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Sentenza 19 marzo 2025
Sentenza 19 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Napoli, sentenza 19/03/2025, n. 1344 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Napoli |
| Numero : | 1344 |
| Data del deposito : | 19 marzo 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE D'APPELLO DI NAPOLI
TERZA SEZIONE CIVILE composta dai Magistrati: dott. Giulio Cataldi Presidente dott. Michele Caccese Consigliere dott.ssa Rosaria Morrone Consigliere istr. est. ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile iscritta al Numero di Ruolo Generale n. 2361/2023
TRA
(C.F. e P. Iva n. ), e per essa, in qualità di mandataria, Parte_1 P.IVA_1
giusta procura speciale in autentica Notaio di Pordenone del 10.12.2020, Persona_1
Rep. n. 306269 - Racc. n. 37358, registrata il 15.12.2020 al n. 16601 serie 1T,
[...]
(C.F. e P. Iva n. , in persona del procuratore, dott. Parte_2 P.IVA_2
giusta procura, Rep. n. 42147 - Racc. N. 16918, rilasciata in data CP_1
22.12.2020 per Notaio , rappresentata e difesa, in forza di procura Persona_2
speciale alle liti allegata all'atto di appello, dall'avv. Francesca Crivellari (C.F. n.
), presso il cui studio in Roma, viale della Tecnica, n. 177, C.F._1
elettivamente domicilia;
Appellante
(Ricorrente in riassunzione)
E
(C.F. n. ), (C.F. n. Controparte_2 C.F._2 Controparte_3
), (C.F. n. ), C.F._3 Controparte_4 C.F._4
tutti rappresentati e difesi, come da procure speciali alle liti allegate alla comparsa di
1 costituzione in appello, dall'avv. Raffaela Arduo (C.F. n. ), presso C.F._5
il cui studio in Qualiano, alla via Antica Consolare Campana, n. 24, elettivamente domiciliano;
Appellati
(Resistenti in riassunzione)
NONCHE'
(C.F. n. ), rappresentato e difeso, giusta procura CP_5 C.F._6
speciale alle liti a margine della comparsa di costituzione depositata nel presente giudizio di appello in data 13.3.2024, dall'avv. Raffaela Arduo (C.F. n. ), C.F._5
presso il cui studio, in Qualiano, alla Via Antica Consolare Campana, n. 24, elettivamente domicilia;
Resistente in riassunzione
NONCHE'
(C.F. n. ), (C.F. n. CP_6 C.F._7 Controparte_7
), (C.F. n. ), C.F._8 CP_8 C.F._9 CP_9
(C.F. n. ), tutte rappresentate e difese, giusta procura alle liti C.F._10
allegata alla comparsa di costituzione depositata nel giudizio di appello in data 24.5.2024, dall'avv. Raffaela Arduo (C.F. n. ), presso il cui studio, in Qualiano C.F._5
alla Via Antica Consolare Campana, n. 24, elettivamente domiciliano;
Resistenti in riassunzione
NONCHE'
(quale società incorporante, per fusione, la Controparte_10 Controparte_11
C.F. n.
[...] P.IVA_3
Appellata contumace
Oggetto: appello avverso sentenza del Tribunale di Napoli Nord, Terza Sezione Civile, n.
4262/2022, pubblicata in data 1.12.2022, non notificata.
RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
A. Giudizio di primo grado
Con decreto ingiuntivo N. 2747/2019, del 10.6.2019, emesso dal Tribunale di Napoli Nord, era ingiunto alla (d'ora innanzi, per brevità, anche solo ), Parte_3 Pt_3
quale debitrice principale, e a , Controparte_4 Controparte_3 TE
, , e quali fideiussori, di pagare in
[...] Controparte_2 CP_6 Parte_5
2 favore della quale società incorporante per fusione la Controparte_12
la somma di € 51.786,31, a titolo di saldo insoluto del Controparte_13 contratto di prestito finanziario n. 004/50144056, L'importo di euro 30.287,73, sottoscritto in data 9.8.2010 con la dalla , e a titolo di Controparte_13 Pt_6 saldo insoluto relativo all'ulteriore contratto di prestito finanziario n. 004/51015272, L'importo di € 150.000,00, sottoscritto in data 20.1.2012 dalla con la Pt_6 [...]
oltre interessi al tasso convenzionale come richiesti (ossia, interessi al Controparte_13 tasso convenzionale dal 31.12.2018 e fino all'effettivo soddisfo), e spese legali.
