge und Einwendungen abweisen, weil sachlich und rechtlich unbegründet;
3. im Wege der Widerklage, für den nicht denkbaren Fall der
ANhme der gegnerischen Anträge: den Kläger-
Berufungskläger AL ER zur Zahlung an den
Beklagten-Berufungsbeklagten 1) in Controparte_2
2) 3) CP_2 Controparte_1 Controparte_41
in 4) und 5)
[...] CP_3 Controparte_5 [...]
, u.z. in Bezug auf die jeweiligen Persona_18
Anteile des Miteigentums der dienenden ELn 883/1 KG
RO, der Entschädigung, die auf der Grundlage des tatsächlichen Schadens, der aus der Ausübung der
Dienstbarkeit entsteht, und der Verringerung des Wertes des dienenden Grundstücks festgestellt wird, d.h. bezüglich des
Marktwertes der in der Gegend , CP_61 Parte_12
65 VO mindestens 1.410,00 Euro pro Quadratmeter, bzw. mehr oder weniger, wie sich im Laufe des Verfahrens als gerecht erweisen wird, gemäß dem aufzunehmenden
Amtssachverständigengutachten, zuzüglich Zinsen zum
Zeitpunkt des Saldos;
4. auf jeden Fall: mit Verurteilung des Klägers-
Berufungsklägers zur Zahlung der Kosten beider
Verfahrensinstanzen;
5. im Beweiswege wird die Zulassung der in erster Instanz
beantragten Beweise beantragt …
des Prozessbevollmächtigten der berufungsbeklagten Partei
: CP_6 CP_6
Gemäß dem Einlassungs- und Antwortschriftsatz:
Möge das Oberlandesgericht Trient Außenabteilung Bozen die
VO AL ER eingelegte Berufung vom 22.09.2021
gegen das Urteil des Landesgerichts Bozen Nr. 651/21 vom
16.03.2021, A.R. 4210/17, Richter Dr. Federico Paciolla, …,
abweisen, weil unverfolgbar und/oder unzulässig, auch im
Sinne des Art. 348bis ZPO, und/oder unbegründet, mit
Bestätigung des erstinstanzlichen Urteils, auch eventuell mit vorheriger Integration der Begründung und, jedenfalls, mit
Verurteilung des Klägers zur Streitkosten beider
Verfahrensinstanzen laut M.D. 55/2014, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten und Vorschüssen.
Im Sinne des Art. 346 sind die erstinstanzlichen
66 Schlussanträge wiedergegeben:
Möge das Oberlandesgericht Trient Außenabteilung Bozen …
folgendermaßen entscheiden:
1. Im Vorabwege: - aus den in der Sachverhaltsdarstellung
dargelegten Gründen das Nichtvorliegen der Voraussetzungen
des im Verfahren abgeleiteten Anspruchs erklären, und demzufolge die Unzulässigkeit des Antrags erklären;
2. in der Sache selbst: - aus den in der
Sachverhaltsdarstellung dargelegten Gründen die gegnerischen
Anträge und Einwendungen abweisen, weil sachlich und rechtlich unbegründet;
3. auf jeden Fall: mit Verurteilung des Klägers-
Berufungsklägers zur Zahlung der Kosten beider
Verfahrensinstanzen;
4. im Beweiswege wird die Zulassung der in erster Instanz
beantragten Beweise beantragt …
des Prozessbevollmächtigten der berufungsbeklagten Partei
FLIEHER HERTA:
dem und Antwortschriftsatz: CP_55 CP_59
Möge das Oberlandesgericht Trient Außenabteilung Bozen
1. Im Vorabwege, die Unzulässigkeit der Berufung gegen die
Beklagte ER aus den dargestellten Gründen CP_7
erklären;
2. In untergeordneter Hinsicht, für den Fall der nicht bestätigten Unzulässigkeit der Berufung gegenüber der
67 Beklagten ER ER, die Berufung VO AL
ER und/oder unzulässig abweisen, weil sachlich und rechtlich unbegründet, mit folgender Bestätigung des angefochtenen Urteils;
3. Auf jeden Fall den Berufungskläger zu den Streitkosten
beider Verfahrensinstanzen verurteilen (einschließlich
jener des Mediationsverfahrens), zuzüglich
Fürsorgebeitrag und MwSt. wie vom Gesetz vorgesehen,
unter Berücksichtigung des Verfahrensverhaltens des
Berufungsklägers im Sinne des Art. 96 ZPO;
4. Untergeordnet, für den Fall der ANhme der Berufung
zur Gänze oder zum Teil, die erstinstanzlichen
Schlussanträge VO ER ER annehmen, mit
Abweisung aller gegnerischen Anträge und
Einwendungen:
Im Vorabwege: das Nichtvorliegen der Voraussetzungen
des gegnerischen Antrags feststellen und folglich die
Unzulässigkeit des Antrags erklären;
In der Sache selbst: aus den VO der Beklagten ER
ER in den Akten abgeleiteten Gründen alle Anträge des
Berufungsklägers abweisen, weil sachlich und rechtlich unbegründet;
Im Wege der Anschlussberufung: feststellen und erklären, dass der Bestand der Liegenschaft auf der Bp. 144/8
KG RO und auf der Gp. 208/11 KG ME nicht
68 konzessioniert ist;
Im Wege der Widerklage: für den Fall der ANhme des
Antrags auf Bestellung der Zwangsdienstbarkeiten ex Art. 1051
beziehungsweise 1052 ZGB, beantragt die Beklagte ER
ER die Verurteilung des Klägers zur Zahlung der
Entschädigung beziehungsweise des Schadenersatzes ex Art.
1053 ZGB in dem zu feststellenden Maße und unter
Berücksichtigung der bereits in erster Instanz angeführten
Parameter;
auf jeden Fall: mit allen gesetzlichen Folgen und
Verurteilung des Klägers zur Rückerstattung der Streitkosten
beider Verfahrensinstanzen (einschließlich jener des
Mediationsverfahrens), einschließlich Fürsorgebeitrag und
MwSt. in gesetzlichem Maße, unter Berücksichtigung des
Verfahrensverhaltens des Klägers im Sinne des Art. 96 ZPO;
Im Beweiswege: …
VERFAHRENSABLAUF
1. Mit Klageschrift vom 5.10.2017 hat der heutige
Berufungskläger als Eigentümer der Bp. Parte_1
144/8 KG RO und der Gp. 208/11 KG ME, alle Eigentümer
der Gp. 883/1 KG RO, der Bp. 417 KG RO und der GGpp.
883/2, 883/3 e 880 KG RO vor Gericht geladen und die
Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des Durchgangs und der
Durchfahrt im Sinne des Art. 1051 ZGB, in untergeordneter
Hinsicht im Sinne des Art. 1052 ZGB zugunsten der eigenen
69 ELn und zu Lasten derjenigen der Beklagten beantragt.
Zur Untermauerung seines Antrags hat der Kläger
hervorgehoben, dass die Wohnung auf die Bp. 144/8 KG RO,
welche dringend renoviert werden müsste, um seine alte und zu
100 % zivilinvalide Mutter aufnehmen zu können, keinen
Zugang zur öffentlichen Straße habe, da diese VO
[...]
umgeben sei. Insbesondere würde der kürzeste Parte_13
Weg zur öffentlichen Straße auf der Nordseite über die
„Privatstraße Zenoberg” (GGpp. 883/2, 882/3 und 880 KG RO)
führen, wobei die Bp. 417 KG RO ( Persona_19
und die Gp. 883/1 KG RO (Eigentümer CP_1
ÜN und andere) überquert werden müsse. In südlicher
Richtung befindet sich hingegen die öffentliche „Tappeiner-
Promenade”, die jedoch nur als Fußgängerweg dient und mit dem eigenen Grundstück durch eine steile und ungeeignete
Treppe auf den GGpp. 208/1 und 209/1 KG ME
( ) verbunden ist, jedoch ohne Persona_20
„Eintragung im Kataster“ eines Wegerechts.
2. der Bp. 417 KG RO, Controparte_62 Persona_19
hat sich in den Streit eingelassen und die absolute
Einschließung des klägerischen Grundstücks bestritten, da dieses über einen Zugang VO der öffentlichen „Tappeiner-
Promenade“ beziehungsweise über die ELn (im Eigentum
der ), die sie bilden, verfügt. Die Beklagte hat Persona_20
dann ausgeführt, dass die klägerische Immobilie unbewohnt
70 und dass seine städtebauliche Rechtmäßigkeit zweifelhaft sei.
Sie hat daher die Abweisung der Klage, in untergeordneter
Hinsicht und für den Fall der ANhme, die Festsetzung der
Entschädigung im Sinne des Art. 1053 ZGB beantragt.
3. Auch die Eigentümer der Gp. 883/1 KG RO (
[...]
in Persona_4 Controparte_41 CP_3
und Controparte_3 Controparte_5 [...]
in mit getrenntem Controparte_2 Persona_21
, haben sich in den Streit Persona_22 Controparte_6
eingelassen. Sie haben, mit ähnlichen Bemerkungen, die VO
der Beklagten ER bereits gemacht wurden, das Bestehen
der Voraussetzungen der absoluten oder relativen
Einschließung, sowie die konkreten Bedürfnisse, die vom Kläger
geltend gemacht worden sind, bestritten und auf die Befreiung
ex Art. 1051 Abs. 4 ZGB für die Gp. 883/1 RO hingewiesen,
die den Garten der Bp. 481 KG RO darstellt (Kondominium
„Zenoberg“). Sie haben daher die Abweisung des Antrags
beantragt, untergeordnet die Festsetzung der Entschädigung in
Höhe VO € 1.410,00 pro Quadratmeter der mit der
Dienstbarkeit zu belastenden Fläche.
4. Die weiteren Beklagten sind hingegen alle säumig
geblieben.
5. Das Landesgericht hat ein
Controparte_63
6. Im Laufe des Rechtsstreits hat der Kläger die eigenen
71 Grundstücke mit Kaufvertrag vom 10.10.2019 an RA
MA RI ER (bereits beklagte Partei, weil
Miteigentümerin der Gp. 880 KG RO) verkauft.
7. Bei der Formulierung der Schlussanträge hat der Kläger
beantragt, den Verlauf des Durchgangs wie im einleitenden Akt
angegeben festzulegen, „oder gemäß den verschiedenen
Modalitäten und dem verschiedenen Verlauf, die der Richter für
angemessen hält, auch unter Berücksichtigung der Ergebnisse
Parte des Gutachtens des vom Gericht bestellten Geom. Per_5
, vom 1. Juni 2020, das am 3. Juni 2020 zu den Akten
[...]
dieses Verfahrens genommen wurde“. Darüber hinaus hat er einen Antrag ex Art. 96 Abs. 3 ZPO gegenüber den sich in den
Streit eingelassenen Beklagten gestellt und so auch
Schadenersatzansprüche geltend gemacht.
8. Das Landesgericht hat mit dem angefochtenen Urteil den klägerischen Antrag abgewiesen, indem es den Kläger zu den
Streitkosten zugunsten der sich in den Streit eingelassenen
Beklagten verurteilt hat.
8.1. Zunächst hat das Landesgericht die Feststellung der
Beklagten zurückgewiesen, wonach der Antrag – da der Kläger
in seinen Schlussanträgen unter den zu belastenden
Grundstücken die Bp. 144/6 KG RO nicht erwähnt hat (über
das laut dem ASV der Privatweg „Zenoberg“ verläuft, bevor er in die öffentliche Straße mündet) – gemäß der höchstrichterlichen
Rechtsprechung (Kass. Nr. 1646/2017) zurückgewiesen werden
72 müsse. Aus der Klageschrift ginge eindeutig hervor, dass der
Kläger die Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des
Durchgangs und der Durchfahrt für die gesamte Privatstraße
„Zenoberg“ beantragt hatte. Darüber hinaus hatte der Kläger
auch die Eigentümer der Bp. 144/6 KG RO ( CP_33 CP_31
und MA vor Gericht vorgeladen, wie aus den CP_32
Grundbuchauszügen, die im Verfahren vorgelegt worden sind,
hervorgeht (insbesondere sub Dok. Nr. 15x der beklagten ER
ER), womit die Klage erfolgreich erhoben worden ist.
8.2. In der Sache hat das Landesgericht festgestellt, dass die klägerischen die als Einheit zu berücksichtigen Per_13
sind, zu Fuß erreichbar sind, und zwar durch die öffentliche
„Tappeiner-Promenade“ und die GGpp. 208/1 und 209/1 KG
ME und in Eigentum der Gemeinde ME (so das ASV-
Gutachten, S. 11). Somit wären die Grundstücke nicht absolut eingeschlossen und Art. 1051 ZGB demzufolge nicht anwendbar.
8.3 Das Landesgericht hat daraufhin den untergeordneten
Antrag ex Art. 1052 ZGB geprüft und den bestehenden Fußweg
auf den GGpp. 208/1 und 209/1 KG ME für geeignet befunden. In Bezug auf das beantragte Durchfahrtsrecht hat das Landesgericht vorausgeschickt, dass dieses auch zur
Befriedigung VO Wohnbedürfnissen eingerichtet werden kann
(Kass. Nr. 14103/2012), dass jedoch bei Beteiligung VO
Häusern, Höfen, Gärten oder Vorhöfen eine sorgfältige
73 Abwägung der gegensätzlichen Interessen erforderlich ist. Der
einzige realisierbare Weg, wie vom ASV vorgeschlagen (Seite 22
des Gutachtens), würde den Garten und den Hof des dienenden
Grundstücks betreffen. Es wäre jedoch zu berücksichtigen,
dass die „Tappeiner-Promenade ” aus westlicher Richtung mit kleinen Fahrzeugen befahrbar sei und dass die Gemeinde
ME gemäß den Unterlagen in den Akten, den Anlieger ohne anderen Zugang Genehmigungen mit zeitlichen
Beschränkungen (VO 06.00 bis 10.00 Uhr und VO 18.00 bis
20.00 Uhr) erteilte. Damit besteht bereits die Möglichkeit, mit
Fahrzeugen in unmittelbare Nähe des klägerischen
Grundstücks zu gelangen. Darüber ist die klägerische Per_23
Immobilie derzeit unbewohnt und es besteht kein konkreter
Wohnbedarf. Die Eigentümer des potentiell dienenden
Grundstücks (Gp. 883/1) würden hingegen durch den Bau der vom ASV vorgeschlagenen Straße einen erheblichen Teil ihres
Gartens und ihres Zierweinbergs verlieren. Darüber hinaus würden auch öffentliche Interessen der vom ASV
vorgeschlagenen Lösung entgegenstehen. Die
streitgegenständlichen Liegenschaften würden in eine landwirtschaftliche Grünzone fallen, die eine „Schutzzone”
darstellt. Die vom ASV vorgeschlagene Lösung würde einen umfangreichen Eingriff in die geschützte Landschaft bedeuten,
weshalb die privaten Interessen der Eigentümer der potenziell dienenden Grundstücke und die öffentlichen Interessen des
74 Landschaftsschutzes als vorrangig anzusehen sind, mit darauffolgender Ablehnung des klägerischen Antrags.
8.4. Der Erstrichter hat dann die gegenseitigen Anträge ex
Art. 96 ZPO abgewiesen und die Streitkosten, einschließlich
jener für den ASV, gemäß dem Grundsatz des Unterliegens zu
Lasten des Klägers gestellt.
9. Gegen diese Entscheidung hat AL Parte_1
Berufung eingelegt, wobei er zwei Berufungsgründe vorgebracht hat. Er hat auch die Aussetzung der Vollstreckbarkeit des
Urteils erster Instanz beantragt.
10. ER sowie CP_7 Persona_4 [...]
in Controparte_41 CP_3 Controparte_3
und
[...] Controparte_5 Controparte_2
in sowie haben sich in den CP_2 Controparte_6
Streit eingelassen und in der Hauptsache die Abweisung der
Berufung und die Bestätigung des angefochtenen Urteils
beantragt. Sie haben dann gemäß Art. 346 ZPO alle bereits in erster Instanz formulierten Einwendungen und Anträge, auch jene ex Art. 1053 ZGB, erneut geltend gemacht.
11. Mit Beschluss vom 24.2.2022 hat das Gericht die
Aussetzung der Vollstreckbarkeit des angefochtenen Urteils
(bezüglich der erstinstanzlichen Kosten) verfügt, u.z. unter der
Bedingung, dass der Berufungskläger eine Bankbürgschaft auf erstes Anfordern leistete. Die Bürgschaft wurde nicht innerhalb der gesetzten Frist geleistet, sodass das Urteil vorläufig
75 vollstreckbar geblieben ist.
12. Mit derselben Verfügung hat das Gericht die erneute Zustellung der Berufung an einige im Ausland
ansässige Beklagte (wegen Nichteinhaltung der Frist für das
Erscheinen ex Art. 163bis Abs. 1 letzter Teil ZPO) für die
Verhandlung am 22.11.2022 CP_63
13. Nach Erfüllung dieser Obliegenheiten hat das
Gericht zunächst die Verhandlung zur Stellung der
Schlussanträge für den 14.06.2023 angesetzt.
14. Nach der Stellung der und der CP_64
der hat das Gericht mit der CP_65 Controparte_66
Verfügung vom 01.12.2023 die Streitsache in die
Instruktionsphase aus nachstehenden Gründen zurückversetzt:
„ … im Erachten - dass die vom ASV Geom. in Persona_5
seinem Gutachten vorgeschlagene und vom Berufungskläger
übernommene Trasse auch den Untergrund der Bp.en 485, 484 e
483 KG RO betrifft;
- dass, wie aus den vorgelegten GB-
Auszügen hervorgeht, die Bp. 483 verbundenes Eigentum des m.
A. 2 der Bp. 481 (Eigentum des eingelassenen Beklagten
HA ÜN) und die Bp. 485 verbundenes Eigentum
des m. A. 4 der Bp. 481 (Eigentum des eingelassenen Beklagten
RI SE
HA) darstellt;
- dass jedoch aus den vorliegenden
[...]
(insbesondere jenem der Bp. 481) die Inhaberschaft CP_67
der Bp. 484 KG RO nicht hervorgeht, sodass es unmöglich ist,
76 zu überprüfen, ob der Eigentümer dieser Liegenschaft in das
Verfahren geladen worden ist;
im Erachten - dass im
Parteigutachten der Miteigentümer des “Kondominium EN
(Bp. 481 und Gp. 883/1 KG RO) substantiierte Zweifel an der
rechtlichen Machbarkeit der vorgeschlagenen Trasse, unter
anderem in Bezug auf die Einhaltung VO gesetzlichen
Mindestabständen, hinsichtlich der Errichtung eines “locale a
protezione della piattaforma elevatrice” und VO “muri di
contenimento” und Stützmauern (mit Zäunen) der Straße “a cielo
aperto” vorgebracht sind (unter Anlage 3 des Parteigutachtens
findet sich auch ein Schnitt der Trasse, nach welchem die
Errichtung VO Stützmauern bis zu einer Höhe VO 2 Metern auf
der Grenze zur Bp. 417 KG RO (Eigentum der Beklagten ER
ER) notwendig würden); - dass in den Antworten dazu der
Amtsgutachter, innerhalb des ihm erteilten Auftrags, dargelegt
hat, dass die “soluzioni tecniche atte a risolvere le problematiche
sollevate …dovranno essere individuate mediante adeguata
progettazione (che non è compito dello scrivente)” und dass
eventuale Stützmauern, “livellamento terreno, modifiche terreno”
Gegenstand eines Ausführungsprojektes sind, welches VO
einem anderen Techniker auszuarbeiten sei;
- dass der
Amtsgutachter auch dargelegt hat, dass sich die mögliche Trasse
innerhalb einer Schutzzone befindet und dass dort die
Bautätigkeit „mit Vorsicht“ auszuüben ist;
…
im Erachten - dass es daher notwendig ist, auch um unnütze
77 Gerichtsentscheidungen zu vermeiden, die Streitsache in die
Instruktionsphase zurückzuversetzen, um dem bereits ernannten
Amtsgutachter Geom. folgenden Zusatzauftrag Persona_5
zu erteilen:
A) Aktualisierung der GB-Auszüge aller VO der vorgeschlagenen
Trasse betroffenen Liegenschaften;
B) Ausführung, mit Konstruktions- und Projektdetails, der
notwendigen baulichen und technischen Merkmale der drei
Gewerke aus denen sich die vorgeschlagene Trasse
zusammensetzt (Autoaufzug, unterirdisches Lokal für Ein- und
Ausfahrt aus dem Autoaufzug, Straße unter offenem Himmel);
C) Angabe der gesetzlichen Mindestabstände (Grenz- und
Gebäudeabstände) auf der Grundlage der geltenden
Bauvorschriften und Konkretisierung der “notwendigen Vorsicht”
im Hinblick auf den Landschaftsschutz, mittels
Kontaktaufnahme zu den mit der Bauaufsicht betrauten
öffentlichen Ämtern (die auch um ein Gutachten zur etwaigen
Aussicht auf Genehmigung gebeten werden können)…“
15. Mit der Verfügung vom 11.12.2023, nachdem
Geom. mitgeteilt hatte, den zusätzlichen Persona_5
Auftrag (wegen Eintritt in den Ruhestand) nicht akzeptieren zu können, hat das Gericht Dr. Ing aus Bozen zum Persona_6
neuen ASV ernannt.
16. Auf Antrag des ASV auf Klärung der Reichweite
seines Mandats, dem ein Grundbuchauszug der Bp. 484 KG
78 RO mit den Namen der „Eigentümer”, die nicht vor Gericht
geladen waren, beigefügt war, hat das Gericht den Parteien die
Frage der Integrität des Verfahrens und der möglichen
Konsequenzen (Verfügungen vom 9.5.2024 und vom 10.7.2025)
unterbreitet.
17. Mit Verfügung vom 31.10.4.11.2024 hat das
Gericht die Notwendigkeit befunden, „vor der Fortsetzung der
gutachterlichen Tätigkeiten (welche sich gemäß Antrag des ASV
vom 21.03.2024 außerordentlich komplex und kostspielig
erweisen – vgl. für Machbarkeitsstudie zu € Controparte_68
11.500,00, zzgl. Nebenspesen, zzgl. Gutachterhonorare), –
eventuell mit nicht Prozess abschließenden Urteil (auch im
Hinblick der bis dahin erwartbar eingetroffenen Entscheidung
der Vereinigten Sektionen zur VO der zweiten Zivilsektion des
KassGH mit Entscheidung Nr. 32528/2023 im Sinne VO Artikel
374 Absatz 2 ZPO erneut aufgeworfenen Frage der Folgen eines
Mangels des Streitgesprächs) – die Frage des korrekten – oder
nicht korrekten – Einrichtung des Streitgesprächs des
Eigentümers der Bp. 484 KG RO und die Folgen eines etwaigen
Mangels des Streitgesprächs auf die weitere Abwicklung dieses
Prozesses zu entscheiden“. Demzufolge ist die Verhandlung vom
12.3.2025 zur Stellung der Schlussanträge festgesetzt worden,
u.z. nach Widerruf des Auftrags, der ER Dr. Ing Per_6
Cicalò erteilt worden war.
18. Die Parteien haben daher ihre Schlussanträge (die
79 eingangs wiedergegeben worden sind) laut den verfahrenseinleitenden Akten gestellt, u.z. mit folgenden
Erläuterungen:
- Der hat den Controparte_69 Parte_1
Schlussanträgen einen Antrag auf Feststellung der
Integrität des Verfahrens („Nach Controparte_70
…“) vorangestellt, indem er in den
[...]
hauptsächlichen und untergeordneten Antrag zur
Einschließung der Bestimmung der dienenden die folgende Formulierung hinzugefügt hat: Per_13
„… VO allen eventuell zusätzlichen Grundstücken, die vom
Gutachten des ASV betroffen werden sollten, nach
notwendigen Feststellungen im Beweiswege über ihr
tatsächliches Eigentum“
- Die Berufungsbeklagte ER ER hat unter Nr. 4 der
Schlussanträge Folgendes hinzugefügt: „In
untergeordneter Hinsicht, für den Fall, dass das Gericht es
für notwendig halten sollte, den Rechtsstreit dem
Erstrichter zurückzuverweisen, den Berufungskläger zur
Erstattung der Kosten des Berufungsverfahrens
verurteilen, einschließlich der Kosten des Amts- und
Parteisachverständigens und sämtlicher Spesen, die
infolge der Zurückverweisung der Beklagten-
Berufungsbeklagten ER ER entstanden sind, mit
Verurteilung des Berufungsklägers, in Anwendung VO Art.
80 96 ZPO, zur Rückerstattung eventueller Schäden, welche
Unterlassungen zurückzuführen sind, u.z. in gesetzlichem
Maße“.
- Die anderen Beklagten, die sich in den Streit eingelassen haben, haben keine Änderungen an den in ihren jeweiligen Einlassungsschriftsätzen dargelegten
Schlussanträgen vorgenommen.
19. Nach Erteilung der Fristen gemäß Art. 190 ZPO
wird die Rechtssache nun erneut zum Urteil verwiesen.
20. Die Übersetzung des vorliegenden Urteils in die deutsche Verfahrenssprache erfolgt mit Hilfe des Amtes für
Übersetzungen bei diesem Oberlandesgericht im Sinne des Art.
20 Abs. 12 des D.P.R. Nr. 574/1988.
ENTSCHEIDUNGSGRÜNDE
1. Mit dem ersten Berufungsgrund („Über die fehlerhafte
Feststellung des Urteils bezüglich der Einschließung
[...]
) rügt der Berufungskläger die Feststellung der Parte_11
Nichteinschließung des klägerischen Grundstücks im Sinne des
Art. 1051 ZGB, mit der Folge, dass diese Bestimmung für
unanwendbar erachtet wurde, da der Fußgängerzugang über
die sogenannte „Tappeiner-Promenade“, welche Teil des
öffentlichen Straßennetzes ist, über die GGpp. 208/1 und
209/1 KG ME, im der Gemeinde ME, möglich Per_14
ist. Die Feststellung wäre falsch, da das
Amtssachverständigengutachten das Nichtbestehen eines
81 offenkundigen Wegerechtes festgestellt hat, und da das klägerische Grundstück „ausschließlich VO anderen
Grundstücken umgeben“ ist. Darüber hinaus habe das Urteil
den Fall nicht unter dem Gesichtspunkt der „relativen
Einschließung“ überprüft, auf welche ebenfalls die
Bestimmungen des Art. 1051 ZGB Anwendung finden würden.
Der übermäßige Aufwand und die übermäßige
Unannehmlichkeit des Ausgangs auf der Seite der sogenannten
„Tappeiner-Promenade“ würden durch die vom ASV
festgestellten technischen Hindernisse bestätigt (die auf den
Seiten 26 und 27 der Berufungsklage zusammengefasst sind),
weshalb auch im Fall der relativen Einschließung das
Landesgericht Art. 1051 ZGB anwenden hätte müssen, ohne
Abwägung der entgegen gesetzten Rechte oder aber mit einer strengeren Handhabung als jene nach Art. 1052. Die
Fehlerhaftigkeit der angefochtenen Entscheidung würde
schließlich durch das Schreiben der Gemeinde ME bestätigt,
das vom Berufungskläger vorgelegt wurde (und der
Berufungsklage als Anlage Nr. 1 beigefügt ist), dem zufolge die
Durchfahrt auf der „Tappeiner-Promenade” in keiner Weise,
auch nicht vorübergehend, für die Beförderung schwerer Lasten
zum Zwecke der Renovierung des Gebäudes oder für „eine
funktionale Nutzung für Wohnzwecke ...” Persona_24
[...]
2. Mit dem zweiten Berufungsgrund beanstandet der
82 Berufungskläger das Urteil dort, wo es im Sinne des Art. 1052
ZGB die Zwangsdienstbarkeit des Durchgangs und der
Durchfahrt gemäß dem vom ASV festgestellten Verlauf nicht bestellt hat, weil dieser Verlauf umfangreiche bauliche
Maßnahmen an der Oberfläche und im Untergrund der mit dem
Kondominium „Zenoburg” (Bp. 481 KG RO) verbundenen und/oder zusammenhängenden Grundstücke erfordern würde.
Das Landesgericht habe fehlerhaft entschieden, indem es: a)
das verfassungsmäßige Recht des Berufungsklägers auf Zugang
nicht berücksichtigt habe, das nicht als Recht des Einzelnen,
sondern als allgemeines Recht zu verstehen sei (gemäß der
Auslegung durch die Rechtsprechung des
Kassationsgerichtshofs, die sich aus dem Urteil des
Verfassungsgerichtshofs Nr. 167/1999 ergibt); b) beim
Ausgleich der streitigen Rechte versäumt habe, dem Recht auf
Wohnung und/oder Ausübung einer Erwerbstätigkeit Vorrang
vor den Rechten der Eigentümer benachbarter Grundstücke
und einem „nicht näher bezeichneten öffentlichen Interesse am
Landschaftsschutz” einzuräumen.
3. Für ein besseres Verständnis der Situation vor Ort, wo die Grundstücke der sich in den Streit eingelassenen Parteien
angrenzen, wird auf den Lageplan verwiesen, der vom ASV, Ing.
Dr. , auf einem Orthofoto eingearbeitet worden ist Persona_6
(Anlage Nr. 1 des Antrags auf Klärung, der am 21.03.2024
hinterlegt worden ist), wo auch der Verlauf der beantragten
83 Zwangsdienstbarkeiten, der vom erstinstanzlichen ASV (Geom.
) vorgeschlagen worden und dort durch den Lageplan Per_5
unter Lageplan 5-a im Anhang zum Gutachten schematisch dargestellt ist, abgebildet wird (Hebeplattform an der Oberfläche
des Hofraumes Bp. 481 KG RO, Aufzugsschacht mit
Manövrierraum für Fahrzeuge im Untergrund der Bp. 483,
484,485 und 481 KG RO – sog. „Kellerraum“, Straße „unter
freiem Himmel“ auf der 883/1 KG RO, welche den Ziergarten
des Kondominiums „Zenoberg“ auf der Bp. 481 KG RO
darstellt). Die Hervorhebung der Treppe (Farbe Pink) des
Notausgangs auf der linken Seite der bergseitigen Straße „unter
freiem Himmel“ (Farbe Grün) und die Vergrößerung (mit blauer
Schablone) der Hebeplattform sind Teil der Vorschläge zur
Integrierung VOseiten des vom Gericht bestellten ASV. Auch
die Liegenschaft auf der Bp. 417 KG RO im Eigentum der
Berufungsbeklagten ER ER ist sichtbar, sowie der letzte
Teil der privaten Zufahrtsstraße Gp. 883/2 „Zenobergstraße“,
welche anteilsmäßig allen Berufungsbeklagten gehört. Die
Straße „unter freiem Himmel“, auf dem vom erstinstanzlichen
ASV vorgeschlagenen Verlauf, führt zur Grenze des klägerischen welches aus der Bp. 144/8 Triol Parte_11
und der Gp. 208/11 KG ME besteht.
4. Es handelt sich um Grundstücke mit erheblichem
Gefälle. Es wird hierzu die Beschreibung des
Amtssachverständigengutachtens, das in erster Instanz
84 aufgenommen worden ist (ebenda, S. 6 und ff), wiedergegeben:
„… 1.3) – Dal momento che per i fondi in causa si discute ove
questi possano trarne il comodo accesso, si deve tener conto che
la zona in esame è posta su un versante collinare esposto a sud,
che presenta una notevole pendenza con andamento da nord
(zona “a monte”, in alto) verso sud (zona “a valle”, più bassa). Per
dare conto di tale pendenza, e la sua esatta conformazione, è
stato svolto il rilievo altimetrico con sorvolo di un “drone” (come
sopra riferito) che ha restituito delle planimetrie con le curve di
livello della zona in esame, come rappresentate nelle Tav.le “2.e”
e “3.e”. La viabilità di tale zona è caratterizzata dalla presenza
di una strada (Via Monte San Zeno) che giunge fino al
“Condominio EN (individuato dalla p.ed. 481 C.C. ROo)
posto a monte del fondo attoreo. Il tratto di strada che giunge al
Condominio EN, tuttavia, fa parte di una strada di
proprietà privata. La strada pubblica passa più ad est,
individuata dalla p.f. 1690/4 C.C. ROo (in P.T. 516/II, v. doc.
