Corte d'Appello Milano, sentenza 25/03/2025, n. 216
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Sentenza 25 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte d'Appello di Milano, Sezione Lavoro, emessa il 11 marzo 2025, presieduta dalla giudice Maria Rosaria Cuomo. Le parti in causa erano un gruppo di lavoratori, appellanti, che avevano richiesto il riconoscimento del periodo di apprendistato ai fini della maturazione degli scatti di anzianità e il pagamento delle differenze retributive conseguenti. Gli appellati, ovvero la società datrice di lavoro, si opponevano, sostenendo che il periodo di apprendistato non dovesse essere considerato ai fini dell'anzianità e contestando la legittimità delle richieste avanzate dai lavoratori.

La Corte ha respinto l'appello della società, confermando la sentenza di primo grado che aveva accolto le domande dei lavoratori. Il giudice ha argomentato che l'art. 19 della legge 25/1955, che prevede il riconoscimento del periodo di apprendistato ai fini dell'anzianità, è di natura imperativa e non derogabile dalla contrattazione collettiva. Inoltre, la Corte ha ritenuto infondate le eccezioni sollevate dalla società riguardo alla comunicazione aziendale e al principio di assorbimento delle differenze retributive, affermando che i lavoratori non avevano rinunciato ai loro diritti. La decisione si basa su precedenti giurisprudenziali che confermano l'equiparazione tra il periodo di apprendistato e l'anzianità di servizio, garantendo così una tutela adeguata ai lavoratori.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Milano, sentenza 25/03/2025, n. 216
    Giurisdizione : Corte d'Appello Milano
    Numero : 216
    Data del deposito : 25 marzo 2025

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