Avverso il suindicato decreto ingiuntivo proponevano opposizione, con atto di citazione notificato in data 7.10.2019 (giudizio N. 11593/2019 RG), la , Pt_6 Controparte_2
e , chiedendo la revoca del decreto ingiuntivo opposto. TE
Instaurato il contraddittorio, si costituiva la che Controparte_12 contestava la fondatezza L'opposizione e ne chiedeva il rigetto.
In data 22.4.2021 interveniva in giudizio (d'ora in avanti, per brevità, Parte_1 anche ), e, per essa, quale sua procuratrice speciale, (d'ora in Pt_1 Parte_2
avanti, per brevità, anche , che deduceva che, in data 4.12.2020, aveva Pt_2 Pt_1
concluso con un contratto di cessione di crediti pecuniari Controparte_12 individuabili in blocco, ai sensi e per gli effetti della legge sulla cartolarizzazione e L'art. 58 TUB, tra i quali era ricompreso il credito oggetto di causa, e che della suddetta cessione era stata data pubblicità mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del
12.12.2020, n. 145, Parte Seconda;
eccepiva, poi, il difetto di legittimazione passiva di in relazione ad eventuali domande restitutorie o risarcitorie degli opponenti ancorate Pt_1
a fatti o circostanze occorsi in epoca antecedente la suindicata operazione di cessione, in quanto la cessione aveva riguardato solo le posizioni giuridiche soggettive attive del rapporto creditorio.
Tanto dedotto, , e, per essa la sua procuratrice speciale , dichiarava di Pt_1 Pt_2
sostituirsi a subentrando nella medesima posizione sostanziale e Controparte_14 processuale di quest'ultima, richiamando e facendo proprie tutte le difese e le conclusioni e le istanze della cedente.
In data 8.6.2021 interveniva nel giudizio quale società Controparte_10
incorporante per fusione la giusta atto del 26.3.2021, e Controparte_12
deduceva che il credito dedotto in giudizio era stato oggetto di cessione nel dicembre 2020
3 dalla alla che la costituzione in giudizio di essa Controparte_14 CP_15 [...]
si era resa necessaria alla luce dei rilievi mossi dalla quale CP_10 Pt_2
mandataria di , la quale, nel proprio atto di intervento, aveva eccepito la carenza di Pt_1
legittimazione passiva di in merito a tutte le eventuali domande restitutorie e Pt_1
risarcitorie proposte dagli opponenti e, comunque, a tutte le domande scaturite da aspetti del rapporto precedenti alla cessione.
Tanto dedotto, dichiarava di intervenire, ex art. 111 c.p.c., facendo proprio CP_10 il contenuto delle difese spiegate da ed insistendo per l'accoglimento Controparte_14
delle sue conclusioni nonché per la riunione al giudizio così instaurato di quello N.
490/2020 RG, pendente dinanzi al medesimo Ufficio Giudiziario, ed avente ad oggetto altra opposizione avverso il medesimo decreto ingiuntivo.
In data 24.6.2021 era riunito al giudizio N. 11593/2019 RG il giudizio N. 490/2020 RG, avente ad oggetto l'opposizione proposta da e Controparte_3 Controparte_4
avverso il medesimo decreto ingiuntivo.
Con ordinanza depositata sempre in data 24.6.2021 era concessa la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto nei confronti della Parte_7 TE
, e .
[...] Controparte_2 Controparte_3
Concessi i termini di cui all'art. 183, comma 6, c.p.c., con ordinanza depositata in data
3.11.2022 era dichiarata l'interruzione del giudizio n. 11593/2019 RG tra l'opponente nelle more dichiarata fallita, e parte opposta, mentre era disposta Parte_7
la prosecuzione del giudizio tra gli opponenti , e parte TE Controparte_2 opposta, ed era fissata l'udienza di discussione orale, ex art. 281 sexies c.p.c.
La causa era decisa con sentenza, n. 4262/2022, pronunciata, ex art. 281 sexies c.p.c., all'esito L'udienza cartolare L'1.12.2022, che: 1) confermava il decreto ingiuntivo opposto nei confronti di , e Controparte_2 TE Controparte_4
; 2) rigettava la domanda di;
3) condannava Controparte_3 Controparte_16 CP_2
, e al pagamento
[...] TE Controparte_4 Controparte_3
delle spese di lite in favore di;
4) condannava , rappresentata da CP_10 Pt_1
a pagare in favore degli opponenti le spese di lite, con distrazione in favore del Pt_2
procuratore antistatario, avv. Raffaella Arduo.
Ai fini che ancora interessano, il primo giudice affermava che:
- non aveva provato di aver acquistato la titolarità del credito dedotto in giudizio, Pt_1
4 perché non aveva depositato il negozio di cessione del credito intervenuto con
[...]