15w nel fascicolo avv. Natzler), sita ad una distanza di ca. 330
metri. … 1.4) – Nel tratto terminale della strada privata, in
posizione di fianco al cancello d'ingresso al cortile del
Condominio Zenoberg (p.ed. 481), la forma della particella
stradale (p.f. 883/2) si riduce di larghezza tanto da assumere la
forma di una “nicchia” (dato che sul fondo la stessa è chiusa) e
la funzione di un parcheggio, il tutto come mostrato nella foto n.
85 di parte attrice e la strada privata sul lato a monte (p.f. 883/2)
sono presenti due fondi, di cui l'uno confinante (sul lato nord-est)
con il fondo attoreo, individuato dalla p.f. 883/1, ed altro fondo
posto subito sopra (verso nord) individuato dalla p.ed. 481 C.C.
ROo. Entrambi i fondi fanno parte del Condominio Zenoberg. La
p.f. 883/1 in C.C. ROo è costituita da un terreno di pertinenza
dell'edificio abitativo, tenuto in parte a prato con piante
ornamentali (nella zona verso ovest) ed in parte a vigneto (nella
parte in basso, a sudest), con funzione rappresentativa ed
ambientale (per dare l'idea di abitare in un vigneto). Il fondo
presenta una accentuata pendenza, come mostrato nelle foto da
n. 19 a 21 del doc. 10. Dal rilievo effettuato è emerso che il
dislivello tra la zona a valle della p.f. 883/1 e la strada privata
“a monte” (p.f. 883/2) è di ca. 12 metri (vedi doc. 03e, Tav.
3.e).
In posizione centrale alla p.f. 883/1, con andamento da nord a
sud (da monte a valle) la stessa è attraversata da un sentiero,
percorribile a piedi, che collega il cortile della p.ed. 481 C.C.
ROo con la p.f. 208/5 in C.C. ME (particella questa anche di
proprietà del Condominio Zenoberg, iscritta in P.T. 939/II, doc.
15p nel fa-scicolo avv. Natzler). Tale sentiero consente ai
proprietari del Condominio Zenoberg di raggiungere a piedi la
Passeggiata Tappeiner, che passa poco a valle dei fondi in
esame. Tale sentiero pedonale, in corrispondenza della p.ed.
144/8, ha una diramazione laterale che consente di giungere nel
fondo attoreo su un tracciato come rappresentato (con linea
86 tratteggiata rossa) nella Tav.
3.c (doc. 03c), partendo dalla strada
privata a monte, passando nel cortile della p.ed. 481 (vedi foto
da n. 16 a 18), percorrendo poi una scalinata esterna posta di
fianco al parcheggio (v. foto n. 12), per passare poi nel prato in
p.f. 883/1 (v. foto n. 22 e 23) fino a giungere al cancello
d'ingresso alla p.ed. 144/8 (v. foto n. 24). …“]
5. In der Klageschrift vor dem Landesgericht hat der heutige
Berufungskläger die Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des
Durchgangs und der Durchfahrt auf der Grundlage eines vorgeschlagenen Verlaufs beantragt, welcher nicht nur die
Privatstraße „Zenoberg“ betraf, sondern auch die Durchfahrt
über den Hof der Bp. 417 KG RO (im VO ER Per_14
, und, talwärts VO diesem Grundstück nach einer CP_7
rechtwinkligen Kurve, des Ziergartens Gp. 883/1 KG RO
(Lageplan in Tabelle 4a im Anhang zum Gutachten der ersten
Instanz), vorsah. Die Eigentümer der Bp. 481 KG RO wurden in erster Instanz als Miteigentümer der Gp. 883/1 KG RO und nicht als Miteigentümer der Bp. 481 KG RO (Kondominium
Zenoberg), welche in der verfahrenseinleitenden Klageschrift
nicht erwähnt wird, vor Gericht geladen.
5.1. Die vorgebrachten Schlussanträge, die daher weder die
Bp. 481 KG RO noch die BBpp. 485, 484 und 483 betrafen,
alle KG RO, sind bei der Formulierung der erstinstanzlichen
Schlussanträge folgendermaßen präzisiert worden: „…
beziehungsweise gemäß jenen unterschiedlichen Weisen und
87 jenem unterschiedlichen Verlauf, die das Gericht für angemessen
hält, auch unter Berücksichtigung der Ergebnisse des vom
bestellten ASV Geom. erstellten Gutachtens, vom Persona_7
1. Juni 2020 und am 3. Juni 2020 in den Akten des vorliegenden
Verfahrens hinterlegt“ [Übersetzung aus dem Italienischen: „…
ovvero secondo quelle diverse modalità e quel diverso percorso
che il Giudice riterrà opportuno dover stabilire, anche in ossequio
alle risultanze della perizia redatta dal CTU nominato Geometra
, datata 1 giugno 2020 e depositata agli atti del Persona_7
presente Giudizio in data 3 giugno 2020“].
5.2. Auch die bis heute vom Kläger-Berufungskläger im
Berufungsverfahren gestellten Schlussanträge erwähnen die
Bp. 481, 485 484 und 483, alle KG RO, nicht , sondern der
Antrag ist ausdrücklich mit dem Hinweis auf den „Verlauf und
die Verwirklichungsarten, die vom ASV Geom. im Per_3
eigenen Gutachten, das am 3. Juni 2021 hinterlegt worden ist
und sich in den Akten des erstinstanzlichen Faszikels befindet,
festgesetzt worden sind“ formuliert worden.
5.3. Der Verweis auf die Bp. 417 KG RO ist daher unverständlich, da diese vom Vorschlag des ASV Geom. Paterno
nicht betroffen ist (die ist jedoch Persona_19
weiterhin notwendiger Teil des Verfahrens, da sie
Miteigentümerin der Privatstraße Gp. 883/2 KG RO
„Zenobergstraße” ist).
5.4. Der Kläger-Berufungskläger, der sich zwar dem Vorschlag
88 des ASV Geom. (in Parte_15
untergeordneter/alternativer Hinsicht bei der Formulierung der erstinstanzlichen Schlussanträge, in der Hauptsache
ausschließlich in der Berufungsinstanz), hat jedoch nicht die prozessrechtliche Vollständigkeit des Streitgesprächs in Bezug
auf die BBpp. 481, 485, 484 und 483 KG RO überprüft, die vom Vorschlag des Verlaufs des ASV betroffen sind.
5.5. Die Frage der Integrität des Streitgesprächs ist in dieser
Hinsicht vom Landesgericht nicht überprüft worden, welches das Thema nur mit Bezug auf die Bp. 144/6 behandelt hat, auf welcher der letzte Abschnitt der Privatstraße Zenobergstraße
vor der Einmündung in die öffentliche Straße liegt und die in den Schlussanträgen des Klägers nicht erwähnt wurde. Da der
Kläger auch die Eigentümer der Bp. 144/6 (RA CP_31
, HE und HE
[...] Controparte_33 CP_32
gerichtlich geladen hat, hat das Gericht das Verfahren
[...]
in Bezug auf den vom Kläger geforderten Verlauf zu Recht als vervollständigt angesehen. Das Gericht hat jedoch die Klage in
Bezug auf den vom Kläger vorgeschlagenen Verlauf (laut dem
ASV nicht realisierbar) und auch in Bezug auf den vom ASV
vorgeschlagenen Verlauf für unbegründet gehalten und hat die
Frage des Verfahrens in Bezug auf die vom gutachterlichen
Vorschlag neu betroffenen ELn nicht aufgeworfen.
5.6. Die Frage wurde jedoch in der Berufungsinstanz erneut gestellt und vom Oberlandesgericht schon mit der Verfügung
89 vom 01.12.2023 aufgeworfen.
5.7. Und die Frage muss, gemäß der Entscheidung der
Vereinten Sektionen des Obersten Gerichtshofes mit dem Urteil
Nr. 1900/2025 nach der Regel der notwendigen
Streitgenossenschaft behandelt werden, mit der Wirkung einer möglichen Zurückverweisung des Verfahrens im Sinne des Art.
354 Abs. 1 ZGB. In dieser Hinsicht werden zur Verdeutlichung
die Erläuterungen dieses Urteils (Seiten 26 ff) wiedergegeben:
„
8.3. Il Collegio è ben consapevole delle criticità derivanti
dall'opzione per il litisconsorzio necessario (si veda § 6.2.).
Criticità che non possono rimuoversi affermando l'unicità e
inscindibilità del rapporto, perché così non è. Vero è, tuttavia, che
nonostante la pluralità dei rapporti sostanziali intercorrenti fra
l'attore e i proprietari dei fondi intercludenti, come si è già
spiegato, la natura del diritto che il giudice è chiamato a
costituire impone la compresenza in giudizio di tutti i proprietari
degli anzidetti fondi. Il giudice non può costituire un passaggio
coattivo che non risulti idoneo a liberare il fondo intercluso fino
alla via pubblica. Diversamente, darebbe vita a una servitù
atipica non contemplata dall'ordinamento, che assegnerebbe al
titolare di essa il diritto di passare per il fondo altrui senza
perseguire lo scopo di cui all'art. 1051 cod. civ. Né, la
constatazione che essa, in futuro, potrebbe costituire segmento di
un percorso, il transito sul quale, fino alla pubblica via, potrebbe
essere ottenuto attraverso ulteriori e ipotetici provvedimenti
90 giudiziali o per altrettanto ipotetiche scelte volontarie, dissolve il
problema. L'epilogo auspicato (cioè la futura liberazione
dall'interclusione), in vero, perciò stesso, anche a volerlo (per
finzione logica) reputare certo, non impedirebbe la costituzione di
un diritto reale non previsto dalla legge. L'esigenza che il
passaggio coattivo venga costituito nel contraddittorio con i
proprietari di tutti i fondi intercludenti, così che il giudice possa
individuare il percorso migliore secondo legge, senza che rilevi la
scelta fatta dall'attore selezionandone, se del caso, uno fra i
possibili, impone ritenere che la domanda debba pronunciarsi nei
confronti di tutte le parti, ai sensi dell'art. 102 cod. proc. civ.
L'anticipata conclusione, a ben vedere, non è residuato di scelta
pragmatica, guidata da discrezionale opportunità. Al contrario,
essa soddisfa l'articolato precetto di legge sostanziale (art. 1051
cod. civ.), che il giudice è chiamato ad applicare. Con
l'introduzione dell'istituto generale del litisconsorzio generale,
risalente alla riforma del 1940 (in precedenza le ipotesi venivano
individuate di volta in volta dalla legge) è apparso indubbio che
alle parte viene sottratta la disponibilità del risultato del
processo, essendo stato attribuito al giudice il potere di impedire
la pronuncia di sentenze inutili. Inutile, ove resa solo “inter
pauciores”, risulterebbe la decisione inidonea ad affermare in
concreto la “voluntas legis”, come nell'ipotesi qui all'esame: in
assenza di partecipazione al processo di tutti i titolari dei fondi
intercludenti, a prescindere da ogni altra considerazione, la
91 pronuncia non potrebbe avere effetto (l'effetto concreto voluto
dalla legge) “inter pauciores”. Qui, per vero, il “petitum” risulta
vincolativamente stabilito dalla legge (come si è visto non
potrebbe costituirsi un diritto di servitù aspecifico, che non
soddisfi lo scopo di permettere al fondo intercluso lo sbocco sulla
pubblica via) e la sentenza, avente effetto costitutivo, che non lo
persegua non potrebbe che essere inutile, in quanto incapace di
concretizzare lo scopo previsto dalla legge. Non sfugge
all'osservatore che il diritto di agire subisce la compressione, nel
caso di litisconsorzio necessario, derivante dall'onere di agire
contro più soggetti. Ciò, costituisce limitazione giustificata
dall'esigenza che una causa venga decisa in maniera uniforme in
quanto incidente su un unico rapporto riguardante più soggetti.
Analogamente deve dirsi ove il litisconsorzio necessario risulti
imposto da insuperabili esigenze funzionali, che, pur in presenza
di situazioni astrattamente plurisoggettive, non tollererebbero il
frazionamento della causa. Frazionamento che non potrebbe
giammai dare vita a quella decisione costitutiva del diritto di
passaggio coattivo contemplato dalla legge. Una tale scelta si
inserisce nell'alveo dell'opinione per la quale il litisconsorzio può
essere imposto anche dall'emergere di una pluralità di distinti
rapporti bilaterali, la cui stretta e inscindibile convergenza risulti
tale da decisivamente condizionarsi a vicenda. Plastica immagine
di una tale situazione si ha non solo in presenza di una serie di
più fondi che si succedono fino alla via pubblica, di talché il
92 percorso resterebbe comunque all'interno di essi, ma, in
particolar modo, in presenza di una pluralità di fondi
intercludenti a seconda del percorso individuato dal giudice (lo
sbocco, peraltro, potrebbe assicurarsi scegliendo fra più strade
pubbliche e, ad un tempo, attraverso più percorsi), a prescindere
dell'evocazione in giudizio effettuata dall'attore. In un tale
contesto processuale la pluralità di rapporti bilaterali non può
non condizionarsi vicendevolmente, imponendo al giudice la
complessiva ponderazione dei rispettivi diritti. A seguire l'arresto
del 2013, a parere della Corte, le riscontrate discrasie, che
involgono la natura e la funzione stessa del diritto di proprietà
non paiono suscettive di appianamento. Anche a volere riportare
la pronuncia di rigetto nell'àmbito più proprio del rito si
giungerebbe alla fine, sempre e comunque, a un processo
necessariamente con più parti convenute;
senza, tuttavia,
assicurare il successo dell'azione, potendo risultare necessario
“estendere il processo ai proprietari di altri fondi”. Anche con un
tale aggiustamento, peraltro, resterebbe non convincente
affermare che l'attore abbia inteso far valere un diritto
inesistente.
9. Il principio di diritto. In conclusione, le Sezioni
unite risolVOo la questione di massima affermando, ex art. 363
cod. proc. civ., il principio di diritto seguente: “L'azione per la
costituzione di servitù coattiva di passaggio in favore del fondo
intercluso deve essere promossa, nella ipotesi in cui si
fronteggino più fondi tra quello intercluso e la via pubblica, avuto
93 riguardo a tutti i percorsi concretamente sperimentabili, nei
confronti di tutti i proprietari di tali fondi, poiché una tale azione
dà vita a un processo litisconsortile per comunanza dei plurimi
rapporti bilaterali, strettamente correlati al fine di consentire il
soddisfacimento del vantato diritto. Lo stesso principio vale per le
ipotesi contemplate dall'art. 1051, co. 3 e 1052 cod. civ. In
mancanza dell'integrazione del contraddittorio ordinato dal
giudice il processo dovrà essere dichiarato estinto secondo le
regole del processo civile, senza che ne derivi il rigetto della
domanda.“
5.8. Die Eigentümer der Bp. 481 KG RO, beziehungsweise die Miteigentümer des Kondominiums „Zenoberg“, sind gerichtlich vorgeladen worden, u.z. aufgrund der grundbücherlichen Verbindung der Gp. 883/1 KG RO mit den
Eigentümern „pro tempore“ der einzelnen mm.AA., die die Bp.
481 KG RO bilden (HE HA + andere sowie HE
RI, alle vertreten, mit getrennten Akten, durch RA Dr.
IN Platter). Wie aus den Grundbuchsauszügen in den
Akten hervorgeht, ist die Bp. 483 verbundenes Eigentum des m.A. 2 der Bp. 481 (im Eigentum der sich in den Streit
eingelassenen beklagten Partei HA ÜN) und die
Bp. 485 verbundenes Eigentum des m.A. 4 der Bp. 481 (im
Eigentum der sich in den Streit eingelassenen beklagten Partei
RI SE HA).
5.9. Somit kann die Vollständigkeit des Streitgesprächs in
94 Bezug auf die Eigentümer der Bp. 481, 483 und 485 KG RO
festgestellt werden.
5.10. In Bezug auf die Bp. 484 KG RO geht hingegen aus dem welcher vom ASV Ing. Dr. Persona_25 Persona_6
eingeholt worden ist, die Einverleibung des Eigentums
zugunsten VO HÄ AN, geboren am 16.06.1910 in
ES (Deutschland), für den Anteil VO einer Hälfte (½),
und zugunsten VO OR geboren am 14.10.1910 in Pt_5
AA (Deutschland) für den Anteil VO einer Hälfte (½),
hervor.
5.11. Und diese, und oder Persona_26 Per_27 Per_28
BE, sind nicht geladen worden und sind somit nicht
Verfahrensparteien.
6. Controparte_71
(vgl. die Ausführungen im Protokoll nach der Verfügung vom
09.05.2024, die zugelassenen Schriftsätze und die sowie die entsprechenden Unterlagen), trotz Controparte_66
der grundbücherlichen Urkunde, die Integrität des
Streitgesprächs, und stützt sich dabei auf folgende Pt_16
(in der Reihenfolge die Argumente laut Schlussschriftsatz des
Klägers-Berufungsklägers, die am 15.05.2025 hinterlegt worden ist):
6.1. „Irrelevanz des Eigentums der EL 484 zum Zwecke
der Prüfung über die Integrität des Verfahrens“: Das Gericht
sollte nicht den rechtmäßigen Eigentümer der fraglichen
95 identifizieren, sondern berücksichtigen und feststellen, Per_29
„ob alle Personen, die zu den tatsächlichen Drittbetroffenen
gehören, gerichtlich vorgeladen worden sind“. Die Bp. 484, die als Parkplatz dient (vgl. den obenstehenden Lageplan), wäre VO
den ELn umgeben, die sich im der heutigen Per_14
Berufungsbeklagten, Miteigentümer des Kondominiums
Zenoberg befinden, die alle vor Gericht geladen wurden, und würde integraler Bestandteil des „umzäunten Parkplatzbereichs
des Kondominiums“ sein. In den Akten befindet sich ein
Beschluss des Kondominiums, der die Verhandlungen zwischen den Parteien vor der Einleitung des Verfahrens zum
Gegenstand hat (Dok. 8 der Partei HA + andere), der mit 100 % des anwesenden Eigentums angenommen worden ist. Dieser Beschluss hätte daher den Wert eines
Geständnisses, dass „100 % des Eigentums der
Immobilieneinheit den heutigen sich in den Streit eingelassenen
Beklagten zusteht … Es ist offensichtlich, dass, wenn es andere
Personen gäbe, die daran interessiert wären,
Gegendarstellungen vorzubringen, die Summe der
Tausendstelanteile des Kondominiums ... nicht 1000/1000
betragen würde”.
6.1.1. Das Argument ist nicht überzeugend.
6.1.2. Da es sich um einen Rechtsstreit im Bereich der dinglichen Rechte handelt und in Anbetracht des erwähnten
Urteils der Vereinten Sektionen, scheint es keinen Raum zu
96 geben für eine Unterscheidung zwischen dem „rechtmäßigen
Eigentümer” des betroffenen Grundstücks und einem
„tatsächlichen ”, wie es die Verteidigung unter Persona_30
Bezugnahme auf die Beschaffenheit des betroffenen
Grundstücks (umgeben VO Grundstücken, die einzelnen
Eigentümern des Kondominiums „Zenoberg” gehören) und die im Laufe der Jahre entstandene Sachlage zu behaupten scheint.
6.1.3. Der Beschluss des Kondominiums vom 10.06.2016,
mit welchem die Miteigentümer einstimmig und mit einer
Präsenz VO 1000/1000 die Anträge des heutigen
Berufungsklägers abgelehnt haben, ihm jedoch angeboten haben, die Möglichkeit zu prüfen, ihm einen Parkplatz
zuzuweisen, indem der sogenannte „Rosenparkplatz” erweitert wird, stellt weder den Erwerbstitel der Bp. 484 K.G. RO dar,
noch kann er als ein Geständnis hinsichtlich des
Eigentumsrechts an der erwähnten EL angesehen werden.
Es kann sich nicht um ein Geständnis handeln, schon allein deshalb, weil es sich nicht um eine Tatsache, sondern um ein
Recht handelt. Darüber hinaus ist nicht bekannt, ob die
Tausendsteltabelle des Kondominiums „Zenoberg”, die nicht in den Akten enthalten ist, auch unter Berücksichtigung der fraglichen EL berechnet wurde (was ebenfalls nicht das
Eigentumsrecht eines der genannten und vor Gericht geladenen
Miteigentümer beweisen würde).
97 6.2. „Unmöglichkeit, den konkreten Fall anhand des
Rechtsgrundsatzes zu regeln, der vom Kass. in , Ver. Per_31
Sekt., 27. Januar 2025, Nr. 1900, formuliert wurde“: Es wird behauptet, dass das Urteil des Obersten
Kassationsgerichtshofes den konkreten Fall nicht regeln könne,
da sich das Gericht auf den Fall bezogen habe, „in dem mehrere
Grundstücke zwischen dem eingeschlossenen Grundstück und
der öffentlichen Straße liegen, mit Berücksichtigung aller konkret
begehbaren Wege, gegenüber allen Eigentümern dieser
Grundstücke“, während im vorliegenden Fall die Bp. 484 nicht als Grundstück betrachtet werden könne, das zwischen dem eingeschlossenen Grundstück und der öffentlichen Straße liegt,
da es sich um einen „in ein umzäuntes Kondominium
integrierten Parkplatz“ handelt. Es handele sich also nicht um ein „unabhängiges, vom Kondominium getrenntes , Parte_11
sondern um eine demselben Kondominium gehörige “, Per_29
und es handele sich auch nicht um ein „angrenzendes
“. Parte_11
6.2.1. Auch dieses Argument ist unbegründet.
6.2.2. Es geht aus dem oben wiedergegebenen Lageplan
und aus der planimetrischen Beschreibung in den Tabellen 5a
und 5b, die dem erstinstanzlichen
Amtssachverständigengutachten beigefügt sind, klar hervor,
dass die Bp. 484 zwischen den vom Kläger eingeschlossenen
Grundstücken und der öffentlichen Straße liegt, indem der
98 Untergrund bis zu einer Tiefe VO mindestens 4 Metern
betroffen ist (für die Errichtung des Untergeschosses, das erforderlich ist, um dem auf der Hebebühne geladenen
Fahrzeug den notwendigen Manövrierraum zu geben und um die zu errichtende Straße „unter freiem Himmel“ auf der Gp.
883/1 zu erreichen). Es handelt sich um ein , das Parte_11
offensichtlich „angrenzend“ ist.
6.2.3. Auch die Behauptung, es handele sich um ein eingegliedertes Grundstück, das keine „Autonomie“ gegenüber
dem Kondominium habe, sondern ein „Teil des Kondominiums
selbst” sei, stützt sich auf keinen Erwerbstitel und findet in keiner Vorschrift zum Eigentumsrecht eine Bestätigung.
6.2.4. Ein Zeichen für die Schwäche der Behauptung ist,
dass der Kläger-Berufungskläger zwischen den Miteigentümern,
die konkret vor Gericht geladen worden sind, nicht denjenigen nennen kann, der Eigentümer der fraglichen EL ist.
6.2.5. Der betreffende Bereich kann im Übrigen nicht zu den gemeinschaftlichen Teilen des Kondominiums „Zenoberg“
im Sinne des Art. 1117 Abs. 1 Nr. 2 ZGB gezählt werden, da eine solche Feststellung durch das „aus dem Titel resultierende
Gegenteil” verhindert wird, d. h. durch die Erwerbstitel, die im folgenden Punkt geprüft werden.
6.3. „Der Sonderrechtserwerb der EL 484 durch den sich
ordnungsgemäß eingelassenen ER : Laut dem CP_6
Berufungskläger hätte HE als er mit CP_6 Controparte_6
99 Vertrag vom 13.04.2006 den m.A. der Bp. 481 KG RO gekauft hat, auch die Bp. 484 KG RO erworben. Aus der Chronologie
der Erwerbstitel gehe eindeutig hervor, dass „die formale
in dem vom ASV in der Verhandlung vom 10. Juli 2024 Pt_17
vorgelegten zusammenfassenden GB-Auszug lediglich einen
Fehler aufgrund einer Nichtübereinstimmung des Grundbuchs
mit der realen Situation widerspiegelt, die die ELn betroffen
haben“. Darüber hinaus stelle die Bp. 484 „ein Zubehör der
EL 481“ dar, sodass für diese die VO den Artikeln 817
und 818 ZGB vorgeschriebenen Regelung anzuwenden sei. Die
Übertragungsurkunde der Bp. 481 impliziere somit die
„implizite“ Veräußerung der Bp. 484. Schließlich benutze HE
RI selbst, nach eigenen Angaben, die EL
ununterbrochen, und verhalte sich „seit neunzehn Jahren“ wie der Eigentümer.
6.3.1. Aus den aufeinanderfolgenden Kaufverträgen, die vom Berufungskläger aufgrund der vom Gericht aufgeworfenen
Frage der Integrität des Streitgesprächs vorgelegt wurden, geht
Folgendes hervor: - mit Kaufvertrag vom 12.12.1968 hat der
Erbauer der Wohnanlage auf der Bp. 481 KG RO die
Wohneinheit m.A. 3 der Bp. 481 KG RO, die Bp. 484 KG RO,
das Miteigentumsrecht an 1/35 der Gp. 883/2, an 129/1000
der Gp. 883/1, beide KG RO, und an 129/1000 der Gp. 208/5
KG ME an die Eheleute HÄ/OR verkauft;
- mit dem nachfolgenden Kaufvertrag vom 14.09.1988 haben die Eheleute
100 HÄ/OR an RA LZ RD nur den m.A. 3 der Per_8
Bp. 481 in E.Zl. 550/II KG RO mit den Miteigentumsrechten
als Zubehör VO 129/1000 der Gp. 883/1 und VO 1/35 der
Gp. 883/2 KG RO sowie VO 129/1000 der Gp. 208/5 KG
ME verkauft. In Punkt VII des Vertrags findet sich die
Erklärung der Verkäufer im Sinne des Art. 40 Abs. 2 des
Gesetzes Nr. 47/1985 und des Gesetzes Nr. 298/1985
aufgrund des Art. 4 des Gesetzes Nr. 15/1968, dass mit dem
Bau des Gebäudes oder des Teils des Gebäudes, das
Gegenstand des Kaufvertrags ist, vor dem 01.09.1967 begonnen wurde;
- mit Kaufvertrag vom 13.04.2006 hat schließlich RA
LZ RD AN an ER RI SE HA, unter anderem, den m.A. 3 der Bp. 481 in E.Zl. 550/II KG RO im
Grundbuchskörper „samt Zubehör mit allen verbundenen
Miteigentumsrechten“ verkauft. Auch diese Urkunde enthält die
Erklärung der Verkäuferin, dass mit dem Bau der verkauften
Liegenschaft vor dem 01.09.1967 begonnen wurde.
6.3.2. In den vom Grundbuchsamt durchgeführten
Einverleibungen findet sich demnach kein „Fehler aufgrund
einer Nichtübereinstimmung des Grundbuchs“ mit den rechtsübertragenden Ereignissen der betroffenen ELn. Die
Einverleibung erfolgt, im Sinne des Art. 31 des
Grundbuchsgesetzes laut K.D. Nr. 499/1929 (im Folgenden
auch nur GBG), auf Grund des Titels (des Urteils oder der
öffentlichen Urkunde/ der beglaubigten Privaturkunde) und des
101 Grundbuchsstandes zum Zeitpunkt der Vorlage der Anträge
(Artikel 93 und ff GBG). Der Grundbuchsrichter kann daher nicht über das entscheiden, was im Erwerbstitel Per_23
enthalten ist und/oder das ihm mit dem grundbücherlichen
Antrag beantragt worden ist.
6.3.3. Im vorliegenden Fall ist die Bp. 484 KG RO nicht mit dem Vertrag vom 14.09.1988 übertragen worden, der diese nicht erwähnte (im Unterschied zu den als Zubehör
verbundenen Miteigentumsrechten auf die GGpp. 883/1 und
883/2 KG RO und Gp. 208/5 KG ME – Ziergarten und private Zugangsstraße, die im Titel ausdrücklich erwähnt
worden sind). Und sie wurde folglich auch nicht mit dem darauffolgenden Vertrag vom 13.4.2006 übertragen. Der letzte
Erwerber, HE RI, hat das der Bp. 484 KG RO Per_14
mit seinem Erwerbstitel nicht gekauft, weil sein Titel nur die
übrigen verbundenen Miteigentumsrechte erwähnt (mit dem
Eigentum pro tempore des m.A. 3 der Bp. 481 KG RO), unter welchen die Bp. 484 KG RO nicht aufscheint, und weil auch schon seine Vorgängerin das Eigentum der besagten EL
mit dem vorherigen Vertrag vom 14.09.1988 nicht erworben hatte.
6.3.4. Mit Bezug auf die behauptete Übertragung der Bp.
484 KG RO auch ohne im Titel ausgedrückten Erwähnung,
wegen seiner Natur als Zubehör auf Grund der Bestimmungen
laut Artikel 817 und 818 ZGB, ist Folgendes festzustellen:
102 a) Da es sich um eine Wohnanlage handelt, deren Bau vor dem 01.09.1967 angefangen worden ist, ist die Sonderregelung
über die notwendige Zugehörigkeit des Parkplatzes auf der Bp.
484 KG RO laut Art. 18 des Gesetzes Nr. 765/1967 und des
Gesetzes Nr. 122/1982 nicht relevant, die nach ständiger
Rechtsprechung ausschließlich für Bauvorhaben gelten, die nach Inkrafttreten der betreffenden Vorschriften, also nach dem
01.09.1967, begonnen wurden (vgl. Kassationsgerichtshof,
Urteil Nr. 5395/1967, Leitsatz: „Il vincolo pubblicistico
inderogabile riguardante gli spazi adibiti a parcheggio di cui
all'art. 18 della legge n. 765 del 1967 (che ha trovato conferma
nella successiva legge n. 122 del 1982), traducendosi in
un rapporto di pertinenzialità necessaria con diritto reale dei
singoli condomini all'uso dell'autorimessa, non può riguardare le
costruzioni anteriori all'entrata in vigore della detta norma, alle
quali sarà da ritenersi applicabile la disciplina ordinaria di cui
agli artt. 817 e seguenti cod. civ. (secondo la quale, per
l'esistenza del vincolo pertinenziale tra beni, è richiesta la
sussistenza di un elemento oggettivo - che, cioè, il bene sia
destinato al servizio o all'ornamento di altro bene - e di un
elemento soggettivo - che, cioè, tale destinazione risponda
all'effettiva volontà dell'avente diritto di creare un vincolo di
strumentalità necessaria o complementarietà funzionale tra i beni
-), con la conseguenza che, per affermare la esistenza di un
vincolo pertinenziale tra una abitazione oggetto di alienazione e
103 l'autorimessa (specie se individuata in distinta particella
catastale) sarà necessario accertare la esistenza, oltre che
del rapporto funzionale tra la cosa principale e quella accessoria,
anche dell'elemento soggettivo della destinazione pertinenziale,
consistente nella effettiva volontà dei titolari della proprietà sui
beni collegati di destinare durevolmente la cosa accessoria al
servizio di quella principale.”; Kassationsgerichtshof, Urteil Nr.
7766/1999, Leitsatz: “La norma dell'art. 41 "sexies" della legge
17 agosto 1942 n. 1150, introdotto dall'art. 18 della legge 6
agosto 1967 n. 765 (e poi oggetto di richiamo dall'art. 26 della
legge 28 febbraio 1985 n. 47), laddove prescrive che nelle nuove
costruzioni e nelle aree di loro pertinenza debbono essere
riservati appositi spazi di parcheggio, così ponendo un vincolo
pubblicistico di destinazione ed un rapporto di pertinenza
necessario, tra gli appartamenti dell'edificio e detti spazi al loro
servizio, non scindibile da atti di autonomia privata, non trova
applicazione agli edifici realizzati in epoca precedente alla sua
entrata in vigore, non essendo detta norma retroattiva. Ne
consegue che per tali edifici la persistenza del vincolo
pertinenziale fra i due beni può essere concretamente negata dal
giudice, se le parti abbiano diversamente disposto in sede di
stipulazione concernente la cosa principale (ex art. 818, primo
comma, ultimo inciso, cod. civ.).“).
b) Auch mit Bezug auf die Einverleibungen des
Grundbuchssystems ist der VO Art. 818 Abs. 1 ZGB festgelegte
104 Grundsatz über das Zubehör anwendbar, wonach
Rechtshandlungen, die die Hauptsache betreffen, wenn nichts anderes verfügt ist, sich auch auf das Zubehör erstrecken (vgl.
