Versione
1 maggio 1958
1 maggio 1958
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Versione
14 ottobre 2020
14 ottobre 2020
Art. 1.
Le persone che esercitano la pesca quale esclusiva o prevalente attivita' lavorativa, quando siano associate in cooperative o compagnie, beneficiano del trattamento degli assegni familiari nel settore dell'industria e sono assicurate per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti e per la tubercolosi presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale; per le malattie presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro le malattie e per gli infortuni e le malattie professionali con le modalita' previste dalla legge 17 agosto 1935, n. 1765 , e successive modificazioni. ((5))
Le predette assicurazioni, ad eccezione del trattamento degli assegni familiari, sono dovute altresi' a favore delle persone che esercitano la pesca quale esclusiva e prevalente attivita' lavorativa per proprio conto, senza essere associate in cooperative o compagnie.
Tali persone, sia associate in cooperative o compagnie, sia autonome, sono i marittimi previsti dall' art. 115 del Codice della navigazione , approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 , che esercitano la pesca quale loro attivita' professionale con natanti non superiori alle 10 tonnellate di stazza lorda, e quelli che sono pescatori di mestiere delle acque interne, forniti di licenza ai sensi dell'art. 3 del testo unico delle leggi sulla pesca approvato con il regio decreto-legge dell'11 aprile 1938, n. 1183 , e che non lavorino alle dipendenze di terzi come concessionari di specchi d'acqua, aziende vallive di pescicoltura, ecc.
--------------- AGGIORNAMENTO (5)
Il D.L. 14 agosto 2020, n. 104 , convertito con modificazioni dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126 , ha disposto (con l'art. 10-bis, comma 1) che la disciplina dettata dal primo comma del presente articolo si intende applicabile anche nei confronti dei marittimi di cui all' articolo 115 del codice della navigazione , che esercitano la pesca quale esclusiva e prevalente attivita' lavorativa e che siano associati in qualita' di soci di cooperative di pesca, iscritte nell'apposita sezione dell'Albo nazionale degli enti cooperativi, ancorche' l'attivita' di pesca non sia organizzata e coordinata dalle medesime cooperative.
Le persone che esercitano la pesca quale esclusiva o prevalente attivita' lavorativa, quando siano associate in cooperative o compagnie, beneficiano del trattamento degli assegni familiari nel settore dell'industria e sono assicurate per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti e per la tubercolosi presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale; per le malattie presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro le malattie e per gli infortuni e le malattie professionali con le modalita' previste dalla legge 17 agosto 1935, n. 1765 , e successive modificazioni. ((5))
Le predette assicurazioni, ad eccezione del trattamento degli assegni familiari, sono dovute altresi' a favore delle persone che esercitano la pesca quale esclusiva e prevalente attivita' lavorativa per proprio conto, senza essere associate in cooperative o compagnie.
Tali persone, sia associate in cooperative o compagnie, sia autonome, sono i marittimi previsti dall' art. 115 del Codice della navigazione , approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 , che esercitano la pesca quale loro attivita' professionale con natanti non superiori alle 10 tonnellate di stazza lorda, e quelli che sono pescatori di mestiere delle acque interne, forniti di licenza ai sensi dell'art. 3 del testo unico delle leggi sulla pesca approvato con il regio decreto-legge dell'11 aprile 1938, n. 1183 , e che non lavorino alle dipendenze di terzi come concessionari di specchi d'acqua, aziende vallive di pescicoltura, ecc.
--------------- AGGIORNAMENTO (5)
Il D.L. 14 agosto 2020, n. 104 , convertito con modificazioni dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126 , ha disposto (con l'art. 10-bis, comma 1) che la disciplina dettata dal primo comma del presente articolo si intende applicabile anche nei confronti dei marittimi di cui all' articolo 115 del codice della navigazione , che esercitano la pesca quale esclusiva e prevalente attivita' lavorativa e che siano associati in qualita' di soci di cooperative di pesca, iscritte nell'apposita sezione dell'Albo nazionale degli enti cooperativi, ancorche' l'attivita' di pesca non sia organizzata e coordinata dalle medesime cooperative.
Giurisprudenza • 40
- 1. TAR Perugia, sez. I, sentenza 20/02/2019, n. 80Provvedimento: […] Violazione e falsa applicazione dell'art. 1 della legge 250/1958, dell'art. 2 della legge regionale 15/2008, del regolamento regionale 2/2011, degli artt. 2, 3, 7, 8, 11 dell'allegato alla d.G.R. n. 171/2016 e dell'art. 1 del d.lgs. 99/2004. […] Ne consegue che nessuna illegittimità in termini di tempo necessario ai fini del conseguimento della licenza di pesca professionale può rinvenirsi nel provvedimento impugnato, trattandosi di requisito minimo indispensabile, “come previsto dall'art. 1 della Legge n. 250/1958 e dall'art, 2 comma 3 del regolamento regionale approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 171 del 22 febbraio 2016” (cfr., prov. imp.).Leggi di più...
- compensazione delle spese·
- diniego di licenza di pesca professionale·
- violazione art. 1, comma 1 e 2, art. 18, comma 2, legge n. 241/1990·
- violazione art. 97 e art. 1 legge 241/1990·
- disparità di trattamento·
- violazione regolamento regionale 2/2011·
- violazione art. 1 d.lgs. 99/2004·
- rimessione in termini·
- mancata motivazione del diniego·
- violazione art. 2 legge regionale 15/2008·
- violazione art. 3 legge 241/1990·
- violazione art. 71 del d.P.R. n. 445/2000·
- violazione art. 2, comma 7, all. A, d.G.R. n. 171 del 22 febbraio 2016·
- eccesso di potere·
- violazione art. 2, 3, 7, 8, 11 allegato d.G.R. n. 171/2016