(recte: con , poi incorporata in CP_10 Controparte_12 Controparte_10
;
[...]
- l'atto di cessione è un elemento della causa petendi della domanda di pagamento e, quindi, deve essere oggetto di allegazione e prova da parte di colui che fa valere il diritto di credito, ai sensi L'art. 2697 c.c.;
- ne consegue che, per poter dare prova L'intervenuta cessione del credito, il cessionario, che intenda far valere in giudizio la propria posizione creditoria, debba necessariamente allegare e dimostrare l'intervenuto accordo di cessione avente ad oggetto il trasferimento della titolarità del credito;
- a tal fine non può essere mai utile e sufficiente la prova L'intervenuta notifica della cessione del credito al debitore, ai sensi degli artt. 1264 e 1265 c.c., o per l'effetto di qualsivoglia altra modalità di comunicazione al debitore della cessione mediante forme di pubblicità dichiarativa come quella di cui all'art. 58 TUB, per la quale la cessione del credito originante da contratti bancari si considera conosciuta mediante la pubblicazione L'atto di cessione in Gazzetta Ufficiale e nel Registro delle Imprese;
- peraltro, l'essenzialità L'allegazione e della prova del negozio di cessione da parte del cessionario che agisce in giudizio per il soddisfacimento del credito risponde alla specifica esigenza di consentire al debitore, anche in conseguenza della pronuncia di una sentenza di condanna, di eseguire un pagamento liberatorio nei confronti L'effettivo titolare del credito;
- inoltre, era irrilevante sul piano probatorio la dichiarazione con la quale CP_10
aveva affermato di aver ceduto il credito a , atteso che essa eluderebbe tutte le norme Pt_1
previste per il regime giuridico della prova testimoniale, con violazione dei limiti di cui agli artt. 2721 e ss c.c.
B. Giudizio d'appello.
Avverso la sentenza di primo grado, pubblicata in data 5.12.2022, ha proposto tempestivo appello e, per essa, la procuratrice con atto Parte_1 Parte_2
di citazione notificato a mezzo pec in data 15.5.2023 a Controparte_2 Pt_4
e , nonché a
[...] Controparte_17 Controparte_3 Controparte_10
quale società incorporante per fusione la e ha chiesto, in Controparte_12
riforma della sentenza impugnata, di confermare la sua titolarità del credito vantato nei
5 confronti degli opponenti in primo grado, con vittoria delle spese del doppio grado di giudizio.
Instaurato il contraddittorio, si sono costituiti in giudizio Controparte_2 CP_3
e che hanno eccepito l'inammissibilità L'appello, per
[...] Controparte_4 violazione L'art. 342 c.p.c.; ne hanno contestato la fondatezza nel merito e ne hanno chiesto il rigetto, con vittoria delle spese di lite, con distrazione in favore del procuratore antistatario.
L'appellata nonostante la regolarità della notifica, non si è Controparte_10 costituita nel presente giudizio di appello, sicché è stata dichiarata contumace all'udienza di trattazione del 27.9.2023 dinanzi al Consigliere Istruttore.
Alla medesima udienza del 27.9.2023 l'avv. Raffaella Arduo, procuratrice di TE
nel giudizio di primo grado, ne ha dichiarato il decesso, avvenuto in data 10.2.2023
[...]
(dopo il deposito della sentenza di primo grado (1.12.2022), ma prima della notifica L'atto di appello (avvenuta in data 15.5.2023), come da certificato di morte depositato e, con ordinanza del Consigliere Istruttore depositata in data 4.10.2023, a scioglimento della riserva assunta alla predetta udienza del 27.9.2023, è stata dichiarata l'interruzione del giudizio.
Il giudizio è stato riassunto da e, per essa, dalla procuratrice Parte_1 [...]
con ricorso in riassunzione depositato in data 21.12.2023. Parte_2
Fissata l'udienza del 17.4.2024 per la prosecuzione del giudizio, il ricorso in riassunzione ed il decreto di fissazione L'udienza sono stati notificati, in data 10.1.2024, agli appellati e (avv. Arduo), nonché, a Controparte_2 Controparte_3 Controparte_4
mezzo posta in data 6.2.2024, agli eredi impersonalmente e collettivamente di TE
, deceduto in data 10.2.2023, presso il suo ultimo domicilio, ai sensi L'art. 303,
[...]
comma 2, c.p.c.
In data 13.3.2024 si è costituito , contestando l'ammissibilità e la CP_5 fondatezza L'appello e chiedendone il rigetto.