Kassationsgerichtshof, Urteil Nr. 8376/1990, Leitsatz: „Le
iscrizioni tavolari (art. 2 del R.d. 28 marzo 1929 n. 499) non
hanno effetti costitutivi, con riguardo ai diritti cui si riferiscono, e,
pertanto, anche al fine di stabilire se un locale in fabbricato
condominiale sia pertinenza dell'intero edificio o della singola
porzione, sono prive di valore vincolante, e non ostano ad una
diversa ricostruzione della situazione dominicale, alla stregua di
successivi Atti traslativi.“; vgl. auch Kassationsgerichtshof,
Urteil Nr. 12382/2005; Kassationsgerichtshof, Urteil Nr.
4279/1997).
c) Eine solche Feststellung kann jedoch nur auf der
Grundlage der aufeinanderfolgenden Übertragungsurkunden
erfolgen, wobei zu berücksichtigen ist, dass gemäß Art. 818
Abs. 2 ZGB das Zubehör Gegenstand gesonderter
Rechtshandlungen und Rechtsverhältnisse sein kann (wobei der Eigentümer auf diese Weise eine Zubehörbindung aufheben kann – vgl. beispielsweise Kassationsgerichtshof, Urteil Nr.
6009/2000) und dass, um die Natur als Zubehör im Sinne VO
Art. 817 ZGB einer Nebensache zu einer als Hauptsache
definierten Sache zu bestätigen, das Vorliegen des objektiven
Elements allein, bestehend aus der materiellen Bestimmung der
Nebensache in einem dauerhaften Dienst- oder Zierverhältnis
105 zur Hauptsache, nicht ausreicht. Es muss auch das subjektive
Element vorliegen, das in dem tatsächlichen Willen des
Eigentümers beider Güter besteht, die Nebensache dem
Gebrauch oder der Zierde der Hauptsache zuzuordnen
(wiederkehrende Feststellung in der Rechtsprechung: vgl. neben den bereits zitierten Urteilen auch Kassationsgerichtshof, Urteil
Nr. 9563/2005, Leitsatz: „Per la costituzione del vincolo
pertinenziale sono necessari un elemento oggettivo, consistente
nella materiale destinazione del bene accessorio in una relazione
di complementarità con quello principale, e un elemento
soggettivo, consistente nella effettiva volontà, del titolare del
diritto di proprietà, o di altro diritto reale sui beni collegati, di
destinazione della "res" al servizio o all'ornamento del bene
principale. (Nella specie, relativa a un vano terraneo accessorio
ad un edificio condominiale inizialmente eretto da unico
costruttore, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva
affermato la pertinenzialità di detto vano rispetto all'edificio
esclusivamente sulla base dell'esistente rapporto di
complementarità, senza indagare gli elementi dai quali poteva
ritenersi che il costruttore lo avesse destinato a servizio
dell'intero fabbricato).“; vgl. auch Kassationsgerichtshof,
Verfügung Nr. 20911/2021).
d) Im vorliegenden Fall ermöglicht die erste
Übertragungsurkunde vom Jahr 1968 nicht, die Beziehung als
Zubehör zwischen der Bp. 484 KG RO und dem m.A. 3 der
106 Bp. 481 KG RO festzustellen, weil in der Urkunde, neben der fehlenden Erwähnung der zur Identifizierung notwendigen
Grundbuchsdaten auch keine Beschreibung und/oder
Bestimmung als Parkplatz des fraglichen Grundstücks zu finden ist. Es handelte sich dann nicht um ein , das Per_14
grundbücherlich mit dem m.A. 3 der Bp. 481 KG RO
verbunden war, anders als die Eigentumsrechte auf die im Titel
erwähnten GGpp. Darüber hinaus erwähnt die darauffolgende
Übertragungsurkunde vom Jahr 1988 ausdrücklich nur die gemeinsamen Miteigentumsrechte als Zubehör, nicht aber auch das fragliche Grundstück. Dasselbe ist mit Bezug auf letzte
Übertragungsurkunde festzustellen.
e) Im vorliegenden Fall fehlt also, selbst wenn man hypothetisch das objektive Merkmal der fraglichen EL
annimmt (Zweckwidmung als Parkplatz), die Eindeutigkeit der
Bestimmung als ausschließliche Zweckbindung an den m.A. 3
der Bp. 481 KG RO und, jedenfalls, der Beweis des subjektiven Tatbestands beziehungsweise des effektiven Willens
des Eigentümers beider Güter, die Verbindung als Zubehör zu begründen, Verbindung, die auf jeden Fall mit der auf die
Wohneinheit (sogenanntes Hauptgrundstück) beschränkten
Übertragung im Jahr 1988 erloschen ist.
6.3.5. Aus diesen Gründen sind auch diese Argumente des
Berufungsklägers zurückzuweisen.
6.4. „Das Prozessverhalten der Berufungsbeklagten“: Es wird
107 behauptet, dass die Partei RI, die in erster Instanz keinen
Mangel des Streitgesprächs in Bezug auf die Bp. 484 KG RO
geltend gemacht hat, jedoch in der zweiten Instanz, angesichts der vom ASV erhobenen Abweichung, erklärt hat, die erwähnte
EL seit dem Kauf des m.A. 3 der Bp. 481 zu verwenden,
ein widersprüchliches Prozessverhalten an den Tag gelegt habe,
indem sie sich als einziger betroffener Prozessgegner in Bezug
auf diese EL dargestellt habe.
6.4.1. Auch dieses Argument führt zu keinem anderen
Ergebnis.
6.4.2. Man versteht wahrlich nicht, in welchem Maße ein angeblich widersprüchliches Verhalten das Eigentumsrecht auf die fragliche EL zuschreiben kann.
6.4.3. Darüber hatte der Kläger, zumindest bis zur Per_23
Hinterlegung des das Controparte_63
fragliche Grundstück (welches VO den ursprünglich
vorgeschlagenen Verläufen nicht betroffen ist) in seinen
Schlussanträgen nicht einmal erwähnt.
6.4.4. Schließlich oblag es der klägerischen Partei,
insbesondere ab dem Zeitpunkt, als diese ihre Anträge an die
Ergebnisse des Amtssachverständigengutachtens anpasste, zu prüfen und zuerst dem Landesgericht (dann aber vor allem diesem Berufungsgericht) diese Umstände mitzuteilen und zu beantragen, gegebenenfalls das Verfahren gegenüber den
Inhabern des Eigentumsrechts der EL 484 KG RO zu
108 versvollständigen.
6.5. „Fehlen VO Immobilien im Nachlass VO Persona_32
und : Nach gerichtlicher Vorlage der Per_27
Sterbefallanzeigen vom 25.6.1996 in Bezug auf ER HÄ,
die VO einer Nachbarin beim Standesamt der Gemeinde
ST (Deutschland) stammt, und vom 24.5.2005 in
Bezug auf , die vom Pflegeheim/Kreiskrankenhaus Per_27
EN am EE (Deutschland) eingereicht wurde, behauptet der Berufungskläger, dass diese „Todesbescheinigungen im
Widerspruch zu den Angaben im zusammenfassenden Auszug
des Grundbuchs stehen” und „ein weiterer Beweis dafür sind,
dass die EL 484 zum Zeitpunkt der Übertragung der
Wohnung unter der EL 481 aus ihrem Vermögen
ausgeschieden war ...”.
6.5.1. Die erwähnten Sterbefallanzeigen beinhalten jedoch nichts anderes als den Kenntnisstand VO der Person, die die
Erklärung abgegeben hat, mit welcher das Standesamt VO dem
Tod benachrichtigt worden ist (in einem Fall eine Nachbarin,
der weder Immobilien noch bewegliches Vermögen als Erbschaft
bekannt waren;
im anderen Fall das Krankenhaus, dem keine
Immobilien der verstorbenen RA OR bekannt waren).
6.5.2. Es handelt sich nicht um das Ergebnis des
Verfahrens der freiwilligen Gerichtsbarkeit, das in die
Zuständigkeit des Amtsgerichts fällt, die Erbfolge zum
Gegenstand hat und in den §§ 345 ff. des deutschen FamFG
109 (Gesetz über das Verfahren in Familiensachen und in den
Angelegenheiten der freiwilligen Gerichtsbarkeit) geregelt ist.
6.5.3. Die erwähnten Erklärungen haben daher keine
Beweiskraft und ermöglichen auf jeden Fall nicht, vom
Grundbuchsstand abzuweichen, der sich auf den Inhalt der
Übertragungsurkunden stützt.
6.5.4. Es ist am anzumerken, dass in der ersten Per_33
Sterbefallanzeige eine Tochter als gesetzliche Erbin angegeben ist, die potenziell berechtigt ist, hinsichtlich des Eigentums an der Bp. 484 KG RO im Verfahren aufzutreten.
6.6. Abschließend ist in Übereinstimmung mit der
Entscheidung der Vereinten Sektionen gemäß Urteil Nr.
1900/2025 der Mangel des Streitgesprächs hinsichtlich des
Eigentümers an der EL 484 KG RO festzustellen. Dabei
handelt es sich um ein , das zwischen den Parte_11
angeblich eingeschlossenen Grundstücken des Klägers-
Berufungsklägers und der öffentlichen Straße liegt, in Bezug
auf den einzigen Verlauf, der noch Gegenstand des
Rechtsstreits ist und in rein technischer Hinsicht potenziell realisierbar scheint (und vorbehaltlich weiterer Feststellungen
zum Vorliegen der Voraussetzungen für das vom
Berufungskläger geltend gemachte Recht). Da es sich um eine notwendige Streitgenossenschaft im Sinne VO Art. 102 ZPO (in der vom Obersten Gerichtshof klargestellten Bedeutung)
handelt, hat das Oberlandesgericht die Bestimmungen des Art.
110 354 ZPO anzuwenden, mit der Folge, dass das Verfahren an die erste Instanz zurückverwiesen werden muss, damit der
Erstrichter die Vervollständigung des Streitgesprächs gemäß
Art. 102 Abs. 2 ZPO anordnen kann.
7. Über die Verfahrenskosten:
7.1. Das Oberlandesgericht, wenn es im Sinne des Art. 354 Abs.
1 ZPO entscheidet, muss die Kosten der Instanz der Partei
auferlegen, die in Bezug auf die entschiedene Sache unterliegt,
wobei es über die erstinstanzlichen Kosten nur dann entscheiden kann, wenn es genügend Elemente gibt, um festzustellen, welcher Partei die verfahrensrechtliche
Unregelmäßigkeit anzurechnen ist, die zur Zurückverweisung
der Sache an das Gericht erster Instanz geführt hat (vgl.
Kassationsgerichtshof, Urteil Nr. 16765/2010; Verfügung Nr.
32933/2024).
7.2. Im vorliegenden Fall oblag es dem Controparte_69
als er das Berufungsverfahren bezüglich des vom
Parte erstinstanzlichen vorgeschlagenen Verlaufs eingeleitet hat,
die Integrität des Streitgesprächs zu verifizieren und zu prüfen.
Die Kosten dieser Instanz, einschließlich der liquidierten Kosten
für den ASV, sind gemäß Art. 91 ZPO ihm aufzuerlegen.
7.3. Es wird jedoch nicht angenommen, auch über die erstinstanzlichen Kosten entscheiden zu können, sowohl aufgrund der Unregelmäßigkeit und der Konsequenz des
Amtssachverständigengutachtens als auch, weil die vom
111 Landesgericht erlassenen Abweisungsgründe VO der Frage der
Inhaberschaft der Bp. 484 KG RO abgesehen haben. Es muss auch berücksichtigt werden, dass die oben ausführlich zitierte
Entscheidung der Vereinten Sektionen zur Frage der notwendigen Streitgenossenschaft nur im Laufe des Verfahrens
ergangen ist.
7.4. Der Streitwert ist unbestimmbar, das Verfahren VO
mittlerer Komplexität, mit einer umfangreichen Untersuchungs-
und Ermittlungsphase sowie doppelten Schluss- und
Replikschriftsätzen. Daher werden, gemäß M.D. Nr. 55/2014,
geändert durch M.D. Nr. 37/2018 und zuletzt durch M.D. Nr.
147/2022, unter Berücksichtigung der hinterlegten
Kostennoten, folgende Vergütungen zu Recht erkannt: a) für die
Partei HA + andere die mittleren Vergütungen für
unbestimmbare Rechtsstreite mittlerer Komplexität für alle
Phasen, mit einer Erhöhung um 30 % für die Verteidigung
gegen mehrere Parteien;
b) für die Partei RI SE CP_6
die mittleren Vergütungen für unbestimmbare Rechtsstreite
mittlerer Komplexität für alle Phasen, mit einer Erhöhung um
30 % für die Verteidigung gegen mehrere Parteien;
c) für die
Partei ER ER die VO der Verteidigung beantragte
Gesamtvergütung, da diese niedriger ist als die mittleren
Vergütungen für Rechtsstreite unbestimmbaren Wertes
mittlerer Komplexität laut Tabelle.
7.5. Daher wird für die vorliegende Instanz Folgendes liquidiert:
112 a) zugunsten + andere: € 2.518,00 für Parte_18
Studium, € 1.665,00 für die Einleitungsphase, € 3.686,00 für
die Untersuchungs-/Ermittlungsphase und € 4.287,00 für die
Entscheidungsphase, zuzüglich der Erhöhung auf Vergütungen
in Höhe VO € 3.646,80, insgesamt also € 15.802,80 für
Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 % Pauschalkosten auf die
Vergütungen, zuzüglich MwSt. und Fürsorgebeitrag im Ausmaß
und auf die Posten laut Gesetz;
b) zugunsten der Partei
[...]
: € 2.518,00 für Studium, € 1.665,00 für die CP_6
Einleitungsphase, € 3.686,00 für die Untersuchungs-
/Ermittlungsphase und € 4.287,00 für die
Entscheidungsphase, zuzüglich der Erhöhung auf Vergütungen
in Höhe VO € 3.646,80, insgesamt also € 15.802,80 für
Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 % Pauschalkosten auf die
Vergütungen, zuzüglich MwSt. und Fürsorgebeitrag im Ausmaß
und auf die Posten laut Gesetz;
c) für die € Parte_19
1.922,10 für Studium, € 1.282,30 für die Einleitungsphase, €
3.685,00 für die Untersuchungs-/Ermittlungsphase und €
4.286,00 für die Entscheidungsphase, insgesamt also €
11.175,40 für Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten auf die Vergütungen, zuzüglich MwSt. und
Fürsorgebeitrag im Ausmaß und auf die Posten laut Gesetz.
7.6. Die in zweiter Instanz angewachsenen Kosten für den
ASV, laut dem Liquidierungsdekret vom 6.11.-14.11.2024,
werden der Partei AL ER endgültig auferlegt.
113 A.D.G.
Das Oberlandesgericht Trient, Außenabteilung Bozen, unter
Abweisung aller anderslautenden Anträge und Einwände – mit prozessabschließender Entscheidung über die VO Parte_1
gegenüber GÜNTER ,
[...] CP_1 [...]
, Controparte_2 Controparte_3
,
[...] Controparte_4
, e sowie gegenüber
[...] Controparte_5
sowie gegenüber CP_6 CP_6 [...]
, in den Streit eingelassene Parteien, sowie gegenüber CP_7
DI US NC ( CP_8 CP_8 [...]
), E Controparte_9 CP_10 CP_9
LI RE DI , letzte
[...] CP_8 CP_72
, ,
[...] CP_11 Controparte_12
CP_13 Controparte_14 [...]
, Controparte_15 CP_16 [...]
, , CP_17 Controparte_18 CP_19
Controparte_20 CP_21
,
[...] Controparte_22 CP_23
[...] CP_24 CP_25
- ER DI ,
[...] Controparte_26
- ER DI Controparte_27 [...]
, - ER DI CP_26 Controparte_28
Controparte_26 CP_29
; ,
[...] Controparte_30 CP_31
114 , , CP_32 Controparte_32 [...]
, ; e CP_33 CP_34 CP_35
LI RE DI , CP_36 Persona_1 [...]
, , , säumige CP_37 CP_38 CP_39
Berufungsbeklagte, gestellten Anträge, mit
Berufungsklageschrift vom 21.09.-22-09.2021 gegen das Urteil
des Nr. 651/21 vom 16.03.2021, Controparte_58
in Anwendung des Art. 354 Abs. 1 ZPO,
stellt
den Mangel der Integrität des Streitgesprächs in der notwendigen Streitgenossenschaft wie laut Begründung fest;
verweist
die Streitsache an das Landesgericht Bozen zur weiteren
Abhandlung zurück;
verurteilt
den Berufungskläger SCHWITZER HARALD, den
Berufungsbeklagten GÜNTER , CP_1 [...]
, Controparte_2 Controparte_3
,
[...] Controparte_4
, und die Kosten des
[...] Controparte_5
vorliegenden Berufungsverfahrens zu erstatten, welche mit €
15.802,80 für Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten auf die Vergütungen, zuzüglich MwSt. und
Fürsorgebeitrag im Ausmaß und auf die Posten laut Gesetz,
liquidiert werden;
115 verurteilt
den Berufungskläger dem Parte_1
Berufungsbeklagten die Kosten Controparte_6
des vorliegenden Berufungsverfahrens zu erstatten, welche mit
€ 15.802,80 für Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten auf die Vergütungen, zuzüglich MwSt. und
Fürsorgebeitrag im Ausmaß und auf die Posten laut Gesetz,
liquidiert werden;
verurteilt
den Berufungskläger SCHWITZER HARALD, der
Berufungsbeklagten HERTA der Kosten des CP_7
vorliegenden Berufungsverfahrens zu erstatten, welche mit €
11.175,40 für Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten auf die Vergütungen, zuzüglich MwSt. und
Fürsorgebeitrag im Ausmaß und auf die Posten laut Gesetz,
liquidiert werden;
lastet
Parte die in der zweiten Instanz angewachsenen Kosten für den ,
laut dem Liquidierungsdekret vom 6.11.-14.11.2024, der Partei
endgültig an. Parte_1
Das Oberlandesgericht verfügt, für den Fall der
Veröffentlichung dieses Urteils, die Nichterwähnung der
Personalien und der anderen personenbezogenen Daten im
Sinne des Art. 52 des GvD Nr. 196/2003.
So entschieden in Bozen, am 16.07.2025.
116 Die Vorsitzende Dr. Isabella Martin
Das und des Urteils Persona_9 CP_50
Dr. MA Weissteiner
Der Höhere Beamte für Rechtspflege
Ausarbeitung der Übersetzung in die deutsche Sprache durch die Höhere Beamtin für den Sprachbereich Dr. Per_34
[...]
117 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES
9 del doc. 10. 1.5) – Nella zona compresa tra l'edificio abitativo
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte d'Appello di Trento
Sezione Distaccata di Bolzano
Sezione civile riunita in Camera di Consiglio nelle persone dei Signori
Magistrati:
dott.ssa Isabella Martin Presidente
Oggetto: dott. Tullio Joppi Consigliere
costituzione dott. MA Weissteiner Consigliere estensore di servitù di passaggio coattiva ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile di II° grado iscritta sub n. 132/2021 R.G.
promossa
da
c.f. Parte_1 C.F._1
rappresentato e difeso dagli avv.ti GURIOLI CARLO, FIGINI
EO e TA PO, con domicilio eletto in VIA
LEONARDO-DA-VINCI-STR. 12 39100 OL / BO
presso il difensore avv. GURIOLI CARLO giusta delega in atti
- appellante -
contro
c.f. Controparte_1 C.F._2
, c.f. Controparte_2
, , c.f. C.F._3 Controparte_3
1 C.F._4 Controparte_4
, c.f. e
[...] C.F._5 CP_5
, c.f. tutti rappresentati e difesi
[...] C.F._6
dall'avv. PLATTER KATHRIN e domiciliati in VIA ALTO ADIGE
40 SÜDTIROLERSTR. 40 39100 OL / BO presso la procuratrice avv. PLATTER KATHRIN, giusta delega in atti;
- appellati –
e contro
, c.f. , Controparte_6 C.F._7
rappresentato e difeso dall'avv. PLATTER KATHRIN e domiciliato in VIA ALTO ADIGE 40 SÜDTIROLERSTR. 40 39100
OL / BO presso la procuratrice avv. PLATTER
KATHRIN, giusta delega in atti,
- appellato -
e contro
, c.f. , rappresentata e CP_7 C.F._8
difesa dall'avv. NATZLER MANFRED e domiciliata in GALLERIA
EUROPA 26 / EUROPAGALERIE 26 39100 OL / BO
presso il difensore avv. NATZLER MANFRED, giusta delega in atti,
- appellata -
nonché contro
( Controparte_8 [...]
), Controparte_9 Controparte_10
LI RE DI , ultima legale
[...] CP_8
2 rappresentante,
, CP_11
, Controparte_12
, CP_13
, Controparte_14
, Controparte_15
, CP_16
, CP_17
Controparte_18
, CP_19
Controparte_20
Controparte_21
, Controparte_22
, CP_23
CP_24
- Controparte_25 Controparte_26
,
[...]
- Controparte_27 Controparte_26
,
[...]
- Controparte_28 Controparte_26
,
[...]
; Controparte_29
, Controparte_30
, Controparte_31
, Controparte_32
3 , Controparte_33
; e CP_34 CP_35 CP_36
LI RE DI , Persona_1
, CP_37
, CP_38
, CP_39
- appellati contumaci -
Oggetto: costituzione di servitù coattiva di passaggio – artt.
1051 e 1052 cc,
causa trattenuta in decisione all'udienza del 12/03/2025 sulle seguenti
CONCLUSIONI
del procuratore di parte appellante Parte_1
come da atto di citazione in appello:
Voglia l'Ecc.ma Corte d'Appello di Trento – sezione distaccata di
Bolzano – contrariis rejectis, in riforma della Sentenza del
Tribunale di Bolzano n° 651/2021 R. G. n° 4210/2017, così
giudicare:
In via cautelare: …
In riforma della sentenza del Tribunale di Bolzano n°
651/2021 R. G. n° 4210/2017, per tutti i motivi dedotti in atti,
accogliere le domande formulate in primo grado dal signor e, in particolare, Parte_1
nel merito, in via principale: accertare e dichiarare l'interclusione assoluta del Fondo ex art. 1051 c.c. e, per
4 l'effetto, disporre la costituzione di una servitù coattiva di passaggio ai sensi dell'art. 1051 c.c. in favore del fondo di proprietà del sig. identificato alle particelle n. Parte_1
144/8 KG. RO (Bauparzelle) e n. 208/11 KG. CP_5
(Grundparzelle) e a carico:
- dei fondi identificati alle particelle nn. 883/1 e 417 di proprietà dei signori in Controparte_2 CP_2
Controparte_1 Controparte_6 Parte_2
in
[...] CP_3 Controparte_3 [...]
, , CP_5 CP_7 Controparte_12 CP_11
, - del fondo identificato
[...] CP_13 CP_5 CP_14
alla particella n. 883/2 di proprietà dei signori
[...]
in Controparte_2 CP_2 Controparte_1 [...]
in Controparte_6 Parte_2 CP_3
Controparte_3 Controparte_5 [...]
, , CP_7 Controparte_12 CP_11 CP_13 [...]
- del fondo identificato alla particella n. 882/3 di CP_14
proprietà della società ; - Controparte_9
del fondo identificato alla particella n. 880 di proprietà della società di e dei signori CP_20 CP_20 [...]
, CP_18 CP_19 Controparte_21 [...]
, CP_22 CP_23 CP_24 CP_25
[...] Controparte_28 Controparte_27
(quest'ultimi tre in qualità di eredi di Controparte_26
deceduto) Controparte_29 Controparte_30
5 Controparte_31 Controparte_32 [...]
(in proprio e in qualità di erede di CP_33 CP_34
, ora deceduto), e Persona_1 CP_40 CP_35
(quest'ultime in qualità di eredi di , ora deceduto), Persona_1
e - del fondo Persona_2 CP_39
identificato alla particella n. 144/6 di proprietà dei signori e Controparte_33 Controparte_31 [...]
al fine di consentire l'accesso alla strada CP_32
comunale via Monte San Zeno secondo il tracciato e le modalità
realizzative stabilite dal CTU Geom. nel proprio Per_3
elaborato peritale depositato in data 3 giugno 2021, agli atti nel fascicolo di prime cure;
nel merito, in via subordinata: accertare e dichiarare l'interclusione relativa del Fondo ex art. 1052 c.c. e, per l'effetto,
disporre la costituzione di una servitù coattiva di passaggio ai sensi dell'art. 1052 c.c. in favore del Fondo di proprietà del sig.
identificato alle particelle n. 144/8 KG. RO Parte_1
(Bauparzelle) e n. 208/11 KG. (Grundparzelle) e a carico: CP_5
- dei fondi identificati alle particelle nn. 883/1 e 417 di proprietà dei signori in Controparte_2 CP_2
Controparte_1 Controparte_6 Parte_2
in
[...] CP_3 Controparte_3 [...]
, , CP_5 CP_7 Controparte_12 CP_11
, - del fondo identificato
[...] CP_13 CP_5 CP_14
alla particella n. 883/2 di proprietà dei signori CP_2
6 in Controparte_2 CP_2 Controparte_1 [...]
in Controparte_6 Parte_2 CP_3
Controparte_3 Controparte_5 [...]
, , CP_7 Controparte_12 CP_11 CP_13 [...]
- del fondo identificato alla particella n. 882/3 di CP_14
proprietà della società ; - Controparte_9
del fondo identificato alla particella n. 880 di proprietà della società di e dei signori CP_20 CP_20 [...]
, CP_18 CP_19 Controparte_21 [...]
, CP_22 CP_23 CP_24 CP_25
[...] Controparte_28 Controparte_27
(quest'ultimi tre in qualità di eredi di Controparte_26
deceduto), Controparte_29 Controparte_30
Controparte_31 Controparte_32 [...]
(in proprio e in qualità di erede di CP_33 CP_34
, ora deceduto), e Persona_1 CP_40 CP_35
(quest'ultime in qualità di eredi di , ora deceduto), Persona_1
e - del fondo Persona_2 CP_39
identificato alla particella n. 144/6 di proprietà dei signori e Controparte_33 Controparte_31 [...]
al fine di consentire l'accesso alla strada CP_32
comunale via Monte San Zeno secondo il tracciato e le modalità
realizzative stabilite dal CTU Geom. nel proprio Per_3
elaborato peritale depositato in data 3 giugno 2021, agli atti nel fascicolo di prime cure;
7 In via istruttoria: ammettersi: (i) ai sensi dell'articolo 345
c.p.c. comunicazione del Comune di ME datata 17
settembre 2021 contenente diniego di autorizzazione al transito sulla passeggiata Tappeiner per l'accesso al Fondo ai fini dell'esecuzione dei lavori di ristrutturazione dell'immobile che ivi sorge, ottenuta a seguito della formale richiesta formulata e tesa ad ottemperare al disposto della Sentenza;
(ii) occorrendo,
integrazione della C.T.U. sullo stato dei luoghi al fine di valutare la situazione di interclusione assoluta (o relativa) del Fondo di proprietà del sig. identificato alle particelle n. Parte_1
144/8 KG. RO (Bauparzelle) e n. 208/11 KG. CP_5
(Grundparzelle), nonché di stabilire le modalità di realizzazione e il percorso della strada di collegamento tra il Fondo e la pubblica via;
Con vittoria di spese del doppio grado di giudizio.
del procuratore di parte appellata Controparte_1
+ 4:
Come da comparsa di costituzione e risposta:
Voglia la Corte d'Appello di Trento Sezione distaccata di Bolzano
rigettare l'appello promosso da del 22.09.2021 Parte_1
avverso la sentenza del Tribunale di Bolzano n. 651/21 del
16.03.2021, R.G. 4210/17, Giudice Dr. Federico Paciolla, …,
perché improcedibile e/o inammissibile, anche ai sensi dell'art. 348bis cpc, e/o infondato, con conferma della sentenza di primo grado, anche eventualmente previa integrazione della
8 motivazione e, comunque, con condanna dell'attore alle spese di lite del doppio grado del giudizio giusto D.M. 55/2014, oltre il
15% spese forfetarie e anticipazioni.
Ai sensi dell'art. 346 sono riproposte le conclusioni rassegnate in primo grado:
Voglia la Corte d'Appello di Trento Sezione distaccata di Bolzano
… decidere come segue:
1. In via preliminare: - dichiarare, per i motivi di cui in narrativa, l'insussistenza die presupposti della pretesa dedotta in giudizio e di conseguenza dichiarare l'inammissibilità della domanda;
2. nel merito: - per i motivi di cui in narrativa rigettare le domande ed eccezioni avverse, perché infondate in fatto e in diritto;
3. in via riconvenzionale, per l'ipotesi avversata di
accoglimento delle domande avverse: condannare l'attore appellante al pagamento ai convenuti Parte_1
appellati 1) in 2) Controparte_2 CP_2 [...]
3) in 4) CP_1 Controparte_41 CP_3
e 5) in Controparte_5 Controparte_3
relazione alle rispettive quote di comproprietà delle particelle serventi 883/1 CC ROo dell'indennità, determinata sulla base dell'effettivo danno derivante dall'esercizio delle servitù e della diminuizione di valore del fondo servente in riferimento al valore di mercato di beni accessori della zona Zenoberg/ME, si
9 almeno Euro 1.410,00 per metro quadrato, o più o meno come risulterà di giustizia nel corso del procedimento, giusta CTU da assumere, oltre interessi al saldo;
4. in ogni caso: con condanna dell'attore appellante alle spese del doppio grado del giudizio;
5. in via istruttoria si chiede l'ammissione delle prove richieste in primo grado …
del procuratore di parte appellata Controparte_6
[...]
Come da comparsa di costituzione e risposta:
Voglia la Corte d'Appello di Trento Sezione distaccata di Bolzano
rigettare l'appello promosso da del 22.09.2021 Parte_1
avverso la sentenza del Tribunale di Bolzano n. 651/21 del
16.03.2021, R.G. 4210/17, Giudice Dr. Federico Paciolla, …,
perché improcedibile e/o inammissibile, anche ai sensi dell'art. 348bis cpc, e/o infondato, con conferma della sentenza di primo grado, anche eventualmente previa integrazione della motivazione e, comunque, con condanna dell'attore alle spese di lite del doppio grado del giudizio giusto D.M. 55/2014, oltre il
15% spese forfetarie e anticipazioni.
Ai sensi dell'art. 346 sono riproposte le conclusioni rassegnate in primo grado:
Voglia la Corte d'Appello di Trento Sezione distaccata di Bolzano
… decidere come segue:
10
1. In via preliminare: - dichiarare, per i motivi di cui in narrativa, l'insussistenza die presupposti della pretesa dedotta in giudizio e di conseguenza dichiarare l'inammissibilità della domanda;
2. nel merito: - per i motivi di cui in narrativa rigettare le domande ed eccezioni avverse, perché infondate in fatto e in diritto;
3. in ogni caso: con condanna dell'attore appellante alle spese del doppio grado del giudizio;
4. in via istruttoria si chiede l'ammissione delle prove richieste in primo grado …
del procuratore di parte appellata : CP_7
Come da comparsa di costituzione e risposta:
Voglia la Corte d'Appello di Trento Sezione distaccata di Bolzano
1. In via preliminare dichiarare l'inammissibilità dell'appello avverso la convenuta per i motivi esposti;
CP_7
2. In via subordinata, per l'ipotesi di non acclarata inammissibilità dell'appello nei confronti della convenuta rigettare l'appello di CP_7 Parte_1
perché infondato in fatto e in diritto e/o perché
inammissibile, con conseguente conferma dell'impugnata sentenza;
3. In ogni caso condannare l'appellante alle spese di lite del doppio grado del giudizio (comprese quelle della procedura di mediazione), incluse CAP e IVA in misura di
11 legge, tenendo conto del contegno processuale dell'appellante ai sensi dell'art. 96 cpc;
4. In subordine, in ipotesi di accoglimento totale o parziale dell'appello, accogliere le conclusioni proposte da
[...]
in primo grado, con rigetto di tutte le domande ed CP_7
eccezioni avverse:
In via preliminare: accertare il difetto die presupposti della domanda avversaria e conseguentemente dichiarare l'inammissibilità della domanda;
Nel merito: rigettare per i motivi dedotti negli atti dalla convenuta tutte le domande dell'appellante, CP_7
perchè infondate in diritto e in fatto;
In via incidentale: accertare e dichiarare che la consistenza dell'edificio sulla p.ed. 144/8 CC ROo e sulla p.f.