All'udienza del 17.4.2024, il Consigliere Istruttore, invitate le parti a precisare le conclusioni, ha fissato l'udienza collegiale del 26.6.2024 per la discussione orale della causa, ex art. 350 bis c.p.c., assegnando termine fino a venti giorni prima per il deposito di note conclusionali.
Nelle more L'udienza di discussione orale, in data 24.5.2024, si sono costituite in
6 giudizio , e rispettivamente CP_6 Controparte_7 CP_8 CP_9
moglie e figlie del defunto (cfr. certificato di famiglia di TE TE
, allegato alla comparsa di costituzione), le quali hanno eccepito la loro carenza di
[...]
legittimazione passiva (rectius: carenza di titolarità passiva), avendo tutte rinunciato all'eredità di (in data 25.9.2023) prima della notifica del ricorso in TE riassunzione e hanno chiesto il rigetto L'appello nei loro confronti, con vittoria delle spese di lite, con distrazione in favore del procuratore antistatario.
Nelle note conclusionali depositate in data 4.6.2024 il procuratore di ha CP_5 dedotto la sua qualità di mero chiamato all'eredità del de cuius , in quanto TE
figlio, e ha allegato e depositato la richiesta di redazione di inventario, ex art 487 c.c., presentata presso il Tribunale di Napoli Nord, precisando che, allo stato, essendo ancora in corso la redazione L'inventario, non aveva né accettato, né rifiutato l'eredità del padre, e che non era in possesso di nessuno dei beni ereditari;
pertanto, ha eccepito la propria carenza di legittimazione passiva (rectius: carenza di titolarità passiva), concludendo per la dichiarazione di inammissibilità o improcedibilità L'appello nei suoi confronti.
All'udienza del 26.6.2024 il Collegio ha indicato alle parti la questione del difetto di titolarità passiva dei chiamati all'eredità di e la causa è stata rinviata TE all'udienza collegiale del 18.9.2024; alla predetta udienza, il procuratore di CP_5 ha dedotto che questi non aveva accettato l'eredità del padre e la causa è TE stata rinviata per discussione orale, ex art. 350 bis c.p.c., all'udienza del 26.2.2025, assegnando termine fino a 15 giorni prima per il deposito di note conclusionali.
Nelle note conclusionali depositate in data 5.2.2025 il procuratore di ha CP_5 dedotto che l'inventario richiesto dal proprio assistito era stato completato e depositato in cancelleria in data 8.7.2024 (il predetto inventario è allegato alle note conclusionali); poiché nei quaranta giorni successivi al compimento L'inventario, non CP_5 aveva accettato l'eredità del padre, aveva perso il diritto di accettare l'eredità, ex art. 487
c.c.; ha concluso, quindi, per il rigetto o la dichiarazione di inammissibilità L'appello nei confronti di per difetto di legittimazione passiva. CP_5
Alla predetta udienza del 26.2.2024, all'esito della discussione, la causa è stata riservata in decisione.
C. Esame dei motivi di appello
C.1. Con il primo motivo di appello, l'TE quale procuratrice di , ha Pt_2 Pt_1
7 impugnato la sentenza di primo grado nella parte in cui il primo giudice affermava che essa TE non aveva provato che aveva acquistato la titolarità del diritto di credito Pt_1
dedotto in giudizio, quale cessionaria di società Controparte_11
successivamente fusa per incorporazione, giusta atto del 26.3.2021, in Controparte_10
in quanto non aveva depositato in giudizio il contratto di cessione.
[...]
L'TE, a sostegno del motivo di appello, ha dedotto che:
-il primo giudice aveva erroneamente affermato l'irrilevanza sul piano probatorio della dichiarazione con la quale aveva affermato di aver ceduto il credito CP_10
dedotto in giudizio a in quanto, in tal modo, veniva addirittura affermata Parte_1
l'irrilevanza ai fini probatori di una dichiarazione resa dalla stessa cedente relativa ai crediti oggetto di cessione, che, invece, rappresentava una prova liquida, che confermava la titolarità della posizione soggettiva azionata dalla cessionaria, non avendo la cedente alcun interesse a rendere una dichiarazione a sé contraria;
- il primo giudice non aveva tenuto in considerazione neanche un'altra circostanza volta a provare la titolarità del credito in capo a , ossia la costituzione nel giudizio di primo Pt_1 grado della cedente, la quale aveva dato atto L'avvenuta cessione del credito e aveva precisato che il suo intervento in giudizio si era reso necessario a seguito L'eccezione di di carenza della sua legittimazione passiva in ordine ad eventuali domande Pt_1
risarcitorie/restitutorie formulate dagli opponenti ed ancorate a fatti accorsi ante cessione;
- essa TE, oltre alla dichiarazione di cessione, aveva prodotto l'avviso di cessione dei crediti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con l'indicazione del sito internet ove erano disponibili, nel rispetto della privacy, i dati relativi ai crediti, tra i quali rientrava anche quello oggetto del presente giudizio, come da codice identificativo della relativa posizione,
e tale pubblicazione era valida ai fini della prova della cessione del credito.