208/11 CC ME non è concessionato;
In via riconvenzionale: per l'ipotesi di accoglimento della domanda di costituzione delle servitù ex art. 1051
rispettivamente art. 1052 cc, la convenuta chiede CP_7
la condanna dell'attore al pagamento dell'indennità
rispettivamente risarcimento del danno ex art. 1053 cc nella misura da accertare e tenuto conto dei parametri giä evocati in primo grado;
in ogni caso: con ogni conseguenza di legge e condanna dell'attore alla rifusione delle spese di lite del doppio grado del giudizio (comprese quelle della mediazione), incluse CAP e IVA
12 in misura di legge, tenendo conto del contegno processuale dell'attore ai sensi dell'art. 96 cpc;
In via istruttoria: ….
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
1. Con atto di citazione del 5.10.2017 l'odierno appellante in qualità di proprietario della p.ed. 144/8 Parte_1
CC ROo e della p.f. 208/11 CC ME, ha convenuto tutti i proprietari della p.f. 883/1 CC ROo, della p.ed. 417 CC ROo
e delle pp.ff. 883/2, 883/3 e 880 CC ROo, chiedendo la costituzione di una servitù di passaggio a piedi e con veicoli ai sensi dell'art. 1051 cc, in via subordinata ai sensi dell'art. 1052
cc, a favore delle proprie particelle e a carico di quelle dei convenuti. A sostegno della domanda l'attore ha evidenziato che la casa di abitazione sulla p.ed. 144/8 CC ROo, che necessiterebbe di urgenti lavori di ristrutturazione per potere accogliere la propria madre anziana e invalida civile al 100%,
non avrebbe sbocco sulla via pubblica, essendo circondata da fondi altrui. Nello specifico, sul lato nord la via più breve per raggiungere la strada pubblica, passerebbe sulla “via privata
EN (pp.ff. 883/2, 882/3 e 880 CC ROo), previo attraversamento della p.ed. 417 CC ROo (proprietaria
[...]
e la p.f. 883/1 CC ROo (proprietari CP_7 Persona_4
e altri). Verso sud, invece, sarebbe presente la
[...]
pubblica “passeggiata Tappeiner”, destinata però al mero passaggio pedonale, con cui il proprio fondo sarebbe collegata
13 da una ripida e inadatta scalinata sulle pp.ff. 208/1 e 209/1
CC ME (di proprietà del , ma senza Controparte_42
alcuna “evidenza catastale” di un diritto di passo.
2. Si è costituita la signora proprietaria della CP_7
p.ed. 417 CC ROo, contestando l'interclusione assoluta del fondo attoreo, dotato di un accesso dalla pubblica “passeggiata
Tappeiner” rispettivamente attraverso le particelle che la costituiscono (di proprietà del . La Controparte_42
convenuta ha dedotto, poi, che l'immobile attoreo era disabitato e che ne era dubbia la legittimità urbanistica. Ha chiesto,
quindi, il rigetto della domanda, in subordine e per il caso di accoglimento, la determinazione dell'indennità ai sensi dell'art. 1053 cc.
3. Si sono costituiti anche i proprietari della p.f. 883/1
[...]
( CP_43 Persona_4 Controparte_41
in e CP_3 Controparte_3 Controparte_5
in nonché, con atto Controparte_2 CP_2
separato, . Hanno contestato, con Controparte_6
analoghe considerazioni già svolte dalla convenuta la CP_7
sussistenza dei presupposti dell'interclusione assoluta o relativa, le esigenze concrete fatte valere dall'attore, rilevando l'esenzione ex art. 1051 comma 4 cc per la p.f. 883/1 CC ROo,
costituente il giardino della p.ed. 481 CC ROo (condominio
“EN). Hanno chiesto, quindi, il rigetto della domanda, in subordine la determinazione dell'indennità nella misura di €
14 1.410,00 per metro quadrato di area da gravare con la servitù.
4. Gli altri convenuti sono rimasti, invece, tutti contumaci.
5. Il Tribunale ha disposto una CTU.
6. In corso di causa l'attore ha venduto i propri fondi con atto di compravendita del 10.10.2019 alla signora
[...]
(già parte convenuta, in quanto comproprietaria CP_22
della p.f. 880 CC ROo).
7. Nel precisare le conclusioni, l'attore ha chiesto di stabilire il percorso del passaggio come individuato nell'atto introduttivo
“ovvero secondo quelle diverse modalità e quel diverso percorso
che il Giudice riterrà opportuno dovere stabilire, anche in
ossequio alle risultanze della perizia redatta dal CTU nominato
EO , datata 1 giugno 2020 e depositata Persona_5
agli atti del presente giudizio in data 3 giugno 2020.” Ha
formulato, inoltre, domanda ex art. 96 comma 3 cpc nei confronti dei convenuti costituiti, facendo valere anche pretese risarcitorie.
8. Il Tribunale con l'impugnata sentenza ha rigettato la domanda attorea, condannandolo alle spese di lite in favore dei convenuti costituiti.
8.1. Preliminarmente il Tribunale ha disatteso il rilievo dei convenuti, secondo cui la domanda – non avendo l'attore menzionato nelle sue conclusioni tra i fondi da gravare anche la p.ed. 144/6 CC ROo (sul quale, secondo il CTU passa la strada privata “EN prima di immettersi nella via
15 pubblica) – doveva essere rigettata ai sensi della giurisprudenza di legittimità (Cass. n. 1646/2017). Ciò in quanto dall'atto introduttivo emergeva chiaramente che l'attore chiedeva la costituzione della servitù coattiva sull'intera via privata
“Zenoberg”. Inoltre, l'attore aveva citato in giudizio anche i proprietari della p.ed. 144/6 CC ROo ( e CP_33 CP_31
, come risulta dagli estratti tavolari Controparte_32
dimessi in causa (in particolare, sub doc. n. 15x della convenuta , con il che la domanda risultava CP_7
utilmente promossa.
8.2. Nel merito il Tribunale ha accertato che i fondi attorei, da considerare quale unità, sono accessibili a piedi attraverso la pubblica “passeggiata Tappeiner” e le pp.ff. 208/1
e 209/1 CC ME e di proprietà del (così Controparte_42
la CTU, a pagina 11). Con il che i fondi non sarebbero interclusi, con conseguente inapplicabilità dell'art. 1051 cc.
8.3. Il Tribunale, esaminando quindi la domanda subordinata ex art. 1052 cc, ha ritenuto idoneo il passaggio a piedi esistente sulle pp.ff. 208/1 e 209/1 CC ME. In
relazione al preteso passaggio veicolare, dando atto che esso può essere costituito anche per soddisfare esigenze abitative
(Cass. n. 14103/2012), il Tribunale ha premesso che, qualora siano coinvolti case, cortili, giardini o aie, è richiesta una attenta ponderazione dei contrapposti interessi. L'unico percorso realizzabile, come proposto dal CTU (pagina 22 della
16 relazione), coinvolgerebbe il giardino e il cortile del fondo servente. Andrebbe tenuto conto, però, del fatto che la
“passeggiata Tappeiner”, provenendo da ovest, era transitabile con veicoli di piccole dimensioni e che il Comune di ME,
giusta documentazione in atti, rilasciava ai frontisti privi di altro accesso autorizzazioni con limitazioni orari (dalle ore
06.00 alle ore 10.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00). Con il che già sussiste la possibilità di giungere con veicoli nelle immediate vicinanze del fondo attoreo. Inoltre, all'attualità l'immobile attoreo è disabitato e non risultano concrete esigenze abitative.
I proprietari del potenziale fondo servente (p.f. 883/1)
subirebbero, invece, con la costruzione della strada come proposta dal CTU la perdita di una parte rilevante del proprio giardino e vigneto ornamentale. Inoltre, anche interessi pubblici osterebbero alla soluzione proposta dal CTU. Le proprietà
oggetto della controversia sarebbero inserite in zona di verde agricolo, costituenti “zona di rispetto”. L'intervento proposto dal
CTU comporterebbe un ampio intervento nel paesaggio tutelato,
per cui gli interessi privati dei proprietari dei fondi potenzialmente serventi e gli interessi pubblici di tutela paesaggistica sono da ritenere prevalenti, con conseguente rigetto della domanda attorea.
8.4. Il primo Giudice ha, poi, rigettato le domande reciproche ex art. 96 cpc e posto le spese di lite, comprese quelle di CTU, a carico dell'attore in ossequio al principio di
17 soccombenza.
9. Avverso questa decisione ha interposto Parte_1
appello, affidato a due motivi. Ha chiesto anche la sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza di primo grado.
10. Si sono costituiti nonché CP_7 [...]
in Persona_4 Controparte_41 CP_3
e Controparte_3 Controparte_5 [...]
in nonché Controparte_2 CP_2 Controparte_6
chiedendo in via principale il rigetto dell'appello e la conferma dell'impugnata sentenza. Hanno riproposto, ai sensi dell'art. 346 cpc, tutte le difese e domande, anche ex art. 1053 cc, già
formulate in primo grado.
11. Con ordinanza del 24.2.2022 la Corte ha sospeso l'efficacia esecutiva dell'impugnata sentenza (in relazione alle spese del processo di primo grado) a condizione della prestazione, da parte dell'appellante, di garanzia fideiussoria bancaria a prima richiesta. La garanzia non è stata prestata entro l'assegnato termine, per cui la sentenza è rimasta provvisoriamente esecutiva.
12. Con la medesima ordinanza la Corte ha ordinato la rinnovazione della notifica dell'appello ad alcuni convenuti residenti all'estero (per mancato rispetto del termine di comparizione ex art. 163bis comma 1 ultima parte cpc) per l'udienza del 22.11.2022.
13. Assolti questi oneri, la Corte fissato dapprima per la
18 precisazione delle conclusioni l'udienza del 14.06.2023.
14. Precisate le conclusioni e depositate le comparse conclusionali la Corte ha rimesso la causa in istruttoria con ordinanza dell'01.12.2023, per le seguenti ragioni:
“ … rilevato - che il tracciato come proposto dal CTU Geom.
nel suo elaborato peritale, fatto proprio Persona_5
dall'attore appellante con le conclusioni rassegnate, investe
anche il sottosuolo delle p.ed. 485, 484 e 483 CC ROo;
- che,
come risulta dagli estratti tavolari in atti, la p.ed. 483 costituisce
proprietà congiunta con la p.m. 2 della p.ed. 481 (proprietà della
parte convenuta costituita e la p.ed. 485 Persona_4
proprietà congiunta con la p.m. 4 della p.ed. 481 (proprietà della
parte convenuta costituita ); - che, però, Controparte_6
non si evince dagli estratti tavolari (segnatamente da quello
relativo alla p.ed. 481), l'intestazione della proprietà in relazione
alla p.ed. 484 CC ROo, con conseguente impossibilità di
verificare se il proprietario di detto fondo è stato evocato in
giudizio; rilevato - che nelle osservazioni all'elaborato peritale
da parte del CT dei condomini del “condominio EN (p.ed.
481 e p.f. 883/1 CC ROo) sono stati sollevati circostanziati
dubbi sulla fattibilità giuridica/tecnica del tracciato proposto con
riferimento, tra l'altro, al rispetto delle distanze legali, con la
costruzione di “un locale a protezione della piattaforma
elevatrice” e “muri di contenimento” e sostegno (con parapetti)
della strada “a cielo aperto” (sub allegato 3 delle osservazioni si
19 rinviene anche una Sezione del tracciato, secondo cui si
renderebbe necessaria la costruzione di muri di contenimento di
un'altezza fino a 2 metri sul confine con la p.ed. 417 CC ROo
(proprietà della convenuta;
- che nelle CP_7
controdeduzioni del CTU a suddette osservazioni il CTU, nei limiti
dell'incarico conferitogli dal primo Giudice, ha affermato che le
“soluzioni tecniche atte a risolvere le problematiche sollevate”
dovranno “essere individuate mediante adeguata progettazione
(che non è compito dello scrivente)” e che eventuali opere di
contenimento, “livellamento terreno, modifiche terreno”, dovranno
“essere progettate nei dettagli, in modo adeguato, da tecnico
diverso dallo scrivente”; - che il CTU, poi, dando atto che il
potenziale tracciato è inserito in zona soggetta a tutela
paesaggistica, ha esposto che, ciò nonostante, si può procedere
ad attività costruttive, se pure “approntando delle cautele”; …
ritenuto - che, quindi, per evitare in ipotesi il rischio di pronunce
giurisdizionali inutili, è necessario rimettere la causa in istruttoria
per affidare al già nominato CTU Geom. il Persona_5
seguente incarico aggiuntivo:
A) di predisporre una situazione aggiornata degli estratti tavolari
relativi a tutti i fondi coinvolti dal tracciato da lui proposto e fatto
proprio dall'appellante;
B) di indicare, con dettagli costruttivi/progettuali, i necessari
elementi tecnici/costruttivi delle tre opere che costituiscono il
tracciato proposto (piattaforma elevatrice, locale interrato e
20 strada a cielo aperto);
C) di indicare le distanze legali tra costruzioni/dai confini vigenti
secondo il regolamento comunale applicabile e di individuare le
“cautele” necessarie al fine di conformarsi alle esigenze di tutela
paesaggistica, attraverso l'interlocuzione con gli uffici pubblici
deputati alla vigilanza sul territorio (a cui può essere anche
chiesto un parere di “autorizzabilità”); …”.
15. Con ordinanza del 11.12.2023, in seguito a comunicazione del geom. di non potere Persona_5
accettare l'incarico aggiuntivo (per pensionamento), la Corte ha nominato il dott. ing. di Bolzano a nuovo CTU. Persona_6
16. In seguito a richiesta di chiarimento del CTU sui limiti del mandato conferitogli, a cui era allegata una visura catastale della p.ed. 484 CC ROo con nominativi di
“intestatari” non evocati in giudizio, la Corte ha sottoposto al contraddittorio delle parti la questione dell'integrità del contraddittorio e delle eventuali conseguenze (ordinanze del
9.5.2024 e del 10.7.2025).
17. Con ordinanza del 31.10.4.11.2024 la Corte ha ritenuto “necessario, prima di procedere oltre con le operazioni
peritali (che, giusta istanza del CTU del 21.03.2024, si
presentano particolarmente complesse e costose – cfr. preventivo
per studio di fattibilità per € 11.500,00 oltre accessori, oltre gli
onorari per la consulenza d'ufficio), decidere – eventualmente con
sentenza non definitiva (anche in seguito alla decisione delle
21 Sezioni Unite sulla richiesta di rimeditazione, ai sensi dell'art.
374 comma 2 cpc, dell'orientamento di legittimità di cui a Cass.
S. U. n.- 9685/2013 di cui all'ordinanza interlocutoria della
Sezione seconda civile della Suprema Corte, n. 32528/2023, che
auspicabilmente interverrà nei prossimi mesi) – sulla questione
della corretta – o meno – vocatio in ius del proprietario della detta
p.ed. 484 CC ROo e sulle conseguenze che un eventuale difetto
del contraddittorio ha sull'ulteriore corso del processo)”. Di
conseguenza è stata fissata l'udienza del 12.3.2025 per la precisazione delle conclusioni, previa revoca dell'incarico consulenziale conferito al dott. ing. . Persona_6
18. Le parti hanno, quindi, precisato le conclusioni come da atti introduttivi del giudizio (riportate in epigrafe), con le seguenti precisazioni:
- L'attore appellante ha anteposto alle Parte_1
conclusioni una richiesta di accertamento dell'integrità
del contraddittorio (“Accertata e dichiarata l'integrità del
contraddittorio, …”) inserendo, nella domanda principale e subordinata, a chiusura dell'individuazione dei fondi serventi la seguente formulazione: “… di tutti gli eventuali
ulteriori fondi che dovessero essere interessati
dall'elaborato del CTU, previe occorrendi accertamenti
incidentali circa la loro effettiva titolarità”.
- L'appellata ha inserito sub n. 4 delle CP_7
conclusioni quanto segue: “In via subordinata per il caso
22 che la Corte dovesse ritenere la necessità di rimettere la
controversia al primo Giudice, condannare l'appellante alla
rifusione delle spese dell'appello, incluse le spese di CTU e
CTP e tutte le spese causate in conseguenza alla
rimessione alla convenuta appellata con CP_7
condanna dell'appellante in applicazione dell'art. 96 cpc
alla rifusione di eventuali danni dovuti ad omissioni nella
misura ritenuta dalla Corte.”
- Gli altri appellati costituiti non hanno apportato modifiche alle conclusioni rassegnate nelle rispettive comparse di costituzioni.
19. Assegnati i termini ex art. 190 cpc, la causa passa quindi nuovamente in decisione.
20. La traduzione della presente sentenza nella lingua processuale tedesca avviene con l'ausilio dell'ufficio traduzioni presso questa Corte ai sensi dell'art. 20 comma 12 del D.P.R. n.
574/1988.
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Con il primo motivo (rubricato “sull'erronea statuizione
della sentenza in merito all'interclusione del fondo”) l'appellante censura l'accertamento della non interclusione del fondo attoreo ai sensi dell'art. 1051 cc, con conseguente ritenuta inapplicabilità della disposizione normativa, essendo l'accesso pedonale consentito dalla cosiddetta “passeggiata Tappeiner”,
facente parte della viabilità pubblica, attraverso le pp.ff. 208/1
23 e 209/1 CC ME, di proprietà del La Controparte_42
statuizione sarebbe errata, avendo la CTU appurato l'inesistenza di servitù di passo apparente e il fatto che il fondo attore è “attorniato esclusivamente da altri fondi”. Inoltre, la sentenza non avrebbe esaminato la fattispecie sotto il profilo dell'”interclusione relativa”, alla quale pure sempre si applicherebbe la normativa di cui all'art. 1051 cc. L'eccessivo dispendio e disagio dell'uscita sul lato di detta “passeggiata
Tappeiner” troverebbe conferma nelle ragioni tecniche impeditive riscontrate dal CTU (e sintetizzate alle pagine 26 e 27
dell'atto d'appello), per cui anche in ipotesi di interclusione relativa il Tribunale avrebbe dovuto procedere applicando l'art. 1051 cc, senza procedere, quindi, con alcun bilanciamento dei diritti in contesa o alle valutazioni più rigorose come quelle richieste ex art. 1052 cc. L'erroneità della statuizione impugnata troverebbe da ultimo conferma nella lettera del compulsata dall'appellante (e allegata sub Controparte_42
doc. n. 1 all'atto d'appello), secondo cui il passaggio veicolare sulla “passeggiata Tappeiner” in alcun modo sarebbe autorizzabile, anche solo temporaneamente, per supportare carichi pesanti al fine di procedere alla ristrutturazione dell'edificio e neppure per “un utilizzo funzionale ad esigenze
abitative …”.
2. Con il secondo motivo l'appellante censura la sentenza per non avere costituito, ai sensi dell'art. 1052 cc, la servitù di
24 passaggio secondo il tracciato individuato dal CTU, richiedente un importante intervento costruttivo in superficie e nel sottosuolo dei fondi congiunti e/o connessi al CP_44
(p.ed. 481 CC ROo). Il Tribunale avrebbe errato: a)
[...]
per avere omesso di dare rilievo al diritto costituzionale dell'appellante di ottenere l'accesso, da intendersi come diritto non del singolo, ma di portata generale (secondo l'accezione fornita dalla giurisprudenza di legittimità formatasi in seguito alla pronuncia della Corte Costituzionale, sentenza n.
167/1999); b) avrebbe omesso, nel bilanciare i diritti in contesa, di dare la prevalenza al diritto all'abitazione e/o all'esercizio di attività produttive invece che ai diritti dei proprietari dei fondi limitrofi e un “imprecisato interesse
pubblico alla tutela paesaggistica.”
3. Per una migliore comprensione della situazione dei luoghi, nella zona in cui confinano i fondi delle parti costituite,
si rimanda alla planimetria elaborata su ortofoto dal CTU dott.
Ing. (allegato n. 1 dell'istanza di chiarimento Persona_6
depositata in data 21.03.2024), nella quale si rinviene anche il tracciato proposto dal CTU in primo grado (geom. ) e ivi Per_5
schematizzato con la planimetria sub tavola 5-a allegata alla consulenza (piattaforma elevatrice in superficie sul cortile p.ed.
481 CC ROo, cavo ascensore con spazio per manovra veicolare nel sottofondo delle p.ed. 483, 484, 485 e 481 CC ROo – cd.
“locale interrato”, strada “a cielo aperto” sulla p. f. 883/1 CC
25 ROo che rappresenta il giardino ornamentale del condominio
“Zenoberg” eretto sulla p.ed. 481 CC ROo). L'evidenziazione della scala (di colore rosa) di uscita di sicurezza sul margine sinistro del tratto a monte della strada “a cielo aperto” (colore verde) e l'ingrandimento (con sagoma blu) della piattaforma elevatrice fanno parte delle proposte modificative del CTU
nominato dalla Corte. È visualizzato anche l'edificio insistente sulla p.ed 417 CC ROo di proprietà della appellata
[...]
nonché l'ultimo tratto della strada di accesso privata p.f. CP_7
883/2 “via Monte San Zeno”, appartenente pro quota a tutti gli appellati. La strada “a cielo aperto” nel tracciato proposto dal
CTU di primo grado conduce fino al confine del fondo attoreo,
costituito dalla p.ed. 144/8 CC ROo e dalla p.f. 208/11 CC
ME.
4. Trattasi di fondi in significativa pendenza. Si riporta, per estratto, la descrizione della CTU assunta nel giudizio di primo grado (ivi, pagine 6 e ss.): “… 1.3) – Dal momento che per i fondi
in causa si discute ove questi possano trarne il comodo accesso,
si deve tener conto che la zona in esame è posta su un versante
collinare esposto a sud, che presenta una notevole pendenza
con andamento da nord (zona “a monte”, in alto) verso sud (zona
“a valle”, più bassa). Per dare conto di tale pendenza, e la sua
esatta conformazione, è stato svolto il rilievo altimetrico con
sorvolo di un “drone” (come sopra riferito) che ha restituito delle
planimetrie con le curve di livello della zona in esame, come
26 rappresentate nelle Tav.le “2.e” e “3.e”. La viabilità di tale zona è
caratterizzata dalla presenza di una strada (Via Monte San
Zeno) che giunge fino al “Condominio EN (individuato
dalla p.ed. 481 C.C. ROo) posto a monte del fondo attoreo. Il
tratto di strada che giunge al Condominio EN, tuttavia, fa
parte di una strada di proprietà privata. La strada pubblica
passa più ad est, individuata dalla p.f. 1690/4 C.C. ROo (in
P.T. 516/II, v. doc. 15w nel fascicolo avv. Natzler), sita ad una
distanza di ca. 330 metri. … 1.4) – Nel tratto terminale della
strada privata, in posizione di fianco al cancello d'ingresso al
cortile del Condominio Zenoberg (p.ed. 481), la forma della
particella stradale (p.f. 883/2) si riduce di larghezza tanto da
assumere la forma di una “nicchia” (dato che sul fondo la
stessa è chiusa) e la funzione di un parcheggio, il tutto come
mostrato nella foto n. 9 del doc. 10. 1.5) – Nella zona compresa
tra l'edificio abitativo di parte attrice e la strada privata sul lato a
monte (p.f. 883/2) sono presenti due fondi, di cui l'uno confinante
(sul lato nord-est) con il fondo attoreo, individuato dalla p.f.
883/1, ed altro fondo posto subito sopra (verso nord) individuato
dalla p.ed. 481 C.C. ROo. Entrambi i fondi fanno parte del
Condominio Zenoberg. La p.f. 883/1 in C.C. ROo è costituita da
un terreno di pertinenza dell'edificio abitativo, tenuto in parte a
prato con piante ornamentali (nella zona verso ovest) ed in parte
a vigneto (nella parte in basso, a sudest), con funzione
rappresentativa ed ambientale (per dare l'idea di abitare in un
27 vigneto). Il fondo presenta una accentuata pendenza, come
mostrato nelle foto da n. 19 a 21 del doc. 10. Dal rilievo
effettuato è emerso che il dislivello tra la zona a valle della p.f.
883/1 e la strada privata “a monte” (p.f. 883/2) è di ca. 12
metri (vedi doc. 03e, Tav.
3.e). In posizione centrale alla p.f.
883/1, con andamento da nord a sud (da monte a valle) la
stessa è attraversata da un sentiero, percorribile a piedi, che
collega il cortile della p.ed. 481 C.C. ROo con la p.f. 208/5 in
C.C. ME (particella questa anche di proprietà del Condominio
Zenoberg, iscritta in P.T. 939/II, doc. 15p nel fascicolo avv.
Natzler). Tale sentiero consente ai proprietari del Condominio
Zenoberg di raggiungere a piedi la Passeggiata Tappeiner, che
passa poco a valle dei fondi in esame. Tale sentiero pedonale, in
corrispondenza della p.ed. 144/8, ha una diramazione laterale
che consente di giungere nel fondo attoreo su un tracciato come
rappresentato (con linea tratteggiata rossa) nella Tav.
3.c (doc.
03c), partendo dalla strada privata a monte, passando nel cortile
della p.ed. 481 (vedi foto da n. 16 a 18), percorrendo poi una
scalinata esterna posta di fianco al parcheggio (v. foto n. 12), per
passare poi nel prato in p.f. 883/1 (v. foto n. 22 e 23) fino a
giungere al cancello d'ingresso alla p.ed. 144/8 (v. foto n. 24). …”
5. Nell'atto di citazione dinanzi al Tribunale l'odierno appellante ha chiesto la costituzione della servitù di passaggio
(pedonale e veicolare) sulla base di un tracciato proposto che,
oltre a coinvolgere la strada privata “via Monte San Zeno”,
28 prevedeva il transito sull'area cortilizia della p.ed. 417 CC ROo
(proprietà e, a valle di questo fondo dopo una CP_7
curva rettangolare, del giardino ornamentale p.f. 883/1 CC
ROo (planimetria in Tavola 4a allegata alla CTU di primo grado). I proprietari della p.ed. 481 CC ROo sono stati citati in primo grado, quindi, in qualità di comproprietari della p.f.
883/1 CC ROo e non quali condomini della p.ed. 481 CC
ROo (condominio Zenoberg), non menzionata nell'atto introduttivo del giudizio.
5.1. Le conclusioni rassegnate, che non coinvolgevano pertanto né la p.ed. 481 , né le p.ed. 485, 484 e 483, CP_43
tutte , hanno subìto all'atto della precisazione delle CP_43
conclusioni in primo grado la seguente precisazione: “… ovvero
secondo quelle diverse modalità e quel diverso percorso che il
Giudice riterrà opportuno dover stabilire, anche in ossequio alle
risultanze della perizia redatta dal CTU nominato Geometra
, datata 1 giugno 2020 e depositata agli atti del Persona_7
presente Giudizio in data 3 giugno 2020”.
5.2. Anche le conclusioni ad oggi rassegnate dall'attore appellante nel giudizio d'appello non evocano le p.ed. 481, 485,
484 e 483, tutte , ma la domanda è espressamente CP_43
formulata con riferimento al “tracciato e le modalità realizzative
stabilite dal CTU Geom. nel proprio elaborato peritale Per_3
depositato in data 3 giugno 2021, agli atti nel fascicolo di prime
cure”.
29 5.3. Rimane incomprensibile, quindi, il richiamo mantenuto alla p.ed. 417 CC ROo, estranea alla proposta del CTU geom.
(la proprietaria continua comunque ad Per_5 CP_7
essere parte necessaria del giudizio in quanto comproprietaria della strada privata p.f. 883/2 CC ROo “via Monte San Zeno”).
5.4. L'attore appellante, pure aderendo alla proposta del CTU
geom. (in via subordinata/alternativa in sede di Per_5
precisazione delle conclusioni in primo grado, in via principale esclusiva in grado d'appello), non ha, però, verificato l'integrità
del contraddittorio in relazione alle p.ed. 481, 485, 484 e 483
CC ROo, coinvolte dalla proposta di tracciato del CTU.
5.5. La questione dell'integrità del contraddittorio sotto questo profilo non è stata esaminata dal Tribunale, che ha affrontato il tema solo con riferimento alla p.ed 144/6, sulla quale insiste l'ultimo tratto della strada privata Monte San Zeno prima dell'imbocco sulla strada pubblica e che non è stata menzionata nelle conclusioni dell'attore. Avendo l'attore citato in giudizio anche i proprietari della p.ed. 144/6 (i signori CP_31
, e , il Tribunale ha ritenuto,
[...] CP_33 CP_32
condivisibilmente, il contraddittorio integro in relazione al tracciato come richiesto dall'attore. Il Tribunale, ritenendo comunque infondata la domanda in relazione al tracciato come proposto dall'attore (non fattibile secondo il CTU) e anche al tracciato proposto dal CTU, non ha sollevato la questione del contraddittorio in relazione alle particelle ex novo interessate
30 dall'elaborato del CTU.
5.6. La questione, però, si è riproposta in appello ed è stata sollevata dalla Corte già con l'ordinanza dell'01.12.2023.
5.7. E la questione, in ossequio all'intervento della Suprema
Corte a Sezioni Unite con la sentenza n. 1900/2025, deve essere affrontata secondo la regola del litisconsorzio necessario,
con effetto potenzialmente regressivo del giudizio ai sensi dell'art. 354 comma 1 cc. Al riguardo si riportano per maggiore chiarezza le conclusioni di questa pronuncia (pagine 26 e ss.):
“8.3. Il Collegio è ben consapevole delle criticità derivanti
dall'opzione per il litisconsorzio necessario (si veda § 6.2.).
Criticità che non possono rimuoversi affermando l'unicità e
inscindibilità del rapporto, perché così non è. Vero è, tuttavia, che
nonostante la pluralità dei rapporti sostanziali intercorrenti fra
l'attore e i proprietari dei fondi intercludenti, come si è già
spiegato, la natura del diritto che il giudice è chiamato a
costituire impone la compresenza in giudizio di tutti i proprietari
degli anzidetti fondi. Il giudice non può costituire un passaggio
coattivo che non risulti idoneo a liberare il fondo intercluso fino
alla via pubblica. Diversamente, darebbe vita a una servitù
atipica non contemplata dall'ordinamento, che assegnerebbe al
titolare di essa il diritto di passare per il fondo altrui senza
perseguire lo scopo di cui all'art. 1051 cod. civ. Né, la
constatazione che essa, in futuro, potrebbe costituire segmento di
un percorso, il transito sul quale, fino alla pubblica via, potrebbe
31 essere ottenuto attraverso ulteriori e ipotetici provvedimenti
giudiziali o per altrettanto ipotetiche scelte volontarie, dissolve il
problema. L'epilogo auspicato (cioè la futura liberazione
dall'interclusione), in vero, perciò stesso, anche a volerlo (per
finzione logica) reputare certo, non impedirebbe la costituzione di
un diritto reale non previsto dalla legge. L'esigenza che il
passaggio coattivo venga costituito nel contraddittorio con i
proprietari di tutti i fondi intercludenti, così che il giudice possa
individuare il percorso migliore secondo legge, senza che rilevi la
scelta fatta dall'attore selezionandone, se del caso, uno fra i
possibili, impone ritenere che la domanda debba pronunciarsi nei
confronti di tutte le parti, ai sensi dell'art. 102 cod. proc. civ.