C.2. Con il secondo motivo di appello, l'TE si è doluta della condanna alle spese processuali, in quanto, anche ove non fosse stata titolare del credito dedotto in giudizio, aveva comunque sostenuto una posizione creditoria che era stata confermata dalla sentenza impugnata e, pertanto, non avrebbe potuto trovare applicazione l'art. 91 c.p.c., che prevede la condanna alle spese a carico della parte soccombente.
C.3. L'eccezione di inammissibilità L'appello per violazione dei dettami di cui all'art. 342 c.p.c. è infondata, in quanto l'atto di appello consente di individuare con chiarezza le parti della sentenza impugnate, le censure sollevate e le ragioni di mutuo dissenso ad esse
8 sottese.
C.4. Il primo motivo di appello nei confronti degli appellati Controparte_2 CP_3
e è fondato.
[...] Controparte_4
La Corte di Cassazione, negli ultimi approdi, ha chiarito che, in caso di cessione di crediti individuabili in blocco, ai sensi L'art. 58 TUB, occorre distinguere due ipotesi: l'ipotesi in cui si contesta l'esistenza del contratto di cessione e l'ipotesi in cui non si contesta l'esistenza del contratto di cessione in sé, ma solo l'inclusione nella cessione dello specifico credito dedotto in giudizio. Ed invero, quando non sia contestata l'esistenza del contratto di cessione in sé, ma solo l'inclusione dello specifico credito controverso nell'ambito di quelli rientranti nell'operazione conclusa dagli istituti bancari, il contratto di cessione non deve essere dimostrato, ma il fatto da provare è costituito solo dall'oggetto della cessione (più precisamente, della esatta corrispondenza tra le caratteristiche del credito controverso e quelle che individuano i crediti oggetto della cessione in blocco) e, pertanto, sotto tale limitato aspetto, le indicazioni contenute nell'avviso di cessione dei crediti in blocco pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale possono ben essere valutate al fine di verificare se esse consentono o meno di ricondurre con certezza il credito di cui si controverte tra quelli trasferiti in blocco al preteso cessionario.
Diversamente, nel caso in cui sia specificamente contestata, da parte del debitore ceduto, la stessa esistenza del contratto di cessione, detto contratto deve essere certamente oggetto di prova e, a tal fine, di regola non può ritenersi sufficiente una mera dichiarazione della parte cessionaria e, quindi, come tale, neanche la mera “notificazione” della cessione da questa effettuata al debitore ceduto, neanche se tale notificazione sia avvenuta mediante avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi L'art. 58 TUB, alla società cessionaria di rapporti giuridici individuabili in blocco. D'altra parte, ciò non esclude che tale avviso, unitamente ad altri elementi, possa eventualmente essere valutato come indizio dal giudice del merito, sulla base di adeguata motivazione, al fine di pervenire alla prova presuntiva della cessione: ciò potrebbe avvenire, ad esempio, nel caso in cui l'avviso risulti pubblicato su iniziativa della stessa banca cedente o di quest'ultima unitamente alla società cessionaria, ovvero quando vi siano altre particolari ragioni che inducano a ritenerlo un elemento che faccia effettivamente presumere l'effettiva esistenza della dedotta cessione
(cass. civ., 22.6.2023, n. 17944; cass. civ., 6.2.2024, n. 3405).
Nel caso in esame gli odierni appellati e Controparte_4 Controparte_3
9 nella memoria ex art. 183, comma 6, n. 1, c.p.c., depositata nel Controparte_2 giudizio di primo grado, eccepivano il difetto di legittimazione passiva di “in quanto Pt_1 bisogna esibire e depositare il relativo contratto di cessione e l'iscrizione nel Registro delle Imprese dello stesso, cosa che comporta la mancata dimostrazione di rituale emissione in suo favore del titolo azionato nella procedura”.