L'anticipata conclusione, a ben vedere, non è residuato di scelta
pragmatica, guidata da discrezionale opportunità. Al contrario,
essa soddisfa l'articolato precetto di legge sostanziale (art. 1051
cod. civ.), che il giudice è chiamato ad applicare. Con
l'introduzione dell'istituto generale del litisconsorzio generale,
risalente alla riforma del 1940 (in precedenza le ipotesi venivano
individuate di volta in volta dalla legge) è apparso indubbio che
alle parte viene sottratta la disponibilità del risultato del
processo, essendo stato attribuito al giudice il potere di impedire
la pronuncia di sentenze inutili. Inutile, ove resa solo “inter
pauciores”, risulterebbe la decisione inidonea ad affermare in
concreto la “voluntas legis”, come nell'ipotesi qui all'esame: in
assenza di partecipazione al processo di tutti i titolari dei fondi
32 intercludenti, a prescindere da ogni altra considerazione, la
pronuncia non potrebbe avere effetto (l'effetto concreto voluto
dalla legge) “inter pauciores”. Qui, per vero, il “petitum” risulta
vincolativamente stabilito dalla legge (come si è visto non
potrebbe costituirsi un diritto di servitù aspecifico, che non
soddisfi lo scopo di permettere al fondo intercluso lo sbocco sulla
pubblica via) e la sentenza, avente effetto costitutivo, che non lo
persegua non potrebbe che essere inutile, in quanto incapace di
concretizzare lo scopo previsto dalla legge. Non sfugge
all'osservatore che il diritto di agire subisce la compressione, nel
caso di litisconsorzio necessario, derivante dall'onere di agire
contro più soggetti. Ciò, costituisce limitazione giustificata
dall'esigenza che una causa venga decisa in maniera uniforme in
quanto incidente su un unico rapporto riguardante più soggetti.
Analogamente deve dirsi ove il litisconsorzio necessario risulti
imposto da insuperabili esigenze funzionali, che, pur in presenza
di situazioni astrattamente plurisoggettive, non tollererebbero il
frazionamento della causa. Frazionamento che non potrebbe
giammai dare vita a quella decisione costitutiva del diritto di
passaggio coattivo contemplato dalla legge. Una tale scelta si
inserisce nell'alveo dell'opinione per la quale il litisconsorzio può
essere imposto anche dall'emergere di una pluralità di distinti
rapporti bilaterali, la cui stretta e inscindibile convergenza risulti
tale da decisivamente condizionarsi a vicenda. Plastica immagine
di una tale situazione si ha non solo in presenza di una serie di
33 più fondi che si succedono fino alla via pubblica, di talché il
percorso resterebbe comunque all'interno di essi, ma, in
particolar modo, in presenza di una pluralità di fondi
intercludenti a seconda del percorso individuato dal giudice (lo
sbocco, peraltro, potrebbe assicurarsi scegliendo fra più strade
pubbliche e, ad un tempo, attraverso più percorsi), a prescindere
dell'evocazione in giudizio effettuata dall'attore. In un tale
contesto processuale la pluralità di rapporti bilaterali non può
non condizionarsi vicendevolmente, imponendo al giudice la
complessiva ponderazione dei rispettivi diritti. A seguire l'arresto
del 2013, a parere della Corte, le riscontrate discrasie, che
involgono la natura e la funzione stessa del diritto di proprietà
non paiono suscettive di appianamento. Anche a volere riportare
la pronuncia di rigetto nell'àmbito più proprio del rito si
giungerebbe alla fine, sempre e comunque, a un processo
necessariamente con più parti convenute;
senza, tuttavia,
assicurare il successo dell'azione, potendo risultare necessario
“estendere il processo ai proprietari di altri fondi”. Anche con un
tale aggiustamento, peraltro, resterebbe non convincente
affermare che l'attore abbia inteso far valere un diritto
inesistente.
9. Il principio di diritto. In conclusione, le Sezioni
unite risolVOo la questione di massima affermando, ex art. 363
cod. proc. civ., il principio di diritto seguente: “L'azione per la
costituzione di servitù coattiva di passaggio in favore del fondo
intercluso deve essere promossa, nella ipotesi in cui si
34 fronteggino più fondi tra quello intercluso e la via pubblica, avuto
riguardo a tutti i percorsi concretamente sperimentabili, nei
confronti di tutti i proprietari di tali fondi, poiché una tale azione
dà vita a un processo litisconsortile per comunanza dei plurimi
rapporti bilaterali, strettamente correlati al fine di consentire il
soddisfacimento del vantato diritto. Lo stesso principio vale per le
ipotesi contemplate dall'art. 1051, co. 3 e 1052 cod. civ. In
mancanza dell'integrazione del contraddittorio ordinato dal
giudice il processo dovrà essere dichiarato estinto secondo le
regole del processo civile, senza che ne derivi il rigetto della
domanda.”
5.8. I proprietari della p.ed. 481 CC ROo, ovvero i condomini del condomino “EN, sono stati evocati in giudizio per effetto della congiunzione tavolare della proprietà della p.f.
883/1 CC ROo con i proprietari “pro tempore” delle singole pp.mm. costituenti la p.ed. 481 CC ROo (signori
+ altri nonché signor tutti CP_1 Parte_3
rappresentati, con atti separati, dall'avv. IN Platter). Come
risulta dagli estratti tavolari in atti, la p.ed. 483 costituisce proprietà congiunta con la p.m. 2 della p.ed. 481 (proprietà
della parte convenuta costituita e la Persona_4
p.ed. 485 proprietà congiunta con la p.m. 4 della p.ed. 481
(proprietà della parte convenuta costituita Controparte_6
).
[...]
5.9. Sicché può affermarsi integro il contraddittorio in
35 relazione ai proprietari delle p.ed. 481, 483 e 485 CC ROo.
5.10. In relazione alla p.ed. 484 CC ROo, invece, risulta dall'estratto tavolare, acquisito dal CTU dott. Ing. Persona_6
su richiesta del collegio, l'intavolazione della proprietà in favore di nato il [...] a [...] per Parte_4
la quota di metà (½), e in favore di nata il Parte_5
14.10.1910 ad AA (Germania) per la quota di metà (½).
5.11. E questi signori e o rispettivi eredi non Pt_4 Pt_5
risultano evocati in giudizio.
6. L'attore appellante sostiene (cfr. le Parte_1
deduzioni a verbale successivamente all'ordinanza del
09.05.2024, le memorie autorizzate e le comparse conclusionali nonché le relative produzioni documentali), nonostante l'evidenza tavolare, l'integrità del contraddittorio spendendo a sostegno i seguenti argomenti (si segue l'ordine degli argomenti di cui alla comparsa conclusionale dell'attore appellante depositata in data 15.05.2025):
6.1. “Irrilevanza della titolarità della particella 484 ai fini della
verifica sull'integrità del contraddittorio”: La Corte non dovrebbe individuare il legittimo proprietario della particella in questione,
ma tenere conto e accertare “se risultano evocati in giudizio tutti
i soggetti che rientrano nel novero dei reali controinteressati.” La
p.ed. 484, destinata a parcheggio (cfr. la planimetria sopra riportata), risulterebbe interclusa dalle particelle di proprietà
degli odierni appellati condomini del condominio Zenoberg, tutti
36 evocati in giudizio, la particella farebbe parte integrante della
“zona di parcheggio cintata del Condominio”. È in atti una delibera condominiale avente per oggetto le trattative condotte tra le parti prima dell'instaurazione del giudizio (doc. 8 di parte
+ altri), adottata con il 100% di proprietà CP_1
presente. Tale delibera avrebbe, quindi, valore confessorio che
“il 100% della proprietà del compendio immobiliare è in capo agli
odierni convenuti costituiti …Come è evidente, se vi fossero altri
soggetti interessati a controdedurre, la somma dei millesimi del
compendio condominiale … non risulterebbe pari a 1000/1000.”
6.1.1. L'argomentazione non convince.
6.1.2. Innanzitutto, trattandosi di controversia in materia di diritti reali e alla luce della pronuncia a Sezioni Unite di cui sopra, non vi è spazio in relazione alla legittimazione a contraddire in giudizio per una differenziazione tra il soggetto
“legittimo proprietario” del fondo coinvolto e un soggetto “reale
controinteressato”, come parrebbe sostenere la difesa con riferimento alla conformazione del fondo in questione
(circondato da fondi di proprietà dei singoli condomini del condominio “EN) e alla situazione di fatto come venutasi a creare nel corso degli anni.
6.1.3. La delibera condominiale del 10.06.2016, con la quale i condomini in via unanime e con la presenza di
1000/1000 hanno rifiutato le richieste dell'odierno appellante,
facendogli purtuttavia un'offerta di verificare la possibilità di
37 riconoscergli un posto macchina ampliando il parcheggio cd.
“Rosenparkplatz”, non rappresenta il titolo di acquisto della p.ed. 484 CC ROo in questione, né può assurgere a un atto di carattere confessorio circa la titolarità del diritto di proprietà di detta particella. Non può discettarsi di atto confessorio, se non altro perché trattasi non di un fatto, ma di un diritto. In
aggiunta, non è noto se la tabella millesimale del condominio
“EN, che non è in atti, sia stata calcolata anche con riferimento alla particella in questione (circostanza che,
comunque, non comproverebbe la proprietà in capo ad alcuno dei condomini evocati/costituiti in giudizio).
6.2. “Impossibilità di regolare il caso concreto mediante il
principio di diritto espresso da Cass. Civ., Sez. Un., 27 gennaio
2025, n. 1900”: Si sostiene che la pronuncia della Suprema
Corte non potrebbe regolare il caso concreto, perché la Corte si sarebbe riferita all'ipotesi “in cui si fronteggino più fondi tra
quello intercluso e la via pubblica, avuto riguardo a tutti i percorsi
concretamente sperimentabili, nei confronti di tutti i proprietari di
detti fondi”, mentre nel caso di specie la p.ed. 484 non potrebbe considerarsi fondo che si fronteggia tra fondo intercluso e strada pubblica, trattandosi di “posteggio inglobato all'interno di
un condominio cintato”. Non si avrebbe, cioè, un “fondo
autonomo e diverso rispetto al condominio, bensì una particella
facente parte del condominio stesso” e neppure si tratterebbe di un “fondo ubicato in consecuzione.”
38 6.2.1. Anche questo argomento è destituito di fondamento.
6.2.2. Emerge con evidenza dalla planimetria sopra riportata e dalla descrizione planimetrica nelle tavole 5a e 5b
allegate alla CTU di primo grado del tracciato predisposto quale unica soluzione tecnicamente possibile (secondo la valutazione del CTU di primo grado), che la p.ed. 484 è frapposta tra i fondi interclusi dell'attore e la strada pubblica, venendone coinvolto il sottosuolo fino ad una profondità di almeno 4 metri (per la realizzazione del locale interrato, necessario per consentire all'autovettura caricata sulla piattaforma elevatrice il necessario spazio di manovra per giungere sulla costruenda “strada a cielo
aperta” sulla p.f. 883/1). Si tratta di fondo palesemente
“ubicato in consecuzione.”
6.2.3. Anche l'affermazione che si tratterebbe di un fondo conglobato, privo di “autonomia” rispetto al condominio, ma di particella “facente parte del condominio stesso”, non poggia su alcun titolo di acquisto e non trova riscontro in alcuna norma in materia di proprietà.
6.2.4. Segno della debolezza dell'affermazione è che l'attore appellante non riesce a dare il nominativo di quale dei condomini concretamente evocati in giudizio sia il proprietario della particella in questione.
6.2.5. L'area in questione non può, del resto, farsi rientrare tra le parti comuni del condominio “EN ai sensi
39 dell'art. 1117 comma 1 n. 2 cc, in quanto un simile rilievo è
ostacolato dal “contrario risultante dal titolo”, cioè dai titoli di acquisto che verranno esaminati al punto seguente.
6.3. “L'acquisto a titolo particolare della Particella 484 da parte
dell'appellato ritualmente costituito sig. : Secondo CP_6
l'appellante, il signor quando ha Controparte_6
acquistato con contratto del 13.04.2006 la p.m. 3 della p.ed.
481 CC ROo, avrebbe acquistato anche la p.ed. 484 CC ROo.
Dalla cronistoria dei titoli di acquisto emergerebbe con evidenza che “il dato formale di cui alla visura sintetica segnalata dal CTU
all'udienza del 10 luglio 2024 riflette un mero errore di
disallineamento del libro fondiario rispetto alle vicende che
hanno interessato le particelle.” Inoltre, la p.ed. 484
costituirebbe “una pertinenza della particella 481”, per cui le si applicherebbe la disciplina dettata dagli artt. 817 e 818 cc.
L'atto di trasferimento della p.ed. 481 implicherebbe, quindi,
l'alienazione “implicita” della p.ed. 484. Infine, lo stesso signor per stessa ammissione, farebbe uso ininterrotto della CP_6
particella comportandosi come proprietario “da diciannove
anni a questa parte.”
6.3.1. Dai contratti di compravendita succedutesi,
prodotti dall'appellante in seguito alla questione dell'integrità
del contraddittorio rilevata dalla Corte, emerge: - con contratto di compravendita del 12.12.1968 il costruttore dell'edificio eretto sulla p.ed. 481 CC ROo ha venduto ai coniugi
40 l'unità abitativa p.m. 3 della p.ed. 481 Parte_6 [...]
, la p.ed. 484 CC ROo, il diritto di comproprietà per 1/35 CP_43
della p.f. 883/2, per 129/1000 della p.f. 883/1, entrambe
[...]
, e per 129/1000 della p.f. 208/5 CC ME;
- con CP_43
successivo contratto di compravendita del 14.09.1988 i coniugi hanno venduto alla signora Parte_6 Persona_8
solo la p.m. 3 della p.ed. 481 in P. T. 550/II CC ROo, con i diritti di comproprietà congiunti quali pertinenze di 129/1000
della p.f. 883/1 e di 1/35 della p.f. 883/2 CC ROo nonché di
129/1000 della p.f. 208/5 CC ME. Al punto VII del contratto si rinviene la dichiarazione dei venditori ai sensi dell'art. 40 comma 2 della legge n. 47/1985 e della legge n.
298/1985 per gli effetti di cui all'art. 4 della legge n. 15/1968,
che la costruzione dell'edificio o di parte dell'edificio oggetto della compravendita è stata iniziata prima dell'01.09.1967; -
con contratto di compravendita del 13.04.2006, infine, la signora ha venduto al signor Persona_8 Controparte_6
, tra l'altro, la p.m. 3 della p.ed. 481 in P. T. 550/II CC
[...]
ROo, nella consistenza tavolare, incluse le pertinenze con tutti i diritti di comproprietà congiunti (“…samt Zubehör mit allen
verbundenen Miteigentumsrechten”). Anche questo atto contiene la dichiarazione della venditrice che la costruzione dell'immobile oggetto della compravendita è stata iniziata prima dell'01.09.1967.
6.3.2. Non si rinviene nelle intavolazioni eseguite
41 dall'ufficio tavolare sulla base dei titoli di acquisto il “mero
errore di disallineamento del libro fondiario” rispetto alle vicende traslative delle particelle coinvolte. L'intavolazione avviene, ai sensi dell'art. 31 della Legge tavolare di cui al r.d. n. 499/1929
(in seguito anche solo LT), sulla base del titolo (sentenza o atto pubblico/scrittura privata autenticata) e secondo lo stato tavolare esistente al momento della presentazione delle domande (artt. 93 e ss. LT). Il Giudice tavolare non può, quindi,
provvedere oltre a quanto contenuto nel titolo d'acquisto e/o oltre quanto richiestogli con la domanda tavolare.
6.3.3. Nel caso di specie, quindi, la p.ed. 484 CC ROo
non è stata trasferita con il contratto del 14.09.1988, che non la menzionava (diversamente dai diritti di comproprietà
congiunti quali pertinenze sulle pp.ff. 883/1 e 883/2 CC ROo
e p.f. 208/5 CC ME - giardino ornamentale e strada privata di accesso, espressamente menzionati nel titolo). E, di conseguenza, non è stata trasferita neppure con il successivo contratto del 13.4.2006. L'ultimo acquirente, il signor CP_6
non ha acquistato la proprietà della p.ed. 484 CC ROo con il titolo di acquisto dedotto, se non altro perché il titolo menziona solo i diritti di comproprietà congiunti (con la proprietà pro tempore della p.m. 3 della p.ed. 481 CC ROo), tra cui non vi è
la p.ed. 484 CC ROo, e perché già anche la sua predecessore non aveva acquistato la proprietà di detta particella con il contratto precedente del 14.09.1988.
42 6.3.4. Con riferimento all'asserito trasferimento della p.ed.
484 CC ROo anche senza menzione espressa nel titolo per effetto della sua natura pertinenziale sulla base delle disposizioni di cui agli artt. 817 e 818 cc, s'impongono le seguenti considerazioni:
a) Trattandosi di edificio, la cui costruzione è stata iniziata prima dell'01.09.1967, non viene in rilievo la normativa speciale sul rapporto di pertinenzialità necessaria dell'area di parcheggio insistente sulla p.ed. 484 CC ROo di cui all'art. 18 della legge n. 765/1967 e della legge n. 122/1982, che per giurisprudenza costante di legittimità si applica esclusivamente alle costruzioni iniziate successivamente all'entrata in vigore delle normative in questioni, quindi dopo il 01.09.1967 (cfr. Corte di Cassazione,
sentenza n. 5395/1967, massima: “Il vincolo pubblicistico
inderogabile riguardante gli spazi adibiti a parcheggio di cui
all'art. 18 della legge n. 765 del 1967 (che ha trovato conferma
nella successiva legge n. 122 del 1982), traducendosi in
un rapporto di pertinenzialità necessaria con diritto reale dei
singoli condomini all'uso dell'autorimessa, non può riguardare le
costruzioni anteriori all'entrata in vigore della detta norma, alle
quali sarà da ritenersi applicabile la disciplina ordinaria di cui
agli artt. 817 e seguenti cod. civ. (secondo la quale, per
l'esistenza del vincolo pertinenziale tra beni, è richiesta la
sussistenza di un elemento oggettivo - che, cioè, il bene sia
destinato al servizio o all'ornamento di altro bene - e di un
43 elemento soggettivo - che, cioè, tale destinazione risponda
all'effettiva volontà dell'avente diritto di creare un vincolo di
strumentalità necessaria o complementarietà funzionale tra i beni
-), con la conseguenza che, per affermare la esistenza di un
vincolo pertinenziale tra una abitazione oggetto di alienazione e
l'autorimessa (specie se individuata in distinta particella
catastale) sarà necessario accertare la esistenza, oltre che
del rapporto funzionale tra la cosa principale e quella accessoria,
anche dell'elemento soggettivo della destinazione pertinenziale,
consistente nella effettiva volontà dei titolari della proprietà sui
beni collegati di destinare durevolmente la cosa accessoria al
servizio di quella principale.”; Corte di Cassazione, sentenza n.
7766/1999, massima: “La norma dell'art. 41 "sexies" della legge
17 agosto 1942 n. 1150, introdotto dall'art. 18 della legge 6
agosto 1967 n. 765 (e poi oggetto di richiamo dall'art. 26 della
legge 28 febbraio 1985 n. 47), laddove prescrive che nelle nuove
costruzioni e nelle aree di loro pertinenza debbono essere
riservati appositi spazi di parcheggio, così ponendo un vincolo
pubblicistico di destinazione ed un rapporto di pertinenza
necessario, tra gli appartamenti dell'edificio e detti spazi al loro
servizio, non scindibile da atti di autonomia privata, non trova
applicazione agli edifici realizzati in epoca precedente alla sua
entrata in vigore, non essendo detta norma retroattiva. Ne
consegue che per tali edifici la persistenza del vincolo
pertinenziale fra i due beni può essere concretamente negata dal
44 giudice, se le parti abbiano diversamente disposto in sede di
stipulazione concernente la cosa principale (ex art. 818, primo
comma, ultimo inciso, cod. civ.).”
b) Anche con riferimento alle intavolazioni del sistema tavolare è applicabile il principio fissato dall'art. 818 comma 1
cc per il regime delle pertinenze, secondo cui gli atti che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze,
se non è diversamente disposto (cfr. Corte di Cassazione,
sentenza n. 8376/1990, massima: “Le iscrizioni tavolari (art. 2
del R.d. 28 marzo 1929 n. 499) non hanno effetti costitutivi, con
riguardo ai diritti cui si riferiscono, e, pertanto, anche al fine di
stabilire se un locale in fabbricato condominiale
sia pertinenza dell'intero edificio o della singola porzione, sono
prive di valore vincolante, e non ostano ad una diversa
ricostruzione della situazione dominicale, alla stregua di
successivi Atti traslativi.”; cfr. anche Corte di Cassazione,
sentenza n. 12382/2005; Corte di Cassazione, sentenza n.
4279/1997).
c) Ma tale accertamento non può che farsi, per l'appunto,
sulla base degli atti traslativi susseguitesi, tenendo a mente che ai sensi dell'art. 818 comma 2 cc le pertinenze possono formare oggetto di separati atti o rapporti giuridici (potendo il proprietario in tal modo fare cessare un vincolo pertinenziale –
cfr., ad esempio, Corte di Cassazione, sentenza n. 6009/2000) e che, per potersi affermare la natura pertinenziale ai sensi
45 dell'art. 817 cc di un bene accessorio rispetto a una cosa definita principale non è sufficiente la sussistenza dell'elemento oggettivo, costituito dalla materiale destinazione del bene accessorio in una relazione di durevole servizio o di ornamento del bene principale. È necessaria anche la sussistenza dell'elemento soggettivo consistente nella volontà effettiva del titolare del diritto di proprietà di entrambi i beni di destinazione della cosa accessoria al servizio o all'ornamento del bene principale (affermazione ricorrente nella giurisprudenza di legittimità: cfr., oltre alle pronunce già citate, anche Corte di cassazione, sentenza n. 9563/2005, massima: “Per la
costituzione del vincolo pertinenziale sono necessari un elemento
oggettivo, consistente nella materiale destinazione del bene
accessorio in una relazione di complementarità con quello
principale, e un elemento soggettivo, consistente nella effettiva
volontà, del titolare del diritto di proprietà, o di altro diritto reale
sui beni collegati, di destinazione della "res" al servizio o
all'ornamento del bene principale. (Nella specie, relativa a un
vano terraneo accessorio ad un edificio condominiale inizialmente
eretto da unico costruttore, la S.C. ha cassato la sentenza di
merito che aveva affermato la pertinenzialità di detto vano
rispetto all'edificio esclusivamente sulla base dell'esistente
rapporto di complementarità, senza indagare gli elementi dai
quali poteva ritenersi che il costruttore lo avesse destinato a
servizio dell'intero fabbricato).”; Corte di Cassazione, ordinanza
46 n. 20911/2021).
d) Nel caso di specie il primo atto traslativo del 1968 non consente di accertare il rapporto pertinenziale tra la p.ed. 484
CC ROo e la p.m. 3 della p.ed. 481 CC ROo, se non altro perché nell'atto, oltre all'individuazione tavolare, non si rinviene alcuna descrizione e/o destinazione a parcheggio del fondo in questione. Non trattavasi, poi, di proprietà tavolarmente congiunta alla p.m. 3 della p.ed. 481 CC ROo, diversamente dai diritti di comproprietà sulle pp.ff. menzionate nel titolo.
Inoltre, il successivo atto traslativo del 1988 espressamente menziona quali pertinenze solo i diritti di proprietà congiunti,
ma non anche l'area in questione con la destinazione a durevole servizio. Uguale considerazione va fatta con riferimento all'ultimo atto traslativo.
e) In realtà, quindi, nel caso di specie, ammettendosi anche in ipotesi la caratteristica oggettiva della particella in questione
(destinazione ad area di parcheggio), manca l'evidenza della destinazione a servizio esclusivo della p.m. 3 della p.ed. 481 CC
ROo e, in ogni caso, la prova dell'elemento soggettivo, ovvero della volontà effettiva del titolare di entrambi i beni collegati a costituire il vincolo pertinenziale, vincolo che risulta in ogni modo cessato con il trasferimento limitato all'unità abitativa
(bene cosiddetto principale) nel 1988.
6.3.5.
Per questi motivi
, anche queste argomentazioni dell'appellante deVOo essere disattese.
47 6.4. “La condotta processuale degli appellati”: Si sostiene che la parte non lamentando in primo grado alcun difetto CP_6
del contraddittorio rispetto alla p.ed. 484 CC ROo, salvo, in secondo grado, dichiarare a fronte della segnalazione di difformità del nuovo CTU, di utilizzare detta particella da quando aveva acquistato la p.m. 3 della p.ed. 481, avrebbe posto in essere una condotta processuale contraddittoria,
descrivendosi come unico contraddittore interessato in relazione a detta particella.
6.4.1. Anche questa argomentazione non conduce a diverso esito.
6.4.2. Non si comprende, invero, in che misura una condotta asseritamente contraddittoria possa attribuire il diritto di proprietà sulla particella in questione.
6.4.3. In secondo luogo, in primo grado lo stesso attore,
almeno fino al deposito della CTU, non aveva compreso nelle sue richieste di assoggettamento a servitù coattiva il fondo in questione (non interessato dai tracciati originariamente proposti).
6.4.4. Infine, spettava in primo luogo alla parte attrice,
soprattutto nel momento in cui andava a adeguare le proprie richieste alle risultanze della CTU, verificare e segnalare al
Tribunale, prima (ma soprattutto a questa Corte, poi) la necessità di eventualmente integrare il contraddittorio nei confronti dei titolari del diritto di proprietà sulla particella 484
48 CC ROo.
6.5. “L'insussistenza di beni immobili nel relictum dei sig.ri
e ”: L'appellante, previa produzione in giudizio Pt_4 Pt_5
delle denunce di decesso (“Sterbefallanzeige”) di data 25.6.1996
in relazione al signor effettuata da una vicina di casa Pt_4
presso l'ufficio del anagrafe del comune di ST
(Germania), e di data 24.5.2005 in relazione alla signora , Pt_5
effettuata dalla casa di riposo ospitante/ospedale circondariale
EN am EE (Germania), sostiene che detti “certificati di
morte si pongono in contraddizione con quanto riportato dalla
visura sintetica del libro fondiario”, offrendo “un'ulteriore
dimostrazione del fatto che la particella 484 è fuoriuscita dal loro
patrimonio nel momento in cui hanno trasferito l'appartamento
sub particella 481 …”.
6.5.1. Va detto che le anzidette denunce di morte non contengono altro che lo stato di conoscenza di chi ha reso la dichiarazione, con cui l'ufficio dell'anagrafe è stato informato del decesso (una vicina di casa nell'un caso, alla quale non era nota alcuna consistenza, né immobiliare né mobiliare, di cespiti ereditari;
nell'altro l'ente ospedaliero ospitante, a cui non risultavano cespiti immobiliari in capo alla signora Pt_5
deceduta).
6.5.2. Non trattasi dell'esito della procedura di volontaria giurisdizione, di competenza pretorile (Amtsgericht), avente per oggetto la devoluzione ereditaria e disciplinata agli §§ 345 e ss.
49 FamFG (legge sulle procedure in materie familiari e in materie della volontaria giurisdizione).
6.5.3. Dette dichiarazioni sono, pertanto, prive di valore probatorio e, comunque, non consentono di prescindere dall'evidenza tavolare, basata sul contenuto degli atti traslativi pertinenti.
6.5.4. Va annotato a margine che nella prima denuncia di morte è indicata una figlia erede, potenziale legittimata a contraddire in ordine alla proprietà della p.ed. 484 CC ROo.
6.6. In conclusione, in coerenza con l'intervento delle S.U. di cui alla sentenza n. 1900/2025, va accertato il difetto del contraddittorio in relazione alla proprietà della p.ed. 484 CC
ROo, fondo che si frappone tra i fondi asseritamente interclusi dell'attore appellante e la strada pubblica, in relazione all'unico tracciato ancora oggetto di causa e potenzialmente fattibile sotto un mero profilo di tecnica costruttiva (e salvo ogni ulteriore accertamento sulla sussistenza dei presupposti del diritto reclamato dall'appellante). Trattandosi di litisconsorzio necessario ai sensi dell'art. 102 cpc (nell'accezione chiarita dalla
Suprema Corte), va applicato, da parte del giudice d'appello, il disposto dell'art. 354 cpc, con conseguente regressione del giudizio al primo grado, affinché il primo Giudice possa ordinare l'integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 102
comma 2 cpc.
7. Sulle spese di lite:
50 7.1. Il Giudice d'appello, quando provvede ai sensi dell'art. 354 comma 1 cpc, deve attribuire le spese del grado alla parte che risulta soccombente rispetto alla questione decisa, mentre può decidere sulle spese del primo grado soltanto qualora vi siano sufficienti elementi per stabilire a quale parte debba essere attribuita l'irregolarità che dà luogo alla rimessione della causa al Giudice di primo grado (cfr. Corte di Cassazione,
sentenza n. 16765/2010; ordinanza n. 32933/2024).
7.2. Nel caso di specie incombeva all'attore appellante, nel promuovere il giudizio d'appello in relazione al tracciato proposto dal CTU di primo grado, individuare e verificare l'integrità del contraddittorio. Le spese del grado, incluse quelle di CTU liquidate, vanno poste pertanto a suo carico in ossequio all'art. 91 cpc.
7.3. Non si ritiene, però, di potere decidere anche sulle spese di primo grado, sia perché l'irregolarità e conseguenza dell'elaborato della CTU e sia perché le ragioni di rigetto pronunciate dal Tribunale prescindono dalla questione della titolarità della p.ed. 484 CC ROo. Va tenuto conto, anche, del chiarimento reso dalle S.U. in ordine alla questione del litisconsorzio necessario intervenuto solo in corso di causa.
7.4. Il valore di causa è indeterminabile, di complessità media,
con apprezzabile fase istruttoria e di trattazione nonché doppia scrittura di comparse conclusionali e di replica. Si ritengono,
quindi, in aderenza al D.M. n. 55/2014, novellato con D.M. n.
51 37/2018 e da ultimo con D.M. n. 147/2022 adeguati, tenuto conto delle note spese depositate: a) per la parte CP_1
+ altri i compensi medi per cause di valore indeterminabile con complessità media per tutte le fasi, con un aumento del 30%
per la difesa contro più parti;
b) per la parte Controparte_6
i compensi medi per cause di valore indeterminabile
[...]
con complessità media per tutte le fasi, con un aumento del
30% per la difesa contro più parti;
c) per la parte CP_7
il compenso complessivo richiesto dalla difesa, che si pone a un livello inferiore dei compensi medi per controversie di valore indeterminato di complessità media.
7.5. Vanno liquidati per il presente grado, quindi: a) a favore della parte + altri: € 2.518,00 per studio, € CP_1
1.665,00 per la fase introduttiva, € 3.686,00 per la fase istruttoria/trattazione ed € 4.287,00 per la fase decisionale,
oltre all'aumento sui compensi in misura di € 3.646,80,
complessivamente quindi € 15.802,80 per compensi d'avvocato,
oltre il 15% di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA
e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge;
b) a favore della parte : € 2.518,00 per studio, € Controparte_6
1.665,00 per la fase introduttiva, € 3.686,00 per la fase istruttoria/trattazione ed € 4.287,00 per la fase decisionale,
oltre all'aumento sui compensi in misura di € 3.646,80,
complessivamente quindi € 15.802,80 per compensi d'avvocato,
oltre il 15% di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA
52 e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge;
c) per la parte € 1.922,10 per studio, € 1.282,30 per la CP_7
fase introduttiva, € 3.685,00 per la fase istruttoria/trattazione ed € 4.286,00 per la fase decisionale, complessivamente quindi
€ 11.175,40 per compensi d'avvocato, oltre il 15% di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge.
7.6. Le spese di CTU maturate in secondo grado, giusto il decreto di liquidazione del 6.11.-14.11.2024, sono poste a carico definitivo della parte appellante Parte_1
P.Q.M.
La Corte d'Appello di Trento, Sezione Distaccata di Bolzano,
ogni diversa domanda e difesa disattesa e reietta –
definitivamente pronunciando sulle domande promosse da nei confronti di Parte_1 [...]
, CP_1 Controparte_2
, ,
[...] Controparte_3 [...]
, e Controparte_4 [...]
nonché nei confronti di CP_5 CP_6
nonché nei confronti di , parti
[...] CP_7
costituite, nonché nei confronti di Controparte_8
( ),
[...] Controparte_9
LI RE DI CP_10 CP_9 [...]
, ultima legale rappresentante, , CP_8 CP_11
, , Controparte_12 CP_13 CP_45
[...] , ,
[...] Controparte_15 CP_16
, ,
[...] CP_17 Controparte_18
, CP_19 Controparte_20
, Controparte_21 Controparte_22
CP_23 CP_24 CP_25
- ,
[...] Controparte_26
- Controparte_27 Controparte_26
, -
[...] Controparte_28 [...]
Controparte_26 CP_29
; ,
[...] Controparte_30 [...]