Anche ove si ritenga che la contestazione riguardi l'esistenza stessa del contratto di cessione del credito (e non solo l'inclusione nel contratto di cessione del credito dedotto in giudizio), deve ritenersi che sia stata raggiunta la prova della cessione del credito dedotto in giudizio in favore di . Pt_1
Va tenuto presente che il contratto di cessione di un credito non è soggetto a particolari vincoli di forma, e, dunque, la sua esistenza è dimostrabile con qualunque mezzo di prova, anche indiziario.
Nel caso in esame assume rilievo dirimente la circostanza che, dopo l'intervento nel giudizio di primo grado della cessionaria , a mezzo della sua procuratrice Pt_1 Pt_2
interveniva anche la cedente , quale società incorporante per fusione CP_10
l' , e deduceva espressamente che il credito oggetto di causa (anzi Controparte_12 precisava “il solo credito”, escludendo, quindi, le posizioni passive connesse al rapporto creditorio), e di cui al decreto ingiuntivo n. 2747/2019 del 10.6.2019, ottenuto dall'allora quale società incorporante per fusione la Controparte_12 [...]
era stato oggetto di cessione nel dicembre 2020 dalla a Controparte_13 Controparte_14
, evidenziando, altresì, che la sua costituzione in giudizio si era resa CP_15
necessaria alla luce dei rilievi mossi da quale mandataria di , la quale, nel Pt_2 Pt_1
proprio atto di intervento, aveva dedotto la propria carenza di legittimazione passiva in merito a tutte le eventuali domande restitutorie/risarcitorie proposte dagli opponenti e, comunque, a tutte le domande scaturite da aspetti del rapporto precedente alla cessione.
Appare evidente che , quale società incorporante la cedente CP_10 [...]
non traeva nessun vantaggio dall'ammissione della cessione del Controparte_12 credito, anzi del “solo credito” (con esclusione delle posizioni passive), dedotto in giudizio in favore di , costituita in giudizio a mezzo della sua procuratrice e tanto Pt_1 Pt_2
porta a ritenere che la predetta ammissione, da parte di (quale società CP_10
incorporante la cedente), sia un elemento rilevante e decisivo ai fini della prova della cessione del credito in favore di . Pt_1
10 Ne deriva che il primo motivo di appello deve essere accolto nei confronti degli appellati e opponenti in primo Controparte_2 Controparte_3 Controparte_4
grado, e, nei loro riguardi, in parziale riforma della sentenza impugnata, deve essere dichiarato che , costituita in giudizio a mezzo della sua procuratrice è titolare Pt_1 Pt_2
del diritto di credito dedotto in giudizio per intervenuta cessione in suo favore da parte di
. Controparte_12
C.5. L'accoglimento del primo motivo di appello nei confronti degli appellati CP_2
e determina, nei loro riguardi, la
[...] Controparte_3 Controparte_4
parziale riforma della sentenza impugnata, nella parte in cui affermava che , Pt_1
rappresentata da non aveva provato di aver acquistato la titolarità del credito Pt_2
dedotto in giudizio, con conseguente diversa regolamentazione delle spese del giudizio di primo grado, che il primo giudice poneva a carico di , rappresentata da sicché Pt_1 Pt_2
risulta assorbito, nei riguardi degli appellati e Controparte_2 Controparte_3
il secondo motivo di appello, con cui l'TE , Controparte_4 Pt_1
rappresentata da si duole di essere stata condannata al pagamento delle spese del Pt_2
giudizio di primo grado.
C.6. Discorso diverso deve farsi per , , CP_6 Controparte_7 CP_8 [...]
e , resistenti in riassunzione nel presente grado di giudizio, quali CP_9 CP_5 chiamati all'eredità di , opponente in primo grado ed appellato deceduto. TE
C.7. , , la prima moglie e le CP_6 Controparte_7 CP_8 CP_9 altre figlie di , hanno allegato e provato di aver rinunciato all'eredità di TE
in data 25.9.2023, ancor prima della notifica del ricorso in riassunzione e TE del decreto di fissazione L'udienza di comparizione delle parti (vedi dichiarazione di rinuncia all'eredità allegata alla comparsa di costituzione depositata in data 24.5.2024), onde essi sono carenti di titolarità passiva in relazione alla pretesa creditoria vantata da in forza della cessione del credito da parte di l' . Pt_1 Controparte_12
C.8. Analogo discorso vale per . CP_5
altro chiamato all'eredità di nella comparsa di CP_5 TE
costituzione e risposta depositata nel presente grado di giudizio, senza dedurre nulla in ordine alla qualità nella quale si costituiva nel giudizio di appello, ha eccepito l'inammissibilità L'appello e ne ha contestato la fondatezza, chiedendone il rigetto;
successivamente, nelle note conclusionali depositate in data 4.6.2024, in vista L'udienza
11 di discussione del 26.6.2024 (poi rinviata), ha precisato di essersi costituito quale chiamato all'eredità del padre , in quanto figlio, e di aver presentato presso il TE
Tribunale di Napoli Nord la richiesta di redazione L'inventario (che è allegata alle note conclusionali), che era ancora in corso, senza che egli avesse accettato né rifiutato l'eredità, né fosse in possesso di beni ereditari;
infine, nelle note conclusionali depositate in data 5.2.2025, in vista L'udienza di discussione del 26.2.2025, ha precisato che l'inventario era stato completato e depositato in cancelleria in data 8.7.2024 e che, nei quaranta giorni successivi, non aveva accettato l'eredità, con la conseguenza che aveva perso il diritto di accettare, ex art. 487 c.c.