, , CP_31 Controparte_32 [...]
, ; e CP_33 CP_34 CP_35
LI RE DI , CP_36 Persona_1 [...]
, , , appellati CP_37 CP_38 CP_39
contumaci, con atto di citazione in appello del 21.09.-22-
09.2021 avverso la sentenza del Tribunale di Bolzano n. 651/21
di data 16.03.2021,
in applicazione dell'art. 354 comma 1 cpc,
accerta
il difetto di integrità del contraddittorio in litisconsorzio necessario come da motivazione;
rimette
la causa al Tribunale di Bolzano per l'ulteriore corso;
condanna
l'appellante a rifondere a Parte_1 [...]
[...] , CP_46 Controparte_2
, ,
[...] Controparte_3 [...]
, e Controparte_4 [...]
le spese del presente giudizio d'appello, che CP_5
liquida in € 15.802,80 per compensi d'avvocato, oltre il 15% di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge;
condanna
l'appellante a rifondere a Parte_1 [...]
le spese del presente giudizio d'appello, Controparte_6
che liquida in € 15.802,80 per compensi d'avvocato, oltre il 15%
di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge;
condanna
l'appellante a rifondere a Parte_1 [...]
le spese di lite che liquida in € 11.175,40 per CP_7
compensi d'avvocato, oltre il 15% di rimborso spese forfetarie sui compensi, oltre IVA e CAP nella misura e sulle poste soggette per legge;
pone
le spese di CTU maturate in secondo grado, giusto il decreto di liquidazione del 6.11.-14.11.2024, a carico definitivo della parte appellante . Parte_1
La Corte dispone, per l'ipotesi di diffusione del presente provvedimento, l'omissione delle generalità e degli altri dati
55 identificativi a norma dell'art. 52 del d.lgs. n. 196/2003.
Bolzano, così deciso il 16.07.2025.
La Presidente Dott.ssa Isabella Martin
Il Consigliere estensore Dott. MA Weissteiner
Il Funzionario Giudiziario
CP_47 [...]
Controparte_48
Das Oberlandesgericht Trient
Außenabteilung Bozen
Abteilung für Zivilsachen
erlässt in nichtöffentlicher Sitzung durch
Dr. Isabella Martin Vorsitzende
Gegenstand: Dr. Tullio Joppi Senatsmitglied
Einräumung Dr. und Persona_9 CP_49
des Urteils CP_50
folgendes
URTEIL
in der unter Nr. 132/2021 A.R. eingetragenen zweitinstanzlichen Rechtssache, welche
durch
, St.Nr. vertreten Parte_1 C.F._1
und verteidigt durch RAe Dr. GURIOLI CARLO, Dr. FIGINI
EO und Dr. TA PO, mit erwähltem Domizil in
VIA LEONARDO-DA-VINCI-STR. 12 39100 OL / BO
56 beim Verteidiger RA Dr. GURIOLI CARLO laut Vollmacht in den
Akten
- Berufungskläger-
gegen
GÜNTER , St.Nr. CP_1 C.F._2
RT , St.Nr. Controparte_2
, IC , C.F._3 Controparte_3
St.Nr. C.F._4 Controparte_4
, St.Nr. und
[...] C.F._5
St.Nr. alle Controparte_5 C.F._6
vertreten und verteidigt durch RA Dr. PLATTER KATHRIN und mit Domizil in VIA ALTO ADIGE 40 SÜDTIROLERSTR. 40
39100 OL / BO bei der Prozessbevollmächtigten RA
Dr. PLATTER KATHRIN, laut Vollmacht in den Akten;
- Berufungsgegner-
sowie gegen
, St.Nr. , Controparte_6 C.F._7
vertreten und verteidigt durch RA Dr. PLATTER KATHRIN und mit Domizil in VIA ALTO ADIGE 40 SÜDTIROLERSTR. 40
39100 OL / BO bei der Prozessbevollmächtigten RA
Dr. PLATTER KATHRIN, laut Vollmacht in den Akten,
- Berufungsgegner-
sowie gegen
, StNr. , vertreten und CP_7 C.F._8
verteidigt durch RA Dr. NATZLER MANFRED und mit Per_10
57 in GALLERIA EUROPA 26 / EUROPAGALERIE 26 39100
OL / BO beim RA Dr. NATZLER Per_11
MANFRED, laut Vollmacht in den , Per_12
- Controparte_51
sowie gegen
( Parte_7 [...]
), Parte_8 CP_33 [...]
, letzte Parte_9 Parte_10
gesetzliche , CP_52
, CP_11
, Controparte_12
, CP_13
, Controparte_14
, Controparte_15
, CP_16
, CP_17
Controparte_18
, CP_19
Controparte_20
Controparte_21
, Controparte_22
, CP_23
CP_24
Controparte_53
,
[...]
58 - Controparte_27 Controparte_53
,
[...]
Controparte_54
,
[...]
; Controparte_29
, Controparte_30
, Controparte_31
, Controparte_32
, Controparte_33
; e CP_34 CP_35 CP_36
LI RE DI , Persona_1
, CP_37
, CP_38
, CP_39
- säumige Berufungsgegner-
wegen: Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des Durchgangs
und der Durchfahrt – Artt. 1051 und 1052 ZGB,
eingeleitet wurde und welche in der Verhandlung vom
12/03/2025, zur Entscheidung angesetzt worden ist über
folgende
SCHLUSSANTRÄGE
des Prozessbevollmächtigten der berufungsklägerischen
Partei AL ER:
der Berufungsklage: CP_55
Möge das löbliche – Controparte_56 CP_57
59 Bozen – contrariis rejectis, in Controparte_58
Nr. 651/2021 Nr. 4210/2017 A.R., wie
[...]
folgt entscheiden:
Im Sicherungswege: …
In Abänderung des Urteils des Landesgerichts Bozen Nr.
651/2021 Nr. 4210/2017 A.R., aus allen in den Akten
abgeleiteten Gründen, die in erster Instanz VO ER ER
AL formulierten Anträgen annehmen, und insbesondere:
in der Sache, im Hauptweg: die absolute Einschließung des
Grundstücks gemäß Art. 1051 ZGB feststellen und erklären
und, demzufolge, die Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des
Durchgangs und der Durchfahrt im Sinne des Art. 1051 ZGB
zugunsten des Grundstücks im Eigentum VO ER AL
ER anordnen, welches mit den ELn Nr. 144/8 KG
RO (Bauparzelle) und Nr. 208/11 KG ME (Grundparzelle)
identifiziert wird und zu Lasten:
- der die mit den ELn Nr. 883/1 und 417 Per_13
identifiziert werden und im Persona_14
in
[...] CP_2 Controparte_1 CP_6
in
[...] Parte_2 CP_3 [...]
Controparte_3 Controparte_5 CP_7
, , Controparte_12 CP_11 CP_13 Persona_15
; - das mit der EL Nr. 883/2
[...] Parte_11
Per_ identifiziert und im Per_14 Persona_14
in
[...] CP_2 Controparte_1 CP_6
60 in CP_6 Parte_2 CP_3 [...]
Controparte_3 Controparte_5 CP_7
, , Controparte_12 CP_11 CP_13 CP_14
ist; - des Grundstücks, das mit der EL Nr. 882/3
[...]
identifiziert wird und im Eigentum der Gesellschaft Holiday der
AR KU & Co. OHG ist;
- des das mit der Parte_11
EL Nr. 880 identifiziert wird und im Eigentum der
Gesellschaft KG VO MA und CP_20 CP_20 Persona_17
,
[...] CP_19 Controparte_21 [...]
, CP_22 CP_23 CP_24 CP_25
(die
[...] Controparte_28 Controparte_27
letzten drei als BE VO verstorben) IL Controparte_26
Controparte_29 Controparte_30 [...]
CP_31 Controparte_32 Controparte_33
(persönlich und als Erbe VO , jetzt CP_34 Persona_1
verstorben), e (die letzteren als CP_40 CP_35
BE VO , jetzt verstorben), Persona_1 Persona_2
und ist;
- des Grundstücks, das
[...] CP_39
mit der EL Nr. 144/6 identifiziert wird und im Eigentum
VO und Controparte_33 Controparte_31 [...]
ist, um den Zugang zur Gemeindestraße CP_32
Zenobergstraße gemäß dem Verlauf und den
Ausführungsmodalitäten zu ermöglichen, die vom ASV Geom.
in seinem am 3. Juni 2021 hinterlegten Gutachten Per_3
festgelegt wurden, das in den Akten der ersten Instanz
61 enthalten ist;
in der Sache, untergeordnet: die relative Einschließung des
Grundstücks gemäß Art. 1052 ZGB feststellen und erklären
und, demzufolge, die Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des
Durchgangs und der Durchfahrt im Sinne des Art. 1052 ZGB
zugunsten des Grundstücks im Eigentum VO ER AL
ER anordnen, welches mit den ELn Nr. 144/8 KG
RO (Bauparzelle) und Nr. 208/11 KG ME (Grundparzelle)
identifiziert wird und zu Lasten:
- der die mit den ELn Nr. 883/1 und 417 Per_13
identifiziert werden und im Persona_14
in
[...] CP_2 Controparte_1 CP_6
in
[...] Parte_2 CP_3 [...]
Controparte_3 Controparte_5 CP_7
, , Controparte_12 CP_11 CP_13 Persona_15
; - das mit der EL Nr. 883/2
[...] Parte_11
Per_ identifiziert und im Persona_14
in
[...] CP_2 Controparte_1 CP_6
in
[...] Parte_2 CP_3 [...]
Controparte_3 Controparte_5 CP_7
, , Controparte_12 CP_11 CP_13 CP_14
ist; - des Grundstücks, das mit der EL Nr. 882/3
[...]
identifiziert wird und im Eigentum der Gesellschaft Holiday der
AR KU & Co. OHG ist;
- des das mit der Parte_11
EL Nr. 880 identifiziert wird und im Eigentum der
62 Gesellschaft KG VO MA und VO CP_20 CP_20 [...]
, CP_18 CP_19 Controparte_21 [...]
, CP_22 CP_23 CP_24 CP_25
(die
[...] Controparte_28 Controparte_27
letzten drei als BE VO ET verstorben) IL CP_26
Controparte_29 Controparte_30 [...]
CP_31 Controparte_32 Controparte_33
(persönlich und als Erbe VO Zuech, jetzt CP_34 Per_1
verstorben), e (die letzteren als CP_40 CP_35
BE VO , jetzt verstorben), Persona_1 Persona_2
und ist;
- des Grundstücks, das
[...] CP_39
mit der EL Nr. 144/6 identifiziert wird und im Eigentum
VO und Controparte_33 Controparte_31 [...]
ist, um den Zugang zur Gemeindestraße CP_32
Zenobergstraße gemäß dem Verlauf und den
Ausführungsmodalitäten zu ermöglichen, die vom ASV Geom.
in seinem am 3. Juni 2021 hinterlegten Gutachten Per_3
festgelegt wurden, das in den Akten der ersten Instanz
enthalten ist;
Im Beweiswege: Folgendes zulassen: (i) im Sinne des Artikels
345 ZPO die Mitteilung der Gemeinde vom 17. CP_5
September 2021, in der die Genehmigung für die Durchfahrt
auf der Tappeiner-Promenade zum Zugang zum Grundstück
zum Zwecke der Durchführung VO Renovierungsarbeiten an dem dort befindlichen Gebäude verweigert wird, die nach einem
63 formellen Antrag zur Erfüllung der Bestimmungen des Urteils
erteilt wurde;
(ii) gegebenenfalls die Ergänzung des
Amtssachverständigengutachtens zum Zustand der
Örtlichkeiten, um die Situation der absoluten (oder relativen)
Einschließung des Grundstücks VO ER AL ER,
das mit den ELn Nr. 144/8 KG RO (Bauparzelle) und Nr.
208/11 KG ME (Grundparzelle) identifiziert wurde, zu evaluieren, sowie für die Festlegung der Modalitäten für die
Realisierung und des Verlaufs der Verbindungsstraße zwischen dem Grundstück und der öffentlichen Straße;
Mit Ersatz der Kosten beider Verfahrensinstanzen.
des Prozessbevollmächtigten der berufungsbeklagten Partei
GÜNTER + 4: CP_1
und Controparte_59 Controparte_60
Möge das Oberlandesgericht Trient Außenabteilung Bozen die
VO eingelegte Berufung vom 22.09.2021 Parte_1
gegen das Urteil des Landesgerichts Bozen Nr. 651/21 vom
16.03.2021, A.R. 4210/17, Richter Dr. Federico Paciolla, …,
abweisen, weil unverfolgbar und/oder unzulässig, auch im
Sinne des Art. 348bis ZPO, und/oder unbegründet, mit
Bestätigung des erstinstanzlichen Urteils, auch eventuell mit vorheriger Integration der Begründung und, jedenfalls, mit
Verurteilung des Klägers zu den Streitkosten beider
Verfahrensinstanzen laut M.D. 55/2014, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten und Vorschüssen.
64 Im Sinne des Art. 346 werden die erstinstanzlichen
Schlussanträge wiedergegeben:
Möge das Oberlandesgericht Trient Außenabteilung Bozen …
folgendermaßen entscheiden:
1. Im Vorabwege: - aus den in der Sachverhaltsdarstellung
dargelegten Gründen das Nichtvorliegen der Voraussetzungen
des im Verfahren abgeleiteten Anspruchs erklären, und demzufolge die Unzulässigkeit des Antrags erklären;
2. in der Sache selbst: - aus den in der
Sachverhaltsdarstellung dargelegten Gründen die gegnerischen
Anträge und Einwendungen abweisen, weil sachlich und rechtlich unbegründet;
3. im Wege der Widerklage, für den nicht denkbaren Fall der
ANhme der gegnerischen Anträge: den Kläger-
Berufungskläger AL ER zur Zahlung an den
Beklagten-Berufungsbeklagten 1) in Controparte_2
2) 3) CP_2 Controparte_1 Controparte_41
in 4) und 5)
[...] CP_3 Controparte_5 [...]
, u.z. in Bezug auf die jeweiligen Persona_18
Anteile des Miteigentums der dienenden ELn 883/1 KG
RO, der Entschädigung, die auf der Grundlage des tatsächlichen Schadens, der aus der Ausübung der
Dienstbarkeit entsteht, und der Verringerung des Wertes des dienenden Grundstücks festgestellt wird, d.h. bezüglich des
Marktwertes der in der Gegend , CP_61 Parte_12
65 VO mindestens 1.410,00 Euro pro Quadratmeter, bzw. mehr oder weniger, wie sich im Laufe des Verfahrens als gerecht erweisen wird, gemäß dem aufzunehmenden
Amtssachverständigengutachten, zuzüglich Zinsen zum
Zeitpunkt des Saldos;
4. auf jeden Fall: mit Verurteilung des Klägers-
Berufungsklägers zur Zahlung der Kosten beider
Verfahrensinstanzen;
5. im Beweiswege wird die Zulassung der in erster Instanz
beantragten Beweise beantragt …
des Prozessbevollmächtigten der berufungsbeklagten Partei
: CP_6 CP_6
Gemäß dem Einlassungs- und Antwortschriftsatz:
Möge das Oberlandesgericht Trient Außenabteilung Bozen die
VO AL ER eingelegte Berufung vom 22.09.2021
gegen das Urteil des Landesgerichts Bozen Nr. 651/21 vom
16.03.2021, A.R. 4210/17, Richter Dr. Federico Paciolla, …,
abweisen, weil unverfolgbar und/oder unzulässig, auch im
Sinne des Art. 348bis ZPO, und/oder unbegründet, mit
Bestätigung des erstinstanzlichen Urteils, auch eventuell mit vorheriger Integration der Begründung und, jedenfalls, mit
Verurteilung des Klägers zur Streitkosten beider
Verfahrensinstanzen laut M.D. 55/2014, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten und Vorschüssen.
Im Sinne des Art. 346 sind die erstinstanzlichen
66 Schlussanträge wiedergegeben:
Möge das Oberlandesgericht Trient Außenabteilung Bozen …
folgendermaßen entscheiden:
1. Im Vorabwege: - aus den in der Sachverhaltsdarstellung
dargelegten Gründen das Nichtvorliegen der Voraussetzungen
des im Verfahren abgeleiteten Anspruchs erklären, und demzufolge die Unzulässigkeit des Antrags erklären;
2. in der Sache selbst: - aus den in der
Sachverhaltsdarstellung dargelegten Gründen die gegnerischen
Anträge und Einwendungen abweisen, weil sachlich und rechtlich unbegründet;
3. auf jeden Fall: mit Verurteilung des Klägers-
Berufungsklägers zur Zahlung der Kosten beider
Verfahrensinstanzen;
4. im Beweiswege wird die Zulassung der in erster Instanz
beantragten Beweise beantragt …
des Prozessbevollmächtigten der berufungsbeklagten Partei
FLIEHER HERTA:
dem und Antwortschriftsatz: CP_55 CP_59
Möge das Oberlandesgericht Trient Außenabteilung Bozen
1. Im Vorabwege, die Unzulässigkeit der Berufung gegen die
Beklagte ER aus den dargestellten Gründen CP_7
erklären;
2. In untergeordneter Hinsicht, für den Fall der nicht bestätigten Unzulässigkeit der Berufung gegenüber der
67 Beklagten ER ER, die Berufung VO AL
ER und/oder unzulässig abweisen, weil sachlich und rechtlich unbegründet, mit folgender Bestätigung des angefochtenen Urteils;
3. Auf jeden Fall den Berufungskläger zu den Streitkosten
beider Verfahrensinstanzen verurteilen (einschließlich
jener des Mediationsverfahrens), zuzüglich
Fürsorgebeitrag und MwSt. wie vom Gesetz vorgesehen,
unter Berücksichtigung des Verfahrensverhaltens des
Berufungsklägers im Sinne des Art. 96 ZPO;
4. Untergeordnet, für den Fall der ANhme der Berufung
zur Gänze oder zum Teil, die erstinstanzlichen
Schlussanträge VO ER ER annehmen, mit
Abweisung aller gegnerischen Anträge und
Einwendungen:
Im Vorabwege: das Nichtvorliegen der Voraussetzungen
des gegnerischen Antrags feststellen und folglich die
Unzulässigkeit des Antrags erklären;
In der Sache selbst: aus den VO der Beklagten ER
ER in den Akten abgeleiteten Gründen alle Anträge des
Berufungsklägers abweisen, weil sachlich und rechtlich unbegründet;
Im Wege der Anschlussberufung: feststellen und erklären, dass der Bestand der Liegenschaft auf der Bp. 144/8
KG RO und auf der Gp. 208/11 KG ME nicht
68 konzessioniert ist;
Im Wege der Widerklage: für den Fall der ANhme des
Antrags auf Bestellung der Zwangsdienstbarkeiten ex Art. 1051
beziehungsweise 1052 ZGB, beantragt die Beklagte ER
ER die Verurteilung des Klägers zur Zahlung der
Entschädigung beziehungsweise des Schadenersatzes ex Art.
1053 ZGB in dem zu feststellenden Maße und unter
Berücksichtigung der bereits in erster Instanz angeführten
Parameter;
auf jeden Fall: mit allen gesetzlichen Folgen und
Verurteilung des Klägers zur Rückerstattung der Streitkosten
beider Verfahrensinstanzen (einschließlich jener des
Mediationsverfahrens), einschließlich Fürsorgebeitrag und
MwSt. in gesetzlichem Maße, unter Berücksichtigung des
Verfahrensverhaltens des Klägers im Sinne des Art. 96 ZPO;
Im Beweiswege: …
VERFAHRENSABLAUF
1. Mit Klageschrift vom 5.10.2017 hat der heutige
Berufungskläger als Eigentümer der Bp. Parte_1
144/8 KG RO und der Gp. 208/11 KG ME, alle Eigentümer
der Gp. 883/1 KG RO, der Bp. 417 KG RO und der GGpp.
883/2, 883/3 e 880 KG RO vor Gericht geladen und die
Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des Durchgangs und der
Durchfahrt im Sinne des Art. 1051 ZGB, in untergeordneter
Hinsicht im Sinne des Art. 1052 ZGB zugunsten der eigenen
69 ELn und zu Lasten derjenigen der Beklagten beantragt.
Zur Untermauerung seines Antrags hat der Kläger
hervorgehoben, dass die Wohnung auf die Bp. 144/8 KG RO,
welche dringend renoviert werden müsste, um seine alte und zu
100 % zivilinvalide Mutter aufnehmen zu können, keinen
Zugang zur öffentlichen Straße habe, da diese VO
[...]
umgeben sei. Insbesondere würde der kürzeste Parte_13
Weg zur öffentlichen Straße auf der Nordseite über die
„Privatstraße Zenoberg” (GGpp. 883/2, 882/3 und 880 KG RO)
führen, wobei die Bp. 417 KG RO ( Persona_19
und die Gp. 883/1 KG RO (Eigentümer CP_1
ÜN und andere) überquert werden müsse. In südlicher
Richtung befindet sich hingegen die öffentliche „Tappeiner-
Promenade”, die jedoch nur als Fußgängerweg dient und mit dem eigenen Grundstück durch eine steile und ungeeignete
Treppe auf den GGpp. 208/1 und 209/1 KG ME
( ) verbunden ist, jedoch ohne Persona_20
„Eintragung im Kataster“ eines Wegerechts.
2. der Bp. 417 KG RO, Controparte_62 Persona_19
hat sich in den Streit eingelassen und die absolute
Einschließung des klägerischen Grundstücks bestritten, da dieses über einen Zugang VO der öffentlichen „Tappeiner-
Promenade“ beziehungsweise über die ELn (im Eigentum
der ), die sie bilden, verfügt. Die Beklagte hat Persona_20
dann ausgeführt, dass die klägerische Immobilie unbewohnt
70 und dass seine städtebauliche Rechtmäßigkeit zweifelhaft sei.
Sie hat daher die Abweisung der Klage, in untergeordneter
Hinsicht und für den Fall der ANhme, die Festsetzung der
Entschädigung im Sinne des Art. 1053 ZGB beantragt.
3. Auch die Eigentümer der Gp. 883/1 KG RO (
[...]
in Persona_4 Controparte_41 CP_3
und Controparte_3 Controparte_5 [...]
in mit getrenntem Controparte_2 Persona_21
, haben sich in den Streit Persona_22 Controparte_6
eingelassen. Sie haben, mit ähnlichen Bemerkungen, die VO
der Beklagten ER bereits gemacht wurden, das Bestehen
der Voraussetzungen der absoluten oder relativen
Einschließung, sowie die konkreten Bedürfnisse, die vom Kläger
geltend gemacht worden sind, bestritten und auf die Befreiung
ex Art. 1051 Abs. 4 ZGB für die Gp. 883/1 RO hingewiesen,
die den Garten der Bp. 481 KG RO darstellt (Kondominium
„Zenoberg“). Sie haben daher die Abweisung des Antrags
beantragt, untergeordnet die Festsetzung der Entschädigung in
Höhe VO € 1.410,00 pro Quadratmeter der mit der
Dienstbarkeit zu belastenden Fläche.
4. Die weiteren Beklagten sind hingegen alle säumig
geblieben.
5. Das Landesgericht hat ein
Controparte_63
6. Im Laufe des Rechtsstreits hat der Kläger die eigenen
71 Grundstücke mit Kaufvertrag vom 10.10.2019 an RA
MA RI ER (bereits beklagte Partei, weil
Miteigentümerin der Gp. 880 KG RO) verkauft.
7. Bei der Formulierung der Schlussanträge hat der Kläger
beantragt, den Verlauf des Durchgangs wie im einleitenden Akt
angegeben festzulegen, „oder gemäß den verschiedenen
Modalitäten und dem verschiedenen Verlauf, die der Richter für
angemessen hält, auch unter Berücksichtigung der Ergebnisse
Parte des Gutachtens des vom Gericht bestellten Geom. Per_5
, vom 1. Juni 2020, das am 3. Juni 2020 zu den Akten
[...]
dieses Verfahrens genommen wurde“. Darüber hinaus hat er einen Antrag ex Art. 96 Abs. 3 ZPO gegenüber den sich in den
Streit eingelassenen Beklagten gestellt und so auch
Schadenersatzansprüche geltend gemacht.
8. Das Landesgericht hat mit dem angefochtenen Urteil den klägerischen Antrag abgewiesen, indem es den Kläger zu den
Streitkosten zugunsten der sich in den Streit eingelassenen
Beklagten verurteilt hat.
8.1. Zunächst hat das Landesgericht die Feststellung der
Beklagten zurückgewiesen, wonach der Antrag – da der Kläger
in seinen Schlussanträgen unter den zu belastenden
Grundstücken die Bp. 144/6 KG RO nicht erwähnt hat (über
das laut dem ASV der Privatweg „Zenoberg“ verläuft, bevor er in die öffentliche Straße mündet) – gemäß der höchstrichterlichen
Rechtsprechung (Kass. Nr. 1646/2017) zurückgewiesen werden
72 müsse. Aus der Klageschrift ginge eindeutig hervor, dass der
Kläger die Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des
Durchgangs und der Durchfahrt für die gesamte Privatstraße
„Zenoberg“ beantragt hatte. Darüber hinaus hatte der Kläger
auch die Eigentümer der Bp. 144/6 KG RO ( CP_33 CP_31
und MA vor Gericht vorgeladen, wie aus den CP_32
Grundbuchauszügen, die im Verfahren vorgelegt worden sind,
hervorgeht (insbesondere sub Dok. Nr. 15x der beklagten ER
ER), womit die Klage erfolgreich erhoben worden ist.
8.2. In der Sache hat das Landesgericht festgestellt, dass die klägerischen die als Einheit zu berücksichtigen Per_13
sind, zu Fuß erreichbar sind, und zwar durch die öffentliche
„Tappeiner-Promenade“ und die GGpp. 208/1 und 209/1 KG
ME und in Eigentum der Gemeinde ME (so das ASV-
Gutachten, S. 11). Somit wären die Grundstücke nicht absolut eingeschlossen und Art. 1051 ZGB demzufolge nicht anwendbar.
8.3 Das Landesgericht hat daraufhin den untergeordneten
Antrag ex Art. 1052 ZGB geprüft und den bestehenden Fußweg
auf den GGpp. 208/1 und 209/1 KG ME für geeignet befunden. In Bezug auf das beantragte Durchfahrtsrecht hat das Landesgericht vorausgeschickt, dass dieses auch zur
Befriedigung VO Wohnbedürfnissen eingerichtet werden kann
(Kass. Nr. 14103/2012), dass jedoch bei Beteiligung VO
Häusern, Höfen, Gärten oder Vorhöfen eine sorgfältige
73 Abwägung der gegensätzlichen Interessen erforderlich ist. Der
einzige realisierbare Weg, wie vom ASV vorgeschlagen (Seite 22
des Gutachtens), würde den Garten und den Hof des dienenden
Grundstücks betreffen. Es wäre jedoch zu berücksichtigen,
dass die „Tappeiner-Promenade ” aus westlicher Richtung mit kleinen Fahrzeugen befahrbar sei und dass die Gemeinde
ME gemäß den Unterlagen in den Akten, den Anlieger ohne anderen Zugang Genehmigungen mit zeitlichen
Beschränkungen (VO 06.00 bis 10.00 Uhr und VO 18.00 bis
20.00 Uhr) erteilte. Damit besteht bereits die Möglichkeit, mit
Fahrzeugen in unmittelbare Nähe des klägerischen
Grundstücks zu gelangen. Darüber ist die klägerische Per_23
Immobilie derzeit unbewohnt und es besteht kein konkreter
Wohnbedarf. Die Eigentümer des potentiell dienenden
Grundstücks (Gp. 883/1) würden hingegen durch den Bau der vom ASV vorgeschlagenen Straße einen erheblichen Teil ihres
Gartens und ihres Zierweinbergs verlieren. Darüber hinaus würden auch öffentliche Interessen der vom ASV
vorgeschlagenen Lösung entgegenstehen. Die
streitgegenständlichen Liegenschaften würden in eine landwirtschaftliche Grünzone fallen, die eine „Schutzzone”
darstellt. Die vom ASV vorgeschlagene Lösung würde einen umfangreichen Eingriff in die geschützte Landschaft bedeuten,
weshalb die privaten Interessen der Eigentümer der potenziell dienenden Grundstücke und die öffentlichen Interessen des
74 Landschaftsschutzes als vorrangig anzusehen sind, mit darauffolgender Ablehnung des klägerischen Antrags.
8.4. Der Erstrichter hat dann die gegenseitigen Anträge ex
Art. 96 ZPO abgewiesen und die Streitkosten, einschließlich
jener für den ASV, gemäß dem Grundsatz des Unterliegens zu
Lasten des Klägers gestellt.
9. Gegen diese Entscheidung hat AL Parte_1
Berufung eingelegt, wobei er zwei Berufungsgründe vorgebracht hat. Er hat auch die Aussetzung der Vollstreckbarkeit des
Urteils erster Instanz beantragt.
10. ER sowie CP_7 Persona_4 [...]
in Controparte_41 CP_3 Controparte_3
und
[...] Controparte_5 Controparte_2
in sowie haben sich in den CP_2 Controparte_6
Streit eingelassen und in der Hauptsache die Abweisung der
Berufung und die Bestätigung des angefochtenen Urteils
beantragt. Sie haben dann gemäß Art. 346 ZPO alle bereits in erster Instanz formulierten Einwendungen und Anträge, auch jene ex Art. 1053 ZGB, erneut geltend gemacht.
11. Mit Beschluss vom 24.2.2022 hat das Gericht die
Aussetzung der Vollstreckbarkeit des angefochtenen Urteils
(bezüglich der erstinstanzlichen Kosten) verfügt, u.z. unter der
Bedingung, dass der Berufungskläger eine Bankbürgschaft auf erstes Anfordern leistete. Die Bürgschaft wurde nicht innerhalb der gesetzten Frist geleistet, sodass das Urteil vorläufig
75 vollstreckbar geblieben ist.
12. Mit derselben Verfügung hat das Gericht die erneute Zustellung der Berufung an einige im Ausland
ansässige Beklagte (wegen Nichteinhaltung der Frist für das
Erscheinen ex Art. 163bis Abs. 1 letzter Teil ZPO) für die
Verhandlung am 22.11.2022 CP_63
13. Nach Erfüllung dieser Obliegenheiten hat das
Gericht zunächst die Verhandlung zur Stellung der
Schlussanträge für den 14.06.2023 angesetzt.
14. Nach der Stellung der und der CP_64
der hat das Gericht mit der CP_65 Controparte_66
Verfügung vom 01.12.2023 die Streitsache in die
Instruktionsphase aus nachstehenden Gründen zurückversetzt:
„ … im Erachten - dass die vom ASV Geom. in Persona_5
seinem Gutachten vorgeschlagene und vom Berufungskläger
übernommene Trasse auch den Untergrund der Bp.en 485, 484 e
483 KG RO betrifft;
- dass, wie aus den vorgelegten GB-
Auszügen hervorgeht, die Bp. 483 verbundenes Eigentum des m.
A. 2 der Bp. 481 (Eigentum des eingelassenen Beklagten
HA ÜN) und die Bp. 485 verbundenes Eigentum
des m. A. 4 der Bp. 481 (Eigentum des eingelassenen Beklagten
RI SE
HA) darstellt;
- dass jedoch aus den vorliegenden
[...]