La costituzione in giudizio di , con comparsa di risposta depositata in data CP_5
13.3.2024, non può valere come accettazione tacita L'eredità del padre , TE
in quanto nella predetta comparsa di risposta non ha allegato nessuna CP_5
qualità da cui poter desumere la sua successione nella stessa posizione di : TE
non ha allegato, invero, la qualità di erede di , nè quella di mero chiamato TE all'eredità, ma neanche quella di figlio di ma ha solo contestato TE
l'ammissibilità e la fondatezza L'appello, chiedendone il rigetto (cfr. cass. civ.,
18.1.2017, n. 1183: “l'assunzione in giudizio della qualità di erede, di un originario debitore, costituisce accettazione tacita L'eredità qualora i chiamati si costituiscano dichiarando tale qualità senza in alcun modo contestare il difetto di titolarità passiva della pretesa, compiendo gli stessi un'attività non altrimenti giustificabile se non con la veste di erede, che esorbita dalla mera attività processuale conservativa del patrimonio ereditario, ed è dichiarata non al fine di paralizzare la pretesa, ma di illustrare la qualità soggettiva nella quale essi intendono paralizzarla”).
Non potendo valere come accettazione tacita L'eredità di la TE
costituzione in giudizio di , mediante il deposito della comparsa di risposta CP_5
in data 13.3.2024, non può ritenersi precluso a la successiva negazione CP_5 della qualità di erede per aver perso definitivamente il diritto di accettare l'eredità di
, ai sensi L'art. 487, comma 3, c.p.c., per non aver fatto la dichiarazione TE di accettazione L'eredità nel termine di quaranta giorni dal compimento L'inventario, di cui aveva chiesto la redazione in pendenza del presente giudizio di appello (vedi verbale di inventario L'eredità, allegato alle note conclusionali depositate dal procuratore di in data 5.2.2025, da cui risulta che l'inventario è stato completato il CP_5
12 4.7.2024 e depositato in cancelleria in data 8.7.2024).
A fronte della negazione della qualità di erede da parte di era onere CP_5 L'TE , e per essa, della sua procuratrice speciale dare la prova di tale Pt_1 Pt_2
qualità, atteso che la qualità di erede attiene alla titolarità passiva del rapporto dedotto in giudizio dall'TE e la titolarità, attiva o passiva, è elemento costitutivo della pretesa creditoria fatta valere dalla TE, che, quindi, è gravata dal relativo onere della prova
(cfr., cass. civ., 16.11.2020, n. 25885; cass. civ., 27.9.2014, n. 25860), che, però, non è stato assolto (non avendo provato l'TE la dichiarazione di accettazione L'eredità da parte di nel termine di quaranta giorni successivi alla redazione CP_5 L'inventario).
D. Le spese del giudizio
Nei riguardi degli appellati e Controparte_2 Controparte_3 CP_4
nei confronti dei quali l'appello è stato accolto, la riforma della sentenza di
[...]
primo grado determina una diversa regolamentazione delle spese del giudizio di primo grado, che il primo giudice poneva a carico di , rappresentata da ed in favore Pt_1 Pt_2
dei suindicati appellati, con distrazione in favore del procuratore antistatario, avv. Raffaella
Arduo.
In base al principio della soccombenza, ex art. 91 c.p.c., le spese di entrambi i gradi di giudizio seguono la soccombenza dei suindicati appellati Controparte_2 CP_3
e
[...] Controparte_4
Le spese del giudizio di primo grado sono liquidate nella misura indicata in dispositivo
(coincidente con l'ammontare liquidato dal primo giudice), in base alla tabella n. 2 allegata al DM 55/2014 e succ. mod, utilizzando lo scaglione di riferimento da € 26.000,01
a 52.000,00 ed applicando i valori i medi.
Le spese del presente giudizio di appello sono liquidate nella misura indicata in dispositivo, in base alla tabella n. 12 allegata al DM 55/2014 e succ. mod., utilizzando lo scaglione di riferimento da € 26.000,01 a 52.000,00, applicando i valori i minimi per la fase istruttoria, non essendo stata compiuta attività istruttoria, ed i valori medi per tutte le altre fasi.
Con riferimento alla posizione di , , CP_6 Controparte_7 CP_8 [...]
e quali chiamati all'eredità di appellato CP_9 CP_5 TE
deceduto, nei confronti dei quali è stata accertata la carenza di titolarità passiva in
13 relazione alla pretesa creditoria di L'TE , rappresentata in giudizio da Pt_1
per non essere essi eredi di , le spese del presente giudizio di Pt_2 TE appello tra loro e l'TE devono essere interamente compensate, ai sensi L'art. 92, comma 2, c.p.c., come interpretato dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 77 del
2018, ove si consideri che l'TE, a seguito L'interruzione del giudizio di appello per la morte di , ha provveduto a notificare il ricorso in riassunzione ed il TE
decreto di comparizione delle parti agli eredi di collettivamente ed TE
impersonalmente presso l'ultimo domicilio del defunto, ai sensi L'art. 303, comma 2,
c.p.c., e tale modalità ha esonerato l'TE dalla previa identificazione degli eredi e, quindi, dal previo accertamento della qualità di erede (cass. civ., 16.11.2020, n. 25885, in motivazione), sicché nessuna negligenza può essere imputata all'TE nella riattivazione del processo interrotto secondo le modalità consentite dall'art. 302, comma 2,
c.p.c.
Non deve essere invece previsto nulla per le spese del presente grado di giudizio nei confronti di che è stata citata nel presente giudizio solo ai fini Controparte_10 L'integrità del contraddittorio.
P.Q.M.
La Corte d'Appello di Napoli, Terza Sezione Civile, definitivamente pronunciando nel presente giudizio di appello proposto da rappresentata dalla sua Parte_1
procuratrice speciale, nei confronti di Parte_2 Controparte_2 CP_3
e nonché di ,
[...] Controparte_4 CP_6 Controparte_7 [...]
e , quali chiamati all'eredità di , CP_8 CP_9 CP_5 TE
appellato deceduto, avverso la sentenza del Tribunale di Napoli Nord, Terza Sezione
Civile, n. 4262/2022, pubblicata in data 1.12.2022, non notificata, ogni diversa istanza ed eccezione rigettata, così provvede:
1) Accoglie l'appello nei confronti di e Controparte_2 Controparte_3 CP_4
ed, in parziale riforma della sentenza impugnata, accerta la cessione del
[...]
diritto di credito dedotto in giudizio in favore di rappresentata dalla sua Parte_1
procuratrice da parte di Parte_2 Controparte_12
poi fusa per incorporazione in
[...] Controparte_10
2) Dichiara la carenza di titolarità passiva di , , CP_6 Controparte_7 CP_8
e meri chiamati all'eredità di CP_9 CP_5 TE
14 appellato deceduto, in relazione alla pretesa creditoria vantata dall'TE
[...]
rappresentata dalla sua procuratrice in forza Parte_1 Parte_2
di cessione del credito da parte di poi fusa per Controparte_12
incorporazione in Controparte_10
3) Condanna gli appellati e Controparte_2 Controparte_3 Controparte_4
in solido, al pagamento, in favore L'TE rappresentata
[...] Parte_1
dalla sua procuratrice delle spese del giudizio di primo Parte_2 grado, che liquida in € 7.616,00 per compenso di avvocato, oltre rimborso per spese generale al 15%, Iva e CPA, se dovuti, nella misura come per legge.
4) Condanna gli appellati e Controparte_2 Controparte_3 Controparte_4
in solido, al pagamento, in favore L'TE rappresentata
[...] Parte_1
dalla sua procuratrice delle spese del presente giudizio Parte_2 di appello, che liquida in € 804,00 per esborsi e € 8.469,00 per compenso di avvocato, oltre rimborso per spese generale al 15%, Iva e CPA, se dovuti, nella misura come per legge.
5) Compensa interamente le spese del giudizio di appello tra l'TE e CP_6
, , e;
Controparte_7 CP_8 CP_9 CP_5
6) Nulla per le spese del presente grado di giudizio nei riguardi di Controparte_10
appellata contumace.
Napoli, 26.2.2025
Il Consigliere istr. est. Il Presidente dr.ssa Rosaria Morrone dr. Giulio Cataldi
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