(insbesondere jenem der Bp. 481) die Inhaberschaft CP_67
der Bp. 484 KG RO nicht hervorgeht, sodass es unmöglich ist,
76 zu überprüfen, ob der Eigentümer dieser Liegenschaft in das
Verfahren geladen worden ist;
im Erachten - dass im
Parteigutachten der Miteigentümer des “Kondominium EN
(Bp. 481 und Gp. 883/1 KG RO) substantiierte Zweifel an der
rechtlichen Machbarkeit der vorgeschlagenen Trasse, unter
anderem in Bezug auf die Einhaltung VO gesetzlichen
Mindestabständen, hinsichtlich der Errichtung eines “locale a
protezione della piattaforma elevatrice” und VO “muri di
contenimento” und Stützmauern (mit Zäunen) der Straße “a cielo
aperto” vorgebracht sind (unter Anlage 3 des Parteigutachtens
findet sich auch ein Schnitt der Trasse, nach welchem die
Errichtung VO Stützmauern bis zu einer Höhe VO 2 Metern auf
der Grenze zur Bp. 417 KG RO (Eigentum der Beklagten ER
ER) notwendig würden); - dass in den Antworten dazu der
Amtsgutachter, innerhalb des ihm erteilten Auftrags, dargelegt
hat, dass die “soluzioni tecniche atte a risolvere le problematiche
sollevate …dovranno essere individuate mediante adeguata
progettazione (che non è compito dello scrivente)” und dass
eventuale Stützmauern, “livellamento terreno, modifiche terreno”
Gegenstand eines Ausführungsprojektes sind, welches VO
einem anderen Techniker auszuarbeiten sei;
- dass der
Amtsgutachter auch dargelegt hat, dass sich die mögliche Trasse
innerhalb einer Schutzzone befindet und dass dort die
Bautätigkeit „mit Vorsicht“ auszuüben ist;
…
im Erachten - dass es daher notwendig ist, auch um unnütze
77 Gerichtsentscheidungen zu vermeiden, die Streitsache in die
Instruktionsphase zurückzuversetzen, um dem bereits ernannten
Amtsgutachter Geom. folgenden Zusatzauftrag Persona_5
zu erteilen:
A) Aktualisierung der GB-Auszüge aller VO der vorgeschlagenen
Trasse betroffenen Liegenschaften;
B) Ausführung, mit Konstruktions- und Projektdetails, der
notwendigen baulichen und technischen Merkmale der drei
Gewerke aus denen sich die vorgeschlagene Trasse
zusammensetzt (Autoaufzug, unterirdisches Lokal für Ein- und
Ausfahrt aus dem Autoaufzug, Straße unter offenem Himmel);
C) Angabe der gesetzlichen Mindestabstände (Grenz- und
Gebäudeabstände) auf der Grundlage der geltenden
Bauvorschriften und Konkretisierung der “notwendigen Vorsicht”
im Hinblick auf den Landschaftsschutz, mittels
Kontaktaufnahme zu den mit der Bauaufsicht betrauten
öffentlichen Ämtern (die auch um ein Gutachten zur etwaigen
Aussicht auf Genehmigung gebeten werden können)…“
15. Mit der Verfügung vom 11.12.2023, nachdem
Geom. mitgeteilt hatte, den zusätzlichen Persona_5
Auftrag (wegen Eintritt in den Ruhestand) nicht akzeptieren zu können, hat das Gericht Dr. Ing aus Bozen zum Persona_6
neuen ASV ernannt.
16. Auf Antrag des ASV auf Klärung der Reichweite
seines Mandats, dem ein Grundbuchauszug der Bp. 484 KG
78 RO mit den Namen der „Eigentümer”, die nicht vor Gericht
geladen waren, beigefügt war, hat das Gericht den Parteien die
Frage der Integrität des Verfahrens und der möglichen
Konsequenzen (Verfügungen vom 9.5.2024 und vom 10.7.2025)
unterbreitet.
17. Mit Verfügung vom 31.10.4.11.2024 hat das
Gericht die Notwendigkeit befunden, „vor der Fortsetzung der
gutachterlichen Tätigkeiten (welche sich gemäß Antrag des ASV
vom 21.03.2024 außerordentlich komplex und kostspielig
erweisen – vgl. für Machbarkeitsstudie zu € Controparte_68
11.500,00, zzgl. Nebenspesen, zzgl. Gutachterhonorare), –
eventuell mit nicht Prozess abschließenden Urteil (auch im
Hinblick der bis dahin erwartbar eingetroffenen Entscheidung
der Vereinigten Sektionen zur VO der zweiten Zivilsektion des
KassGH mit Entscheidung Nr. 32528/2023 im Sinne VO Artikel
374 Absatz 2 ZPO erneut aufgeworfenen Frage der Folgen eines
Mangels des Streitgesprächs) – die Frage des korrekten – oder
nicht korrekten – Einrichtung des Streitgesprächs des
Eigentümers der Bp. 484 KG RO und die Folgen eines etwaigen
Mangels des Streitgesprächs auf die weitere Abwicklung dieses
Prozesses zu entscheiden“. Demzufolge ist die Verhandlung vom
12.3.2025 zur Stellung der Schlussanträge festgesetzt worden,
u.z. nach Widerruf des Auftrags, der ER Dr. Ing Per_6
Cicalò erteilt worden war.
18. Die Parteien haben daher ihre Schlussanträge (die
79 eingangs wiedergegeben worden sind) laut den verfahrenseinleitenden Akten gestellt, u.z. mit folgenden
Erläuterungen:
- Der hat den Controparte_69 Parte_1
Schlussanträgen einen Antrag auf Feststellung der
Integrität des Verfahrens („Nach Controparte_70
…“) vorangestellt, indem er in den
[...]
hauptsächlichen und untergeordneten Antrag zur
Einschließung der Bestimmung der dienenden die folgende Formulierung hinzugefügt hat: Per_13
„… VO allen eventuell zusätzlichen Grundstücken, die vom
Gutachten des ASV betroffen werden sollten, nach
notwendigen Feststellungen im Beweiswege über ihr
tatsächliches Eigentum“
- Die Berufungsbeklagte ER ER hat unter Nr. 4 der
Schlussanträge Folgendes hinzugefügt: „In
untergeordneter Hinsicht, für den Fall, dass das Gericht es
für notwendig halten sollte, den Rechtsstreit dem
Erstrichter zurückzuverweisen, den Berufungskläger zur
Erstattung der Kosten des Berufungsverfahrens
verurteilen, einschließlich der Kosten des Amts- und
Parteisachverständigens und sämtlicher Spesen, die
infolge der Zurückverweisung der Beklagten-
Berufungsbeklagten ER ER entstanden sind, mit
Verurteilung des Berufungsklägers, in Anwendung VO Art.
80 96 ZPO, zur Rückerstattung eventueller Schäden, welche
Unterlassungen zurückzuführen sind, u.z. in gesetzlichem
Maße“.
- Die anderen Beklagten, die sich in den Streit eingelassen haben, haben keine Änderungen an den in ihren jeweiligen Einlassungsschriftsätzen dargelegten
Schlussanträgen vorgenommen.
19. Nach Erteilung der Fristen gemäß Art. 190 ZPO
wird die Rechtssache nun erneut zum Urteil verwiesen.
20. Die Übersetzung des vorliegenden Urteils in die deutsche Verfahrenssprache erfolgt mit Hilfe des Amtes für
Übersetzungen bei diesem Oberlandesgericht im Sinne des Art.
20 Abs. 12 des D.P.R. Nr. 574/1988.
ENTSCHEIDUNGSGRÜNDE
1. Mit dem ersten Berufungsgrund („Über die fehlerhafte
Feststellung des Urteils bezüglich der Einschließung
[...]
) rügt der Berufungskläger die Feststellung der Parte_11
Nichteinschließung des klägerischen Grundstücks im Sinne des
Art. 1051 ZGB, mit der Folge, dass diese Bestimmung für
unanwendbar erachtet wurde, da der Fußgängerzugang über
die sogenannte „Tappeiner-Promenade“, welche Teil des
öffentlichen Straßennetzes ist, über die GGpp. 208/1 und
209/1 KG ME, im der Gemeinde ME, möglich Per_14
ist. Die Feststellung wäre falsch, da das
Amtssachverständigengutachten das Nichtbestehen eines
81 offenkundigen Wegerechtes festgestellt hat, und da das klägerische Grundstück „ausschließlich VO anderen
Grundstücken umgeben“ ist. Darüber hinaus habe das Urteil
den Fall nicht unter dem Gesichtspunkt der „relativen
Einschließung“ überprüft, auf welche ebenfalls die
Bestimmungen des Art. 1051 ZGB Anwendung finden würden.
Der übermäßige Aufwand und die übermäßige
Unannehmlichkeit des Ausgangs auf der Seite der sogenannten
„Tappeiner-Promenade“ würden durch die vom ASV
festgestellten technischen Hindernisse bestätigt (die auf den
Seiten 26 und 27 der Berufungsklage zusammengefasst sind),
weshalb auch im Fall der relativen Einschließung das
Landesgericht Art. 1051 ZGB anwenden hätte müssen, ohne
Abwägung der entgegen gesetzten Rechte oder aber mit einer strengeren Handhabung als jene nach Art. 1052. Die
Fehlerhaftigkeit der angefochtenen Entscheidung würde
schließlich durch das Schreiben der Gemeinde ME bestätigt,
das vom Berufungskläger vorgelegt wurde (und der
Berufungsklage als Anlage Nr. 1 beigefügt ist), dem zufolge die
Durchfahrt auf der „Tappeiner-Promenade” in keiner Weise,
auch nicht vorübergehend, für die Beförderung schwerer Lasten
zum Zwecke der Renovierung des Gebäudes oder für „eine
funktionale Nutzung für Wohnzwecke ...” Persona_24
[...]
2. Mit dem zweiten Berufungsgrund beanstandet der
82 Berufungskläger das Urteil dort, wo es im Sinne des Art. 1052
ZGB die Zwangsdienstbarkeit des Durchgangs und der
Durchfahrt gemäß dem vom ASV festgestellten Verlauf nicht bestellt hat, weil dieser Verlauf umfangreiche bauliche
Maßnahmen an der Oberfläche und im Untergrund der mit dem
Kondominium „Zenoburg” (Bp. 481 KG RO) verbundenen und/oder zusammenhängenden Grundstücke erfordern würde.
Das Landesgericht habe fehlerhaft entschieden, indem es: a)
das verfassungsmäßige Recht des Berufungsklägers auf Zugang
nicht berücksichtigt habe, das nicht als Recht des Einzelnen,
sondern als allgemeines Recht zu verstehen sei (gemäß der
Auslegung durch die Rechtsprechung des
Kassationsgerichtshofs, die sich aus dem Urteil des
Verfassungsgerichtshofs Nr. 167/1999 ergibt); b) beim
Ausgleich der streitigen Rechte versäumt habe, dem Recht auf
Wohnung und/oder Ausübung einer Erwerbstätigkeit Vorrang
vor den Rechten der Eigentümer benachbarter Grundstücke
und einem „nicht näher bezeichneten öffentlichen Interesse am
Landschaftsschutz” einzuräumen.
3. Für ein besseres Verständnis der Situation vor Ort, wo die Grundstücke der sich in den Streit eingelassenen Parteien
angrenzen, wird auf den Lageplan verwiesen, der vom ASV, Ing.
Dr. , auf einem Orthofoto eingearbeitet worden ist Persona_6
(Anlage Nr. 1 des Antrags auf Klärung, der am 21.03.2024
hinterlegt worden ist), wo auch der Verlauf der beantragten
83 Zwangsdienstbarkeiten, der vom erstinstanzlichen ASV (Geom.
) vorgeschlagen worden und dort durch den Lageplan Per_5
unter Lageplan 5-a im Anhang zum Gutachten schematisch dargestellt ist, abgebildet wird (Hebeplattform an der Oberfläche
des Hofraumes Bp. 481 KG RO, Aufzugsschacht mit
Manövrierraum für Fahrzeuge im Untergrund der Bp. 483,
484,485 und 481 KG RO – sog. „Kellerraum“, Straße „unter
freiem Himmel“ auf der 883/1 KG RO, welche den Ziergarten
des Kondominiums „Zenoberg“ auf der Bp. 481 KG RO
darstellt). Die Hervorhebung der Treppe (Farbe Pink) des
Notausgangs auf der linken Seite der bergseitigen Straße „unter
freiem Himmel“ (Farbe Grün) und die Vergrößerung (mit blauer
Schablone) der Hebeplattform sind Teil der Vorschläge zur
Integrierung VOseiten des vom Gericht bestellten ASV. Auch
die Liegenschaft auf der Bp. 417 KG RO im Eigentum der
Berufungsbeklagten ER ER ist sichtbar, sowie der letzte
Teil der privaten Zufahrtsstraße Gp. 883/2 „Zenobergstraße“,
welche anteilsmäßig allen Berufungsbeklagten gehört. Die
Straße „unter freiem Himmel“, auf dem vom erstinstanzlichen
ASV vorgeschlagenen Verlauf, führt zur Grenze des klägerischen welches aus der Bp. 144/8 Triol Parte_11
und der Gp. 208/11 KG ME besteht.
4. Es handelt sich um Grundstücke mit erheblichem
Gefälle. Es wird hierzu die Beschreibung des
Amtssachverständigengutachtens, das in erster Instanz
84 aufgenommen worden ist (ebenda, S. 6 und ff), wiedergegeben:
„… 1.3) – Dal momento che per i fondi in causa si discute ove
questi possano trarne il comodo accesso, si deve tener conto che
la zona in esame è posta su un versante collinare esposto a sud,
che presenta una notevole pendenza con andamento da nord
(zona “a monte”, in alto) verso sud (zona “a valle”, più bassa). Per
dare conto di tale pendenza, e la sua esatta conformazione, è
stato svolto il rilievo altimetrico con sorvolo di un “drone” (come
sopra riferito) che ha restituito delle planimetrie con le curve di
livello della zona in esame, come rappresentate nelle Tav.le “2.e”
e “3.e”. La viabilità di tale zona è caratterizzata dalla presenza
di una strada (Via Monte San Zeno) che giunge fino al
“Condominio EN (individuato dalla p.ed. 481 C.C. ROo)
posto a monte del fondo attoreo. Il tratto di strada che giunge al
Condominio EN, tuttavia, fa parte di una strada di
proprietà privata. La strada pubblica passa più ad est,
individuata dalla p.f. 1690/4 C.C. ROo (in P.T. 516/II, v. doc.
15w nel fascicolo avv. Natzler), sita ad una distanza di ca. 330
metri. … 1.4) – Nel tratto terminale della strada privata, in
posizione di fianco al cancello d'ingresso al cortile del
Condominio Zenoberg (p.ed. 481), la forma della particella
stradale (p.f. 883/2) si riduce di larghezza tanto da assumere la
forma di una “nicchia” (dato che sul fondo la stessa è chiusa) e
la funzione di un parcheggio, il tutto come mostrato nella foto n.
85 di parte attrice e la strada privata sul lato a monte (p.f. 883/2)
sono presenti due fondi, di cui l'uno confinante (sul lato nord-est)
con il fondo attoreo, individuato dalla p.f. 883/1, ed altro fondo
posto subito sopra (verso nord) individuato dalla p.ed. 481 C.C.
ROo. Entrambi i fondi fanno parte del Condominio Zenoberg. La
p.f. 883/1 in C.C. ROo è costituita da un terreno di pertinenza
dell'edificio abitativo, tenuto in parte a prato con piante
ornamentali (nella zona verso ovest) ed in parte a vigneto (nella
parte in basso, a sudest), con funzione rappresentativa ed
ambientale (per dare l'idea di abitare in un vigneto). Il fondo
presenta una accentuata pendenza, come mostrato nelle foto da
n. 19 a 21 del doc. 10. Dal rilievo effettuato è emerso che il
dislivello tra la zona a valle della p.f. 883/1 e la strada privata
“a monte” (p.f. 883/2) è di ca. 12 metri (vedi doc. 03e, Tav.
3.e).
In posizione centrale alla p.f. 883/1, con andamento da nord a
sud (da monte a valle) la stessa è attraversata da un sentiero,
percorribile a piedi, che collega il cortile della p.ed. 481 C.C.
ROo con la p.f. 208/5 in C.C. ME (particella questa anche di
proprietà del Condominio Zenoberg, iscritta in P.T. 939/II, doc.
15p nel fa-scicolo avv. Natzler). Tale sentiero consente ai
proprietari del Condominio Zenoberg di raggiungere a piedi la
Passeggiata Tappeiner, che passa poco a valle dei fondi in
esame. Tale sentiero pedonale, in corrispondenza della p.ed.
144/8, ha una diramazione laterale che consente di giungere nel
fondo attoreo su un tracciato come rappresentato (con linea
86 tratteggiata rossa) nella Tav.
3.c (doc. 03c), partendo dalla strada
privata a monte, passando nel cortile della p.ed. 481 (vedi foto
da n. 16 a 18), percorrendo poi una scalinata esterna posta di
fianco al parcheggio (v. foto n. 12), per passare poi nel prato in
p.f. 883/1 (v. foto n. 22 e 23) fino a giungere al cancello
d'ingresso alla p.ed. 144/8 (v. foto n. 24). …“]
5. In der Klageschrift vor dem Landesgericht hat der heutige
Berufungskläger die Bestellung einer Zwangsdienstbarkeit des
Durchgangs und der Durchfahrt auf der Grundlage eines vorgeschlagenen Verlaufs beantragt, welcher nicht nur die
Privatstraße „Zenoberg“ betraf, sondern auch die Durchfahrt
über den Hof der Bp. 417 KG RO (im VO ER Per_14
, und, talwärts VO diesem Grundstück nach einer CP_7
rechtwinkligen Kurve, des Ziergartens Gp. 883/1 KG RO
(Lageplan in Tabelle 4a im Anhang zum Gutachten der ersten
Instanz), vorsah. Die Eigentümer der Bp. 481 KG RO wurden in erster Instanz als Miteigentümer der Gp. 883/1 KG RO und nicht als Miteigentümer der Bp. 481 KG RO (Kondominium
Zenoberg), welche in der verfahrenseinleitenden Klageschrift
nicht erwähnt wird, vor Gericht geladen.
5.1. Die vorgebrachten Schlussanträge, die daher weder die
Bp. 481 KG RO noch die BBpp. 485, 484 und 483 betrafen,
alle KG RO, sind bei der Formulierung der erstinstanzlichen
Schlussanträge folgendermaßen präzisiert worden: „…
beziehungsweise gemäß jenen unterschiedlichen Weisen und
87 jenem unterschiedlichen Verlauf, die das Gericht für angemessen
hält, auch unter Berücksichtigung der Ergebnisse des vom
bestellten ASV Geom. erstellten Gutachtens, vom Persona_7
1. Juni 2020 und am 3. Juni 2020 in den Akten des vorliegenden
Verfahrens hinterlegt“ [Übersetzung aus dem Italienischen: „…
ovvero secondo quelle diverse modalità e quel diverso percorso
che il Giudice riterrà opportuno dover stabilire, anche in ossequio
alle risultanze della perizia redatta dal CTU nominato Geometra
, datata 1 giugno 2020 e depositata agli atti del Persona_7
presente Giudizio in data 3 giugno 2020“].
5.2. Auch die bis heute vom Kläger-Berufungskläger im
Berufungsverfahren gestellten Schlussanträge erwähnen die
Bp. 481, 485 484 und 483, alle KG RO, nicht , sondern der
Antrag ist ausdrücklich mit dem Hinweis auf den „Verlauf und
die Verwirklichungsarten, die vom ASV Geom. im Per_3
eigenen Gutachten, das am 3. Juni 2021 hinterlegt worden ist
und sich in den Akten des erstinstanzlichen Faszikels befindet,
festgesetzt worden sind“ formuliert worden.
5.3. Der Verweis auf die Bp. 417 KG RO ist daher unverständlich, da diese vom Vorschlag des ASV Geom. Paterno
nicht betroffen ist (die ist jedoch Persona_19
weiterhin notwendiger Teil des Verfahrens, da sie
Miteigentümerin der Privatstraße Gp. 883/2 KG RO
„Zenobergstraße” ist).
5.4. Der Kläger-Berufungskläger, der sich zwar dem Vorschlag
88 des ASV Geom. (in Parte_15
untergeordneter/alternativer Hinsicht bei der Formulierung der erstinstanzlichen Schlussanträge, in der Hauptsache
ausschließlich in der Berufungsinstanz), hat jedoch nicht die prozessrechtliche Vollständigkeit des Streitgesprächs in Bezug
auf die BBpp. 481, 485, 484 und 483 KG RO überprüft, die vom Vorschlag des Verlaufs des ASV betroffen sind.
5.5. Die Frage der Integrität des Streitgesprächs ist in dieser
Hinsicht vom Landesgericht nicht überprüft worden, welches das Thema nur mit Bezug auf die Bp. 144/6 behandelt hat, auf welcher der letzte Abschnitt der Privatstraße Zenobergstraße
vor der Einmündung in die öffentliche Straße liegt und die in den Schlussanträgen des Klägers nicht erwähnt wurde. Da der
Kläger auch die Eigentümer der Bp. 144/6 (RA CP_31
, HE und HE
[...] Controparte_33 CP_32
gerichtlich geladen hat, hat das Gericht das Verfahren
[...]
in Bezug auf den vom Kläger geforderten Verlauf zu Recht als vervollständigt angesehen. Das Gericht hat jedoch die Klage in
Bezug auf den vom Kläger vorgeschlagenen Verlauf (laut dem
ASV nicht realisierbar) und auch in Bezug auf den vom ASV
vorgeschlagenen Verlauf für unbegründet gehalten und hat die
Frage des Verfahrens in Bezug auf die vom gutachterlichen
Vorschlag neu betroffenen ELn nicht aufgeworfen.
5.6. Die Frage wurde jedoch in der Berufungsinstanz erneut gestellt und vom Oberlandesgericht schon mit der Verfügung
89 vom 01.12.2023 aufgeworfen.
5.7. Und die Frage muss, gemäß der Entscheidung der
Vereinten Sektionen des Obersten Gerichtshofes mit dem Urteil
Nr. 1900/2025 nach der Regel der notwendigen
Streitgenossenschaft behandelt werden, mit der Wirkung einer möglichen Zurückverweisung des Verfahrens im Sinne des Art.
354 Abs. 1 ZGB. In dieser Hinsicht werden zur Verdeutlichung
die Erläuterungen dieses Urteils (Seiten 26 ff) wiedergegeben:
„
8.3. Il Collegio è ben consapevole delle criticità derivanti
dall'opzione per il litisconsorzio necessario (si veda § 6.2.).
Criticità che non possono rimuoversi affermando l'unicità e
inscindibilità del rapporto, perché così non è. Vero è, tuttavia, che
nonostante la pluralità dei rapporti sostanziali intercorrenti fra
l'attore e i proprietari dei fondi intercludenti, come si è già
spiegato, la natura del diritto che il giudice è chiamato a
costituire impone la compresenza in giudizio di tutti i proprietari
degli anzidetti fondi. Il giudice non può costituire un passaggio
coattivo che non risulti idoneo a liberare il fondo intercluso fino
alla via pubblica. Diversamente, darebbe vita a una servitù
atipica non contemplata dall'ordinamento, che assegnerebbe al
titolare di essa il diritto di passare per il fondo altrui senza
perseguire lo scopo di cui all'art. 1051 cod. civ. Né, la
constatazione che essa, in futuro, potrebbe costituire segmento di
un percorso, il transito sul quale, fino alla pubblica via, potrebbe
essere ottenuto attraverso ulteriori e ipotetici provvedimenti
90 giudiziali o per altrettanto ipotetiche scelte volontarie, dissolve il
problema. L'epilogo auspicato (cioè la futura liberazione
dall'interclusione), in vero, perciò stesso, anche a volerlo (per
finzione logica) reputare certo, non impedirebbe la costituzione di
un diritto reale non previsto dalla legge. L'esigenza che il
passaggio coattivo venga costituito nel contraddittorio con i
proprietari di tutti i fondi intercludenti, così che il giudice possa
individuare il percorso migliore secondo legge, senza che rilevi la
scelta fatta dall'attore selezionandone, se del caso, uno fra i
possibili, impone ritenere che la domanda debba pronunciarsi nei
confronti di tutte le parti, ai sensi dell'art. 102 cod. proc. civ.
L'anticipata conclusione, a ben vedere, non è residuato di scelta
pragmatica, guidata da discrezionale opportunità. Al contrario,
essa soddisfa l'articolato precetto di legge sostanziale (art. 1051
cod. civ.), che il giudice è chiamato ad applicare. Con
l'introduzione dell'istituto generale del litisconsorzio generale,
risalente alla riforma del 1940 (in precedenza le ipotesi venivano
individuate di volta in volta dalla legge) è apparso indubbio che
alle parte viene sottratta la disponibilità del risultato del
processo, essendo stato attribuito al giudice il potere di impedire
la pronuncia di sentenze inutili. Inutile, ove resa solo “inter
pauciores”, risulterebbe la decisione inidonea ad affermare in
concreto la “voluntas legis”, come nell'ipotesi qui all'esame: in
assenza di partecipazione al processo di tutti i titolari dei fondi
intercludenti, a prescindere da ogni altra considerazione, la
91 pronuncia non potrebbe avere effetto (l'effetto concreto voluto
dalla legge) “inter pauciores”. Qui, per vero, il “petitum” risulta
vincolativamente stabilito dalla legge (come si è visto non
potrebbe costituirsi un diritto di servitù aspecifico, che non
soddisfi lo scopo di permettere al fondo intercluso lo sbocco sulla
pubblica via) e la sentenza, avente effetto costitutivo, che non lo
persegua non potrebbe che essere inutile, in quanto incapace di
concretizzare lo scopo previsto dalla legge. Non sfugge
all'osservatore che il diritto di agire subisce la compressione, nel
caso di litisconsorzio necessario, derivante dall'onere di agire
contro più soggetti. Ciò, costituisce limitazione giustificata
dall'esigenza che una causa venga decisa in maniera uniforme in
quanto incidente su un unico rapporto riguardante più soggetti.
Analogamente deve dirsi ove il litisconsorzio necessario risulti
imposto da insuperabili esigenze funzionali, che, pur in presenza
di situazioni astrattamente plurisoggettive, non tollererebbero il
frazionamento della causa. Frazionamento che non potrebbe
giammai dare vita a quella decisione costitutiva del diritto di
passaggio coattivo contemplato dalla legge. Una tale scelta si
inserisce nell'alveo dell'opinione per la quale il litisconsorzio può
essere imposto anche dall'emergere di una pluralità di distinti
rapporti bilaterali, la cui stretta e inscindibile convergenza risulti
tale da decisivamente condizionarsi a vicenda. Plastica immagine
di una tale situazione si ha non solo in presenza di una serie di
più fondi che si succedono fino alla via pubblica, di talché il
92 percorso resterebbe comunque all'interno di essi, ma, in
particolar modo, in presenza di una pluralità di fondi
intercludenti a seconda del percorso individuato dal giudice (lo
sbocco, peraltro, potrebbe assicurarsi scegliendo fra più strade
pubbliche e, ad un tempo, attraverso più percorsi), a prescindere
dell'evocazione in giudizio effettuata dall'attore. In un tale
contesto processuale la pluralità di rapporti bilaterali non può
non condizionarsi vicendevolmente, imponendo al giudice la
complessiva ponderazione dei rispettivi diritti. A seguire l'arresto
del 2013, a parere della Corte, le riscontrate discrasie, che
involgono la natura e la funzione stessa del diritto di proprietà
non paiono suscettive di appianamento. Anche a volere riportare
la pronuncia di rigetto nell'àmbito più proprio del rito si
giungerebbe alla fine, sempre e comunque, a un processo
necessariamente con più parti convenute;
senza, tuttavia,
assicurare il successo dell'azione, potendo risultare necessario
“estendere il processo ai proprietari di altri fondi”. Anche con un
tale aggiustamento, peraltro, resterebbe non convincente
affermare che l'attore abbia inteso far valere un diritto
inesistente.
9. Il principio di diritto. In conclusione, le Sezioni
unite risolVOo la questione di massima affermando, ex art. 363
cod. proc. civ., il principio di diritto seguente: “L'azione per la
costituzione di servitù coattiva di passaggio in favore del fondo
intercluso deve essere promossa, nella ipotesi in cui si
fronteggino più fondi tra quello intercluso e la via pubblica, avuto
93 riguardo a tutti i percorsi concretamente sperimentabili, nei
confronti di tutti i proprietari di tali fondi, poiché una tale azione
dà vita a un processo litisconsortile per comunanza dei plurimi
rapporti bilaterali, strettamente correlati al fine di consentire il
soddisfacimento del vantato diritto. Lo stesso principio vale per le
ipotesi contemplate dall'art. 1051, co. 3 e 1052 cod. civ. In
mancanza dell'integrazione del contraddittorio ordinato dal
giudice il processo dovrà essere dichiarato estinto secondo le
regole del processo civile, senza che ne derivi il rigetto della
domanda.“
5.8. Die Eigentümer der Bp. 481 KG RO, beziehungsweise die Miteigentümer des Kondominiums „Zenoberg“, sind gerichtlich vorgeladen worden, u.z. aufgrund der grundbücherlichen Verbindung der Gp. 883/1 KG RO mit den
Eigentümern „pro tempore“ der einzelnen mm.AA., die die Bp.
481 KG RO bilden (HE HA + andere sowie HE
RI, alle vertreten, mit getrennten Akten, durch RA Dr.
IN Platter). Wie aus den Grundbuchsauszügen in den
Akten hervorgeht, ist die Bp. 483 verbundenes Eigentum des m.A. 2 der Bp. 481 (im Eigentum der sich in den Streit
eingelassenen beklagten Partei HA ÜN) und die
Bp. 485 verbundenes Eigentum des m.A. 4 der Bp. 481 (im
Eigentum der sich in den Streit eingelassenen beklagten Partei
RI SE HA).
5.9. Somit kann die Vollständigkeit des Streitgesprächs in
94 Bezug auf die Eigentümer der Bp. 481, 483 und 485 KG RO
festgestellt werden.
5.10. In Bezug auf die Bp. 484 KG RO geht hingegen aus dem welcher vom ASV Ing. Dr. Persona_25 Persona_6
eingeholt worden ist, die Einverleibung des Eigentums
zugunsten VO HÄ AN, geboren am 16.06.1910 in
ES (Deutschland), für den Anteil VO einer Hälfte (½),
und zugunsten VO OR geboren am 14.10.1910 in Pt_5
AA (Deutschland) für den Anteil VO einer Hälfte (½),
hervor.
5.11. Und diese, und oder Persona_26 Per_27 Per_28
BE, sind nicht geladen worden und sind somit nicht
Verfahrensparteien.
6. Controparte_71
(vgl. die Ausführungen im Protokoll nach der Verfügung vom
09.05.2024, die zugelassenen Schriftsätze und die sowie die entsprechenden Unterlagen), trotz Controparte_66
der grundbücherlichen Urkunde, die Integrität des
Streitgesprächs, und stützt sich dabei auf folgende Pt_16
(in der Reihenfolge die Argumente laut Schlussschriftsatz des
Klägers-Berufungsklägers, die am 15.05.2025 hinterlegt worden ist):
6.1. „Irrelevanz des Eigentums der EL 484 zum Zwecke
der Prüfung über die Integrität des Verfahrens“: Das Gericht
sollte nicht den rechtmäßigen Eigentümer der fraglichen
95 identifizieren, sondern berücksichtigen und feststellen, Per_29
„ob alle Personen, die zu den tatsächlichen Drittbetroffenen
gehören, gerichtlich vorgeladen worden sind“. Die Bp. 484, die als Parkplatz dient (vgl. den obenstehenden Lageplan), wäre VO
den ELn umgeben, die sich im der heutigen Per_14
Berufungsbeklagten, Miteigentümer des Kondominiums
Zenoberg befinden, die alle vor Gericht geladen wurden, und würde integraler Bestandteil des „umzäunten Parkplatzbereichs
des Kondominiums“ sein. In den Akten befindet sich ein
Beschluss des Kondominiums, der die Verhandlungen zwischen den Parteien vor der Einleitung des Verfahrens zum
Gegenstand hat (Dok. 8 der Partei HA + andere), der mit 100 % des anwesenden Eigentums angenommen worden ist. Dieser Beschluss hätte daher den Wert eines
Geständnisses, dass „100 % des Eigentums der
Immobilieneinheit den heutigen sich in den Streit eingelassenen
Beklagten zusteht … Es ist offensichtlich, dass, wenn es andere
Personen gäbe, die daran interessiert wären,
Gegendarstellungen vorzubringen, die Summe der
Tausendstelanteile des Kondominiums ... nicht 1000/1000
betragen würde”.
6.1.1. Das Argument ist nicht überzeugend.
6.1.2. Da es sich um einen Rechtsstreit im Bereich der dinglichen Rechte handelt und in Anbetracht des erwähnten
Urteils der Vereinten Sektionen, scheint es keinen Raum zu
96 geben für eine Unterscheidung zwischen dem „rechtmäßigen
Eigentümer” des betroffenen Grundstücks und einem
„tatsächlichen ”, wie es die Verteidigung unter Persona_30
Bezugnahme auf die Beschaffenheit des betroffenen
Grundstücks (umgeben VO Grundstücken, die einzelnen
Eigentümern des Kondominiums „Zenoberg” gehören) und die im Laufe der Jahre entstandene Sachlage zu behaupten scheint.
6.1.3. Der Beschluss des Kondominiums vom 10.06.2016,
mit welchem die Miteigentümer einstimmig und mit einer
Präsenz VO 1000/1000 die Anträge des heutigen
Berufungsklägers abgelehnt haben, ihm jedoch angeboten haben, die Möglichkeit zu prüfen, ihm einen Parkplatz
zuzuweisen, indem der sogenannte „Rosenparkplatz” erweitert wird, stellt weder den Erwerbstitel der Bp. 484 K.G. RO dar,
noch kann er als ein Geständnis hinsichtlich des
Eigentumsrechts an der erwähnten EL angesehen werden.
Es kann sich nicht um ein Geständnis handeln, schon allein deshalb, weil es sich nicht um eine Tatsache, sondern um ein
Recht handelt. Darüber hinaus ist nicht bekannt, ob die
Tausendsteltabelle des Kondominiums „Zenoberg”, die nicht in den Akten enthalten ist, auch unter Berücksichtigung der fraglichen EL berechnet wurde (was ebenfalls nicht das
Eigentumsrecht eines der genannten und vor Gericht geladenen
Miteigentümer beweisen würde).
97 6.2. „Unmöglichkeit, den konkreten Fall anhand des
Rechtsgrundsatzes zu regeln, der vom Kass. in , Ver. Per_31
Sekt., 27. Januar 2025, Nr. 1900, formuliert wurde“: Es wird behauptet, dass das Urteil des Obersten
Kassationsgerichtshofes den konkreten Fall nicht regeln könne,
da sich das Gericht auf den Fall bezogen habe, „in dem mehrere
Grundstücke zwischen dem eingeschlossenen Grundstück und
der öffentlichen Straße liegen, mit Berücksichtigung aller konkret
begehbaren Wege, gegenüber allen Eigentümern dieser
Grundstücke“, während im vorliegenden Fall die Bp. 484 nicht als Grundstück betrachtet werden könne, das zwischen dem eingeschlossenen Grundstück und der öffentlichen Straße liegt,
da es sich um einen „in ein umzäuntes Kondominium
integrierten Parkplatz“ handelt. Es handele sich also nicht um ein „unabhängiges, vom Kondominium getrenntes , Parte_11
sondern um eine demselben Kondominium gehörige “, Per_29
und es handele sich auch nicht um ein „angrenzendes
“. Parte_11
6.2.1. Auch dieses Argument ist unbegründet.
6.2.2. Es geht aus dem oben wiedergegebenen Lageplan
und aus der planimetrischen Beschreibung in den Tabellen 5a
und 5b, die dem erstinstanzlichen
Amtssachverständigengutachten beigefügt sind, klar hervor,
dass die Bp. 484 zwischen den vom Kläger eingeschlossenen
Grundstücken und der öffentlichen Straße liegt, indem der
98 Untergrund bis zu einer Tiefe VO mindestens 4 Metern
betroffen ist (für die Errichtung des Untergeschosses, das erforderlich ist, um dem auf der Hebebühne geladenen
Fahrzeug den notwendigen Manövrierraum zu geben und um die zu errichtende Straße „unter freiem Himmel“ auf der Gp.
883/1 zu erreichen). Es handelt sich um ein , das Parte_11
offensichtlich „angrenzend“ ist.
6.2.3. Auch die Behauptung, es handele sich um ein eingegliedertes Grundstück, das keine „Autonomie“ gegenüber
dem Kondominium habe, sondern ein „Teil des Kondominiums
selbst” sei, stützt sich auf keinen Erwerbstitel und findet in keiner Vorschrift zum Eigentumsrecht eine Bestätigung.
6.2.4. Ein Zeichen für die Schwäche der Behauptung ist,
dass der Kläger-Berufungskläger zwischen den Miteigentümern,
die konkret vor Gericht geladen worden sind, nicht denjenigen nennen kann, der Eigentümer der fraglichen EL ist.
6.2.5. Der betreffende Bereich kann im Übrigen nicht zu den gemeinschaftlichen Teilen des Kondominiums „Zenoberg“
im Sinne des Art. 1117 Abs. 1 Nr. 2 ZGB gezählt werden, da eine solche Feststellung durch das „aus dem Titel resultierende
Gegenteil” verhindert wird, d. h. durch die Erwerbstitel, die im folgenden Punkt geprüft werden.
6.3. „Der Sonderrechtserwerb der EL 484 durch den sich
ordnungsgemäß eingelassenen ER : Laut dem CP_6
Berufungskläger hätte HE als er mit CP_6 Controparte_6
99 Vertrag vom 13.04.2006 den m.A. der Bp. 481 KG RO gekauft hat, auch die Bp. 484 KG RO erworben. Aus der Chronologie
der Erwerbstitel gehe eindeutig hervor, dass „die formale
in dem vom ASV in der Verhandlung vom 10. Juli 2024 Pt_17
vorgelegten zusammenfassenden GB-Auszug lediglich einen
Fehler aufgrund einer Nichtübereinstimmung des Grundbuchs
mit der realen Situation widerspiegelt, die die ELn betroffen
haben“. Darüber hinaus stelle die Bp. 484 „ein Zubehör der
EL 481“ dar, sodass für diese die VO den Artikeln 817
und 818 ZGB vorgeschriebenen Regelung anzuwenden sei. Die
Übertragungsurkunde der Bp. 481 impliziere somit die
„implizite“ Veräußerung der Bp. 484. Schließlich benutze HE
RI selbst, nach eigenen Angaben, die EL
ununterbrochen, und verhalte sich „seit neunzehn Jahren“ wie der Eigentümer.
6.3.1. Aus den aufeinanderfolgenden Kaufverträgen, die vom Berufungskläger aufgrund der vom Gericht aufgeworfenen
Frage der Integrität des Streitgesprächs vorgelegt wurden, geht
Folgendes hervor: - mit Kaufvertrag vom 12.12.1968 hat der
Erbauer der Wohnanlage auf der Bp. 481 KG RO die
Wohneinheit m.A. 3 der Bp. 481 KG RO, die Bp. 484 KG RO,
das Miteigentumsrecht an 1/35 der Gp. 883/2, an 129/1000
der Gp. 883/1, beide KG RO, und an 129/1000 der Gp. 208/5
KG ME an die Eheleute HÄ/OR verkauft;
- mit dem nachfolgenden Kaufvertrag vom 14.09.1988 haben die Eheleute
100 HÄ/OR an RA LZ RD nur den m.A. 3 der Per_8
Bp. 481 in E.Zl. 550/II KG RO mit den Miteigentumsrechten
als Zubehör VO 129/1000 der Gp. 883/1 und VO 1/35 der
Gp. 883/2 KG RO sowie VO 129/1000 der Gp. 208/5 KG
ME verkauft. In Punkt VII des Vertrags findet sich die
Erklärung der Verkäufer im Sinne des Art. 40 Abs. 2 des
Gesetzes Nr. 47/1985 und des Gesetzes Nr. 298/1985
aufgrund des Art. 4 des Gesetzes Nr. 15/1968, dass mit dem
Bau des Gebäudes oder des Teils des Gebäudes, das
Gegenstand des Kaufvertrags ist, vor dem 01.09.1967 begonnen wurde;
- mit Kaufvertrag vom 13.04.2006 hat schließlich RA
LZ RD AN an ER RI SE HA, unter anderem, den m.A. 3 der Bp. 481 in E.Zl. 550/II KG RO im
Grundbuchskörper „samt Zubehör mit allen verbundenen
Miteigentumsrechten“ verkauft. Auch diese Urkunde enthält die
Erklärung der Verkäuferin, dass mit dem Bau der verkauften
Liegenschaft vor dem 01.09.1967 begonnen wurde.
6.3.2. In den vom Grundbuchsamt durchgeführten
Einverleibungen findet sich demnach kein „Fehler aufgrund
einer Nichtübereinstimmung des Grundbuchs“ mit den rechtsübertragenden Ereignissen der betroffenen ELn. Die
Einverleibung erfolgt, im Sinne des Art. 31 des
Grundbuchsgesetzes laut K.D. Nr. 499/1929 (im Folgenden
auch nur GBG), auf Grund des Titels (des Urteils oder der
öffentlichen Urkunde/ der beglaubigten Privaturkunde) und des
101 Grundbuchsstandes zum Zeitpunkt der Vorlage der Anträge
(Artikel 93 und ff GBG). Der Grundbuchsrichter kann daher nicht über das entscheiden, was im Erwerbstitel Per_23
enthalten ist und/oder das ihm mit dem grundbücherlichen
Antrag beantragt worden ist.
6.3.3. Im vorliegenden Fall ist die Bp. 484 KG RO nicht mit dem Vertrag vom 14.09.1988 übertragen worden, der diese nicht erwähnte (im Unterschied zu den als Zubehör
verbundenen Miteigentumsrechten auf die GGpp. 883/1 und
883/2 KG RO und Gp. 208/5 KG ME – Ziergarten und private Zugangsstraße, die im Titel ausdrücklich erwähnt
worden sind). Und sie wurde folglich auch nicht mit dem darauffolgenden Vertrag vom 13.4.2006 übertragen. Der letzte
Erwerber, HE RI, hat das der Bp. 484 KG RO Per_14
mit seinem Erwerbstitel nicht gekauft, weil sein Titel nur die
übrigen verbundenen Miteigentumsrechte erwähnt (mit dem
Eigentum pro tempore des m.A. 3 der Bp. 481 KG RO), unter welchen die Bp. 484 KG RO nicht aufscheint, und weil auch schon seine Vorgängerin das Eigentum der besagten EL
mit dem vorherigen Vertrag vom 14.09.1988 nicht erworben hatte.
6.3.4. Mit Bezug auf die behauptete Übertragung der Bp.
484 KG RO auch ohne im Titel ausgedrückten Erwähnung,
wegen seiner Natur als Zubehör auf Grund der Bestimmungen
laut Artikel 817 und 818 ZGB, ist Folgendes festzustellen:
102 a) Da es sich um eine Wohnanlage handelt, deren Bau vor dem 01.09.1967 angefangen worden ist, ist die Sonderregelung
über die notwendige Zugehörigkeit des Parkplatzes auf der Bp.
484 KG RO laut Art. 18 des Gesetzes Nr. 765/1967 und des
Gesetzes Nr. 122/1982 nicht relevant, die nach ständiger
Rechtsprechung ausschließlich für Bauvorhaben gelten, die nach Inkrafttreten der betreffenden Vorschriften, also nach dem
01.09.1967, begonnen wurden (vgl. Kassationsgerichtshof,
Urteil Nr. 5395/1967, Leitsatz: „Il vincolo pubblicistico
inderogabile riguardante gli spazi adibiti a parcheggio di cui
all'art. 18 della legge n. 765 del 1967 (che ha trovato conferma
nella successiva legge n. 122 del 1982), traducendosi in
un rapporto di pertinenzialità necessaria con diritto reale dei
singoli condomini all'uso dell'autorimessa, non può riguardare le
costruzioni anteriori all'entrata in vigore della detta norma, alle
quali sarà da ritenersi applicabile la disciplina ordinaria di cui
agli artt. 817 e seguenti cod. civ. (secondo la quale, per
l'esistenza del vincolo pertinenziale tra beni, è richiesta la
sussistenza di un elemento oggettivo - che, cioè, il bene sia
destinato al servizio o all'ornamento di altro bene - e di un
elemento soggettivo - che, cioè, tale destinazione risponda
all'effettiva volontà dell'avente diritto di creare un vincolo di
strumentalità necessaria o complementarietà funzionale tra i beni
-), con la conseguenza che, per affermare la esistenza di un
vincolo pertinenziale tra una abitazione oggetto di alienazione e
103 l'autorimessa (specie se individuata in distinta particella
catastale) sarà necessario accertare la esistenza, oltre che
del rapporto funzionale tra la cosa principale e quella accessoria,
anche dell'elemento soggettivo della destinazione pertinenziale,
consistente nella effettiva volontà dei titolari della proprietà sui
beni collegati di destinare durevolmente la cosa accessoria al
servizio di quella principale.”; Kassationsgerichtshof, Urteil Nr.
7766/1999, Leitsatz: “La norma dell'art. 41 "sexies" della legge
17 agosto 1942 n. 1150, introdotto dall'art. 18 della legge 6
agosto 1967 n. 765 (e poi oggetto di richiamo dall'art. 26 della
legge 28 febbraio 1985 n. 47), laddove prescrive che nelle nuove
costruzioni e nelle aree di loro pertinenza debbono essere
riservati appositi spazi di parcheggio, così ponendo un vincolo
pubblicistico di destinazione ed un rapporto di pertinenza
necessario, tra gli appartamenti dell'edificio e detti spazi al loro
servizio, non scindibile da atti di autonomia privata, non trova
applicazione agli edifici realizzati in epoca precedente alla sua
entrata in vigore, non essendo detta norma retroattiva. Ne
consegue che per tali edifici la persistenza del vincolo
pertinenziale fra i due beni può essere concretamente negata dal
giudice, se le parti abbiano diversamente disposto in sede di
stipulazione concernente la cosa principale (ex art. 818, primo
comma, ultimo inciso, cod. civ.).“).
b) Auch mit Bezug auf die Einverleibungen des
Grundbuchssystems ist der VO Art. 818 Abs. 1 ZGB festgelegte
104 Grundsatz über das Zubehör anwendbar, wonach
Rechtshandlungen, die die Hauptsache betreffen, wenn nichts anderes verfügt ist, sich auch auf das Zubehör erstrecken (vgl.
Kassationsgerichtshof, Urteil Nr. 8376/1990, Leitsatz: „Le
iscrizioni tavolari (art. 2 del R.d. 28 marzo 1929 n. 499) non
hanno effetti costitutivi, con riguardo ai diritti cui si riferiscono, e,
pertanto, anche al fine di stabilire se un locale in fabbricato
condominiale sia pertinenza dell'intero edificio o della singola
porzione, sono prive di valore vincolante, e non ostano ad una
diversa ricostruzione della situazione dominicale, alla stregua di
successivi Atti traslativi.“; vgl. auch Kassationsgerichtshof,
Urteil Nr. 12382/2005; Kassationsgerichtshof, Urteil Nr.
4279/1997).
c) Eine solche Feststellung kann jedoch nur auf der
Grundlage der aufeinanderfolgenden Übertragungsurkunden
erfolgen, wobei zu berücksichtigen ist, dass gemäß Art. 818
Abs. 2 ZGB das Zubehör Gegenstand gesonderter
Rechtshandlungen und Rechtsverhältnisse sein kann (wobei der Eigentümer auf diese Weise eine Zubehörbindung aufheben kann – vgl. beispielsweise Kassationsgerichtshof, Urteil Nr.
6009/2000) und dass, um die Natur als Zubehör im Sinne VO
Art. 817 ZGB einer Nebensache zu einer als Hauptsache
definierten Sache zu bestätigen, das Vorliegen des objektiven
Elements allein, bestehend aus der materiellen Bestimmung der
Nebensache in einem dauerhaften Dienst- oder Zierverhältnis
105 zur Hauptsache, nicht ausreicht. Es muss auch das subjektive
Element vorliegen, das in dem tatsächlichen Willen des
Eigentümers beider Güter besteht, die Nebensache dem
Gebrauch oder der Zierde der Hauptsache zuzuordnen
(wiederkehrende Feststellung in der Rechtsprechung: vgl. neben den bereits zitierten Urteilen auch Kassationsgerichtshof, Urteil
Nr. 9563/2005, Leitsatz: „Per la costituzione del vincolo
pertinenziale sono necessari un elemento oggettivo, consistente
nella materiale destinazione del bene accessorio in una relazione
di complementarità con quello principale, e un elemento
soggettivo, consistente nella effettiva volontà, del titolare del
diritto di proprietà, o di altro diritto reale sui beni collegati, di
destinazione della "res" al servizio o all'ornamento del bene
principale. (Nella specie, relativa a un vano terraneo accessorio
ad un edificio condominiale inizialmente eretto da unico
costruttore, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva
affermato la pertinenzialità di detto vano rispetto all'edificio
esclusivamente sulla base dell'esistente rapporto di
complementarità, senza indagare gli elementi dai quali poteva
ritenersi che il costruttore lo avesse destinato a servizio
dell'intero fabbricato).“; vgl. auch Kassationsgerichtshof,
Verfügung Nr. 20911/2021).
d) Im vorliegenden Fall ermöglicht die erste
Übertragungsurkunde vom Jahr 1968 nicht, die Beziehung als
Zubehör zwischen der Bp. 484 KG RO und dem m.A. 3 der
106 Bp. 481 KG RO festzustellen, weil in der Urkunde, neben der fehlenden Erwähnung der zur Identifizierung notwendigen
Grundbuchsdaten auch keine Beschreibung und/oder
Bestimmung als Parkplatz des fraglichen Grundstücks zu finden ist. Es handelte sich dann nicht um ein , das Per_14
grundbücherlich mit dem m.A. 3 der Bp. 481 KG RO
verbunden war, anders als die Eigentumsrechte auf die im Titel
erwähnten GGpp. Darüber hinaus erwähnt die darauffolgende
Übertragungsurkunde vom Jahr 1988 ausdrücklich nur die gemeinsamen Miteigentumsrechte als Zubehör, nicht aber auch das fragliche Grundstück. Dasselbe ist mit Bezug auf letzte
Übertragungsurkunde festzustellen.
e) Im vorliegenden Fall fehlt also, selbst wenn man hypothetisch das objektive Merkmal der fraglichen EL
annimmt (Zweckwidmung als Parkplatz), die Eindeutigkeit der
Bestimmung als ausschließliche Zweckbindung an den m.A. 3
der Bp. 481 KG RO und, jedenfalls, der Beweis des subjektiven Tatbestands beziehungsweise des effektiven Willens
des Eigentümers beider Güter, die Verbindung als Zubehör zu begründen, Verbindung, die auf jeden Fall mit der auf die
Wohneinheit (sogenanntes Hauptgrundstück) beschränkten
Übertragung im Jahr 1988 erloschen ist.
6.3.5. Aus diesen Gründen sind auch diese Argumente des
Berufungsklägers zurückzuweisen.
6.4. „Das Prozessverhalten der Berufungsbeklagten“: Es wird
107 behauptet, dass die Partei RI, die in erster Instanz keinen
Mangel des Streitgesprächs in Bezug auf die Bp. 484 KG RO
geltend gemacht hat, jedoch in der zweiten Instanz, angesichts der vom ASV erhobenen Abweichung, erklärt hat, die erwähnte
EL seit dem Kauf des m.A. 3 der Bp. 481 zu verwenden,
ein widersprüchliches Prozessverhalten an den Tag gelegt habe,
indem sie sich als einziger betroffener Prozessgegner in Bezug
auf diese EL dargestellt habe.
6.4.1. Auch dieses Argument führt zu keinem anderen
Ergebnis.
6.4.2. Man versteht wahrlich nicht, in welchem Maße ein angeblich widersprüchliches Verhalten das Eigentumsrecht auf die fragliche EL zuschreiben kann.
6.4.3. Darüber hatte der Kläger, zumindest bis zur Per_23
Hinterlegung des das Controparte_63
fragliche Grundstück (welches VO den ursprünglich
vorgeschlagenen Verläufen nicht betroffen ist) in seinen
Schlussanträgen nicht einmal erwähnt.
6.4.4. Schließlich oblag es der klägerischen Partei,
insbesondere ab dem Zeitpunkt, als diese ihre Anträge an die
Ergebnisse des Amtssachverständigengutachtens anpasste, zu prüfen und zuerst dem Landesgericht (dann aber vor allem diesem Berufungsgericht) diese Umstände mitzuteilen und zu beantragen, gegebenenfalls das Verfahren gegenüber den
Inhabern des Eigentumsrechts der EL 484 KG RO zu
108 versvollständigen.
6.5. „Fehlen VO Immobilien im Nachlass VO Persona_32
und : Nach gerichtlicher Vorlage der Per_27
Sterbefallanzeigen vom 25.6.1996 in Bezug auf ER HÄ,
die VO einer Nachbarin beim Standesamt der Gemeinde
ST (Deutschland) stammt, und vom 24.5.2005 in
Bezug auf , die vom Pflegeheim/Kreiskrankenhaus Per_27
EN am EE (Deutschland) eingereicht wurde, behauptet der Berufungskläger, dass diese „Todesbescheinigungen im
Widerspruch zu den Angaben im zusammenfassenden Auszug
des Grundbuchs stehen” und „ein weiterer Beweis dafür sind,
dass die EL 484 zum Zeitpunkt der Übertragung der
Wohnung unter der EL 481 aus ihrem Vermögen
ausgeschieden war ...”.
6.5.1. Die erwähnten Sterbefallanzeigen beinhalten jedoch nichts anderes als den Kenntnisstand VO der Person, die die
Erklärung abgegeben hat, mit welcher das Standesamt VO dem
Tod benachrichtigt worden ist (in einem Fall eine Nachbarin,
der weder Immobilien noch bewegliches Vermögen als Erbschaft
bekannt waren;
im anderen Fall das Krankenhaus, dem keine
Immobilien der verstorbenen RA OR bekannt waren).
6.5.2. Es handelt sich nicht um das Ergebnis des
Verfahrens der freiwilligen Gerichtsbarkeit, das in die
Zuständigkeit des Amtsgerichts fällt, die Erbfolge zum
Gegenstand hat und in den §§ 345 ff. des deutschen FamFG
109 (Gesetz über das Verfahren in Familiensachen und in den
Angelegenheiten der freiwilligen Gerichtsbarkeit) geregelt ist.
6.5.3. Die erwähnten Erklärungen haben daher keine
Beweiskraft und ermöglichen auf jeden Fall nicht, vom
Grundbuchsstand abzuweichen, der sich auf den Inhalt der
Übertragungsurkunden stützt.
6.5.4. Es ist am anzumerken, dass in der ersten Per_33
Sterbefallanzeige eine Tochter als gesetzliche Erbin angegeben ist, die potenziell berechtigt ist, hinsichtlich des Eigentums an der Bp. 484 KG RO im Verfahren aufzutreten.
6.6. Abschließend ist in Übereinstimmung mit der
Entscheidung der Vereinten Sektionen gemäß Urteil Nr.
1900/2025 der Mangel des Streitgesprächs hinsichtlich des
Eigentümers an der EL 484 KG RO festzustellen. Dabei
handelt es sich um ein , das zwischen den Parte_11
angeblich eingeschlossenen Grundstücken des Klägers-
Berufungsklägers und der öffentlichen Straße liegt, in Bezug
auf den einzigen Verlauf, der noch Gegenstand des
Rechtsstreits ist und in rein technischer Hinsicht potenziell realisierbar scheint (und vorbehaltlich weiterer Feststellungen
zum Vorliegen der Voraussetzungen für das vom
Berufungskläger geltend gemachte Recht). Da es sich um eine notwendige Streitgenossenschaft im Sinne VO Art. 102 ZPO (in der vom Obersten Gerichtshof klargestellten Bedeutung)
handelt, hat das Oberlandesgericht die Bestimmungen des Art.
110 354 ZPO anzuwenden, mit der Folge, dass das Verfahren an die erste Instanz zurückverwiesen werden muss, damit der
Erstrichter die Vervollständigung des Streitgesprächs gemäß
Art. 102 Abs. 2 ZPO anordnen kann.
7. Über die Verfahrenskosten:
7.1. Das Oberlandesgericht, wenn es im Sinne des Art. 354 Abs.
1 ZPO entscheidet, muss die Kosten der Instanz der Partei
auferlegen, die in Bezug auf die entschiedene Sache unterliegt,
wobei es über die erstinstanzlichen Kosten nur dann entscheiden kann, wenn es genügend Elemente gibt, um festzustellen, welcher Partei die verfahrensrechtliche
Unregelmäßigkeit anzurechnen ist, die zur Zurückverweisung
der Sache an das Gericht erster Instanz geführt hat (vgl.
Kassationsgerichtshof, Urteil Nr. 16765/2010; Verfügung Nr.
32933/2024).
7.2. Im vorliegenden Fall oblag es dem Controparte_69
als er das Berufungsverfahren bezüglich des vom
Parte erstinstanzlichen vorgeschlagenen Verlaufs eingeleitet hat,
die Integrität des Streitgesprächs zu verifizieren und zu prüfen.
Die Kosten dieser Instanz, einschließlich der liquidierten Kosten
für den ASV, sind gemäß Art. 91 ZPO ihm aufzuerlegen.
7.3. Es wird jedoch nicht angenommen, auch über die erstinstanzlichen Kosten entscheiden zu können, sowohl aufgrund der Unregelmäßigkeit und der Konsequenz des
Amtssachverständigengutachtens als auch, weil die vom
111 Landesgericht erlassenen Abweisungsgründe VO der Frage der
Inhaberschaft der Bp. 484 KG RO abgesehen haben. Es muss auch berücksichtigt werden, dass die oben ausführlich zitierte
Entscheidung der Vereinten Sektionen zur Frage der notwendigen Streitgenossenschaft nur im Laufe des Verfahrens
ergangen ist.
7.4. Der Streitwert ist unbestimmbar, das Verfahren VO
mittlerer Komplexität, mit einer umfangreichen Untersuchungs-
und Ermittlungsphase sowie doppelten Schluss- und
Replikschriftsätzen. Daher werden, gemäß M.D. Nr. 55/2014,
geändert durch M.D. Nr. 37/2018 und zuletzt durch M.D. Nr.
147/2022, unter Berücksichtigung der hinterlegten
Kostennoten, folgende Vergütungen zu Recht erkannt: a) für die
Partei HA + andere die mittleren Vergütungen für
unbestimmbare Rechtsstreite mittlerer Komplexität für alle
Phasen, mit einer Erhöhung um 30 % für die Verteidigung
gegen mehrere Parteien;
b) für die Partei RI SE CP_6
die mittleren Vergütungen für unbestimmbare Rechtsstreite
mittlerer Komplexität für alle Phasen, mit einer Erhöhung um
30 % für die Verteidigung gegen mehrere Parteien;
c) für die
Partei ER ER die VO der Verteidigung beantragte
Gesamtvergütung, da diese niedriger ist als die mittleren
Vergütungen für Rechtsstreite unbestimmbaren Wertes
mittlerer Komplexität laut Tabelle.
7.5. Daher wird für die vorliegende Instanz Folgendes liquidiert:
112 a) zugunsten + andere: € 2.518,00 für Parte_18
Studium, € 1.665,00 für die Einleitungsphase, € 3.686,00 für
die Untersuchungs-/Ermittlungsphase und € 4.287,00 für die
Entscheidungsphase, zuzüglich der Erhöhung auf Vergütungen
in Höhe VO € 3.646,80, insgesamt also € 15.802,80 für
Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 % Pauschalkosten auf die
Vergütungen, zuzüglich MwSt. und Fürsorgebeitrag im Ausmaß
und auf die Posten laut Gesetz;
b) zugunsten der Partei
[...]
: € 2.518,00 für Studium, € 1.665,00 für die CP_6
Einleitungsphase, € 3.686,00 für die Untersuchungs-
/Ermittlungsphase und € 4.287,00 für die
Entscheidungsphase, zuzüglich der Erhöhung auf Vergütungen
in Höhe VO € 3.646,80, insgesamt also € 15.802,80 für
Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 % Pauschalkosten auf die
Vergütungen, zuzüglich MwSt. und Fürsorgebeitrag im Ausmaß
und auf die Posten laut Gesetz;
c) für die € Parte_19
1.922,10 für Studium, € 1.282,30 für die Einleitungsphase, €
3.685,00 für die Untersuchungs-/Ermittlungsphase und €
4.286,00 für die Entscheidungsphase, insgesamt also €
11.175,40 für Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten auf die Vergütungen, zuzüglich MwSt. und
Fürsorgebeitrag im Ausmaß und auf die Posten laut Gesetz.
7.6. Die in zweiter Instanz angewachsenen Kosten für den
ASV, laut dem Liquidierungsdekret vom 6.11.-14.11.2024,
werden der Partei AL ER endgültig auferlegt.
113 A.D.G.
Das Oberlandesgericht Trient, Außenabteilung Bozen, unter
Abweisung aller anderslautenden Anträge und Einwände – mit prozessabschließender Entscheidung über die VO Parte_1
gegenüber GÜNTER ,
[...] CP_1 [...]
, Controparte_2 Controparte_3
,
[...] Controparte_4
, e sowie gegenüber
[...] Controparte_5
sowie gegenüber CP_6 CP_6 [...]
, in den Streit eingelassene Parteien, sowie gegenüber CP_7
DI US NC ( CP_8 CP_8 [...]
), E Controparte_9 CP_10 CP_9
LI RE DI , letzte
[...] CP_8 CP_72
, ,
[...] CP_11 Controparte_12
CP_13 Controparte_14 [...]
, Controparte_15 CP_16 [...]
, , CP_17 Controparte_18 CP_19
Controparte_20 CP_21
,
[...] Controparte_22 CP_23
[...] CP_24 CP_25
- ER DI ,
[...] Controparte_26
- ER DI Controparte_27 [...]
, - ER DI CP_26 Controparte_28
Controparte_26 CP_29
; ,
[...] Controparte_30 CP_31
114 , , CP_32 Controparte_32 [...]
, ; e CP_33 CP_34 CP_35
LI RE DI , CP_36 Persona_1 [...]
, , , säumige CP_37 CP_38 CP_39
Berufungsbeklagte, gestellten Anträge, mit
Berufungsklageschrift vom 21.09.-22-09.2021 gegen das Urteil
des Nr. 651/21 vom 16.03.2021, Controparte_58
in Anwendung des Art. 354 Abs. 1 ZPO,
stellt
den Mangel der Integrität des Streitgesprächs in der notwendigen Streitgenossenschaft wie laut Begründung fest;
verweist
die Streitsache an das Landesgericht Bozen zur weiteren
Abhandlung zurück;
verurteilt
den Berufungskläger SCHWITZER HARALD, den
Berufungsbeklagten GÜNTER , CP_1 [...]
, Controparte_2 Controparte_3
,
[...] Controparte_4
, und die Kosten des
[...] Controparte_5
vorliegenden Berufungsverfahrens zu erstatten, welche mit €
15.802,80 für Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten auf die Vergütungen, zuzüglich MwSt. und
Fürsorgebeitrag im Ausmaß und auf die Posten laut Gesetz,
liquidiert werden;
115 verurteilt
den Berufungskläger dem Parte_1
Berufungsbeklagten die Kosten Controparte_6
des vorliegenden Berufungsverfahrens zu erstatten, welche mit
€ 15.802,80 für Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten auf die Vergütungen, zuzüglich MwSt. und
Fürsorgebeitrag im Ausmaß und auf die Posten laut Gesetz,
liquidiert werden;
verurteilt
den Berufungskläger SCHWITZER HARALD, der
Berufungsbeklagten HERTA der Kosten des CP_7
vorliegenden Berufungsverfahrens zu erstatten, welche mit €
11.175,40 für Rechtsanwaltshonorare, zuzüglich 15 %
Pauschalkosten auf die Vergütungen, zuzüglich MwSt. und
Fürsorgebeitrag im Ausmaß und auf die Posten laut Gesetz,
liquidiert werden;
lastet
Parte die in der zweiten Instanz angewachsenen Kosten für den ,
laut dem Liquidierungsdekret vom 6.11.-14.11.2024, der Partei
endgültig an. Parte_1
Das Oberlandesgericht verfügt, für den Fall der
Veröffentlichung dieses Urteils, die Nichterwähnung der
Personalien und der anderen personenbezogenen Daten im
Sinne des Art. 52 des GvD Nr. 196/2003.
So entschieden in Bozen, am 16.07.2025.
116 Die Vorsitzende Dr. Isabella Martin
Das und des Urteils Persona_9 CP_50
Dr. MA Weissteiner
Der Höhere Beamte für Rechtspflege
Ausarbeitung der Übersetzung in die deutsche Sprache durch die Höhere Beamtin für den Sprachbereich Dr. Per_34
[...]
117 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES
9 del doc. 10. 1.5) – Nella zona compresa tra l'edificio abitativo